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NORME GENERALI

1.2.1

Cittadinanza

1.2.1.1.1
A A A

Regolamento della legge sulla cittadinanza ticinese e sull’attinenza comunale (RLCCit)

(del 10 ottobre 1995)

IL CONSIGLIO DI STATO
DELLA REPUBBLICA E CANTONE TICINO

visto l’art. 42 della Legge sulla cittadinanza ticinese e sull’attinenza comunale dell’8 novembre 1994 (in seguito legge),

decreta:

  • TITOLO I
    Concessione della cittadinanza in via ordinaria
  • Capitolo I
    Confederati
    • A. Domanda al municipio

      Art. 1 1Il confederato che intende chiedere in via ordinaria la cittadinanza cantonale e l’attinenza comunale presenta la sua domanda al municipio del comune di residenza, utilizzando l’apposito modulo ufficiale.
    • 2Alla domanda vanno allegati i seguenti documenti:
    • a. certificati di residenza per tutto il tempo trascorso nel Cantone e nel comune;
    • b. atti di stato civile delle persone comprese nella naturalizzazione;
    • c. estratto del casellario giudiziale federale;
    • d. dichiarazione dell’ufficio di esecuzione e fallimenti circa eventuali procedimenti esecutivi o fallimentari in corso ed eventuali attestati di carenza di beni già rilasciati;
    • e. dichiarazioni circa il pagamento delle imposte comunali, cantonali e federali;
    • f. ultima notifica di tassazione in possesso del richiedente;
    • g. ogni altro documento indicato nel modulo ufficiale.
    • B. Accertamento dell’idoneità

      Art. 2 1Ricevuta la domanda, il municipio assume per mezzo dei suoi servizi, della polizia cantonale ed eventualmente di ogni altro ufficio pubblico, tutte le informazioni atte a dare un quadro completo della personalità del richiedente e dei membri della sua famiglia, in particolare per quanto si riferisce all’integrazione nella comunità ticinese, alla condotta, alle condizioni economiche e sociali.
    • 2L’esito di questi accertamenti va indicato nell’apposito modulo ufficiale.
    • C. Esame

      Art. 3 1Nell’ambito di questi accertamenti il richiedente è sottoposto ad un esame orale sulle sue conoscenze della lingua italiana.
    • 2E’ esonerato dall’esame il confederato che abbia frequentato per almeno cinque anni la scuola ticinese; per scuola ticinese si intendono le scuole pubbliche e private nei gradi e negli ordini menzionati dall’art. 4, cpv. 1 e 3 della legge sulla scuola, eccettuata la scuola dell’infanzia.
    • D. Concessione dell’attinenza comunale

      Art. 4 1Conclusi gli accertamenti e svolta la procedura prevista dall’art. 34, cpv. 4 della legge, il municipio sottopone con messaggio a domanda all’assemblea o al consiglio comunale, di regola entro sei mesi dalla sua presentazione; per ogni coniuge deve essere espresso un voto separato, anche se la domanda è stata presentata congiuntamente.
    • 2Il municipio comunica in forma scritta al richiedente il risultato della decisione dell’assemblea o del consiglio comunale.
  • Capitolo II
    Stranieri
    • A. Domanda al municipio

      Art. 5 Lo straniero che intende chiedere in via ordinaria la cittadinanza cantonale e l’attinenza comunale, e con ciò la cittadinanza svizzera, presenta la sua domanda al municipio del comune di residenza, utilizzando l’apposito modulo ufficiale e allegando i documenti previsti dall’art. 1, cpv. 2.
    • B. Accertamento dell’idoneità

      Art. 6 1Ricevuta la domanda, il municipio assume per mezzo dei suoi servizi, della polizia cantonale ed eventualmente di ogni altro ufficio pubblico, tutte le informazioni atte a dare un quadro completo della personalità del richiedente e dei membri della sua famiglia, in particolare per quanto si riferisce all’integrazione nella comunità ticinese, alla condotta, alle condizioni economiche e sociali, come pure alle relazioni con il paese d’origine.
    • 2L’esito di questi accertamenti va indicato nell’apposito modulo ufficiale.
    • C. Esame

      Art. 7 1Nell’ambito di questi accertamenti, il richiedente è sottoposto ad un esame orale sulle sue conoscenze della lingua italiana e sui principi di civica, storia e geografia svizzere e ticinesi.
    • 2È esonerato dall’esame lo straniero che abbia frequentato per un ciclo completo, in una scuola pubblica o privata, la scuola media, il liceo o la scuola di commercio ticinesi.
    • D . Concessione dell’attinenza comunale

      Art. 8 Conclusi gli accertamenti, il municipio procede nel modo prescritto dall’art. 4.
  • Capitolo III
    Disposizioni comuni in materia di esame
    • A. Esaminatore

      Art. 9 1L’esame è svolto da uno o più esaminatori nominati dal municipio ogni quattro anni.
    • 2È data facoltà a due o più municipi di designare, in comune, uno o più esaminatori.
    • B. Svolgimento dell’esame

      Art. 10 1Tanto nell’esaminare, quanto nel decidere sull’idoneità del candidato, si deve tenere conto delle sue condizioni sociali e del suo grado d’istruzione.
    • 2L’esito dell’esame si esprime con un giudizio complessivo di sufficienza o di insufficienza; anche in caso di esito negativo, il municipio sottopone la domanda all’assemblea o al consiglio comunale, a meno che il candidato non chieda espressamente di voler ripetere l’esame; il nuovo esame non può aver luogo prima che siano trascorsi sei mesi dal precedente.
    • 3Il verbale dell’esame, con il suo esito, resta allegato agli atti dell’incarto.
    • C. Esame di coniugi e
      partner registrati[1]

      Art. 11[2] I coniugi e le persone che vivono in unione domestica registrata sono esaminati separatamente anche se hanno presentato congiuntamente la domanda di concessione della cittadinanza.
  • Capitolo IV
    Tasse
    • Tassa:
      A. Comunale[3]

      Art. 12[4] 1L’autorità comunale preleva la tassa secondo il principio della copertura dei costi.
    • 2La tassa è riscossa indipendentemente dall’esito della procedura e dev’essere pagata prima della presentazione del messaggio all’assemblea o al consiglio comunale.
    • Tassa:
      B. Cantonale[5]

      Art. 13[6] 1L’autorità cantonale preleva le seguenti tasse:
    • a) fr. 450.– per le procedure dei confederati;
    • b) fr. 640.– per le procedure degli stranieri.[7]
    • 2La tassa è riscossa indipendentemente dall’esito della procedura e dev’essere pagata prima della presentazione del messaggio al Gran Consiglio.
    • 3Nel caso di prestazioni che esulano da una normale trattazione della procedura la tassa può essere aumentata in proporzione.
    • Riversamento ai comuni

      Art. 14[8] L’importo riversato dall’Ufficio federale della migrazione ai Cantoni per la collaborazione fornita nell’ambito delle inchieste ordinate in relazione alle istanze di naturalizzazione agevolata federale è ripartito annualmente in parti uguali tra il Cantone e il Comune di ultimo domicilio che ha collaborato all’inchiesta.
  • Capitolo V
    Disposizioni particolari
    • A. Trasmissione degli atti al Cantone

      Art. 15[9] Terminata positivamente la procedura a livello comunale, il municipio trasmette gli atti all’ufficio dello stato civile, servizio naturalizzazioni, menzionando la tassa fissata e allegando pure l’estratto del verbale dell’assemblea o del consiglio comunale attestante la concessione dell’attinenza, in cui siano indicati il numero dei votanti, i voti affermativi, quelli negativi e gli astenuti.
    • B. Concessione della cittadinanza cantonale

      Art. 16 1Concessa l’attinenza comunale e, per gli stranieri, rilasciata inoltre l’autorizzazione federale, la domanda è trasmessa al Gran Consiglio, con messaggio del Consiglio di Stato, per la concessione della cittadinanza cantonale.
    • 2L’ufficio dello stato civile comunica in forma scritta al richiedente il risultato della decisione del Gran Consiglio.[10]
    • C. Trasferimento del domicilio nel corso
      della procedura[11]

      Art. 17[12] 1Il trasferimento di domicilio in un altro Comune da parte del richiedente prima della concessione dell’attinenza comunale fa decadere la domanda.
    • 2Il trasferimento di domicilio in un altro Cantone o all’estero prima della concessione della cittadinanza cantonale fa decadere la domanda.
  • TITOLO II
    Concessione della cittadinanza in via agevolata
    • A. Confederati

      Art. 18 1Il confederato che intende chiedere in via agevolata la cittadinanza cantonale, presenta la sua domanda al municipio del comune di residenza nel modo prescritto dall’art. 1.
    • 2Ricevuta la domanda, il municipio svolge, di regola entro sei mesi, gli accertamenti previsti dall’art. 2 e trasmette poi l’intero incarto all’ufficio dello stato civile, servizio naturalizzazioni, con il proprio preavviso; il preavviso negativo deve essere motivato.[13]
    • 3Svolta la procedura prevista dall’art. 34, cpv. 4 della legge, sulla domanda di concessione della cittadinanza si pronuncia il Consiglio di Stato con decisione formale da notificare al richiedente.
    • B. Stranieri

      Art. 19 1Lo straniero che intende chiedere in via agevolata la cittadinanza cantonale, presenta la sua domanda al municipio del comune di residenza nel modo prescritto dall’art. 5.
    • 2Ricevuta la domanda, il municipio svolge, di regola entro sei mesi, gli accertamenti previsti dall’art. 2 e trasmette poi l’intero incarto all’ufficio dello stato civile, servizio naturalizzazioni, con il proprio preavviso; il preavviso negativo deve essere motivato.[14]
    • 3Rilasciata l’autorizzazione federale e svolta la procedura prevista dall’art. 34, cpv. 4 della legge, sulla domanda di concessione della cittadinanza si pronuncia il Consiglio di Stato con decisione formale da notificare al richiedente.
    • Tassa:
      A. Comunale[15]

      Art. 20[16] 1L’autorità comunale preleva la tassa secondo il principio della copertura dei costi.
    • 2La tassa è riscossa indipendentemente dall’esito della procedura e dev’essere pagata prima della presentazione del messaggio all’assemblea o al consiglio comunale.
    • Tassa:
      B. Cantonale[17]

      Art. 21[18] 1L’autorità cantonale preleva le seguenti tasse:
    • a) fr. 300.– per le procedure dei confederati;
    • b) fr. 450.– per le procedure degli stranieri.[19]
    • 2La tassa è riscossa indipendentemente dall’esito della procedura e dev’essere pagata prima della decisione del Consiglio di Stato.
    • 3Nel caso di prestazioni che esulano da una normale trattazione della procedura la tassa può essere aumentata in proporzione.
  • TITOLO III
    Disposizioni comuni
    • A. Iscrizione nei pubblici registri

      Art. 22[20] In caso di concessione della cittadinanza cantonale, l’ufficio dello stato civile provvede a ordinare le necessarie iscrizioni nei pubblici registri dei comuni di attinenza e di domicilio, come pure a notificare il fatto a ogni ufficio cantonale interessato.
    • B. Vigilanza

      Art. 23[21] Il Dipartimento delle istituzioni, Sezione della popolazione, ufficio dello stato civile, vigila sulle procedure di concessione della cittadinanza a livello comunale, emana le necessarie direttive di applicazione ed è, in generale, l’autorità cantonale competente per l’applicazione della legge.
    • C. Moduli

      Art. 24[22] L’ufficio di vigilanza sullo stato civile allestisce i moduli per la domanda di concessione in via ordinaria e in via agevolata dell’attinenza comunale e della cittadinanza cantonale, per la relativa inchiesta comunale, per la domanda di reintegrazione secondo il diritto cantonale, di rinuncia alla cittadinanza cantonale e all’attinenza comunale, di svincolo dalla cittadinanza svizzera, nonché ogni altro modulo che fosse necessario.
    • D. Competenza[23]

      Art. 25 La Sezione della popolazione è competente:[24]
    • a) ad accertare l’attinenza del trovatello, giusta l’art. 5 della legge;
    • b) a pronunciarsi sulla reintegrazione secondo il diritto cantonale, giusta gli art. 25 e 26 della legge;
    • c) a pronunciarsi sulla domanda di rinuncia alla cittadinanza ticinese e all’attinenza comunale, giusta gli art. 30 e 32 della legge;
    • d) a decidere, d’ufficio o su domanda, in caso di dubbio sulla cittadinanza cantonale e sull’attinenza comunale;
    • e) a formulare all’autorità federale il consenso del Cantone all’annullamento dell’acquisto della cittadinanza o di una reintegrazione.[25]
  • TITOLO IV
    Disposizioni abrogative e finali
    • A. Norma abrogativa

      Art. 26 Il regolamento di applicazione della legge sull’acquisto e la perdita della cittadinanza ticinese e dell’attinenza comunale del 19 giugno 1974 è abrogato.
    • B. Entrata in vigore

      Art. 27 Il presente regolamento è pubblicato nel Bollettino ufficiale delle leggi e degli atti esecutivi del Cantone Ticino ed entra in vigore il 1° gennaio 1996.

    Pubblicato nel BU 1995, 477.