È in atto la sperimentazione di un nuovo sistema informatico volto ad accorciare in modo sensibile il tempo di aggiornamento della RL

2
ORGANIZZAZIONE DEL CANTONE

2.1.1

Disposizioni Organizzative

2.1.1.3
A A A

Regolamento di applicazione della Legge organica comunale

(del 30 giugno 1987)

IL CONSIGLIO DI STATO
DELLA REPUBBLICA E CANTONE TICINO

visto l’art. 218 della Legge organica comunale del 10 marzo 1987 (detta qui appresso “legge”),

decreta:

  • TITOLO I
    Disposizioni generali
    • Garanzie: basi legali
      (art. 3 legge)

      Art. 1[1] Le disposizioni legali che regolano la modifica della circoscrizione dei comuni sono:
    • - la Legge sulle aggregazioni e separazioni dei Comuni del 16 dicembre 2003;
    • - la Legge sulla fusione e separazione di Comuni del 6 marzo 1945;
    • - la Legge sulla misurazione ufficiale dell’8 novembre 2005;
    • - la Legge concernente le Circoscrizioni dei Comuni, Circoli e Distretti del 25 giugno 1803.
    • Suddivisioni
      (art. 4 legge)

      Art. 2[2] Il regolamento comunale stabilisce le frazioni e i quartieri, precisandone, graficamente o descrittivamente, i limiti territoriali.
    • Sigillo comunale
      (art. 8 legge)

      Art. 3 1Il sigillo comunale, la cui impronta figura sugli atti ufficiali rilasciati dagli organi comunali, deve avere i seguenti requisiti:
    • - materiale: metallo;
    • - forma: rotonda o ovale;
    • - diametro: da 25 a 32 mm;
    • - dicitura: «Comune di ...»;
    • - effige: stemma comunale.
    • 2È data ai comuni la facoltà di conferire, tramite regolamento, valore ufficiale anche ai duplicati di materiale diverso.
    • 3Il regolamento comunale deve parimenti stabilire la rappresentazione grafica e la descrizione araldica dello stemma.
  • TITOLI II E III
    L’assemblea comunale - Il consiglio comunale
    • Approvazione conti legati e fondi speciali
      (art. 13 lett. f) e 42 legge)

      Art. 4 I conti inerenti ai legati e ai fondi speciali di qualsiasi natura affidati all’amministrazione del municipio, sono sottoposti all’approvazione dell’assemblea, rispettivamente al consiglio comunale, secondo le norme previste per l’approvazione del consuntivo del comune.
    • Informazioni all’Assemblea e al Consiglio
      comunale sull’attività svolta
      attraverso organismi esterni[3]
      (art. 13 cpv. 1 lett. b) e f), 193 cpv. 3 legge)

      Art. 5[4] 1Il municipio informa annualmente l’Assemblea e il Consiglio comunale sull’esecuzione di compiti comunali attraverso organismi esterni di diritto pubblico e privato; l’informazione è data di regola in sede di messaggi sui conti consuntivi e secondo le modalità dei capoversi seguenti.
    • 2Il municipio commenta succintamente le voci di gestione corrente e di bilancio concernenti l’attività attraverso gli organismi di cui al cpv. 1; allega inoltre i rapporti, i conti, ecc. trasmessi dai medesimi al Comune.
    • 3Avuto riguardo degli obiettivi dell’assegnazione dell’esecuzione del compito a organismi esterni, se di interesse particolare per il Comune il municipio fornisce informazioni su:
    • - attività svolta (aspetti principali, prospettive future, risoluzione di problematiche aperte, ecc.);
    • - politica societaria;
    • - andamento finanziario dell’organismo esterno (risultato d’esercizio, evoluzione avanzo, disavanzo, ecc.);
    • - oneri a carico del Comune dall’esecuzione del compito (evoluzione dei costi, poste maggiormente incidenti sui costi globali, ecc.);
    • - politica tariffaria applicata dall’organismo esterno direttamente agli utenti del Comune.
    • 4Il municipio risponde altresì a richieste di informazioni del Legislativo, come pure secondo i disposti di norme statutarie o di convenzione.
    • 5Sono riservate le disposizioni di leggi superiori e speciali.
    • Deleghe di competenze dal Legislativo al Municipio
      - Spese non preventivate
      (art. 13 cpv. 2, 115, 193a legge)

      Art. 5a[5] 1Il regolamento comunale stabilisce le deleghe decisionali a favore del municipio previste dall’art. 13 cpv. 2 LOC, avuto riguardo dei seguenti criteri:[6]
    • Competenze secondo l’art. 13 cpv. 1 lett. e), g), h), l) LOC
    •  Limite di delega
      Abitanti del ComuneImporto massimo di Regolamento per oggetto in fr.
      fino a 1’000 30’000.--
      da 1’000 a 5’000 60’000.--
      da 5’000 a 10’000100’000.--
      da 10’000 a 20’000150’000.--
      da 20’000 a 50’000200’000.--
      oltre 50’000250’000.--
    • Il regolamento comunale può inoltre fissare dei limiti massimi complessivi annui.
    • Convenzioni
    •  Limite di delega
      Abitanti del ComuneImpegno massimo annuo derivante dalla convenzione in fr.Durata massima della convenzione
      Fino a 100025’000.--2 anni
      da 1000 a 500030’000.--2 anni
      da 5000 a 1000030’000.--2 anni
      da 10000 a 2000050’000.--2 anni
      da 20000 a 5000050’000.--2 anni
      oltre 5000075’000.--2 anni
    • 2Il municipio può effettuare spese correnti non preventivate fino ad un importo annuo complessivo stabilito dal regolamento comunale, avuto riguardo dei seguenti criteri:
    • Abitanti del ComuneImporto massimo di Regolamento in fr.
      Fino a 1’000 15’000.--
      Da 1’000 a 5'000 30’000.--
      Da 5’000 a 10’000 40’000.--
      Da 10’000 a 20’000 60’000.--
      Da 20’000 a 50’000 80’000.--
      Oltre 50’000100’000.--
    • Ufficio presidenziale: funzionamento
      (art. 23 e 48 legge)

      Art. 6 1In caso di assenza del presidente, lo stesso è supplito da un vice–presidente e, in assenza di questi, da uno scrutatore.
    • 2Il regolamento comunale fissa le modalità di funzionamento.
    • 3Per l’assemblea comunale il regolamento comunale può prevedere un vice–presidente.
    • Redazione con mezzi tecnici
      (art. 24 cpv. 2 legge)

      Art. 7 1Il segretario è responsabile della registrazione e della redazione del verbale.
    • 2Per la redazione del verbale è ammessa la possibilità di far capo a mezzi tecnici quali incisori, video terminali, ecc.
    • 3In questi casi, il segretario è tenuto ad adottare le seguenti misure:
    • a) mettere sotto chiave nastri, dischi e simili;
    • b) impedire a terzi l’accesso alla registrazione, salvo nei casi di contestazione in sede di approvazione del verbale;
    • c) cancellare la registrazione dopo la crescita in giudicato dell’approvazione del verbale da parte del legislativo.
    • Assemblea - pubblicità
      (art. 26 e 55 legge)

      Art. 8 1Il regolamento comunale deve prevedere le modalità di pubblicità dell’assemblea.
    • 2Esso deve in particolare regolare:
    • a) la partecipazione del pubblico e degli organi di informazione;
    • b) l’uso di apparecchi per la registrazione e la riproduzione del suono e dell’immagine.
    • Votazioni eventuali
      (art. 28 cpv. 4 e 60 legge)

      Art. 9 1Si procede per votazioni eventuali quando vi sono più proposte.
    • 2Le votazioni devono avvenire mettendo in votazione globalmente tutte le proposte, eliminando via via con susseguenti votazioni quella che ha raggiunto il minor numero di voti affermativi. In caso di parità nelle votazioni preliminari si procede con il sorteggio.[7]
    • 3La proposta che ha raggiunto il maggior numero di consensi va messa in votazione finale.
    • Messaggi municipali
      Attribuzione alle Commissioni[8]
      (art. 33, 56, 172 cpv. 3 lett. b) legge)

      Art. 10[9] 1Riservato quanto stabilito dalla legge e dal regolamento comunale, il municipio è l’organo competente per designare la Commissione a cui sottoporre per preavviso i messaggi municipali.
    • 2Entro 7 giorni dalla ricezione dei messaggi, il Presidente della Commissione della gestione sentiti gli altri membri informa il municipio ed il Presidente del Legislativo qualora la Commissione intende avvalersi della facoltà di pronunciarsi ai sensi dell’art. 172 cpv. 3 lett. b) LOC.
    • Messaggi e rapporti - Consultazione
      (art. 33, 56, 71 legge)[10]

      Art. 11[11] 1I messaggi e i rapporti delle commissioni possono essere consultati dai cittadini e da altre persone interessate durante le ore di apertura della cancelleria, nel periodo che va dal licenziamento dei messaggi fino a quando la decisione del legislativo diviene definitiva.
    • 2È riservata la legge sull’informazione e sulla trasparenza dello Stato del 15 marzo 2011.
    • Trasmissione di atti ai cittadini e ai consiglieri
      comunali in formato elettronico
      (art. 20, 24, 25, 33, 51, 56, 62, 71 legge)[12]

      Art. 11a[13] Ogni cittadino e consigliere comunale può segnalare un recapito elettronico e chiedere che gli atti di convocazione, i messaggi municipali, i rapporti commissionali e i verbali delle sedute del Legislativo gli siano inviati in formato elettronico; va garantita la sicurezza dei dati.
    • Rapporti di minoranza
      (art. 34 e 71 cpv. 3 legge)

      Art. 13 I rapporti di minoranza soggiacciono alle stesse norme applicabili ai rapporti commissionali.
    • Interpellanze: oggetti
      (art. 36 e 66 legge)

      Art. 14[15] 1Interpellanze possono essere presentate su tutti gli oggetti di interesse comunale che rientrano nell’ambito della sorveglianza del legislativo.
    • 2Sono esclusi quegli oggetti le cui competenze decisionali sono espressamente delegate al municipio da leggi speciali e la cui sorveglianza spetta ad altre autorità.
    • Proposte di emendamento
      (art. 38 legge)

      Art. 14a[16] 1La proposta di emendamento è una proposta alternativa a quella municipale, ovvero una proposta presentata in sede di rapporto commissionale o di seduta del legislativo, dai contenuti marcatamente o limitatamente divergenti rispetto alla proposta municipale.
    • 2Sono proposte di modifica sostanziale le proposte che mutano in modo rilevante l’impostazione della proposta municipale. Sono proposte di modifica marginale le proposte che non incidono o incidono limitatamente sui contenuti della proposta municipale.
    • Dimissioni e rinuncia alla carica di consiglieri
      comunali - Procedura
      (art. 45 legge)[17]

      Art. 15[18] 1Le dimissioni o la rinuncia alla carica dei consiglieri comunali, da inoltrare per iscritto e motivate al municipio, necessitano del preavviso della competente commissione.
    • 2Le stesse devono formare oggetto di una specifica trattanda sulla quale si pronuncia il consiglio comunale.
    • 3...
    • 4Il trasferimento di domicilio, il decesso e i casi di sopravvenuta incompatibilità non soggiacciono alle procedure dei capoversi precedenti.
    • Mozioni in consiglio comunale
      (art. 67 legge)[20]

      Art. 17[21] 1Le mozioni presentate in forma scritta alla trattanda “mozioni e interpellanze” devono essere demandate immediatamente dal consiglio comunale ad una commissione permanente o speciale e trasmesse contemporaneamente al municipio.
    • 2Il municipio deve esprimersi sul rapporto della commissione di cui all’art. 67 cpv. 5 legge entro due mesi e mettere l’oggetto all’ordine del giorno, di regola, per la più prossima seduta del consiglio comunale.
  • TITOLO IV
    Il municipio
    • Dicasteri
      (art. 90 legge)

      Art. 18 1I dicasteri sono stabiliti e assegnati dal municipio all’inizio di ogni quadriennio. Gli stessi corrispondono, di regola, alle categorie indicate nel piano dei conti.
    • 2...[22]
    • Sistema di gestione elettronica dei documenti delle
      sedute municipali - Impegno alla riservatezza
      (art. 98 cpv. 6, 104 e 105 cpv. 1 legge)

      Art. 18a[23] I membri del municipio, se per la preparazione e lo svolgimento delle sedute municipali è implementato un sistema di gestione elettronica dei documenti, sottoscrivono un impegno ad un suo uso conforme all’art. 104 LOC.
    • Sistema di voto
      (art. 98 e 99 legge)

      Art. 19 1Le votazioni avengono in forma aperta per alzata di mano o per appello nominale; i municipali non possono astenersi.
    • 2Su richiesta anche di un solo municipale le nomine di competenza devono svolgersi a voto segreto.
    • 3In caso di voto segreto il municipale non può votare in bianco. Ripetendosi il caso, la nomina resta in sospeso, con l’obbligo per il sindaco di segnalare la trasgressione all’autorità di vigilanza.
    • 4Scelto un sistema di voto non può essere abbandonato sino a esaurimento della trattanda.
    • Verbale
      (art. 103 legge)

      Art. 20[24] 1La verbalizzazione delle risoluzioni municipali deve avvenire su apposito libro o registro.
    • 2Per registro si intende un libro con pagine fisse o numerate da classarsi.
    • 3Per la redazione del verbale è ammesso l’uso di mezzi informatici.
    • Estratti[25]
      (art. 61, 74, 99, 111 legge)

      Art. 21 1Estratti delle risoluzioni municipali, di quelle dell’assemblea o del consiglio comunale sono rilasciate dal municipio conformemente al dispositivo risultante dal verbale, con la menzione dei presenti e del risultato della votazione.
    • 2È inoltre data la facoltà al municipio di completare l’estratto con l’indicazione, nelle linee essenziali, della motivazione.
    • Conservazione degli atti
      (art. 106 legge)

      Art. 22[26] 1Il municipio garantisce tramite una persona responsabile la conservazione ordinata degli atti concernenti l’amministrazione del comune (registri, processi verbali, contratti e convenzioni, messaggi e rapporti, corrispondenza, ecc.).
    • 2È inoltre riservata la legge sull’archiviazione e sugli archivi pubblici del 15 marzo 2011.
    • Misure di polizia:
      a) ordine, tranquillità e sicurezza[27]
      (art. 107 lett. a), 9 cpv. 4 e 5 legge)

      Art. 23[28] Riservate le competenze delegate, in particolare il municipio ha la facoltà di adottare misure:
    • - per il mantenimento dell’ordine, della quiete e della sicurezza pubblica (in caso di disordini, di rumori molesti, di violazione della quiete festiva e notturna, d’inquinamento, ecc.);
    • - per reprimere le azioni manifestamente illecite;
    • - per la repressione del maltrattamento degli animali, ecc.;
    • - per la protezione dei raccolti, il buon governo dei boschi e il vago pascolo;
    • - per ovviare ai pericoli sovrastanti la collettività come inondazioni, incendi, frane, valanghe, inquinamenti, ecc.
    • b) pubblica salute e igiene[29]
      (art. 107 lett. b), 9 cpv. 4 e 5 legge)

      Art. 24[30] Riservate le competenze delegate, in particolare il municipio ha la facoltà di adottare misure:
    • - per la tutela della pubblica salute e dell’igiene (inabitabilità, depositi di letame e immondizie, nettezza urbana, ecc.);
    • - per il controllo delle sagre, delle fiere e dei mercati, degli esercizi pubblici e del commercio delle derrate alimentari;
    • - per la costruzione e la manutenzione delle condotte d’acqua e delle fognature, per la vuotatura dei pozzi neri, ecc.;
    • - per la sorveglianza e la manutenzione dei cimiteri;
    • - per la repressione, nei giorni festivi legalmente riconosciuti, dell’esecuzione di lavori o opere feriali.
    • c) beni comunali: gestione e uso comune[31]
      (art. 107 lett. c), 9 cpv. 4 e 5 legge)

      Art. 25[32] Riservate le competenze delegate, in particolare il municipio ha la facoltà di adottare misure:
    • - per assicurare la buona conservazione ed il miglioramento delle strade comunali, dei manufatti e degli edifici pubblici;
    • - per garantire la libera disposizione dei beni comunali impedendo qualsiasi ingombro od ostacolo delle vie e piazze pubbliche;
    • - per assicurare il libero transito delle persone e degli animali o a vietarlo o a limitarlo se le circostanze lo giustificano;
    • - per eliminare i pericoli dipendenti da costruzioni cadenti o altre opere e per impedire il deturpamento dell’estetica e delle bellezze dell’abitato;
    • - per disciplinare il carreggio e lo sgombero della neve.
    • d) beni comunali: uso particolare[33]
      (art. 107 lett. c), 9 cpv. 4 e 5 legge)

      Art. 26[34] Riservate le competenze delegate, in particolare il municipio ha la facoltà di adottare misure:
    • - per disciplinare l’occupazione stabile o provvisoria dell’area pubblica;
    • - per disciplinare le sporgenze sulla stessa, le affissioni, la pubblicità luminosa e in genere le esposizioni pubblicitarie;
    • - per disciplinare l’uso accresciuto ed esclusivo delle attività commerciali o d’altro genere che si svolgono sulle strade e piazze pubbliche.
    • Mezzi d’informazione
      (art. 112 legge)

      Art. 27[35] 1L’informazione alla popolazione su problemi comunali di particolare interesse può essere fatta dal municipio segnatamente tramite bollettini, circolari, conferenze stampa, dibattiti, comunicati.
    • 2È inoltre riservata la legge sull’informazione e sulla trasparenza dello Stato del 15 marzo 2011.
    • Tasse di cancelleria:
      a) ammontare

      Art. 28 1Il municipio fissa con ordinanza l’ammontare delle tasse di cancelleria, tenendo conto del principio della proporzionalità.
    • b) incasso

      2L’incasso delle tasse di cancelleria deve essere ogni volta attestato mediante l’applicazione, sull’atto rilasciato, di apposite marche da bollo di valore corrispondente.
    • c) eccezioni

      3Per le tasse in materia di stato civile, per quelle relative alle volture catastali e alla stesura di atti pubblici da parte del segretario comunale fanno stato le disposizioni in vigore.
    • d) casi di esenzione
      (art. 116 legge)

      4Il rilascio dei certificati di capacità elettorale è esente da tassa.
  • TITOLO V
    Il sindaco
    • Sindaco - rappresentanza
      (art. 118 legge)

      Art. 29 Riservati i casi previsti dalla legge, la competenza del sindaco di rappresentare il comune si esercita nel rispetto dell’art. 90 cpv. 4.
  • TITOLO VI
    I dipendenti comunali
    • Dipendenti comunali
      (art. 110 lett. e), 125 e 136 legge)

      Art. 31 Per dipendenti comunali si intendono quelli del comune, delle aziende municipalizzate e i docenti delle scuole comunali.
    • Perito straordinario
      (art. 125 legge)

      Art. 32 1Il perito comunale non può svolgere la sua funzione se si trova in collisione di interessi ai sensi dell’art. 100 della legge.
    • 2Verificandosi questa circostanza, come pure nel caso di impedimento d’altra natura, il municipio provvederà, caso per caso, alla nomina di un perito straordinario.
    • Segreto d’ufficio
      (art. 131 legge)

      Art. 33 1L’obbligo del segreto d’ufficio vale per tutti i dipendenti del comune e delle sue aziende ivi compreso il personale ausiliario e incaricato.
    • 2In particolare i dipendenti sono tenuti a non comunicare a terzi fatti e documenti di cui sono venuti a conoscenza nell’esercizio delle loro funzioni e che devono rimanere segreti per la loro natura o le circostanze o a dipendenza di prescrizioni o istruzioni speciali.
    • Provvedimenti disciplinari
      (art. 134 lett. c) legge)

      Art. 34 1Il collocamento in situazione provvisoria di un dipendente viene pronunciato dal municipio quando, pur essendo giustificato il licenziamento, vi fossero ragioni meritevoli per mantenere in servizio il dipendente.
    • 2La decisione deve indicare la durata del provedimento e ha l’effetto di togliere al dipendente la garanzia dell’impiego per la durata in carica.
    • 3Il municipio può sciogliere il rapporto di servizio provvisorio con il preavviso di tre mesi.
  • TITOLO VII
    Il Segretario comunale
    • Supplente del segretario
      (art. 141 legge)

      Art. 35 1La supplenza temporanea del segretario comunale da parte di un membro del municipio o di altra persona non comporta l’assunzione delle competenze specifiche del segretario.
    • 2Il regolamento comunale può disciplinare diversamente la supplenza e l’attribuzione delle competenze.
    • Verbale di consegna della
      cancelleria al nuovo segretario
      (art. 141 cpv. 2 legge)

      Art. 36 Nel caso di sostituzione del segretario comunale, una delegazione municipale riceve dall’uscente e fa al nuovo segretario la consegna dell’archivio e della cancelleria comunale.
    • Formazione di base e continua
      dei Segretari comunali[37]
      (art. 142, 144 legge)

      Art. 37[38] 1Il conseguimento del diploma cantonale ai sensi dell’art. 142 LOC che abilita all’esercizio della carica di Segretario comunale, nonché la formazione continua dei Segretari comunali, sono disciplinati dal Regolamento sulla formazione professionale di base e continua dei Segretari comunali del 28 ottobre 2009.[39]
    • 2I municipi collaborano al raggiungimento degli obiettivi di formazione da parte dei Segretari.
    • 3Il Centro di formazione Enti locali tiene una banca dati sulla frequenza dei moduli di formazione, informando il Dipartimento delle istituzioni nei casi di ripetuto mancato adempimento dei presupposti minimi di formazione da parte di un Segretario comunale; il Dipartimento informa i municipi in merito.
  • TITOLO VIII
    I beni comunali
    • Divieto di speculazione
      (art. 184 legge)

      Art. 38[40] 1I beni comunali non possono essere impiegati in operazioni speculative.
    • 2Per speculazione giusta le norme dell’art. 184 della legge si intende l’impiego dei beni comunali in operazioni prettamente commerciali, comportanti di regola un rischio economico, rivolte come scopo principale al conseguimento di un lucro nell’ambito dell’economia di mercato.
  • TITOLO IX
    Regolamenti, ordinanze, convenzioni
    • Regolamento comunale. Contenuto obbligatorio
      (art. 186 legge)

      Art. 39[41] 1Il regolamento comunale deve obbligatoriamente contenere:
    • a) il nome del comune, il numero e la denominazione delle frazioni e delle altre suddivisioni (art. 3 e 4 legge);
    • b) i limiti territoriali delle frazioni e delle altre suddivisioni (art. 2 RALOC);
    • c) la rappresentazione grafica e la descrizione araldica dello stemma (art. 8 legge e 3 RALOC);
    • d) gli organi del comune, il numero dei municipali, dei supplenti e dei consiglieri comunali (art. 9, 42 e 81 legge);
    • e) ...;
    • f) le modalità per la supplenza dei membri dell’ufficio presidenziale (art. 6 RALOC);
    • g) le modalità per la pubblicità dell’assemblea o del consiglio comunale (art. 26 e 55 legge e 8 RALOC);
    • h) i limiti di tempo degli interventi dei cittadini (art. 28 cpv. 2 legge);
    • i) il sistema di voto in materia di concessione dell’attinenza comunale e di nomine di competenza nei comuni con il consiglio comunale (art. 60 cpv. 3 legge);
    • l) il numero dei membri e dei supplenti, le attribuzioni, le forme di convocazione e di funzionamento della commissione della gestione e delle altre commissioni permanenti (art. 34 e 68 cpv. 3 legge);
    • m) le modalità di approvazione del verbale del consiglio comunale relativo al riassunto delle discussioni con le dichiarazioni di voto (art. 62 cpv. 3 legge);
    • n) la denominazione delle commissioni e delle delegazioni municipali obbligatorie e facoltative, disciplinandone competenze e funzionamento (art. 91 legge);
    • o) le tasse e le tariffe in materia di polizia locale (art. 107 cpv. 4 legge);
    • p) ...;
    • q) l’importo annuo complessivo delle spese correnti non preventivate che possono essere fatte dal municipio entro il limite di fr. 100’000.--, avuto riguardo dei criteri dell’art. 5a (art. 117 legge);
    • r) le indennità per prestazioni e interventi del comune richiesti da privati (art. 116 cpv. 2 legge);
    • s) la retribuzione e il rimborso spese del sindaco e dei municipali (art. 13 lett. m) e 117 legge);
    • t) gli stipendi dei dipendenti comunali e delle sue aziende nonché le diarie e le indennità per missioni o funzioni straordinarie (art. 13 lett. m). legge);
    • u) la pianta e la classificazione dei dipendenti del comune, i requisiti per la nomina, il limite di tempo oltre il quale per gli incarichi di dipendenti occorre procedere per pubblico concorso, gli stipendi, gli obblighi e i doveri di servizio, le prestazioni sociali e la prestazione di cauzioni (art. 126, 135 legge);
    • v) la designazione dei dipendenti autorizzati a riscuotere per cassa e quelli aventi il diritto di firma collettiva col sindaco o col vice–sindaco per le operazioni relative ai conti (art. 170 cpv. 2 legge);
    • 2Le materie di cui alle lettere o), r), t) e u) possono essere disciplinate da un regolamento speciale ritenuto che il regolamento ne faccia menzione.
    • Regolamento comunale. Contenuto facoltativo
      (art. 186 legge)

      Art. 40[42] Il regolamento comunale può contenere:
    • a) la facoltà di conferire valore ufficiale ai duplicati del sigillo comunale confezionati con materiale diverso (art. 3 cpv. 3 RALOC);
    • b) la delega di competenze decisionali municipali che la legge non attribuisce in modo vincolante al municipio e di facoltà di spese di gestione corrente, ai servizi dell’amministrazione e alle commissioni amministratrici delle aziende municipalizzate (art. 9 cpv. 4 legge);
    • c) la delega a favore del municipio delle competenze di cui alle lett. e), g), h) e l) dell’art. 13 legge e per le convenzioni (art. 193 LOC), avuto riguardo dei criteri dell’art. 5a (art. 13 cpv. 2 legge);
    • d) le modalità di verbalizzazione e di approvazione del riassunto delle discussioni dell’assemblea comunale (art. 25 cpv. 2 legge);
    • e) ...;
    • f) i casi per i quali è prescritto il sistema di voto (art. 29 cpv. 3 legge);
    • g) l’istituto dell’interrogazione per i comuni con il consiglio comunale, disciplinandone le modalità (art. 65 legge);
    • h) la forma e le modalità di presentazione delle interpellanze (art. 66 cpv. 2 legge);
    • i) il numero dei supplenti delle commissioni permanenti del consiglio comunale, disciplinandone la partecipazione (art. 34, 68 cpv. 3 legge);
    • l) le altre commissioni permanenti (art. 13 lett. q) e 68 cpv. 1 legge);
    • m) i compiti particolari da affidare alla commissione della gestione (art. 72 cpv. 2 legge);
    • n) le modalità per disciplinare la supplenza del segretario comunale (art. 35 cpv. 2 RALOC);
    • o) i valori soglia inferiori a quelli previsti dalla Legge sulle commesse pubbliche del 20 febbraio 2001 per le procedure ad invito e ad incarico diretto (Legge sulle commesse pubbliche - art. 11 cpv. 2 e 13 cpv. 2);
    • p) i casi eccezionali in cui i cittadini possono essere obbligati dal municipio a prestare, anche gratuitamente, giornate di lavoro (art. 181 legge).
    • q) il rimborso delle spese di rappresentanza ai membri di municipio (art. 117 legge).
    • Regolamenti: esposizione - modalità
      (art. 187 legge)

      Art. 41 L’esposizione dei regolamenti comunali avviene presso la cancelleria comunale previo avviso all’albo. I cittadini possono prenderne visione nelle ore di apertura della cancelleria.
    • Regolamenti: entrata in vigore
      (art. 190 legge)

      Art. 42[43] 1L’assemblea o il consiglio comunale fissano, di regola, la data di entrata in vigore dei regolamenti comunali, riservata l’approvazione dell’Autorità superiore.
    • 2È facoltà degli stessi di delegare al municipio la competenza di stabilirne la data.
    • Regolamenti: distribuzione tasse
      (art. 191 legge)

      Art. 43 1Il municipio disciplina mediante ordinanza la distribuzione dei regolamenti comunali.
    • 2È facoltà del municipio di prevedere il prelievo di una tassa per compensare le spese.
    • Ordinanze municipali: ricorso
      (art. 192 legge)

      Art. 44 Le ordinanze municipali possono essere impugnate in via di ricorso sia durante il periodo di pubblicazione sia per ogni caso di applicazione.
  • TITOLO X
    Della vigilanza sui comuni
    • Dipartimento competente
      (art. 194 legge)[44]

      Art. 45 Il Dipartimento delle istituzioni è il Dipartimento competente per l’applicazione della LOC e delle relative disposizioni esecutive.
    • Sezione degli enti locali
      (art. 194 legge)[46]

      Art. 47[47] 1La Sezione degli enti locali è il servizio del Dipartimento delle istituzioni con il compito di:
    • a) vigilare sull’amministrazione dei comuni e proporre al Consiglio di Stato i provvedimenti e le misure di sua competenza;
    • b) ispezionare secondo necessità l’amministrazione dei comuni e informare il Dipartimento sulle sue constatazioni;
    • c) fornire alle autorità comunali consulenza e collaborazione;
    • d) emanare le direttive ai comuni per l’applicazione di leggi federali e cantonali che li concernono;
    • e) ...;[48]
    • f) fornire, su richiesta, un preavviso alle autorità cantonali.
    • 2È inoltre informato di ogni provvedimento dell’amministrazione cantonale concernente i comuni.
    • Denuncia privata
      (art. 196 cpv. 1, 196a, 196b legge)[49]

      Art. 48 1Al cittadino e alle persone è data la facoltà di segnalare indizi di cattiva amministrazione all’autorità di vigilanza.[50]
    • 2La denuncia va inoltrata nella forma dell’istanza d’intervento.
    • Mancata approvazione dei conti
      (art. 206 legge)

      Art. 50[52] 1La mancata approvazione dei conti comunali dev’essere segnalata dal municipio al Consiglio di Stato con specifico rapporto accompagnato:
    • - dal messaggio municipale;
    • - dal rapporto della commissione della gestione;
    • - dall’estratto del verbale del legislativo.
    • 2Analoga procedura dev’essere osservata in caso di mancata approvazione di una o più parti dei conti o di sorpassi di credito.
  • TITOLO XI
    Disposizioni finali
    • Entrata in vigore

      Art. 51 Il presente regolamento è pubblicato nel Bollettino ufficiale delle leggi e degli atti esecutivi ed entra in vigore[53] a contare dalla data di pubblicazione.

    Pubblicato nel BU 1987, 206.