È in atto la sperimentazione di un nuovo sistema informatico volto ad accorciare in modo sensibile il tempo di aggiornamento della RL

4
NORME DEL DIRITTO CIVILE E PENALE

4.1.2

Stato civile - Tutele

4.1.2.2.1
A A A

Regolamento della legge sull’organizzazione e la procedura in materia di protezione del minore e dell’adulto (ROPMA)[1]

(del 29 novembre 2000)

IL CONSIGLIO DI STATO
DELLA REPUBBLICA E CANTONE TICINO

decreta:

  • Autorità regionale di protezione[2]
    • 1. Comprensori art. 2 cpv. 1 e 6 cpv. 1 legge[3]

      Art. 1[4] Sono costituite le seguenti autorità regionali di protezione (ARP):
    • ARP 1con sede a Chiasso e con giurisdizione sul territorio dei comuni di:
       Chiasso, Balerna, Breggia, Morbio Inferiore, Novazzano, Vacallo;
      ARP 2con sede a Mendrisio e con giurisdizione sul territorio dei comuni di:
       Mendrisio, Brusino Arsizio, Castel S. Pietro, Coldrerio, Riva S. Vitale, Stabio;
      ARP 3con sede a Lugano e con giurisdizione sul territorio del comune di Lugano;[5]
      ARP 4con sede a Paradiso e con giurisdizione sul territorio dei comuni di:
       Paradiso, Arogno, Bissone, Grancia, Maroggia, Melano, Melide, Morcote, Rovio, Vico Morcote;
      ARP 5con sede a Massagno e con giurisdizione sul territorio dei comuni di:
       Massagno, Cadempino, Canobbio, Comano, Cureglia, Lamone, Muzzano, Porza, Savosa, Sorengo, Vezia;
      ARP 6con sede a Agno e con giurisdizione sul territorio dei comuni di:
       Agno, Alto Malcantone, Aranno, Astano, Bedigliora, Bioggio, Cademario, Caslano, Collina d’Oro, Croglio, Curio, Magliaso, Miglieglia, Monteggio, Neggio, Novaggio, Ponte Tresa, Pura, Sessa, Vernate;
      ARP 7con sede a Capriasca e con giurisdizione sul territorio dei comuni di:
       Capriasca, Origlio, Ponte Capriasca;
      ARP 8[6]
      ARP 9con sede a Torricella-Taverne e con giurisdizione sul territorio dei comuni di:
       Torricella-Taverne, Bedano, Gravesano, Isone, Manno, Mezzovico-Vira, Monteceneri;
      ARP 10con sede a Locarno e con giurisdizione sul territorio dei comuni di:
       Locarno, Muralto, Orselina;
      ARP 11con sede a Losone e con giurisdizione sul territorio dei comuni di:
       Losone, Ascona, Brissago, Centovalli, Gresso, Isorno, Mosogno, Onsernone, Ronco s/Ascona, Terre di Pedemonte, Vergeletto;
      ARP 12con sede a Minusio e con giurisdizione sul territorio dei Comuni di:
       Minusio, Brione s/Minusio, Brione Verzasca, Corippo, Cugnasco-Gerra, Frasco, Gambarogno, Gordola, Lavertezzo, Mergoscia, Sonogno, Tenero-Contra, Vogorno;
      ARP 13con sede a Maggia e con giurisdizione sul territorio dei comuni di:
       Maggia, Avegno Gordevio, Bosco Gurin, Campo Vallemaggia, Cerentino, Cevio, Lavizzara, Linescio;
      ARP 14
      ARP 15con sede a Giubiasco e con giurisdizione sul territorio dei comuni di:
       Giubiasco, Cadenazzo, Camorino, Gudo, Monte Carasso, Pianezzo, Sant’Antonino, Sant’Antonio, Sementina, Bellinzona, Arbedo-Castione, Gnosca, Gorduno, Lumino, Moleno, Preonzo;
      ARP 16con sede a Biasca e con giurisdizione sul territorio dei comuni di:
       Biasca, Claro, Cresciano, Iragna, Lodrino, Osogna;
      ARP 17con sede a Acquarossa e con giurisdizione sul territorio dei comuni di:
       Acquarossa, Blenio, Serravalle;
      ARP 18con sede a Faido e con giurisdizione sul territorio dei comuni di:
       Faido, Airolo, Bedretto, Bodio, Dalpe, Giornico, Personico, Pollegio, Prato Leventina, Quinto, Sobrio.
    • Presidenza itinerante

      Art. 1a[7] 1Le seguenti ARP sono presiedute dalla medesima persona:
    • – ARP 1 e 2;
    • – ARP 4 e 6;
    • – ARP 5, 7 e 9;
    • – ARP 11, 12 e 13;
    • – ARP 16, 17 e 18.[8]
    • 2I comuni sede definiscono il comune competente a formalizzare l’assunzione, fissano la remunerazione e la ripartizione dei costi e il grado di occupazione nei singoli comprensori.
    • 3Qualsiasi contestazione in relazione agli accordi presi tra comuni nell’ambito dell’applicazione della legge sull’organizzazione in materia di protezione del minore e dell’adulto dell’8 marzo 1999 (in seguito: legge) deve essere sottoposta ad un tentativo di conciliazione dinanzi alla Sezione degli enti locali. In assenza di conciliazione, decide il Consiglio di Stato in prima istanza.
    • Procedura di assunzione del presidente

      Art. 1b[9] Per la procedura di assunzione del presidente valgono le disposizioni del comune designato conformemente all’art. 1a cpv. 2.
    • Requisiti del presidente

      Art. 1c[10] 1Il presidente deve disporre della licenza in diritto o del master in diritto e di un’adeguata esperienza nell’ambito del diritto familiare e di protezione dei minori e degli adulti o di una formazione nell’ambito della gestione dei conflitti.
    • 2Il comune sede di riferimento sottopone la proposta di assunzione al Consiglio di Stato per il preavviso ai sensi dell’art. 8 cpv. 4 legge.
    • Requisiti del supplente del presidente

      Art. 1d[11] 1I requisiti di assunzione del presidente valgono anche per il suo supplente, fatta riserva per il grado di occupazione di cui all’art. 9 cpv. 1 legge, che non è applicabile al supplente.
    • 2Il supplente non può assumere mandati di patrocinio in procedure nell’ambito del diritto di protezione trattate dalle ARP in cui opera il presidente.
    • Prossimità ARP per ricusaart. 31 cpv. 4 legge

      Art. 1e[12] 1La prossimità fra le autorità regionali di protezione è stabilita come segue:
    • – per le ARP 1 e 2, l’ARP 3;
    • – per l’ARP 3, l’ARP 2;
    • – per le ARP 4 e 6, l’ARP 5;
    • – per le ARP 5, 7 e 9, l’ARP 4;
    • – per l’ARP 10, l’ARP 12;
    • – per le ARP 11, 12 e 13, l’ARP 10;
    • – per l’ARP 15, l’ARP 16;
    • – per le ARP 16, 17 e 18, l’ARP 15.
    • 2L’Autorità regionale viciniora delibera a numero completo (art. 10 cpv. 1 LPMA); il delegato comunale è quello del Comune sede dell’ARP.
    • 2. Contributo cantonale art. 16 legge[13]

      Art. 2[14] Il Dipartimento delle istituzioni fissa il contributo per abitante nei limiti del preventivo dell’anno di riferimento.
    • Comuni
      art. 17 legge[15]

      Art. 3[16] 1I costi per i locali, i mobili e le attrezzature sono a carico del comune sede dell’autorità regionale di protezione.[17]
    • 2I costi di gestione corrente dedotti i sussidi ed i ricavi, sono ripartiti tra i comuni del circondario in proporzione al numero degli abitanti. Ogni cinque anni, su istanza di un comune, si procede all’aggiornamento della chiave di riparto a partire dai dati inerenti la popolazione legale pubblicati dall’Ufficio cantonale di statistica.
    • 3Le spese della misura di protezione, quando anticipate dall’autorità regionale di protezione[18] e non recuperate dall’interessato o da chi è tenuto al suo sostentamento, sono a carico del comune di domicilio della persona interessata.
    • Onere per segretario

      Art. 4[19] Il grado di occupazione dei segretari determinante per la partecipazione dei comuni del circondario dell’ARP è definito come segue:
    • Chiasso170%Locarno105%
      Mendrisio200%Losone150%
      Lugano320%Minusio150%
      Paradiso100%Maggia 35%
      Massagno150%Giubiasco255%
      Agno200%Biasca 80%
      Capriasca100%Acquarossa 50%
      Torricella-Taverne120%Faido 75%
    • 3. Membri
      art. 9 cpv.1 legge[20]

      Art. 5 1Sono eleggibili in qualità di membri permanenti e di loro supplenti:
    • a) l’assistente sociale o educatore specializzato con diploma professionale rilasciato da una scuola riconosciuta;
    • b) il docente abilitato ad insegnare nelle scuole del Canton Ticino;
    • c) il medico, psicologo, psicoterapeuta, infermiere, logopedista.
    • 2Nei limiti dell’organizzazione e delle norme del diritto di protezione essi esercitano liberamente il proprio mandato.[21]
    • Indennità membri ARP
      art. 18 legge[22]

      Art. 6[23] 1La remunerazione del presidente deve corrispondere almeno al minimo della classe 32 del regolamento concernente le funzioni e le classificazioni dei dipendenti dello Stato.
    • 2L’indennità minima per il membro è stabilita come segue:
    • – circondari fino a 12’000 abitanti fr. 5’000.–;
    • – circondari da 12’001 a 24’000 abitanti fr. 8’000.–;
    • – circondari da 24’001 a 36’000 abitanti fr. 11’000.–;
    • – circondari oltre 36’000 abitanti fr. 14’000.–.
    • 3I supplenti del presidente e del membro ricevono fr. 100.-- per interventi fino a due ore; fr. 150.-- per la mezza giornata di lavoro e fr. 250.-- per la giornata intera. In caso di supplenze consecutive superiori a due mesi essi vengono remunerati come il presidente ed il membro titolare, la cui indennità sarà ridotta proporzionalmente.
    • 4. Competenze
      art. 3 legge
      In generale[24]

      Art. 7[25] All’autorità regionale di protezione[26] sono assegnati i compiti che il Codice civile e la legislazione federale attribuisce all’autorità di protezione[27] dei minori e degli adulti. È inoltre competente per:
    • a) aiutare e assistere gli utenti nell’ambito dell’applicazione del diritto di protezione del minore e dell’adulto;
    • b) aiutare l’avente diritto ad ottenere l’esecuzione del contributo di mantenimento (art. 131 CC).
    • art. 32 legge competenze per l’adozione di
      misure di protezione d’urgenza sui minorenni

      Art. 7a[28] 1L’ufficio dell’aiuto e della protezione (UAP) adotta le misure di protezione d’urgenza sui minorenni ai sensi dell’art. 32 della legge.
    • 2Vige la necessità di adottare misure di protezione d’urgenza quando il minore è senza la custodia dei genitori o degli adulti a cui è affidato, in quanto essi sono defunti, ricoverati in una struttura, posti in detenzione, o in fuga, oppure qualora la salute o la vita del minorenne si trovi in serio pericolo.
    • 3La segnalazione all’UAP deve essere fatta dalla Polizia, dal servizio di autoambulanza o dal care team, nei giorni feriali dalle ore 18 alle ore 7, e nei giorni festivi e nei fine settimana 24 ore su 24. L’UAP comunica oralmente agli enti segnalanti la sua decisione.
    • 4Entro le ore 10 del primo giorno lavorativo l’UAP comunica in forma scritta la sua decisione all’autorità regionale di protezione competente, la quale verifica e decide sulla misura nel corso del giorno stesso.
    • 5. Deliberazioni
      art. 10 legge[29]

      Art. 8 1L’autorità regionale di protezione[30] delibera, di regola, in seduta plenaria. Sono riservati i provvedimenti cautelari urgenti.[31]
    • 2Il presidente può decidere della deliberazione in via di circolazione eccetto per l’adozione, la revoca o la modifica di misure di protezione.
    • 3Ove il presidente abbia deciso la deliberazione in via di circolazione, ogni membro può esigere che essa avvenga in seduta plenaria.
    • 6. Informazione
      art. 5 legge[32]

      Art. 9[33] Le autorità regionali di protezione[34] e l’autorità di vigilanza hanno accesso alla banca dati Movpop dove necessario per l’esercizio delle proprie funzioni.
  • Autorità di vigilanza
    • Camera di protezione[35]

      Art. 10[36] 1La Camera di protezione del Tribunale di appello è l’autorità di vigilanza ai sensi dell’art. 441 CC.
    • 2Essa:
    • a) esercita la vigilanza generale sugli organi di protezione e sui loro membri e decide le sanzioni disciplinari nei loro confronti (art. 51 cpv. 1 e 2 legge);
    • b) emana le direttive generali, segnatamente sulla tenuta degli incarti e gli atti da presentare nella procedura di reclamo;
    • c) esercita altre competenze per il tramite dell’Ispettorato (art. 11).
    • Ispettorato[37]

      Art. 11[38] L’Ispettorato:
    • a) consiglia ed assiste le ARP e, ove necessario, impartisce le necessarie direttive puntuali;
    • b) ispeziona gli atti e i registri delle misure di protezione presso gli uffici delle ARP;
    • c) studia e propone le norme o eventuali modifiche di norme;
    • d) vigila ad un’applicazione regolare ed uniforme delle norme in materia di protezione del minore e dell’adulto, segnala alla Camera di protezione le irregolarità passibili di sanzione e istruisce i procedimenti disciplinari (art. 10 cpv. 2 lett. a).
  • Autorità centrale e esecutiva per rapimenti di minori[39]
    • Competenze

      Art. 11a[40] 1La Camera di protezione:
    • a) è l’autorità centrale di cui all’art. 2 cpv. 1 della legge federale sul rapimento internazionale dei minori e sulle Convenzioni dell’Aia sulla protezione dei minori e degli adulti del 21 dicembre 2007 (LF-RMA);
    • b) è l’autorità di esecuzione in caso di ritorno dei minori secondo l’art. 12 cpv. 1
      LF-RMA.
    • 2Nell’esecuzione delle decisioni di cui al cpv. 1 lett. b, la Camera di protezione è coadiuvata dall’Ispettorato. Quest’ultimo organizza il ritorno del minore, se del caso con la collaborazione dell’Ufficio delle famiglie e dei minorenni (UFaM), cercando di favorire un ritorno volontario (art. 12 cpv. 2 LF-RMA).
  • Tutori, curatori, assistenti e rappresentanti
    • Curatori[41]

      Art. 12[42] 1L’autorità regionale di protezione[43] designa il curatore sentito l’interessato.
    • 2Riservato il caso d’urgenza, il curatore, prima della designazione, è presentato all’interessato nel quadro di un incontro presente un delegato dell’autorità di protezione[44] che informa le parti dei reciproci diritti e doveri.
    • Durata

      Art. 13[45] Salvo diversa indicazione, il curatore rimane in carica per due anni e, riservato il caso di dimissioni o mancata conferma, il mandato si intende rinnovato di anno in anno.
    • Ufficio delle curatele
      art. 4 legge[46]

      Art. 14[47] 1L’Ufficio dell’aiuto e della protezione (UAP) assume il ruolo di Ufficio delle curatele ai sensi dell’art. 4 della legge.
    • 2Riservato il principio di sussidiarietà, l’UAP assume l’esecuzione delle misure che richiedono particolari competenze professionali.
    • 3
    • 4I curatori dell’UAP non possono invocare i motivi di dispensa di cui all’art. 400 cpv. 2 CC; possono tuttavia contestare la nomina per violazione del principio di sussidiarietà del loro ufficio rispetto al curatore privato.
    • 5Essi sottostanno alle norme generali disciplinanti l’attività dei curatori.
    • Curatori privati[48]

      Art. 15[49] 1Ogni comune mette a disposizione dell’autorità regionale di protezione[50], e aggiorna annualmente, un elenco di persone idonee disposte ad assumere mandati di curatore.
    • 2Il comune sede, unitamente ai comuni del comprensorio, devono garantire all’autorità di protezione[51] un adeguato numero di curatori professionisti.
    • Remunerazione
      Principio
      art. 49 legge[52]

      Art. 16[53] 1I curatori hanno diritto per le loro prestazioni ad un compenso fissato dall’autorità di nomina nonché al rimborso delle spese.
    • 2All’assunzione del mandato l’autorità di protezione[54] definisce con il curatore la remunerazione oraria e il tempo presumibilmente necessario per l’esecuzione del mandato.
    • 3La domanda di indennità ed il conteggio delle spese vanno presentati per approvazione all’autorità competente con il rendiconto annuale.
    • 4Il curatore può chiedere il rimborso delle spese o un anticipo sull’indennità già nel corso dell’anno.
    • Calcolo
      art. 49 legge[55]

      Art. 17[56] 1L’indennità è stabilita tenendo conto dell’estensione e della complessità dei compiti conferiti.
    • 2È riconosciuta un’indennità compresa fra i fr. 40.– e i fr. 80.– l’ora.
    • 3Il curatore è tenuto ad informare tempestivamente l’autorità di protezione[57] qualora l’impegno supera il tempo lavoro concordato all’assunzione del mandato.
    • 4Per le trasferte con autoveicoli viene riconosciuta un’indennità di fr. 0.60/km; per le altre il costo del biglietto di seconda classe dei mezzi di trasporto pubblici e, ove indicato dal criterio di economicità, eventuali abbonamenti.
    • Art. 18 1Se per l’adempimento di compiti particolari s’impone il ricorso a persone con conoscenze professionali specifiche, per tali mansioni è riconosciuto un onorario corrispondente a quello della tariffa applicata nel relativo ramo di attività.
    • 2L’onorario calcolato in base al precedente capoverso può essere ridotto del 30% se la situazione economica del pupillo lo giustifica.
  • Amministrazione delle misure di tutela
    • Piano d’intervento

      Art. 19[58] 1L’adozione di qualsiasi provvedimento di protezione presuppone un piano d’intervento deciso dall’autorità regionale di protezione[59]. La decisione di istituzione della misura definisce il problema, gli obiettivi perseguiti, i mezzi impiegati, le responsabilità, le scadenze per la valutazione dei risultati e per l’eventuale ridefinizione del piano.
    • 2Dove necessario può essere designato un capoprogetto.
    • 3L’autorità regionale di protezione[60] riceve alle scadenze convenute i rapporti di valutazione e verifica l’adeguatezza delle misure adottate.
    • Inventario
      art. 405 cpv. 2 CC[61]

      Art. 20 1La compilazione dell’inventario incombe al curatore e al delegato dell’autorità regionale di protezione.[62] [63]
    • 2L’inventario va presentato prima possibile; l’autorità regionale di protezione[64] deve approvarlo entro sessanta giorni dall’entrata in vigore della misura.
    • 3Se richiesto dalle circostanze l’autorità regionale di protezione[65] o il curatore ordinano subito misure cautelari a salvaguardia del patrimonio.[66]
    • 4Ove non risultasse possibile presentare ed approvare l’inventario completo nel termine massimo di sessanta giorni, sarà inoltrato un rapporto provvisorio indicante i beni ed i valori conosciuti con la segnalazione di quelli presumibili o da verificare.
    • Art. 21 1L’inventario comprende tutti gli attivi e passivi del pupillo.
    • 2I beni vanno indicati al loro valore reale. Se un immobile è registrato al valore di “stima ufficiale”, ciò va evidenziato; beni di scarso valore sono registrati pro memoria.
    • 3La partecipazione a proprietà, come l’esistenza di polizze assicurative, pegni mobiliari o immobiliari, oneri o altri diritti vanno adeguatamente segnalati.
    • Inventario pubblico
      art. 405 cpv. 3 CC[67]

      Art. 22[68] 1Ad istanza del curatore, l’autorità regionale di protezione[69] può, se le circostanze lo consigliano, ordinare l’allestimento dell’inventario pubblico.
    • 2L’incarico di allestire l’inventario pubblico è affidato ad un notaio che provvede alla pubblicazione delle gride.
    • 3Se l’iscrizione ad inventario di un determinato elemento dell’attivo o del passivo appare dubbia o è contestata, il notaio ne fa menzione.
    • 4Terminate le operazioni d’inventario, il notaio lo chiude trasmettendolo al curatore e all’autorità regionale di protezione.[70]
    • 5Il curatore e l’autorità regionale di protezione[71] rimangono competenti per l’adozione di eventuali misure di salvaguardia del patrimonio.
    • Rendiconti
      art. 410 e 411 CC[73]

      Art. 24[74] 1Ogni anno, entro la fine del mese di febbraio, il curatore deve presentare all’autorità regionale di protezione[75] il rapporto morale e/o il rendiconto finanziario. Per giustificati motivi l’autorità regionale di protezione può accordare una proroga.
    • 2Il curatore deve sottoporre i rapporti al curatelato che ha compiuto i sedici anni per esame e firma. Ove ciò non fosse possibile ne darà motivazione.
    • 3L’autorità regionale di protezione[76] approva i rendiconti entro il 30 giugno.
    • Verifica dei conti
      art. 7 cpv. 3 legge[77]

      Art. 25[78] Della verifica dei conti deve essere incaricata una persona interna alla segreteria o un ausiliario esterno aventi le necessarie competenze. La responsabilità dell’approvazione dei conti compete all’autorità regionale di protezione.[79]
  • Sanzioni
    • Art. 26-27[80]
  • Norme finali
    • Art. 28 Il presente regolamento abroga: il regolamento sulle tutele e curatele del 18 gennaio 1951 ed il regolamento concernente le tariffe in materia di tutele e curatele del 19 settembre 1995.
    • Art. 29 Il presente regolamento è pubblicato nel Bollettino ufficiale delle leggi e degli atti esecutivi del Cantone Ticino ed entra in vigore il 1. gennaio 2001.

    Pubblicato nel BU 2000, 367. Norma transitoria[81]

    1La remunerazione dei curatori per l’attività svolta fino al 31 dicembre 2012 è calcolata sulla base della normativa previgente. 2Per i mandati pendenti al 1° gennaio 2013 l’autorità di protezione[82] ha tempo fino al 31 dicembre 2013 per definire con il curatore una remunerazione oraria secondo gli art. 16 e 17. 3Fintanto che l’autorità regionale di protezione[83] non avrà definito con il curatore una diversa indennità, sono riconosciuti fr. 40.– all’ora. Norma transitoria[84] I presidenti in carica al 1° gennaio 2013 possono essere confermati senza la procedura di concorso.