È in atto la sperimentazione di un nuovo sistema informatico volto ad accorciare in modo sensibile il tempo di aggiornamento della RL

2
ORGANIZZAZIONE DEL CANTONE

2.1.4

Fusione, separazione e consorzi di Comuni

2.1.4.2
A A A

Legge sul consorziamento dei Comuni

(del 22 febbraio 2010)

IL GRAN CONSIGLIO
DELLA REPUBBLICA E CANTONE TICINO

– visto il messaggio 20 gennaio 2009 n. 6164 del Consiglio di Stato,
– visto il rapporto 20 gennaio 2010 n. 6164R della Commissione della legislazione,

decreta:

  • Capitolo I
    Generalità
    • Scopo del Consorzio e natura giuridica

      Art. 1 1Due o più Comuni possono formare un Consorzio per l’esercizio di una o più attività di pubblico interesse di loro competenza.
    • 2Se previsto dallo statuto, può essere delegato al Consorzio lo svolgimento di compiti accessori attraverso mandati di prestazione.
    • 3Il Consorzio è corporazione di diritto pubblico.
    • Diritto applicabile

      Art. 2 La presente Legge è applicabile a tutti i Consorzi salvo che non sia diversamente stabilito da Leggi speciali.
    • Istituzione del Consorzio
      1. Volontaria

      Art. 3 Il Consorzio può essere istituito volontariamente, per decisione delle Assemblee, rispettivamente dei Consigli comunali dei Comuni interessati.
    • 2. Coattiva

      Art. 4 1Il Consorzio può essere istituito coattivamente per decreto del Consiglio di Stato, uditi i Comuni interessati quando ciò è giustificato per il razionale esercizio di una o più attività e non è possibile l’istituzione volontaria, segnatamente per il rifiuto di uno o più Comuni o il mancato accordo tra gli stessi.
    • 2Contro il decreto di consorziamento ogni Comune interessato può interporre ricorso al Gran Consiglio entro 60 giorni.
    • 3Il ricorso ha effetto sospensivo; il Gran Consiglio decide entro 6 mesi dalla ricezione del ricorso.
    • 4La decisione del Gran Consiglio è impugnabile davanti al Tribunale cantonale amministrativo entro 30 giorni.
    • Statuto
      1. Principio

      Art. 5 Il Consorzio è disciplinato dallo statuto consortile.
    • 2. Contenuto

      Art. 6 Lo statuto deve indicare:
    • a) i Comuni consorziati;
    • b) la denominazione del Consorzio;
    • c) lo scopo del Consorzio e le competenze comunali ad esso delegate;
    • d) il comprensorio e la sede;
    • e) la durata del Consorzio;
    • f) gli organi consortili, la loro composizione, il loro funzionamento e il diritto di voto, secondo i disposti della presente Legge;
    • g) la forma di finanziamento e la chiave di riparto delle spese di gestione corrente e degli investimenti tra i singoli Comuni;
    • h) le deleghe di competenze alla Delegazione e all’amministrazione consortile;
    • i) i compiti statutari dell’organo di controllo esterno;
    • l) le modalità di liquidazione del Consorzio e la destinazione del patrimonio consortile in caso di scioglimento;
    • m) le disposizioni relative ad aspetti quali la partecipazione finanziaria, le proprietà e gli aspetti tecnico-gestionali in caso di adesione di nuovi Comuni;
    • n) i compiti delegati ai sensi dell’art. 1 cpv. 2;
    • o) ogni altra norma sull’organizzazione e il funzionamento del Consorzio che non sia esplicitamente deferita ad un regolamento consortile.
    • 3. Adozione
      a) volontaria

      Art. 7 1Nel caso di istituzione volontaria, il progetto di statuto è allestito da una delegazione dei Municipi dei Comuni interessati.
    • 2Il progetto di statuto è adottato dalle Assemblee, rispettivamente dai Consigli comunali nell’ambito della deliberazione sulla adesione al Consorzio.
    • 3L’adozione dello statuto consortile equivale all’adozione di un regolamento comunale giusta le norme della Legge organica comunale.
    • 4La Delegazione dei Municipi trasmette lo statuto consortile al Consiglio di Stato che decide entro 60 giorni sulle eventuali divergenze od opposizioni dei Comuni interessati e lo ratifica; la decisione deve essere motivata.
    • b) coattiva

      Art. 8 1Nel caso di istituzione coattiva, lo statuto è adottato secondo le norme dell’art. 7.
    • 2Se i Comuni interessati non vi provvedono entro 6 mesi, lo statuto sarà emanato dal Consiglio di Stato sentiti preliminarmente i Comuni stessi; è applicabile per analogia l’art. 4.
    • 4. Acquisto della personalità giuridica

      Art. 9 Il Consorzio acquista la personalità giuridica con la ratifica o con l’emanazione dello statuto da parte del Consiglio di Stato.
    • 5. Modifica dello statuto
      a) volontaria

      Art. 10 1Lo statuto può essere modificato in ogni tempo su proposta:
    • a) di un Comune membro;
    • b) della Delegazione consortile;
    • c) dell’Autorità cantonale di vigilanza.
    • 2La Delegazione consortile esamina le proposte di cui alle lettere a) e c) e le trasmette con il proprio preavviso scritto ai Comuni consorziati; per il resto è applicabile per analogia la procedura di cui all’art. 7.
    • b) coattiva

      Art. 11 Una modifica dello statuto può essere imposta in ogni tempo dal Consiglio di Stato, sentiti preliminarmente il Consorzio e i Comuni; è applicabile per analogia l’art. 4.
    • c) numero dei membri degli organi

      Art. 12 Il numero dei membri degli organi consortili può essere modificato solo per l’inizio di un periodo di elezione.
    • Adesione di nuovi Comuni

      Art. 13 All’adesione di nuovi Comuni sono applicabili per analogia gli articoli da 10 a 11 e le disposizioni statutarie.
  • Capitolo II
    Organizzazione del Consorzio
    • Generalità

      Art. 14 1Gli organi obbligatori del Consorzio sono:
    • a) il Consiglio consortile;
    • b) la Delegazione consortile.
    • 2Gli organi del Consorzio stanno in carica un quadriennio.
    • 3L’esame della gestione finanziaria è affidato ad un organo di controllo esterno.
    • 4Lo statuto può legittimare il Consiglio consortile a delegare competenze decisionali alla Delegazione, come pure la Delegazione a delegarne al Segretario e all’amministrazione consortile; sono applicabili i disposti della Legge organica comunale.
    • A. Consiglio consortile

      Art. 15 1Il Consiglio consortile si compone di un rappresentante e di un supplente per Comune. Il supplente presenzia solo in caso di assenza del titolare.
    • Composizione, elezione e eleggibilità

      2Il rappresentante e il supplente sono eletti dai Legislativi comunali su proposta dei Municipi, entro tre mesi dalle elezioni comunali.
    • 3La carica è incompatibile con quella di Consigliere di Stato, di membro della Delegazione consortile o di impiegato del Consorzio.
    • Diritto di voto, istruzione e revoca

      Art. 16 1Salvo diversa disposizione statutaria, ogni Comune ha diritto ad un numero di voti in Consiglio consortile in proporzione alla sua popolazione.
    • 2Le modalità sono stabilite dallo statuto.
    • 3Eccezionalmente un Comune può avere la maggioranza assoluta dei voti.
    • 4Ogni Comune ha diritto ad almeno un voto.
    • 5I rappresentanti agiscono su istruzione dei Municipi dei Comuni e redigono un resoconto annuo al loro indirizzo.
    • 6I rappresentanti possono essere revocati dall’organo di nomina, riservato il diritto del Municipio di decidere la sospensione temporanea; in tal caso partecipa il supplente.
    • Competenze

      Art. 17 1Il Consiglio consortile, riservate le competenze dei Comuni, è l’organo superiore del Consorzio.
    • 2In particolare:
    • a) esamina e approva i conti preventivi e consuntivi del Consorzio;
    • b) esercita la sorveglianza sull’amministrazione consortile;
    • c) autorizza le spese di investimento;
    • d) provvede alle nomine di sua competenza;
    • e) decide le opere consortili sulla base di preventivi e di progetti definitivi e accorda i crediti necessari;
    • f) autorizza segnatamente l’acquisizione, la donazione, la successione, la permuta, l’affitto, l’alienazione o il cambiamento di destinazione dei beni consortili;
    • g) adotta, modifica, sospende e abroga i regolamenti consortili;
    • h) autorizza la Delegazione a intraprendere, a stare in lite, a transigere o a compromettere; sono riservate le procedure amministrative;
    • i) esercita tutte le competenze che non siano espressamente conferite dalla Legge ad altro organo.
    • 3Lo statuto consortile può prevedere per le competenze di cui alle lettere c), e), f), h) e i) del capoverso precedente, la delega decisionale a favore della Delegazione, stabilendone i limiti.
    • 4Il Consiglio consortile fissa il termine entro il quale il credito di cui alle lettere c) e e) decade, se non è utilizzato.
    • Sedute e deliberazioni

      Art. 18 1Il Consiglio consortile si riunisce almeno in due sessioni ordinarie annuali, alla data prevista dallo statuto, per esame e delibera sui conti del Consorzio.
    • Inoltre quando ciò sia chiesto:
    • a) dalla Delegazione consortile;
    • b) da almeno un quinto dei Municipi dei Comuni consorziati, con domanda scritta e motivata alla Delegazione, indicando gli oggetti da discutere; la Delegazione fissa la data della sessione e ne ordina la convocazione entro 60 giorni.
    • 2Il Consiglio consortile si riunisce in seduta pubblica e può discutere e decidere solo se sono presenti rappresentanti dei Comuni che dispongono della maggioranza assoluta dei voti.
    • 3Il Consiglio consortile è diretto da un Presidente nominato secondo i disposti statutari.
    • 4Salvo diversa disposizione statutaria, il Consiglio consortile decide a maggioranza assoluta dei voti presenti.
    • Funzionamento e mozioni

      Art. 19 1Il Consiglio consortile funziona e delibera inoltre per analogia, secondo i disposti degli articoli 46 cpv. 1, 50 cpv. 3, 51, 52, 55, 57, 62, 64, 65, 66 Legge organica comunale.
    • 2Lo statuto regola per il resto il funzionamento del Consiglio consortile.
    • 3Ogni Comune tramite il proprio rappresentante può presentare proposte su oggetti di competenza del Consiglio consortile nella forma della mozione.
    • 4La mozione è esaminata dalla Delegazione, che la preavvisa ai Municipi entro 6 mesi.
    • 5Il Consiglio consortile decide sulla mozione entro un anno dalla sua presentazione.
    • B. Delegazione consortile

      Art. 20 1La Delegazione consortile si compone da un minimo di tre ad un massimo di cinque membri, compreso il presidente.
    • Composizione

      2La Delegazione consortile di tre membri avrà due supplenti.
    • 3Eccezionalmente un Comune può avere la maggioranza assoluta dei membri della Delegazione.
    • Elezione, eleggibilità e incompatibilità

      Art. 21 1La Delegazione consortile è nominata dal Consiglio consortile nella seduta costitutiva.[1]
    • 2Sono eleggibili tutti i cittadini domiciliati e aventi diritto di voto nel comprensorio consortile.
    • 3L’elezione avviene in forma tacita quando il numero dei candidati non supera il numero degli eleggendi.
    • 4Nella scelta dei membri della Delegazione consortile il Consiglio consortile deve possibilmente tener conto di criteri di esperienza, formazione, di equa rappresentatività dei Comuni consorziati e dei gruppi politici nel comprensorio consortile.
    • 5La carica di membro della Delegazione consortile è incompatibile con quella di Consigliere di Stato, di membro del Consiglio consortile o di impiegato del Consorzio.
    • Presidente e Vicepresidente

      Art. 22 1Il Presidente e il Vicepresidente della Delegazione consortile sono eletti dalla Delegazione nel suo interno, a scrutinio segreto.
    • 2L’elezione avviene in forma tacita quando si ha un’unica proposta.
    • Competenze

      Art. 23 1La Delegazione consortile dirige l’amministrazione del Consorzio, ne cura gli interessi; essa è, segnatamente, organo esecutore delle decisioni del Consiglio consortile e rappresenta il Consorzio di fronte ai terzi.
    • 2La Delegazione consortile esercita in particolare le seguenti funzioni:
    • a) allestisce ogni anno il conto preventivo e consuntivo;
    • b) provvede all’incasso delle quote a carico dei Comuni, delle tasse e dei contributi di enti pubblici e ai finanziamenti pervenuti da altre fonti;
    • c) provvede all’incasso dei crediti e al pagamento degli impegni nei limiti fissati dal preventivo;
    • d) cura l’esecuzione dei regolamenti consortili;
    • e) nomina il Presidente e il Vicepresidente alla prima seduta della Delegazione consortile;
    • f) nomina gli impiegati del Consorzio.
    • 3La Delegazione esercita le competenze decisionali delegate ai sensi dell’art. 17 cpv. 3.
    • Funzionamento

      Art. 24 La Delegazione consortile funziona, per analogia, secondo le norme del Titolo II capitolo IV Legge organica comunale, tranne gli art. 80, 81, 82, da 106 a 112 inclusi, e 116.
    • Segretario consortile e dipendenti consortili

      Art. 25 1Il segretario consortile è nominato dalla Delegazione consortile.
    • 2Esso funge nel contempo da segretario del Consiglio consortile.
    • 3Ai dipendenti consortili sono applicabili analogamente i disposti del Titolo III Capitolo I Legge organica comunale.
    • C. Organo di controllo esterno

      Art. 26 1I Consorzi devono istituire un organo di controllo esterno.
    • 2Esso opera secondo le modalità previste dalla Legge organica comunale e dal Regolamento sulla gestione finanziaria e contabilità dei Comuni.
    • Organo di controllo esterno

      3L’organo di controllo esterno è designato dalla Delegazione per un periodo di legislatura, sentito il preavviso dei Municipi dei Comuni consorziati.
    • 4Lo statuto consortile può assegnare all’organo di controllo esterno altri compiti, oltre a quelli previsti dalla legge.
  • Capitolo III
    Finanziamento e gestione del consorzio
    • Generalità

      Art. 27 1Ogni Consorzio provvede al proprio finanziamento mediante:
    • a) le quote di partecipazione dei Comuni;
    • b) l’imposizione di tasse e di contributi;
    • c) i sussidi di enti pubblici;
    • d) altre fonti stabilite dallo statuto.
    • 2Il Consorzio non può prelevare imposte.
    • Quote di partecipazione dei Comuni

      Art. 28 Lo statuto stabilisce le modalità di ripartizione delle spese consortili tra i Comuni.
    • Finanziamento investimenti
      consortili[2]

      Art. 29[3] 1I Comuni consorziati sono responsabili delle loro quote secondo quanto definito dagli statuti consortili approvati dai Comuni.
    • 2Lo statuto stabilisce se il finanziamento e ammortamento dei nuovi investimenti, come pure quello degli investimenti consortili già realizzati, è a carico del Consorzio oppure direttamente dei Comuni consorziati.
    • 3Se il finanziamento e ammortamento degli investimenti sono posti direttamente a carico dei Comuni consorziati, parallelamente all’avanzamento degli stessi e dietro richiesta, i Comuni versano al Consorzio le loro quote parte dell’investimento al netto di eventuali sussidi attivando le medesime nei conti comunali. Per gli investimenti già realizzati la Delegazione concorda con i Municipi le modalità di ripresa del valore residuo.
    • 4Al Consorzio cui fosse negata l’apertura di crediti sul mercato monetario, il Consiglio di Stato può accordare una garanzia presso uno o più istituti bancari; in questo caso il Consorzio può essere sottoposto a speciali misure di sorveglianza che saranno fissate dal Consiglio di Stato.
    • 5Il Consiglio di Stato può emanare direttive per l’applicazione del presente articolo e disciplinare aspetti particolari nel Regolamento di applicazione.
    • Tasse e contributi

      Art. 30 1Lo statuto elenca le tasse e i contributi imponibili.
    • 2Il regolamento, adottato dal Consiglio consortile, ne fissa i soggetti imponibili, i criteri di computo e l’ammontare.
    • Gestione
      a) tenuta dei conti

      Art. 31 1Per la tenuta dei conti sono applicabili per analogia le norme della legge organica comunale e del Regolamento sulla gestione finanziaria e sulla contabilità dei Comuni.
    • 2Il Consiglio di Stato provvede all’introduzione a tappe del nuovo piano contabile armonizzato in tutti i Consorzi.
    • 3Esso emana le disposizioni per l’approvazione dei singoli piani contabili, le direttive e i criteri di valutazione per l’allestimento dei bilanci patrimoniali.
    • 4Sono riservate disposizioni settoriali particolari.
    • b) piano finanziario

      Art. 32 1Il Consorzio deve dotarsi di un piano finanziario, secondo le norme della Legge organica comunale.
    • 2Il piano finanziario va sottoposto per discussione al Consiglio consortile.
    • 3La Delegazione consortile invia preventivamente una copia del piano finanziario ai Municipi, almeno due mesi prima della seduta del Consiglio consortile in cui viene discusso.
    • 4Consorzi di poca entità possono prevedere nello statuto la rinuncia all’allestimento del piano finanziario.
    • c) conti preventivi

      Art. 33 La Delegazione consortile invia una copia dei conti preventivi ai Municipi e al Consiglio di Stato, almeno due mesi prima della seduta del Consiglio consortile.
    • d) conti consuntivi

      Art. 34 1La Delegazione consortile invia una copia dei conti consuntivi ai Municipi, al Consiglio di Stato e all’organo di controllo esterno, almeno due mesi prima della seduta del Consiglio consortile.
    • 2L’organo di controllo esterno redige il suo rapporto all’indirizzo della Delegazione e dei Municipi entro un mese dalla seduta del Consiglio consortile.
    • 3I Municipi dei Comuni consorziati possono chiedere verifiche e informazioni puntuali all’organo di controllo.
    • 4La Delegazione consortile trasmette copia dei consuntivi approvati al Consiglio di Stato.
    • Coinvolgimento dei Comuni; informazione ai Comuni

      Art. 35 1Progetti, preventivi e piano di finanziamento relativi agli investimenti sono preventivamente inviati ai Municipi dei Comuni consorziati, almeno quattro mesi prima della seduta del Consiglio consortile.
    • 2Gli altri oggetti di cui all’art. 17 vanno sottoposti ai Municipi almeno due mesi prima della seduta del Consiglio consortile.
    • 3Se il Municipio di un Comune consorziato ne fa richiesta, la Delegazione consortile è tenuta in ogni tempo a fornire ragguagli e documentazione sulla gestione del Consorzio.
    • 4I Municipi informano annualmente i loro Legislativi sull’attività del Consorzio.
  • Capitolo IV
    Norme varie
    • Ricorsi ed opposizioni

      Art. 36 Il Comune, tramite il Municipio, è legittimato a interporre i ricorsi contro le decisioni degli organi consortili e le opposizioni di cui agli art. 7 cpv. 4, 10 cpv. 2, 43 cpv. 2 e 46.
    • Regolamenti

      Art. 37 1I regolamenti del Consorzio sono adottati dal Consiglio consortile.
    • 2I regolamenti sono esposti al pubblico in tutti i Comuni consorziati per un periodo di trenta giorni durante il quale ogni persona o ente direttamente interessato può presentare ricorso al Consiglio di Stato contro le disposizioni in essi contenute.[4]
    • 3Per quanto non stabilito nella presente legge sono applicabili per analogia gli art. 186 segg. della Legge organica comunale.
    • Convenzioni e mandati di prestazione

      Art. 38 Per l’esecuzione di compiti consortili tramite convenzioni e mandati di prestazione sono applicabili analogamente i disposti della legge organica comunale.
    • Pubblicazione decreto di istituzione e di scioglimento

      Art. 39 Il decreto di istituzione o di scioglimento di un Consorzio deve essere pubblicato sul Foglio ufficiale e all’albo dei Comuni consorziati.
    • Pubblicazione delle risoluzioni

      Art. 40 1Il presidente della Delegazione consortile provvede entro cinque giorni all’esposizione agli albi di tutti i Comuni consorziati e alla pubblicazione nel Foglio ufficiale delle risoluzioni del Consiglio consortile e, quando l’interesse generale lo richiede, delle risoluzioni della Delegazione consortile.
    • 2Per la decorrenza dei termini fa stato la pubblicazione nel Foglio ufficiale.
    • Beni consortili

      Art. 41 Ai beni consortili sono applicabili analogamente i disposti della legge organica comunale.
  • Capitolo V
    Vigilanza dello stato
    • Vigilanza

      Art. 42 Per quanto riguarda la vigilanza dello Stato sul Consorzio e i ricorsi contro le decisioni degli organi consortili, sono applicabili per analogia le norme della legge organica comunale.
  • Capitolo VI
    Scioglimento e liquidazione del consorzio
    • Consorzio a tempo determinato

      Art. 43 1Trascorso il termine stabilito dallo statuto, si procede alla liquidazione del Consorzio, a meno che non sia stata decisa una proroga.
    • 2Per la decisione sulla proroga è applicabile la procedura stabilita dall’art. 10 in relazione all’art. 7 della presente Legge.
    • Consorzio a tempo indeterminato

      Art. 44 1Per lo scioglimento di un Consorzio occorre, salvo diversa disposizione dello statuto, una decisione a maggioranza assoluta dei Comuni consorziati e dei voti del Consiglio consortile, riservata la ratifica del Consiglio di Stato.
    • 2I Comuni membri hanno la facoltà di impugnare la decisione del Consiglio di Stato davanti al Gran Consiglio entro 60 giorni.
    • 3Il ricorso ha effetto sospensivo. Il Gran Consiglio decide entro 6 mesi dalla ricezione del ricorso.
    • 4La decisione del Gran Consiglio è impugnabile davanti al Tribunale cantonale amministrativo entro 30 giorni.
    • Scioglimento d’ufficio

      Art. 45 1Sentiti i Municipi dei Comuni consorziati, il Consiglio di Stato può sciogliere d’ufficio il Consorzio che:
    • a) non adempie più i requisiti di legge;
    • b) non esercita più l’attività per il quale è stato costituito; oppure
    • c) esercita un’attività che non è più sorretta da un interesse pubblico.
    • 2Il Consiglio di Stato definisce le modalità di liquidazione e decide la destinazione dei beni consortili.
    • 3Contro il decreto di scioglimento i Comuni e gli organi consortili hanno facoltà di ricorso al Tribunale cantonale amministrativo entro 30 giorni dalla pubblicazione.
    • Liquidazione

      Art. 46 1Decretato lo scioglimento, la liquidazione del Consorzio avviene secondo le disposizioni statutarie e le modalità fissate caso per caso dal Consiglio di Stato.
    • 2Il rapporto di liquidazione deve essere ratificato dal Consiglio di Stato.
    • 3In caso di costituzione di nuovo Consorzio che subentra nell’attività di precedenti, il Consiglio di Stato emana le disposizioni concrete necessarie.
  • Capitolo VII
    Norme transitorie e finali
    • Adeguamento alla legge e Consorzi esistenti

      Art. 47 1Gli statuti e i regolamenti dei Consorzi esistenti devono essere uniformati alla presente legge entro il termine fissato dal Consiglio di Stato.
    • 2Gli statuti così modificati dovranno essere sottoposti alla ratifica del Consiglio di Stato.
    • 3La trasmissione degli atti è eseguita a cura della Delegazione consortile.
    • 4La proposta del nuovo statuto, allestito dalla Delegazione consortile e preavvisata dal Consiglio consortile, deve essere sottoposta all’approvazione delle Assemblee o dei Consigli comunali dei Comuni consorziati.
    • 5È applicabile per il resto la procedura prevista dall’art. 10 in relazione all’art. 7 della presente Legge.
    • 6Sentiti i Municipi dei Comuni consorziati, il Consiglio di Stato può adeguare d’ufficio gli statuti dei Consorzi che non vi hanno provveduto entro il termine stabilito. Negli altri casi i Consorzi soggiacciono alla procedura di scioglimento d’ufficio di cui all’art. 45.
    • 7Il Consiglio di Stato può autorizzare, per un periodo di 5 anni dall’entrata in vigore della Legge, il mantenimento degli statuti in vigore quando si tratta di Consorzi costituiti per una durata limitata o per attività di poca entità, oppure per i Consorzi istituiti in virtù della delega del precedente art. 2 cpv. 2 della precedente Legge sul consorziamento dei Comuni del 1974.
    • Procedura in corso

      Art. 48 La presente Legge è applicabile a tutti i Consorzi in via di costituzione al momento della sua entrata in vigore.
    • Abrogazione

      Art. 49 La Legge sul consorziamento dei Comuni del 21 febbraio 1974 è abrogata.
    • Entrata in vigore

      Art. 50 1Trascorsi i termini per l’esercizio del diritto di referendum, la presente legge è pubblicata nel Bollettino ufficiale delle Leggi e degli atti esecutivi.
    • 2Il Consiglio di Stato ne fissa la data di entrata in vigore.[5]

    Pubblicata nel BU 2011, 421.