È in atto la sperimentazione di un nuovo sistema informatico volto ad accorciare in modo sensibile il tempo di aggiornamento della RL

6
SANITÀ, POLIZIA SANITARIA, ASSISTENZA SANITARIA, INTERVENTO SOCIALE

6.4.6

Malati

6.4.6.1.2
A A A

6.4.6.1.2

Decreto legislativo

concernente l’elenco degli istituti autorizzati ad esercitare a carico

dell’assicurazione obbligatoria contro le malattie

(del 15 dicembre 2015)

 

IL GRAN CONSIGLIO

DELLA REPUBBLICA E CANTONE TICINO

 

visti i messaggi 26 maggio 2014 n. 6945 e 1° ottobre 2014 n. 6945A del Consiglio di Stato,

richiamati:

– l’art. 39 della legge federale sull’assicurazione malattie del 18 marzo 1994 (LAMal);

– gli art. 63 e seg. della legge di applicazione della legge federale sull’assicurazione malattie del 26 giugno 1997 (LCAMal);

– i pareri espressi dalle Conferenze regionali della sanità,

visto il rapporto 30 novembre 2015 n. 6945 R1 - 6945A R1 della maggioranza della Commissione speciale pianificazione ospedaliera,

decreta:

Art. 1        È adottato il seguente elenco di istituti comprensivo dei mandati ai sensi dell’art. 39 cpv. 1 LAMal e degli art. 63 e segg. LCAMal:

Pubblicato nel BU 2016, 135, 173.

1. Istituti somatico-acuti

 

2. Istituti di riabilitazione

3. Istituti di psichiatria

 

Art. 2        È adottato il seguente elenco di istituti ai sensi dell’art. 39 cpv. 3 LAMal:

 

1.     Istituti per anziani suddivisi per regione e tipo di istituto

 


2. Istituti per le cure palliative specialistiche in Casa per anziani

 

3. Cure acute e transitorie (CAT) in Casa per anziani

 

4. Strutture acute di minore intensità

 

5. Istituti per invalidi


 

Art. 3        Gli istituti menzionati nel presente decreto legislativo devono adeguare la propria organizzazione ai nuovi mandati di prestazione entro sei mesi dall’entrata in vigore del presente decreto.

 

Art. 4        Agli istituti, che figuravano sull’elenco del 29 novembre 2005, ma che non sono riconosciuti dal presente decreto ai sensi dell’art. 39 cpv. 1 LAMal, è accordato un periodo di sei mesi dall’entrata in vigore del presente decreto, al fine di procedere al ri-orientamento della propria attività e per permettere agli assicurati di portare a termine le proprie cure.

 

Art. 5        È data facoltà al Consiglio di Stato di decidere eventuali deroghe ai punti 3 e 4, sulla base di richieste documentate, presentate dai singoli istituti.

 

Art. 6        Il Consiglio di Stato può aggiornare il presente decreto legislativo nei limiti dell’art. 66 cpv. 3 LCAMal.

 

Art. 7        Conformemente agli art. 32 e 58 LAMal, 77 OAMal, 80, 81 e 82 (LSan), gli istituti figuranti sull’elenco dovranno effettuare controlli di qualità secondo le indicazioni del Dipartimento della sanità e della socialità.

 

Art. 8        Il Dipartimento della sanità e della socialità, tramite i propri servizi competenti, è incaricato di assicurare la consulenza necessaria e di verificare il rispetto delle condizioni stabilite con il presente decreto legislativo.

 

Art. 8bis      Il Consiglio di Stato presenta la lista dell’attribuzione dei mandati al Gran Consiglio dopo due anni dalla sua entrata in vigore per un suo aggiornamento specificando i criteri che ne determinano l’attribuzione ai diversi istituti in particolare:

     determinando sulla base del numero complessivo dei casi, il numero di centri necessari in Ticino per la rispettiva specialità;

     rispettando un numero minimo di casi trattati nelle diverse specializzazioni;

     condividendo l’impostazione strategica dell’EOC.

 

Art. 9        Il decreto legislativo concernente l’elenco degli istituti autorizzati ad esercitare a carico dell’assicurazione obbligatoria contro le malattie del 29 novembre 2005 è abrogato.

 

Art. 10      Il presente decreto legislativo è notificato agli interessati mediante pubblicazione nel Foglio ufficiale (art. 36 lett. c) (PA). Contro lo stesso è dato ricorso al Tribunale amministrativo federale entro 30 giorni dalla sua pubblicazione (art. 53 LAMal).

 

Art. 11      Non appena cresciuto in giudicato, anche solo parzialmente, il presente decreto legislativo è pubblicato nel bollettino ufficiale delle leggi e degli atti esecutivi. Il Consiglio di Stato ne determina l’entrata in vigore[1]; esso può fissare un’entrata in vigore differenziata.



[1]  Entrata in vigore:   BU 2016 135, si veda anche DE del 22 marzo 2016 BU 2016 173 e BU 2016 230