È in atto la sperimentazione di un nuovo sistema informatico volto ad accorciare in modo sensibile il tempo di aggiornamento della RL

2
ORGANIZZAZIONE DEL CANTONE

2.1.2

Finanze, contabilità, perequazione finanziaria

2.1.2.1
A A A

Regolamento sulla gestione finanziaria e sulla contabilità dei comuni[1]

(del 30 giugno 1987)

IL CONSIGLIO DI STATO
DELLA REPUBBLICA E CANTONE TICINO

visto l’art. 218 della Legge organica comunale del 10 marzo 1987,

decreta:

  • Capitolo I
    Principi della gestione finanziaria
    • Legalità
      (art. 151 cpv. 1 L)[2]

      Art. 1 Entrate e spese necessitano di una base legale.
    • Equilibrio finanziario
      (art. 151 cpv. 1 L)[3]

      Art. 2 Il conto di gestione corrente deve essere pareggiato a medio termine.
    • Parsimonia
      (art. 151 cpv. 1 L)[4]

      Art. 3 Prima di procedere ad una spesa occorre esaminare la sua necessità e la sopportabilità dei costi diretti e indiretti che ne derivano.
    • Economicità
      (art. 151 cpv. 1 L)[5]

      Art. 4 Per ogni decisione deve essere scelta la variante che permette di raggiungere lo scopo nel modo più economico.
    • Causalità e compensazione dei vantaggi
      (art. 151 cpv. 1 L)[6]

      Art. 5 I beneficiari di prestazioni particolari dovranno di regola sopportarne i costi.
    • Divieto del vincolo delle imposte principali
      (art. 151 cpv. 1 L)[7]

      Art. 6 Quote fisse del gettito d’imposta comunale non possono essere vincolate durevolmente al finanziamento, sia diretto che tramite finanziamenti speciali, di singole spese.
  • Capitolo II
    Principi e struttura della contabilità
    Bilancio patrimoniale
    • Art. 7[8]
    • Criteri di valutazione degli attivi
      (art. 158, 159 e 160 cpv. 1 L)[9]

      Art. 8 Gli attivi sono di regola registrati a bilancio al loro valore di acquisizione o di costruzione al netto dei sussidi e contributi di terzi. Per la sostanza ammortizzabile saranno annualmente dedotti i relativi ammortamenti sul valore residuo.
    • Finanziamenti speciali
      (art. 215 cpv. 1 L)[10]

      Art. 9 Fondi speciali possono essere costituiti quando norme legali vincolano entrate particolari all’adempimento di un determinato compito pubblico.
  • Conto di gestione corrente
    • Sostanza ammortizzabile e tassi d’ammortamento
      (art. 158 cpv. 1 e 2, 171 cpv. 2 L)[13]

      Art. 12[14] 1Il totale degli ammortamenti non può essere inferiore all’8% della sostanza ammortizzabile registrata a bilancio al 31 dicembre dell’anno precedente.[15]
    • 2La sostanza ammortizzabile ai sensi del cpv. 1 si compone delle sottoesposte categorie di beni amministrativi. Per queste categorie vanno rispettati, di regola, i seguenti tassi minimi e massimi d’ammortamento sul relativo valore residuo:
    •  CategorieTasso minimoTasso massimo
      a)terreni non edificati 0 10
      b)opere del genio civile10 25
      c)costruzioni edili 6 15
      d)boschi 4 10
      e)mobilio, macchine, veicoli, attrezzature, scorte25100
      f)contributi per investimenti10 25
      g)altre spese d’investimento attivate25100
    • Ammortamenti particolari
      (art. 158 cpv. 1 e 3 L)[16]

      Art. 13[17] 1Gli ammortamenti sulle abitazioni locative costruite con aiuti federali e/o cantonali e sugli stabili da reddito patrimoniali sono calcolati secondo principi commerciali.
    • 2Gli ammortamenti sulle infrastrutture per la depurazione delle acque ai sensi dell’art. 158 cpv. 3 LOC sono effettuati applicando le seguenti aliquote sul valore iniziale dell’investimento netto:
    •  CategorieTasso minimoTasso massimo
      a)collettori, canalizzazioni e opere connesse (stazioni di pompaggio, ecc,)2.5%3.5%
      b)impianti di depurazione delle acque (IDA)3%5%
    • 3Per le infrastrutture di approvvigionamento idrico valgono i tassi stabiliti dall’art. 27 cpv. 4.
    • Ammortamenti supplementari
      (art. 165 cpv. 1 L)[18]

      Art. 14[19] I tassi di ammortamento utilizzati per l’allestimento del preventivo vanno rispettati e ammortamenti supplementari non possono essere stabiliti in sede di consuntivo.
    • Ammortamento dell’eccedenza passiva
      (art. 158 cpv. 5, 162a L)

      Art. 14a[20] 1In presenza di un’eccedenza passiva, in occasione dell’approvazione del prossimo preventivo, il moltiplicatore di imposta dovrà essere fissato in modo che il preventivo stesso preveda un risultato almeno a pareggio; il fabbisogno di imposta dovrà contemplare l’ammortamento di un quarto dell’eccedenza passiva accumulata con l’ultimo consuntivo.
    • 2L’anno successivo l’ammortamento dell’eccedenza passiva da inserire a preventivo dovrà essere pari ad almeno un terzo di quella accumulata con l’ultimo consuntivo, e così di seguito.
    • 3Per il calcolo di cui ai primi due capoversi il gettito di imposta cantonale base potrà al massimo essere quello dell’ultimo accertamento. Il moltiplicatore è arrotondato al punto intero.
  • Conto degli investimenti
    • Messaggi relativi a investimenti
      (art. 164b L)

      Art. 15[21] Sono di principio rilevanti ai sensi dell’art. 164b LOC gli investimenti che comportano una spesa netta superiore al 10% del gettito di imposta cantonale del Comune o a fr. 1’000’000.--.
  • Capitolo III
    Preventivo
    • Allestimento e composizione
      (art. 152 e 157 L)[22]

      Art. 16 1Il preventivo, allestito conformemente alla classificazione del piano contabile, si compone di un preventivo del conto di gestione corrente e di un preventivo del conto degli investimenti.[23]
    • 2Il preventivo deve essere accompagnato da un messaggio municipale a giustificazione delle proposte.
    • Preventivo conto gestione corrente
      (art. 157 cpv. 1, 163 e 165 L)[24]

      Art. 17 1Il preventivo del conto di gestione corrente votato dall’assemblea o dal consiglio comunale autorizza il municipio a procedere a una determinata spesa sino a concorrenza dell’importo fissato.
    • 2I crediti di preventivo del conto di gestione corrente decadono con la chiusura del periodo amministrativo per il quale furono concessi.
    • 3Per spese prevedibili, compresi gli interessi e gli ammortamenti derivanti da investimenti non ancora votati, per le quali al momento della decisione sul preventivo manca ancora la necessaria base legale, i crediti relativi devono essere evidenziati in modo chiaro e restano bloccati fino al momento in cui la base legale entra in vigore.
    • 4[25]
    • Previsione di spesa globale
      (art. 171c L)

      Art. 17a[26] 1Il regolamento comunale stabilisce:
    • a) la facoltà di utilizzo della previsione di spesa globale ai sensi dell’art. 171c LOC;
    • b) in un allegato, parte integrante del regolamento comunale, l’elenco dei servizi riferiti al piano dei conti comunali per i quali si intende presentare il preventivo secondo il sistema della previsione di spesa globale.
    • 2I servizi secondo la lett. b) del capoverso precedente devono essere di principio identificabili per analogia con le suddivisioni della classificazione funzionale a 3 cifre (o livello inferiore). Deroghe motivate possono essere approvate dalla Sezione degli enti locali in sede di ratifica della modifica di regolamento comunale.
    • Preventivo conto degli investimenti
      (art. 157 cpv. 2 L)[27]

      Art. 18 1[28]
    • 2Il preventivo del conto degli investimenti ha valore programmatico e non deve essere votato dall’assemblea o dal consiglio comunale.
    • 3Il municipio può procedere a una determinata spesa d’investimento unicamente sino a concorrenza del relativo credito votato. È riservato l’art. 168 LOC.
    • Avanzo d’esercizio previsto
      (art. 157 cpv. 1 L)

      Art. 19a[30] Nel riassunto del preventivo viene indicato il prevedibile risultato del conto di gestione corrente sottraendo dal fabbisogno la stima del gettito dell’imposta comunale calcolato, di regola, applicando il moltiplicatore d’imposta dell’anno precedente.
    • Piano finanziario
      (art. 156 L)

      Art. 20a[32] 1[33]
    • 2Il piano finanziario è allestito di regola per un periodo di quattro anni a partire dall’anno successivo a quello del rinnovo dei poteri comunali.
    • 3[34]
    • 4Una copia del piano finanziario ed i relativi aggiornamenti sono recapitati alla Sezione enti locali.
  • Capitolo IV
    Consuntivo
    • Allestimento consuntivo
      (art. 167 cpv. 1 L)[35]

      Art. 21[36] 1Il consuntivo deve avere la stessa struttura del preventivo ed è allestito secondo gli stessi principi.
    • 2Il messaggio sul consuntivo deve contenere la spiegazione delle differenze significative con il preventivo. Al messaggio è inoltre da allegare la seguente documentazione:
    • 1) il riassunto del consuntivo;
    • 2) la ricapitolazione per genere di conto del conto di gestione corrente a tre cifre con subtotali a due cifre;
    • 3) la ricapitolazione funzionale del conto di gestione corrente a tre cifre;
    • 4) la ricapitolazione per dicasteri del conto di gestione corrente;
    • 5) il dettaglio del conto di gestione corrente;
    • 6) la ricapitolazione per genere di conto del conto degli investimenti a tre cifre con subtotali a due cifre;
    • 7) la ricapitolazione per dicasteri del conto degli investimenti;
    • 8) il dettaglio del conto degli investimenti;
    • 9) Il bilancio con indicazione dei totali, a livello di conto, di classe e a livello di beni patrimoniali, beni amministrativi, eccedenza passiva, capitale di terzi, finanziamenti speciali e capitale proprio;
    • 10) la tabella degli ammortamenti;
    • 11) il controllo dei crediti, ovvero l’elenco dei crediti votati con gli importi utilizzati e ancora disponibili in rapporto, ove è il caso, allo stato di avanzamento dei lavori;
    • 12) l’elenco dei debiti;
    • 13) il conto dei flussi di capitale, per il fondo mezzi liquidi;
    • 14) l’elenco degli impegni eventuali;
    • 15) l’analisi finanziaria con il calcolo dei seguenti indicatori:
    • - il grado di autofinanziamento;
    • - la capacità di autofinanziamento;
    • - la quota degli interessi;
    • - la quota degli oneri finanziari;
    • - il debito pubblico totale e pro capite;
    • - la quota di capitale proprio.
  • Capitolo V
    Libri contabili e piano dei conti
    • Libri contabili
      (art. 171 e 215 cpv. 1 L)[38]

      Art. 23[39] 1La tenuta del giornale delle registrazioni e del libro mastro è obbligatoria.
    • 2Il giornale delle registrazioni contiene tutte le operazioni di un periodo contabile, eseguite in ordine cronologico.
    • 3Il libro mastro contiene le operazioni relative ad ogni conto.
    • Inventario
      (art. 171 e 215 cpv. 1 L)[41]

      Art. 25 1La tenuta dell’inventario è obbligatoria per tutti i beni mobili e immobili della sostanza patrimoniale e amministrativa.
    • 2La forma può essere scelta liberamente a seconda dell’importanza del comune e dei mezzi tecnici disponibili (fogli singoli, cartoteca, liste computer).
    • 3L’inventario dev’essere aggiornato costantemente con le registrazioni di entrata (acquisti, costruzioni proprie) e di uscita (vendite, eliminazioni). L’esattezza materiale dell’inventario dev’essere verificata almeno ogni 3 anni.
    • Piano dei conti
      (art. 171 e 215 cpv. 1 L)[42]

      Art. 26 1Il piano contabile comprende il bilancio, il conto di gestione corrente, il conto degli investimenti e il conto di chiusura.
    • 2Il piano contabile è suddiviso in categorie: le classi, i gruppi, i conti e i sottoconti. Il Dipartimento delle Istituzioni (in seguito: Dipartimento) emana le direttive per uniformare le tre categorie.[43]
    • 3I comuni ripartiscono il conto amministrativo per funzioni. Il Dipartimento emana i criteri per l’armonizzazione della ripartizione funzionale.[44]
    • 4Il piano contabile deve essere preventivamente approvato dalla Sezione degli enti locali.[45]
  • Capitolo VI
    Aziende municipalizzate, legati e fondazioni
    • Aziende municipalizzate
      (art. 171 e 215 cpv. 1 L)[46]

      Art. 27[47] 1La contabilità delle aziende municipalizzate è tenuta conformemente alla legge sulla municipalizzazione dei servizi pubblici e presentata separatamente da quella del comune.
    • 2Per l’allestimento del preventivo e del consuntivo delle aziende municipalizzate valgono le stesse norme applicabili ai comuni.
    • 3La contabilità delle aziende municipalizzate deve essere presentata in modo conforme al piano contabile del comune.
    • 4Le aziende municipalizzate per l’approvvigionamento idrico ammortizzano i loro impianti in base alla durata di utilizzazione delle singole opere, applicando i seguenti tassi di ammortamento sul valore iniziale netto:[48]
    •  Durata di utilizzazione (in anni)Tasso di ammortamento
      Sorgenti e pozzi di captazione (manufatti)402.5%
      Installazioni di trattamento e disinfezione dell'acqua205%
      Serbatoi, stazioni di pompaggio, camere di rottura e di distribuzione (manufatti)402.5%
      Serbatoi, stazioni di pompaggio, camere di rottura e di distribuzione (armature idrauliche)205%
      Condotte402.5%
      Apparecchiature di misurazione, di comando e di regolazione156.5%
      Apparecchi informatici e di telecomunicazione520%
      Terreni non edificati1001%
      Veicoli, attrezzature, macchinari, mobilio812.5%
      Studi, progetti generali (PGA)520%
      Concessioni e dirittisecondo la loro durata 
      Altre spese attivatesecondo la loro durata 
      Opere dismesse e diritti giunti a scadenzaazzeramento del valore residuo100%
    • Le aziende municipalizzate che si occupano di altri servizi ammortizzano i propri impianti applicando le raccomandazioni in materia di ammortamento delle rispettive organizzazioni settoriali.
    • 5Ai comuni è concessa la facoltà di tenere contabilità aziendali speciali, in particolare di tipo industriale, se le esigenze di una corretta gestione commerciale lo richiedono. E’ tuttavia riservato il cpv. 3 per la presentazione della contabilità finanziaria.
    • Legati
      (art. 215 cpv. 2 L)[49]

      Art. 28 La contabilità dei legati, donati al comune per uno scopo particolare, è da integrare in quella comunale.
  • Capitolo VII
    Controllo finanziario
    • Controllo finanziario -
      Compiti della commissione della gestione
      (art. 171a cpv. 1 L e 172 L)

      Art. 30[51] La commissione della gestione, in particolare:
    • a) prende visione del rapporto dell’organo di controllo esterno e adotta le misure del caso, affinché siano corrette eventuali mancanze o errori nella gestione comunale. Essa può procedere ad ulteriori controlli oppure richiedere all’organo di controllo esterno informazioni o verifiche supplementari;
    • b) controlla i preventivi ed i consuntivi nell’ottica della verifica dell’opportunità delle spese e dell’attendibilità dei ricavi, nonché del rispetto dei principi dell’art. 151 LOC;
    • c) analizza la situazione finanziaria del Comune ed orienta al riguardo il Legislativo;
    • d) approfondisce le conseguenze finanziarie dei messaggi con proposte di investimento ai sensi dell’art. 164b LOC, dei messaggi assegnati ad altre commissioni ai sensi dell’art. 172 cpv. 3 lett. b) LOC, nonché di tutti gli altri messaggi ad essa assegnati in parallelo ad altre Commissioni.
    • Art. 31-31a[52]
    • Invio di preventivi e consuntivi alla
      Sezione enti locali (art. 194 e segg. L)

      Art. 31b[53] Immediatamente dopo la crescita in giudicato una copia del consuntivo e del preventivo unitamente al messaggio municipale, al rapporto della commissione della gestione e all’eventuale rapporto dell’organo peritale di controllo è inviata alla Sezione enti locali.
  • Capitolo VIII
    Norme finali e transitorie
    • Direttive

      Art. 32[54] Il Dipartimento emana ogni altra direttiva conformemente all’art. 215 LOC.
    • Entrata in vigore

      Art. 33 Il presente decreto è pubblicato nel Bollettino ufficiale delle leggi e degli atti esecutivi ed entra in vigore[56] a contare dalla data di pubblicazione. Esso si applica con la riserva dell’art. 214 LOC.

    Pubblicato nel BU 1987, 215.