È in atto la sperimentazione di un nuovo sistema informatico volto ad accorciare in modo sensibile il tempo di aggiornamento della RL

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ORGANIZZAZIONE DEL CANTONE

2.5.4

Ordinamento del personale

2.5.4.1.6
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Versione dell'atto normativo
non in vigore

 

Regolamento concernente la formazione continua degli impiegati[1]

(del 29 aprile 2003)

IL CONSIGLIO DI STATO
DELLA REPUBBLICA E CANTONE TICINO

Richiamata la Legge sull’ordinamento degli impiegati dello Stato e dei docenti del 15 marzo 1995, in particolare gli articoli 49, 50, 54 e 55,

decreta:

    • Campo di applicazione

      Art. 1[2] Questo regolamento disciplina gli interventi dello Stato a favore della formazione continua dei propri impiegati.
    • Obiettivi
      a) in generale

      Art. 2[3] 1La formazione continua ha lo scopo di contribuire a migliorare la capacità degli impiegati di rispondere in modo professionale alle esigenze richieste dalla funzione.
    • 2Nella formazione l’obiettivo primario è il miglioramento e lo sviluppo delle conoscenze professionali e delle competenze necessarie per svolgere i compiti affidati in modo efficiente ed efficace.
    • b) in particolare

      Art. 3[4] 1La formazione dei funzionari dirigenti mira allo sviluppo delle capacità di gestione, conduzione e organizzazione delle proprie unità amministrative.
    • 2La formazione e l’introduzione degli impiegati neoassunti è primariamente responsabilità dei funzionari dirigenti i quali devono favorire il loro inserimento professionale mettendo l’accento sui compiti, le competenze, le responsabilità e l’atteggiamento richiesto nella relazione con gli utenti e i colleghi.
    • 3Con i periodi di attività professionale esterna all’amministrazione cantonale si promuove lo scambio di esperienze professionali e si favorisce la valorizzazione del potenziale dei dipendenti.
    • Commissione consultiva per la
      formazione continua[5]

      Art. 4[6] 1La Commissione consultiva per la formazione continua si compone del presidente e di sette membri. Il caposezione delle risorse umane ed il capo del Centro di formazione e sviluppo sono membri di diritto.
    • 2Il Consiglio di Stato nomina il presidente e un membro, oltre a quelli di diritto.
    • 3Le associazioni del personale riconosciute dal Consiglio di Stato designano ognuna due rappresentanti.
    • 4Per ogni membro è designato un supplente.
    • 5Le decisioni sono prese a maggioranza; in caso di parità decide il voto del presidente.
    • Competenze
      a) degli impiegati

      Art. 5 Il perfezionamento professionale è compito di ogni dipendente ed in particolare di ogni funzionario dirigente.
    • b) dei servizi centrali

      Art. 6[7] Servizio centrale per il perfezionamento professionale degli impiegati è il Centro di formazione e sviluppo (CEFOS) che è competente per:
    • a) l’analisi dei bisogni nel campo del perfezionamento e dello sviluppo professionale;
    • b) l’elaborazione e la pubblicazione del programma periodico dei corsi;
    • c) l’organizzazione e l’erogazione di interventi formativi e di sviluppo specifici richiesti dalle singole unità amministrative;
    • d) la consulenza, l’assistenza e la sorveglianza sulle attività di formazione svolte dalle singole unità amministrative;
    • e) la valutazione delle offerte del mercato, il loro grado di rispondenza e le possibili opportunità per le necessità dell’amministrazione cantonale.
    • c) della Commissione consultiva per il
      perfezionamento professionale[8]

      Art. 7[9] La Commissione si pronuncia, all’intenzione del Consiglio di Stato, segnatamente circa:
    • a) le direttive generali per la formazione continua;
    • b) il piano periodico dei corsi elaborato dal Centro di formazione e sviluppo;
    • c) ogni altra questione di principio nel campo della formazione;
    • d) le modifiche al presente regolamento.
    • Formazione con partecipazione finanziaria del datore
      di lavoro
      a) per esigenze della funzione[10]

      Art. 8[11] 1Per esigenze della funzione il funzionario dirigente o il piano periodico dei corsi possono dichiarare obbligatorio un percorso formativo.
    • 2In questo caso è di regola concesso il congedo pagato. È applicabile il regolamento concernente le indennità ai dipendenti dello Stato del 5 febbraio 1997; sono rimborsate eventuali tasse d’iscrizione o di frequenza.
    • b) concordata

      Art. 9[12] 1Su richiesta dell'impiegato può esser concesso congedo pagato e possono essere rimborsate eventuali tasse d’iscrizione o frequenza se i seguenti presupposti sono adempiuti cumulativamente:
    • a) esiste un interesse diretto per l’Amministrazione, nel senso che si tratta di un argomento che attiene all’esercizio della funzione;
    • b) le condizioni di servizio lo permettono;
    • c) l’impiegato dimostra impegno nello svolgimento delle proprie mansioni.
    • 2La partecipazione alle spese e in tempo viene concordata di volta in volta con l’impiegato.
    • c) procedura

      Art. 10 1I congedi pagati sono decisi:
    • a) fino a 5 giorni, dal funzionario dirigente;
    • b) fino a 20 giorni, dal Direttore della Divisione;
    • c) oltre 20 giorni, dal Consiglio di Stato e per esso dal Centro di formazione e sviluppo su proposta del competente Direttore di Divisione, sentiti i rispettivi funzionari dirigenti.
    • 2Copia delle decisioni di autorizzazione va trasmessa al Centro di formazione e sviluppo e alla Sezione delle risorse umane.
    • 3Per corsi particolarmente impegnativi, il funzionario dirigente e il Centro di formazione e sviluppo possono richiedere un rapporto scritto sui contenuti e sulla qualità del corso.
    • Formazione senza partecipazione
      finanziaria del datore di lavoro
      a) in generale

      Art. 11 1I funzionari dirigenti possono autorizzare la partecipazione a corsi facoltativi di formazione e perfezionamento durante l’orario di lavoro con congedo non pagato se i seguenti presupposti sono adempiuti cumulativamente:
    • a) esiste un interesse per l’Amministrazione;
    • b) le condizioni di servizio lo permettono, segnatamente per quanto concerne la sostituzione interna o la supplenza;
    • c) l’impiegato dimostra impegno nello svolgimento delle proprie mansioni.
    • 2Per questi congedi non è riconosciuta alcuna partecipazione alle spese di ogni genere.
    • b) esami e soggiorni linguistici

      Art. 12[13] Per la preparazione e lo svolgimento di esami ai fini dell’ottenimento di diplomi non richiesti per l’esercizio della funzione svolta e per i soggiorni linguistici può essere concesso congedo non pagato senza alcuna partecipazione alle spese di ogni genere.
    • c) procedura

      Art. 13 1I congedi non pagati sono decisi:
    • a) fino a 1 mese dal funzionario dirigente;
    • b) fino a 3 mesi dal Direttore di Divisione;
    • c) oltre dal Consiglio di Stato, e per esso dal Centro di formazione e sviluppo con il preavviso del competente Direttore di Divisione, sentiti i rispettivi funzionari dirigenti.
    • 2Copia delle decisioni di autorizzazione va trasmessa al Centro di formazione e sviluppo, all’Ufficio degli stipendi e delle assicurazioni e alla Sezione delle risorse umane.
    • Casi particolari

      Art. 14 1La partecipazione a congressi, simposi e giornate di studio da parte di funzionari, se autorizzata, è considerata a tutti gli effetti missione d’ufficio.[14]
    • 2La decisione è di competenza del funzionario dirigente.
    • Attività professionale esterna

      Art. 15 1Se è dimostrato l’interesse diretto dell’Amministrazione e se l’attività svolta non costituisce pregiudizio per lo Stato, è riconosciuta quale attività professionale esterna il lavoro svolto:
    • a) a tempo pieno o parziale per un periodo variabile tra i 6 e i 18 mesi;
    • b) presso altre Amministrazioni pubbliche o società private.
    • 2Le modalità vengono decise di volta in volta dal Consiglio di Stato, su proposta del funzionario dirigente almeno a livello di Divisione, sentiti la Sezione delle risorse umane e il Centro di formazione e sviluppo.
    • Ricupero delle spese e dei giorni di congedo
      a) principio[15]

      Art. 16[16] 1In caso di scioglimento del rapporto d'impiego con lo Stato, per dimissioni come da art. 58 lett. b) LORD, o per disdetta come da art. 60 cpv. 1 lett. c), d), e), f), g) e cpv. 5 LORD, prima della scadenza di un termine di 3 anni dalla fine di un corso, il Consiglio di Stato e per esso il Centro di formazione e sviluppo chiederà il rimborso di parte delle spese e dei giorni di congedo concessi.
    • Se il congedo è stato concesso per il conseguimento di una certificazione, il termine decorre a partire dall’ottenimento della stessa.
    • 2Ai fini del ricupero delle spese sono computati solo i congedi pagati superiori ai 20 giorni lavorativi. Per questi corsi l’impiegato deve sottoscrivere una dichiarazione d’impegno preventiva alla concessione del congedo di formazione.
    • b) calcolo

      Art. 17[17] 1L’ammontare del rimborso dei giorni di congedo e delle spese è espresso percentualmente ed è in funzione della durata del rapporto d’impiego, così calcolato a partire dalla fine del corso o dall’ottenimento della certificazione:
    • – fino a 6 mesi, il 100%;
    • – da 6 mesi e 1 giorno fino a 12 mesi, il 75%;
    • – da 12 mesi e 1 giorno fino a 18 mesi, il 50%;
    • – da 18 mesi e 1 giorno fino a 24 mesi, il 35%;
    • – da 24 mesi e 1 giorno fino a 30 mesi, il 20%;
    • – da 30 mesi e 1 giorno fino a 36 mesi, il 10%.[18]
    • 2Il Centro di formazione e sviluppo, su segnalazione della Sezione delle risorse umane, è responsabile del ricupero del rimborso.
    • Entrata in vigore

      Art. 18 1Questo Regolamento è pubblicato sul Bollettino ufficiale delle leggi e degli atti esecutivi del Cantone Ticino.
    • 2Esso entra in vigore con effetto immediato[19] e abroga il Regolamento concernente la formazione permanente degli impiegati del 23 dicembre 1996.
    • Norma transitoria
    • Nei casi in cui la dichiarazione d’impegno al rimborso dei costi di formazione sia antecedente l’entrata in vigore del presente regolamento, si applicano le norme più favorevoli al dipendente.

    Pubblicato nel BU 2003, 163.