È in atto la sperimentazione di un nuovo sistema informatico volto ad accorciare in modo sensibile il tempo di aggiornamento della RL

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EDUCAZIONE CULTURA SPORT E TEMPO LIBERO

5.1.1

Istituti scolastici

5.1.1.1.3
A A A

Regolamento concernente l’entità e le modalità di assegnazione del monte ore

(del 15 gennaio 2002)

IL CONSIGLIO DI STATO
DELLA REPUBBLICA E CANTONE TICINO

richiamata la legge della scuola del 1° febbraio 1990, in particolare l’art. 24 cpv. 3 e 4

decreta:

    • Definizione, scopo e destinazione (art. 24, cpv. 3 Lsc)

      Art. 1 1Il monte ore è un capitale di ore-lezione assegnato all’istituto scolastico per attività di ricerca, di innovazione e di sperimentazione.
    • 2Esso è destinato in particolare ad attività di ricerca riferite a problemi di ordine pedagogico e didattico, nonché a innovazioni e sperimentazioni riguardanti l’organizzazione della scuola, i programmi, i metodi e le tecniche dell’insegnamento.
    • 3L’impiego del monte ore per altre attività è possibile solo eccezionalmente, con il consenso del Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport (in seguito Dipartimento).[1]
    • 4Tutte le attività di ricerca, di innovazione e di sperimentazione promosse dall’istituto devono far capo al monte ore assegnato, comprese eventuali consulenze esterne per l’impostazione e l’attuazione dei progetti.
    • Stanziamento (art. 24, cpv. 4 Lsc)

      Art. 2 1L’importo corrispondente al monte ore è stanziato dal Cantone, rispettivamente dai comuni e dai consorzi, in sede di preventivo.
    • 2L’importo stanziato dai comuni e dai consorzi è interamente a loro carico.
    • Ammontare
      a) istituti cantonali

      Art. 3[2] Il monte ore degli istituti cantonali è attribuito in base ai seguenti parametri:
    • a) 4 ore-lezione negli istituti fino a 250 allievi, rispettivamente 625 nelle scuole per apprendisti;
    • b) 6 ore-lezione negli istituti da 251 a 450 allievi, rispettivamente da 626 a 1125 nelle scuole per apprendisti;
    • c) 8 ore-lezione negli istituti con oltre 450 allievi, rispettivamente 1126 apprendisti.
    • b) istituti comunali

      Art. 4 Il monte ore degli istituti comunali è attribuito in base a parametri stabiliti dalle autorità comunali.
    • Utilizzazione

      Art. 5 1Il monte ore è utilizzato in modo autonomo dall’istituto secondo le competenze stabilite dall’art. 37 della legge della scuola.
    • 2La direzione presenta a fine anno civile all’autorità che ha stanziato il monte ore il consuntivo sulle attività finanziate con il monte ore annuale; per gli istituti comunali una copia è inviata all’ispettorato scolastico.
    • 3Il consuntivo viene pure inserito nella relazione annuale sull’andamento dell’istituto redatta dal Consiglio di direzione.
    • Coordinamento

      Art. 6 La Divisione della scuola e la Divisione della formazione professionale svolgono opera di coordinamento e di informazione nei confronti degli istituti che realizzano progetti mediante il monte ore; in particolare esse coordinano l’attuazione di progetti analoghi presentati da più istituti, tenuto conto dei progetti già previsti o in corso di realizzazione.
    • Onere individuale del docente (art. 24. cpv. 4 Lsc)

      Art. 7 1Per ogni ora-lezione utilizzata nell’ambito del monte ore è richiesto un impegno in ore effettive calcolato in base ai disposti dell’art. 22 cpv. 2 del Regolamento di applicazione della legge della scuola.
    • 2Gli uffici dell’insegnamento e le direzioni, rispettivamente i docenti responsabili vigilano sul corretto impiego del monte ore da parte dei docenti che ne usufruiscono.
    • Art. 8 Il monte ore indicato all’art. 3 sarà assegnato nei seguenti termini: il 50% con l’anno scolastico 2002/03 e il rimanente 50% con l’anno scolastico 2003/04.
    • Disposizione finale

      Art. 9 1Questo regolamento abroga il Regolamento concernente l’entità e le modalità di assegnazione del monte ore, del 20 gennaio 1993.
    • 2Esso è pubblicato nel Bollettino ufficiale delle leggi e degli atti esecutivi ed entra in vigore il 1° luglio 2002.

    Pubblicato nel BU 2002, 16.