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COMMERCIO, INDUSTRIA, ARTI E MESTIERI, SVILUPPO ECONOMICO

11.3.1

Politica economica regionale

11.3.1.1
A A A

Legge d’applicazione della Legge federale sulla politica regionale del 6 ottobre 2006

(del 22 giugno 2009)

IL GRAN CONSIGLIO
DELLA REPUBBLICA E CANTONE TICINO

visti:
- la Legge federale sulla politica regionale del 6 ottobre 2006;
- l’Ordinanza sulla politica regionale del 22 marzo 2007;
- il messaggio 11 febbraio 2009 n. 6173 del Consiglio di Stato;
- il rapporto 12 maggio 2009 n. 6173R / 6174R della Commissione della gestione e delle finanze,

decreta:

  • Capitolo primo
    Disposizioni generali
    • Scopo

      Art. 1 La presente legge ha lo scopo di promuovere lo sviluppo economico attraverso il coordinamento delle politiche settoriali e stimolando l’innovazione, la creazione di valore aggiunto e la competitività territoriale cantonale.
    • Principi

      Art. 2 La politica regionale si fonda sui seguenti principi:
    • a) lo sviluppo sostenibile;
    • b) la sostenibilità economica a medio-lungo termine dei progetti;
    • c) la partecipazione pubblica e privata al finanziamento dei progetti;
    • d) il coordinamento delle politiche settoriali;
    • e) la complementarietà e le sinergie tra centri urbani e periferie;
    • f) la cooperazione transfrontaliera.
    • Convenzione di programma

      Art. 3 La Convenzione di programma definisce i contenuti, le priorità, le strategie e l’impegno finanziario del Cantone e della Confederazione in materia di politica regionale.
  • Capitolo secondo
    Autorità competenti
    • Autorità competenti
      a) Consiglio di Stato

      Art. 4 1L’applicazione della presente legge è di competenza del Consiglio di Stato.
    • 2Esso ha in particolare i seguenti compiti:
    • a) elaborare, approvare e aggiornare il programma cantonale d’attuazione quadriennale, quale base per la stesura della Convenzione di programma, avvalendosi della collaborazione del gruppo strategico per la politica regionale;
    • b) negoziare e stipulare la Convenzione di programma con la Confederazione sulla base del programma cantonale d’attuazione;
    • c) garantire la conformità della Convenzione di programma con gli altri strumenti di pianificazione strategica cantonale e coordinare le varie politiche settoriali cantonali;
    • d) sorvegliare e valutare il grado di raggiungimento degli obiettivi fissati nella Convenzione di programma;
    • e) favorire le sinergie e assicurare la necessaria coerenza tra i progetti sostenuti;
    • f) definire le zone a basso potenziale di sviluppo e le relative strategie;
    • g) stipulare contratti di prestazione;
    • h) fissare i termini e le modalità di presentazione dei progetti;
    • i) indire bandi di concorso per progetti particolari;
    • l) assicurare la collaborazione fra tutte le autorità incaricate dell’esecuzione della presente legge;
    • m) nominare il gruppo strategico per la politica regionale e la commissione consultiva.
    • b) altre autorità

      Art. 5 Collaborano nell’applicazione della presente legge:
    • a) i Comuni tramite gli Enti regionali per lo sviluppo;
    • b) le agenzie regionali per lo sviluppo;
    • c) il gruppo strategico per la politica regionale;
    • d) le piattaforme tematiche;
    • e) la commissione consultiva.
    • Enti regionali per lo sviluppo

      Art. 6 1Gli enti regionali per lo sviluppo (ERS) sono costituiti dai Comuni, eventualmente con la partecipazione di altri enti pubblici o privati.
    • 2I Comuni determinano la forma giuridica pubblica o privata e l’organizzazione degli ERS, garantendo un’equa rappresentanza delle diverse componenti territoriali.
    • 3Il Consiglio di Stato riconosce gli ERS il cui comprensorio è coerente con le regioni funzionali individuate dal Piano Direttore attorno ai quattro agglomerati urbani.
    • 4Essi hanno in particolare il compito di:
    • a) partecipare all’allestimento e all’aggiornamento del programma cantonale d’attuazione quadriennale;
    • b) valorizzare il potenziale economico e territoriale della regione;
    • c) diventare ambito regionale di confronto, coordinamento e ricerca del consenso per la realizzazione di progetti e servizi;
    • d) collaborare con il Cantone nell’applicazione della presente legge, in sintonia con gli indirizzi delle politiche settoriali.
    • Agenzie regionali per lo sviluppo

      Art. 7 1Le agenzie regionali per lo sviluppo sono costituite dagli ERS.
    • 2Esse hanno in particolare il compito di:
    • a) contribuire operativamente al raggiungimento degli obiettivi della Convenzione di programma;
    • b) recepire, concepire, promuovere, coordinare e sostenere programmi e progetti;
    • c) catalizzare gli impulsi dei centri e concretizzarli a beneficio della regione;
    • d) svolgere funzione di sportello regionale per l’applicazione della presente legge.
    • Gruppo strategico per la politica regionale

      Art. 8 1Il gruppo strategico per la politica regionale è composto da rappresentanti del Cantone, degli ERS e da esperti tematici, nominati dal Consiglio di Stato.
    • 2Esso ha in particolare il compito di:
    • a) partecipare all’allestimento e all’aggiornamento del programma cantonale d’attuazione quadriennale;
    • b) assicurare il coordinamento delle iniziative degli ERS;
    • c) identificare le piattaforme tematiche;
    • d) valutare annualmente il grado di raggiungimento degli obiettivi della Convenzione di programma;
    • e) esaminare l’attuazione delle misure di politica regionale cantonale complementari alla politica regionale della Confederazione.
    • Piattaforme tematiche

      Art. 9 Le piattaforme tematiche, composte da esperti dei vari campi d’attività relativi alla Convenzione di programma, hanno il compito di individuare e attuare modalità operative specifiche volte a raggiungere i relativi obiettivi.
    • Commissione consultiva

      Art. 10 1La commissione consultiva è composta da rappresentanti del gruppo strategico e delle agenzie regionali per lo sviluppo, nominati dal Consiglio di Stato.
    • 2Essa ha il compito di esprimere un preavviso sulla concessione degli aiuti finanziari.
  • Capitolo terzo
    Misure
    • Principio

      Art. 11 1I sussidi federali e cantonali possono essere concessi unicamente per progetti conformi alla Convenzione di programma.
    • 2I sussidi cantonali devono essere almeno equivalenti agli aiuti federali.
    • Contributi agli Enti regionali per lo sviluppo

      Art. 12 Il Cantone concede, per il tramite di un contratto di prestazione, agli ERS riconosciuti un contributo a fondo perso per le spese dell’agenzia per lo sviluppo regionale relative allo svolgimento dei compiti attinenti alla presente legge.
    • Contributi alle piattaforme tematiche

      Art. 13 Il Cantone può concedere alle piattaforme tematiche contributi in base ad un contratto di prestazione o a un mandato specifico.
    • Sostegno a progetti

      Art. 14 1I sussidi possono essere concessi per preparare, eseguire e valutare progetti che:
    • a) promuovono lo spirito e le attività imprenditoriali;
    • b) consolidano la capacità di innovazione;
    • c) sfruttano le potenzialità endogene e creano o migliorano sistemi per la produzione di valore aggiunto;
    • d) promuovono la collaborazione tra istituzioni pubbliche e privati, tra regioni funzionali e con agglomerati urbani;
    • e) promuovono la cooperazione intercantonale e transfrontaliera.
    • 2I sussidi previsti dalla presente legge si applicano a tutto il territorio cantonale con le seguenti limitazioni:
    • a) nei centri urbani (Bellinzona, Locarno, Lugano e Mendrisio-Chiasso) sono sostenuti unicamente progetti che hanno un chiaro e comprovabile impatto nelle aree periferiche delle rispettive regioni funzionali o in tutto il Cantone;
    • b) le zone a basso potenziale di sviluppo beneficiano di un programma specifico.
    • Sussidi federali e cantonali

      Art. 15 1Il Consiglio di Stato può concedere, previo coordinamento con le altre politiche cantonali e federali ad impatto territoriale, i seguenti aiuti:
    • a) mutui a tassi d’interesse agevolati o senza interesse;
    • b) contributi a fondo perso.
    • 2Il sostegno ai progetti sottostà ai seguenti vincoli:
    • a) i promotori di un progetto assicurano l’apporto di mezzi propri pari ad almeno il 25% dell’investimento complessivo;
    • b) i mutui stanziati ad un singolo progetto attraverso le leggi cantonali e federali non possono superare il 30% dell’importo computabile;
    • c) i contributi a fondo perso stanziati ad un singolo progetto attraverso le leggi cantonali e federali non possono superare il 50% dell’importo computabile;
    • d) il cumulo dei mutui e dei contributi a fondo perso stanziati ad un singolo progetto attraverso le leggi cantonali e federali non può superare il 50% dell’importo computabile;
    • e) fanno eccezione gli studi di base e di fattibilità, per i quali è possibile stanziare contributi a fondo perso fino al 90% dell’importo computabile.
    • 3Il Consiglio di Stato può concedere ad altri beneficiari contributi a fondo perso per il raggiungimento degli obiettivi stabiliti da specifici contratti o mandati di prestazione.
  • Capitolo quarto
    Competenze finanziarie
    • Credito quadro

      Art. 16 1I sussidi cantonali previsti dagli art. 12, 13, 14 e 15 sono finanziati mediante un credito quadro quadriennale, deciso dal Gran Consiglio, sulla base della Convenzione di programma.
    • 2La ripartizione del credito quadro sui singoli anni viene stabilita dal Consiglio di Stato.
    • 3Il Consiglio di Stato informa annualmente il Gran Consiglio sul grado di raggiungimento degli obiettivi stabiliti nella Convenzione di programma.
    • Autorità competente

      Art. 17 1I sussidi vengono concessi dal Consiglio di Stato che ne stabilisce la forma, le condizioni, gli oneri, l’ammortamento e le eventuali garanzie richieste al beneficiario.
    • 2Il Gran Consiglio decide gli aiuti finanziari cantonali e federali, previsti dagli art. 12, 13, 14 e 15, per importi superiori a 1'000’000.-- di franchi.
    • Restituzione

      Art. 18 1Se l’oggetto del sussidio è destinato ad altro uso o è stato alienato, con o senza lucro, il beneficiario deve notificarlo immediatamente all’autorità erogante. Il Consiglio di Stato può decretare la restituzione totale o parziale dell’aiuto dopo averne valutato il cambiamento di destinazione.
    • 2L’obbligo di restituzione si estingue dopo un periodo di 25 anni al massimo dalla data dell’assegnazione del sussidio.
    • 3A garanzia dell’obbligo di restituzione compete allo Stato un diritto di ipoteca legale ai sensi dell’art. 836 del Codice civile svizzero.
    • Diritto suppletorio

      Art. 19 Per il resto sono applicabili le disposizioni di cui al capitolo 3 della Legge sui sussidi cantonali del 22 giugno 1994.
  • Capitolo quinto
    Rimedi giuridici
    • Diritto di ricorso

      Art. 20[1] Contro le decisioni del Consiglio di Stato è dato ricorso al Tribunale cantonale amministrativo.
  • Capitolo sesto
    Disposizioni finali e abrogative
    • Norma abrogativa

      Art. 21 La legge di applicazione e di complemento della legge federale sull’aiuto agli investimenti nelle regioni montane del 17 ottobre 1977 è abrogata.
    • Entrata in vigore

      Art. 22 1Trascorsi i termini per l’esercizio del diritto di referendum, la presente legge è pubblicata nel Bollettino ufficiale delle leggi e degli atti esecutivi.
    • 2Il Consiglio di Stato ne fissa la data d’entrata in vigore.[2]

    Pubblicata nel BU 2009, 379.