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EDUCAZIONE CULTURA SPORT E TEMPO LIBERO

5.1.8

Concordati scolastici

5.1.8.6
A A A

Accordo intercantonale sulla collaborazione nel settore della pedagogia speciale

(del 25 ottobre 2007)

  • I. Scopo e principi dell’accordo
    • Scopo

      Art. 1 I cantoni concordatari collaborano nel settore della pedagogia speciale nell’intento di rispettare gli obblighi derivanti dalla Costituzione federale della Confederazione Svizzera[1], dall’accordo intercantonale sull’armonizzazione della scolarità obbligatoria[2] e dalla legge federale sull’eliminazione di svantaggi nei confronti dei disabili[3]. Essi, in particolare,
    • a. definiscono l’offerta di base che assicura la formazione e la presa a carico dei bambini e dei giovani con bisogni educativi particolari;
    • b. promuovono l’integrazione di questi bambini e di questi giovani nella scuola regolare;
    • c. si impegnano a utilizzare degli strumenti comuni.
    • Principi di base

      Art. 2 La formazione nel settore della pedagogia speciale si basa sui seguenti principi:
    • a. la pedagogia speciale è parte integrante del mandato pubblico di formazione;
    • b. le soluzioni integrative sono da preferire a quelle di separazione nel rispetto del benessere e delle possibilità di sviluppo del bambino o del giovane e tenendo conto dell’ambiente e dell’organizzazione scolastica;
    • c. il principio di gratuità prevale nell’ambito della pedagogia speciale; una partecipazione finanziaria può essere richiesta ai detentori dell’autorità parentale per i pasti e per la presa a carico;
    • d. i detentori dell’autorità parentale sono associati alla procedura decisionale relativa all’attribuzione delle misure di pedagogia speciale.
  • II. Diritto alla pedagogia speciale
    • Beneficiari

      Art. 3 Dalla nascita all’età di venti anni compiuti, i bambini e i giovani che risiedono in Svizzera hanno diritto a misure appropriate di pedagogia speciale a condizione che:
    • a. prima della scolarizzazione: se è accertato uno sviluppo limitato o compromesso o se, verosimilmente, non potranno seguire una scolarizzazione regolare senza un sostegno specifico;
    • b. durante la scuola obbligatoria: se è accertato che sono ostacolati nelle loro possibilità di sviluppo e di formazione al punto da non potere o non più poter seguire l’insegnamento nella scuola regolare senza un sostegno specifico, oppure quando un altro bisogno educativo particolare è stato accertato.
  • III. Definizione dell’offerta di base della pedagogia speciale
    • Offerta di base

      Art. 4 1L’offerta di base della pedagogia speciale comprende:
    • a. la consulenza e il sostegno, l’educazione precoce speciale, la logopedia e la psicomotricità;
    • b. le misure di pedagogia speciale nella scuola regolare o nella scuola speciale, così come
    • c. la presa a carico in strutture diurne o a carattere residenziale in un istituto di pedagogia speciale.
    • 2I cantoni assumono l’organizzazione dei trasporti necessari e i relativi costi per i bambini e i giovani in situazione di handicap che non possono spostarsi con i propri mezzi dal domicilio alla scuola e/o all’ambulatorio.
    • Misure supplementari

      Art. 5 1Qualora i provvedimenti applicati prima dell’inizio della scolarità o nell’ambito della scuola regolare risultino insufficienti, una decisione riguardante l’attribuzione di misure supplementari deve essere presa in seguito all’accertamento dei bisogni individuali.
    • 2Le misure supplementari si caratterizzano per alcuni o per l’insieme dei seguenti criteri:
    • a. una lunga durata;
    • b. una forte intensità;
    • c. un’alta specializzazione dell’operatore che le applica, così come
    • d. delle conseguenze sensibili sulla quotidianità, sull’ambiente sociale e sul percorso di vita del bambino o del giovane.
    • Attribuzione delle misure

      Art. 6 1I cantoni concordatari designano le autorità competenti incaricate dell’attribuzione delle misure di pedagogia speciale.
    • 2Le autorità competenti per l’attribuzione delle misure di pedagogia speciale designano i prestatari delle prestazioni.
    • 3La determinazione dei bisogni individuali prevista dall’art. 5 cpv. 1 avviene nell’ambito di una procedura di valutazione standard, affidata dalle autorità competenti a dei servizi incaricati della valutazione distinti dai prestatari.
    • 4La pertinenza delle misure attribuite è riesaminata periodicamente.
  • IV. Strumenti d’armonizzazione e di coordinazione
    • Strumenti comuni

      Art. 7 1I cantoni concordatari utilizzano nelle loro legislazioni, nei loro concetti e nelle loro pratiche del settore della pedagogia speciale e nelle direttive corrispondenti
    • a. una terminologia comune;
    • b. degli standard uniformi di qualità in materia di prestazioni, e
    • c. una procedura standard di valutazione per determinare i bisogni individuali, secondo l’art. 6 cpv. 3.
    • 2La Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione (CDPE) è responsabile dello sviluppo e della validazione scientifica degli strumenti comuni definiti al cpv. 1. A questo scopo essa consulta le organizzazioni nazionali mantello dei docenti, dei genitori e degli istituti per bambini e giovani in situazione di handicap.
    • 3Gli strumenti comuni sono approvati dall’Assemblea plenaria della CDPE con una maggioranza di due terzi dei suoi membri. La loro revisione è svolta dai cantoni concordatari secondo una procedura analoga.
    • 4L’offerta di base in pedagogia speciale è inclusa nel monitoraggio nazionale del sistema educativo.
    • Obiettivi d’apprendimento

      Art. 8 I livelli d’esigenza nel settore della pedagogia speciale sono adattati a partire dagli obiettivi d’apprendimento previsti nei piani di studio e negli standard di formazione della scuola regolare e considerano i bisogni e le capacità individuali del bambino e del giovane.
    • Formazione dei docenti e del personale
      della pedagogia speciale

      Art. 9 1La formazione iniziale dei docenti e del personale della pedagogia speciale operanti con i bambini e i giovani si basa sui regolamenti di riconoscimento della CDPE o sul diritto federale.
    • 2I cantoni concordatari lavorano assieme allo sviluppo di un’offerta adeguata di formazione continua.
    • Ufficio cantonale di collegamento

      Art. 10 Ogni cantone concordatario designa all’intenzione della CDPE un ufficio cantonale di collegamento per tutti gli aspetti relativi alla pedagogia speciale.
    • Prestazioni fuori cantone

      Art. 11 Il finanziamento delle prestazioni, a carattere residenziale o in esternato, fornite dagli istituti di pedagogia speciale ubicati fuori cantone si basa sulla Convenzione intercantonale relativa alle istituzioni sociali (CIIS)[4].
  • V. Disposizioni finali
    • Adesione

      Art. 12 L’adesione a questo accordo si dichiara davanti al Comitato della CDPE.
    • Revoca

      Art. 13 La revoca di questo accordo deve essere dichiarata davanti al Comitato della CDPE. Entra in vigore alla fine del terzo anno civile dopo la dichiarazione di revoca.
    • Termini d’esecuzione

      Art. 14 I cantoni che aderiscono al presente accordo dopo il 1º gennaio 2011 sono tenuti ad applicarlo entro sei mesi dall’adesione.
    • Entrata in vigore

      Art. 15 1Il Comitato della CDPE mette in vigore il presente accordo a partire dal momento in cui almeno dieci cantoni hanno dichiarato la loro adesione, ma al più presto il 1º gennaio 2011.
    • 2L’entrata in vigore dell’accordo è comunicata alla Confederazione.
    • Principato del Liechtenstein

      Art. 16 Il principato del Liechtenstein può aderire all’accordo. In questo caso usufruisce degli stessi diritti e doveri dei cantoni firmatari.
    • Entrata in vigore

      Conformemente alla decisione del Comitato della CDPE del 9 settembre 2010, l’Accordo intercantonale sulla collaborazione nel settore della pedagogia speciale entra in vigore il 1° gennaio 2011.
    • Il Segretariato generale della CDPE pubblica sul sito Web della CDPE la lista dei Cantoni che hanno aderito all’accordo.

    Pubblicato nel BU 2011, 32.