È in atto la sperimentazione di un nuovo sistema informatico volto ad accorciare in modo sensibile il tempo di aggiornamento della RL

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EDUCAZIONE CULTURA SPORT E TEMPO LIBERO

5.1.4

Docenti

5.1.4.2
A A A

Regolamento sulle supplenze dei docenti

(del 13 febbraio 1996)

IL CONSIGLIO DI STATO
DELLA REPUBBLICA E CANTONE TICINO

visto l’art. 82 della legge sull’ordinamento degli impiegati dello Stato e dei docenti, del 15 marzo 1995;

decreta:

    • Campo d’applicazione

      Art. 1 1Il presente regolamento si applica alle supplenze dei docenti nelle scuole cantonali e comunali di ogni ordine e grado.
    • 2Le denominazioni utilizzate si intendono al maschile e al femminile.
    • Supplenza interna

      Art. 2 1Nelle scuole cantonali, per le assenze fino a tre giorni si provvede con supplenze non retribuite ad opera di altri docenti della sede.
    • 2Eccezioni sono autorizzate dalla rispettiva direzione di divisione.
    • Criteri di scelta

      Art. 3 1Il supplente esterno è scelto tra gli abilitati all’insegnamento nei corrispondenti ordini di scuola e materie, subordinatamente a chi ha conseguito o è prossimo a conseguire titoli di studio o altre abilitazioni che ne fanno presumere l’idoneità.
    • 2A pari indizi di idoneità, è data priorità a cittadini domiciliati nel Cantone, e fra questi a chi è in condizione economica più sfavorita.[1]
    • 3La qualità delle prestazioni precedentemente fornite giustifica deroghe ai criteri di priorità definiti nei capoversi precedenti.
    • 4Ai supplenti è richiesta la conoscenza della lingua italiana e di altre due lingue nazionali.[2]
    • Competenza

      Art. 4 1L’assunzione del supplente compete al direttore dell’Istituto scolastico, riservate le competenze definite dalle norme per le scuole comunali.
    • 2Gli uffici d’insegnamento e formazione possono diramare elenchi di supplenti ai quali fare capo; il direttore d’Istituto può discostarsi da tali elenchi per motivi fondati e conformi all’art. 3.
    • Retribuzione

      Art. 5 1I supplenti sono retribuiti per le ore di lezione effettivamente impartite, sulla base del seguente compenso settimanale corrispondente all’orario completo del docente supplito:
    • – fr. 1298.– nelle scuole dell’infanzia senza refezione;
    • – fr. 1298.– nelle scuole dell’infanzia con refezione; a questo importo si aggiungono, per ogni momento di refezione, 25 fr. e il pranzo gratuito;
    • – fr. 1496.– nelle scuole elementari, medie e speciali;
    • – fr. 1617.– nelle scuole post obbligatorie.[3]
    • 2La retribuzione come sopra comprende le indennità per vacanze; non è riconosciuta indennità per ore di lezione non effettivamente impartite a motivo di calendario scolastico, di impedimento del supplente o di altro motivo.
    • Diritto suppletorio e incarico

      Art. 6[4] 1Per quanto non previsto dal presente regolamento, si applicano le norme del Codice delle obbligazioni.
    • 2Nel caso di supplenze continuate dello stesso docente superiori a 16 settimane, il rapporto d’impiego, a partire dalla 17a settimana, è trasformato dall’autorità di nomina in rapporto di incarico, senza pubblicazione del pubblico concorso. Le prime 16 settimane mantengono forma di supplenza a tutti gli effetti.[5]
    • 3Rimane riservata l’applicazione, per le scuole comunali, dei disposti dell’art. 11 cpv. 2 della legge sulla scuola dell’infanzia e sulla scuola elementare.
    • Norme finali

      Art. 7 1Questo regolamento abroga il Regolamento sulle supplenze nelle scuole di ogni ordine e grado, del 3 febbraio 1981 e modifiche successive.
    • 2Questo regolamento è pubblicato nel Bollettino ufficiale delle leggi e degli atti esecutivi del Cantone Ticino ed entra in vigore dal 1° agosto 1996.

    Pubblicato nel BU 1996, 59.