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Regolamento concernente la gestione finanziaria e la tenuta della contabilità dei patriziati

(dell’11 ottobre 1994)

IL CONSIGLIO DI STATO
DELLA REPUBBLICA E CANTONE TICINO

in applicazione della legge organica patriziale del 28 aprile 1992, in particolare dell’art. 112,

decreta:

  • TITOLO I
    Norme generali
    • Principi della gestione finanziaria e della contabilità

      Art. 1 1La gestione finanziaria è retta dai principi della legalità, dell’equilibrio finanziario, dalla parsimonia, dall’economicità, dalla causalità e dalla compensazione dei vantaggi.
    • 2La contabilità deve permettere una visione chiara, completa e veridica della gestione finanziaria, del patrimonio e dei debiti del patriziato.
    • Art. 2[1]
    • Legati e fondi

      Art. 3 1I conti inerenti ai legati e ai fondi speciali di qualsiasi natura, affidati all’amministrazione dell’Ufficio patriziale, sono sottoposti all’approvazione dell’assemblea.
    • 2I legati e i fondi speciali, amministrati dall’Ufficio patriziale, son integrati nel bilancio.
  • TITOLO II
    Tenuta dei conti
    • Tenuta della contabilità

      Art. 4[2] 1La contabilità va tenuta con il sistema della partita doppia.
    • 2Il Dipartimento delle istituzioni, Sezione degli enti locali, elabora i requisiti minimi del piano dei conti da adottare per l’introduzione della partita doppia. Esso definisce pure le regole per l’adattamento del bilancio.
    • Registri contabili

      Art. 5 1I patriziati hanno l’obbligo di tenere i seguenti registri contabili:
    • a) giornale delle registrazioni;
    • b) mastro;
    • c) preventivi e consuntivi.
    • 2I due registri, giornale delle registrazioni e mastro, possono essere riuniti in un giornale mastro.
    • 3Il registro dei preventivi e consuntivi può essere tenuto sotto forma di fogli mobili o tramite sistema di elaborazione elettronica dei dati.
    • Giornale delle registrazioni e mastro

      Art. 6 1Nel giornale delle registrazioni, rispettivamente nel mastro, si iscrivono in ordine cronologico tutte le riscossioni e i pagamenti effettuati attraverso il conto corrente postale, bancario o in contanti.
    • 2Il giornale delle registrazioni e il mastro, si chiudono al 31 dicembre di ogni anno.
    • Contenuto del giornale delle registrazioni

      Art. 7 Le scritturazioni nel giornale delle registrazioni devono portare il numero di riferimento, la data e una breve descrizione dell’operazione.
    • Documenti giustificativi

      Art. 8 I documenti giustificativi sono contrassegnati con un numero di riferimento da riprendere nel giornale delle registrazioni in modo da permettere un facile e rapido controllo.
    • Contenuto del mastro e del giornale mastro

      Art. 9 1Il mastro (registro o schedario) si compone di tante partite quanti sono gli articoli del conto preventivo e di quelle necessarie per le registrazioni relative ai residui dei precedenti esercizi e del conto degli investimenti.
    • 2Il giornale mastro (registro) si compone di tante partite quante sono le categorie del conto di gestione corrente e di quelle necessarie per le registrazioni relative ai residui dei precedenti esercizi e del conto degli investimenti.
    • Chiusura dell’esercizio

      Art. 10 1Alla chiusura dell’esercizio le registrazioni riportate alle partite del mastro, rispettivamente del giornale mastro, sono addizionate.
    • 2I totali delle diverse partite devono corrispondere nel loro complesso al totale delle entrate, rispettivamente delle uscite figuranti nel giornale delle registrazioni.
  • TITOLO III
    Riscossioni e pagamenti
    • Traffico dei pagamenti

      Art. 11 1Il traffico dei pagamenti va effettuato ordinariamente per mezzo del conto corrente postale o bancario.
    • 2Le riscossioni e i pagamenti eseguiti personalmente a mano (“BREVI MANU”), non sono ammessi, fatta eccezione per le operazioni di piccola cassa; a tal fine l’Ufficio patriziale designa le persone autorizzate a riscuotere e a pagare per conto del patriziato.
    • Formalità

      Art. 12 I pagamenti possono essere effettuati solo in base ad una risoluzione dell’Ufficio patriziale, fatta eccezione per quelli ricorrenti periodicamente.
  • TITOLO IV
    Conto preventivo
    • Art. 13[3]
    • A) Conto di gestione corrente

      Art. 14 1Nel conto di gestione corrente si iscrivono le previsioni sui ricavi e sulle spese pertinenti all’esercizio.
    • 2In particolare sono da iscrivere tutte le spese che hanno carattere di consumo, gli interessi e gli ammortamenti.
    • B) Conto degli investimenti

      Art. 15 1Nel conto degli investimenti si iscrivono alle uscite:
    • a) le spese per beni non di consumo la cui durata e utilizzo coprono un periodo di più esercizi;
    • b) le spese per la creazione di nuovi beni o per il miglioramento qualitativo o quantitativo che va oltre alla ordinaria manutenzione di beni già esistenti.
    • 2Alle entrate i ricavi da alienazioni di beni patriziali, da sussidi, o altri contributi da terzi.
    • 3Nelle contabilità tenute con il sistema della partita semplice vengono inoltre registrate le entrate da prestiti o mutui.
    • Ammortamenti

      Art. 16[4] 1Al conto di gestione corrente del preventivo, per i patriziati con il sistema di contabilità a partita semplice, deve essere caricato ogni anno un ammortamento minimo del 2,5%, calcolato sul debito consolidato iniziale.
    • 2Per i patriziati con contabilità a partita doppia l’ammortamento si determina sulla base della durata di utilizzo del bene, applicando i tassi indicati ai capoversi 3 e 4.
    • 3I beni amministrativi sono ammortizzati rispettando, di regola, i seguenti tassi percentuali minimi e massimi d’ammortamento per categoria, calcolati sul valore iniziale dell’investimento:
    •  CategorieTasso minimoTasso massimo
      a)terreni non edificati (compresi boschi e alpeggi) 0% 1%
      b)opere del genio civile 2,5% 3,5%
      c)costruzioni edili 2,5% 4%
      d)opere forestali e risanamenti di alpeggi 2% 4%
      e)mobilio, macchine, veicoli, attrezzature, scorte10%50%
      f)contributi per investimentia dipendenza dell’oggetto finanziato
      g)prestiti e partecipazionisulla base della perdita di valore effettiva
      h)altre spese d’investimento attivatesulla base della durata di utilizzo
    • 4I beni patrimoniali sono ammortizzati rispettando, di regola, i seguenti tassi percentuali minimi e massimi d’ammortamento per categoria, calcolati sul valore iniziale dell’investimento:
    •  CategorieTasso minimoTasso massimo
      a)terreni non edificati 0% 1%
      b)case d’abitazione 1% 2%
      c)edifici commerciali 1% 3%
      d)alberghi e ristoranti 1% 4%
      e)fabbriche, magazzini e stabilimenti artigianali 1% 5%
      f)mobilio, macchine, veicoli, attrezzature, scorte10%50%
      g)prestiti e partecipazionisulla base della perdita di valore effettiva
      h)altre spese d’investimento attivatesulla base della durata di utilizzo
    • Spese e ricavi

      Art. 17 1Le spese e i ricavi del conto preventivo si ripartiscono in categorie e queste in articoli.
    • 2Ogni articolo deve attenersi a un solo oggetto.
    • Crediti suppletori

      Art. 18 1I crediti suppletori, votati dal legislativo, dopo l’approvazione del conto preventivo devono essere iscritti nel medesimo.
    • 2La risoluzione del legislativo designerà l’articolo a cui si riferisce il credito suppletorio votato, oppure stabilirà l’iscrizione nel conto preventivo di un nuovo articolo.
  • TITOLO V
    Conto consuntivo
    • A) Conto consuntivo:
      allestimento e contenuto

      Art. 19 1Il conto consuntivo deve avere la stessa struttura del preventivo ed è allestito secondo gli stessi principi.
    • 2[5]
    • 3Il conto consuntivo va corredato di tutti gli atti e documenti giustificativi comprovanti le operazioni eseguite.
    • B) Principi della competenza

      Art. 20 1Il conto di gestione corrente deve contenere:
    • a) le entrate e le uscite relative all’esercizio, riscosse, rispettivamente pagate, entro il 31 dicembre;
    • b) le entrate accertate o valutate e non ancora riscosse e le uscite accertate o valutate e non ancora pagate al 31 dicembre, relative all’esercizio;
    • c) le eventuali maggiori o minori entrate e le eventuali maggiori o minori uscite accertate, di esercizi precedenti.
    • 2Se la contabilità è tenuta a partita semplice, deve risultare anche l’avanzo o il disavanzo generale d’esercizio.
    • Bilancio patrimoniale

      Art. 21 1Il bilancio patrimoniale deve indicare gli attivi e i passivi del patriziato, quali risultano alla chiusura dell’esercizio.
    • 2Gli attivi sono classificati in modo da indicare i beni patrimoniali, i beni amministrativi e l’eventuale disavanzo riportato.
    • 3I passivi sono classificati in modo da indicare il capitale di terzi e l’eventuale capitale proprio.
    • 4Il capitale proprio consiste nell’eccedenza della somma dei valori allibrati dei beni amministrativi e patrimoniali rispetto alla somma degli impegni: esso si modifica secondo i risultati d’esercizio.
    • 5Il bilancio illustra la situazione patrimoniale al 31 dicembre.
  • TITOLO VI
    Norme finali e transitorie[6]
    • Abrogazione

      Art. 22 È abrogato il Decreto esecutivo concernente la gestione finanziaria e la tenuta della contabilità dei patriziati del 9 gennaio 1951.
    • Norma transitoria

      Art. 22a[7] I patriziati che tengono la contabilità a partita semplice, adottano il sistema a partita doppia entro cinque anni dall’entrata in vigore della presente modifica.
    • Entrata in vigore

      Art. 23 Il presente regolamento viene pubblicato nel Bollettino ufficiale delle leggi e degli atti esecutivi del Cantone Ticino ed entra in vigore il 1° gennaio 1995.

    Pubblicato nel BU 1994, 552.