È in atto la sperimentazione di un nuovo sistema informatico volto ad accorciare in modo sensibile il tempo di aggiornamento della RL

6
SANITÀ, POLIZIA SANITARIA, ASSISTENZA SANITARIA, INTERVENTO SOCIALE

6.4.7

Invalidi

6.4.7.1
A A A

Legge sull’integrazione sociale e professionale degli invalidi

(del 14 marzo 1979)

IL GRAN CONSIGLIO
DELLA REPUBBLICA E CANTONE TICINO

richiamate:
- la Legge federale sulle istituzioni che promuovono l’integrazione degli invalidi del 6 ottobre 2006;
- la Legge federale sull’eliminazione di svantaggi nei confronti dei disabili del 13 dicembre 2002;
- la Legge sulla pedagogia speciale del 15 dicembre 2011;[1]


visto il messaggio del 25 gennaio 1979 n. 2357 del Consiglio di Stato,

decreta:

  • Capitolo I
    Principi generali
    • Campo di applicazione

      Art. 1 1Lo Stato assicura l’integrazione sociale e professionale degli invalidi ed attua a tal uopo i provvedimenti previsti da questa legge.
    • 2I provvedimenti fondati su questa legge sono complementari rispetto a quelli garantiti dalla legge federale sull’assicurazione per l’invalidità (in seguito: LAI).[2]
    • 3Questa legge è applicabile in quanto non siano garantiti provvedimenti fondati sulla Legge sul sostegno alle attività delle famiglie e di protezione dei minorenni, sulla Legge concernente il promovimento, il coordinamento e il sussidiamento delle attività sociali a favore delle persone anziane, sulla Legge sull’assistenza e la cura a domicilio e sulla Legge sulla pedagogia speciale.[3]
    • Scopo

      Art. 2[4] Lo Stato promuove e coordina la realizzazione di strutture, l’organizzazione di servizi, le risorse disponibili sul territorio e l’applicazione dei provvedimenti necessari all’integrazione sociale e professionale degli invalidi:
    • a) con iniziative proprie;
    • b) con la concessione di sussidi agli enti pubblici e privati riconosciuti che assumono iniziative o che svolgono un’attività nel quadro di questa legge.
    • Pianificazione cantonale

      Art. 2a[5] 1Al fine di garantire un’adeguata risposta ai differenti bisogni e un’equa distribuzione dell’offerta, il Consiglio di Stato rileva i bisogni esistenti e fissa l’ordine di priorità degli interventi da sostenere.
    • 2Il Dipartimento elabora la pianificazione cantonale, sentiti gli enti e le associazioni interessate, e la sottopone almeno ogni 4 anni al Consiglio di Stato per l’approvazione. La pianificazione approvata viene trasmessa per informazione al Gran Consiglio.
    • Definizione
      a) Invalido[6]

      Art. 3[7] 1È considerato invalido secondo questa legge chi permanentemente o in modo presumibilmente duraturo, per impedimento congenito, sopravvenuto o di origine traumatica, si trovi in condizioni fisiche, mentali o psichiche menomate e tali da pregiudicare la propria autonomia; in particolare: capacità di guadagno, svolgimento delle attività di vita quotidiane, relazioni sociali, spostamenti, formazione e perfezionamento.
    • 2Possono beneficiare delle prestazioni della Legge, gli invalidi residenti nel Cantone.
    • b) Istituti per invalidi

      Art. 3a[8] Sono considerati istituti per invalidi i laboratori, i centri diurni, gli appartamenti protetti, le case, altre strutture ad uso sociale e collettivo, destinati ad ospitare invalidi.
    • c) Servizi di integrazione

      Art. 3b[9] Sono servizi di integrazione sociale e professionale quelli organizzati da enti (enti di integrazione), che offrono segnatamente le prestazioni seguenti: consulenza e assistenza agli invalidi, ai loro famigliari ed enti; corsi e iniziative destinati a sviluppare le attitudini degli invalidi; formazione; altre attività e progetti.
    • Autorizzazione d’esercizio ad istituti per invalidi

      Art. 3c[10] 1Per l’avvio e la gestione di istituti per invalidi è necessaria l’autorizzazione dal Dipartimento competente.
    • 2L’istituto per invalidi può accogliere invalidi soltanto dopo l’ottenimento dell’autorizzazione.
    • 3L’autorizzazione è concessa agli istituti che adempiono a requisiti qualitativi e economici, in particolare di tipo logistico, finanziario, organizzativo, e nell’ambito della gestione degli ospiti e del personale.
    • 4Il regolamento stabilisce i requisiti e la procedura per l’ottenimento dell’autorizzazione.
    • 5Contro le decisioni del Dipartimento è data facoltà di ricorso al Consiglio di Stato; contro le decisioni di quest’ultimo è data facoltà di ricorso al Tribunale cantonale amministrativo.
    • 6Il Consiglio di Stato può in ogni tempo revocare l’autorizzazione qualora i requisiti per il suo rilascio non siano più adempiuti; contro la decisione di revoca è data facoltà di ricorso al Tribunale cantonale amministrativo.
    • Riconoscimento degli istituti per invalidi e
      degli enti di integrazione ai fini del sussidiamento

      Art. 3d[11] 1Il Dipartimento competente può riconoscere gli istituti per invalidi gestiti da enti pubblici o privati, che sono in possesso dell’autorizzazione d’esercizio, che rispondono ad un bisogno ai sensi dell’art. 2a e che adempiono ai requisiti imposti dalla Legge federale sulle istituzioni che promuovono l’integrazione degli invalidi.
    • 2Il Dipartimento può inoltre riconoscere enti per i servizi di integrazione organizzati ai sensi dell’art. 3b, che rispondono a differenti bisogni del territorio, garantiscono prestazioni di qualità e operano nel rispetto dei principi di economicità, secondo criteri di adeguatezza ritenuti dal Dipartimento.
    • 3Il Consiglio di Stato può prevedere ulteriori requisiti e determina la procedura e la documentazione necessaria per la domanda di riconoscimento.
    • 4Il Consiglio di Stato può revocare il riconoscimento di un istituto o di un ente di integrazione qualora venissero a mancare i presupposti stabiliti dalla legge.
    • 5Contro le decisioni del Dipartimento è dato ricorso al Consiglio di Stato.
    • 6Contro le decisioni del Consiglio di Stato è dato ricorso al Tribunale cantonale amministrativo.
    • Postulato generale

      Art. 4 L’integrazione secondo questa legge deve svilupparsi e tradursi:
    • a) nel rispetto della dignità e della personalità dell’invalido;
    • b) nell’impegno in un’azione permanente di terapia, d’educazione e di socializzazione;
    • c) nella possibilità di svolgere lavoro creativo e non alienante;
    • d) nella garanzia di un’equa remunerazione e di previdenze sociali adeguate.
  • Capitolo II
    Centro cantonale d’accertamento e di formazione professionale e sociale[12]
    • Funzioni

      Art. 5[13] Il Centro cantonale d’accertamento e di formazione professionale e sociale (in seguito: CAFPS) svolge funzioni di:
    • a) accertamento professionale;
    • b) orientamento professionale;
    • c) prima formazione professionale;
    • d) riformazione professionale;
    • e) collocamento;
    • ai sensi della legge sull’AI, in collaborazione con gli organi dell’AI.
    • Sede e organizzazione

      Art. 6 1Il CAFPS ha sede a Gerra Verzasca. Possono essere istituite sottosedi regionali.[14]
    • 2L’organizzazione interna del CAFPS è stabilita mediante regolamento approvato dal Consiglio di Stato.[15]
    • 3Rimangono riservate le disposizioni legali ed esecutive della LAI.[16]
  • Capitolo III
    Provvedimenti
    • Provvedimenti generali
      a) per gli istituti per invalidi[17]

      Art. 7[18] Sono considerati provvedimenti generali di integrazione sociale e professionale degli invalidi:
    • a) la costruzione, la ricostruzione, l’ampliamento, l’ammodernamento di istituti per invalidi;
    • b) l’acquisto o la locazione di edifici, stabilimenti, appartamenti e locali adattabili a istituti per invalidi, nonché l’acquisto di attrezzature di base;
    • c) l’acquisto di altre attrezzature e dell’arredamento per l’abitazione, l’occupazione e la ricreazione degli istituti specificati sub a) e b);
    • d) il finanziamento delle spese d’esercizio degli istituti specificati sub a) e b);
    • e) …
    • f) …
    • b) per gli enti di integrazione

      Art. 7a[19] Sono considerati provvedimenti generali di integrazione sociale e professionale degli invalidi l’istituzione e il finanziamento di servizi d’integrazione promossi da enti riconosciuti.
    • Provvedimenti particolari

      Art. 8[20] 1Sono considerati provvedimenti particolari d’integrazione sociale e professionale degli invalidi:
    • a) l’assunzione dei costi supplementari derivanti dalla creazione di possibilità di occupazione presso aziende, uffici, economie domestiche individuali o collettive ecc.;
    • b) l’assunzione dei costi supplementari derivanti da soluzioni d’abitazione, di sostegno e di ricreazione;
    • c) la partecipazione finanziaria agli oneri derivanti da collocamenti di invalidi in istituti riconosciuti da altri cantoni.
    • 2
    • Collaborazione degli enti pubblici

      Art. 9 Nella gestione degli enti pubblici devono essere favorite l’integrazione e le attività professionali degli invalidi, segnatamente mediante l’assunzione di persone invalide e l’assegnazione di commesse a centri e laboratori per invalidi.
    • Collaborazione degli enti sussidiati

      Art. 10 1La concessione di sussidi e aiuti cantonali e comunali, l’appalto di opere pubbliche e le delibere di forniture allo Stato possono essere subordinate all’impegno dell’assegnatario, secondo modalità da stabilire caso per caso, ad assumere persone invalide al beneficio di provvedimenti di reintegrazione sociale o professionale in virtù di questa legge.
    • 2L’obbligo di assumere persone invalide può essere invece assolto mediante l’impegno dell’assegnatario ad affidare l’esecuzione di lavori o di fasi del processo produttivo a centri e laboratori per invalidi.
    • Scelta dei provvedimenti

      Art. 11 1Nella scelta dei provvedimenti deve essere data la precedenza a quelli che più favoriscono l’integrazione dell’invalido nella società; di regola, si può optare per l’accoglimento in istituto solo dopo avere sperimentato senza esito positivo altri provvedimenti o quando possano essere escluse altre soluzioni.[21]
    • 2Nei casi suscettibili di evoluzione deve essere facilitato il passaggio da strutture di lavoro e d’abitazione protette a soluzioni che favoriscono l’indipendenza e l’autonomia dell’invalido.
  • Capitolo IV
    Sussidiamento
    • Sussidi:
      a) per la costruzione, ricostruzione,
      ampliamento, ammodernamento, l’acquisto
      di immobili e di attrezzature di base[22]

      Art. 12[23] 1Per i provvedimenti di cui all’art. 7, lett. a) e b) può essere concesso un sussidio sino ad un massimo del 70% della spesa riconosciuta finanziabile.
    • 2
    • 3Nella commisurazione dei sussidi si deve tener conto della capacità finanziaria del beneficiario, di eventuali sussidi concessi da altri enti e delle esigenze della pianificazione cantonale.
    • b) per l’esercizio e l’acquisto
      di arredamento, attrezzature e simili;
      aa) principio[24]

      Art. 13[25] [26] 1Per principio il finanziamento dei provvedimenti menzionati all’art. 7 lett. c) e d) è assicurato da tutte le entrate d’esercizio e dal contributo globale dello Stato.
    • 2Il contributo globale è calcolato annualmente dal Consiglio di Stato sulla base dei compiti attribuiti all’ente sussidiato mediante contratto di prestazione e della relativa attività e nel rispetto delle disposizioni legali e degli accordi tariffali vigenti.
    • 3Il contributo globale è fisso e rimane acquisito all’ente sussidiato. Esso viene versato a rate.
    • ba) determinazione del contributo globale

      Art. 13a[27] 1Nel calcolare il contributo globale il Consiglio di Stato tiene in particolare conto delle seguenti entrate:
    • a) rette e tariffe praticate nei confronti degli ospiti secondo l’art. 18;
    • b) le prestazioni assicurative particolari (oltre alle rendite) previste dalle leggi sull’AVS, sull’AI e sulle PC;
    • c) altre partecipazioni derivanti da accordi con assicurazioni malattia o infortunio;
    • d) i redditi del patrimonio dell’istituto per invalidi come pure una quota parte delle elargizioni o donazioni di enti pubblici o privati.
    • 2Per quanto riguarda le spese computate il Consiglio di Stato può riconoscere, tenuto conto della capacità finanziaria del beneficiario, gli interessi e gli ammortamenti ipotecari effettivamente versati a terzi, nei limiti stabiliti dal Regolamento.
    • c) per i servizi di integrazione[29]

      Art. 14a[30] 1Per principio il finanziamento dei provvedimenti di cui all’art. 7a è assicurato da tutte le entrate d’esercizio e dal contributo fisso dello Stato.
    • 2Il contributo fisso è stabilito annualmente a preventivo mediante decisione del Consiglio di Stato e non può superare il 75% delle spese riconosciute.
    • d) …

      Art. 15[31]
    • e) per i provvedimenti particolari

      Art. 15a[32] 1Per i provvedimenti di cui all’art. 8 lett. a) e b), può essere concesso un contributo fisso, stabilito a preventivo, sino ad un massimo del 75% delle spese riconosciute.
    • 2Per i provvedimenti di cui all’art. 8 lett. c) il sussidio viene concesso tenuto conto del costo del collocamento unitamente alla partecipazione del beneficiario.
    • Diritto ai sussidi

      Art. 15b[33] 1L’erogazione dei sussidi di cui agli art. 12, 13 e 14a è subordinata al riconoscimento giusta l’art. 3d.
    • 2Per gli istituti di nuova creazione i sussidi di cui all’art. 12 sono subordinati ad una decisione di riconoscimento preliminare da parte del Dipartimento competente.
    • 3L’erogazione dei sussidi di cui all’art. 15a, è subordinata ad una verifica della copertura del fabbisogno sul territorio.
    • Istanze di sussidio[34]

      Art. 16[35] 1[36]
    • 2[37]
    • 3Il regolamento d’applicazione della legge stabilisce i modi di presentazione delle istanze di sussidio e la documentazione necessaria.
    • 4[38]
    • Verifiche economiche, quantitative
      e qualitative dei provvedimenti sussidiati[39]

      Art. 17[40] 1Le informazioni di tipo economico, quantitativo e qualitativo relative ai provvedimenti erogati in base a questa Legge devono essere sottoposti all’approvazione del Dipartimento competente.
    • 2Il Dipartimento può ordinare le opportune verifiche, ispezioni e revisioni e dare le istruzioni necessarie.
    • Approvazione di tariffe e rette

      Art. 18 Gli istituti ed i servizi beneficiari di sussidi a’ termini degli articoli precedenti soggiacciono all’obbligo dell’approvazione preventiva di tariffe e rette da parte del Dipartimento.
    • Restituzione dei sussidi[41]

      Art. 19 1Il Consiglio di Stato, entro 20 anni dalla concessione, ordina la restituzione dei sussidi, dedotto il 5% per ogni anno d’esercizio:
    • a) quando il sussidio sia stato usato per uno scopo diverso da quello per cui fu concesso;
    • b) quando il beneficiario non si attenga alle disposizioni di questa legge e delle relative norme d’applicazione ed alle condizioni specifiche stabilite in funzione della loro esecuzione;
    • c) quando le strutture o le attrezzature sussidiate siano destinate ad altro scopo o alienate;
    • d) quando il sussidio sia stato ottenuto con motivazione infondata, inveritiera o con documentazione falsa.
    • 2[42]
    • 3È riservata l’azione penale.
    • Ipoteca legale

      Art. 20[43] 1A garanzia della restituzione dei sussidi alle spese di investimento è istituita un’ipoteca legale che richiede per la sua validità l’iscrizione nel registro fondiario.
    • 2L’ipoteca ha una durata di 20 anni dal momento della concessione del sussidio e il suo grado è determinato dalla data dell’iscrizione.
  • Capitolo V
    Organizzazione, vigilanza
    • Autorità competenti:
      a) Consiglio di Stato

      Art. 21 1Il Consiglio di Stato esercita la vigilanza sull’integrazione sociale e professionale degli invalidi.
    • 2Esso è in particolare competente a:
    • a) stabilire le norme d’applicazione della legge;
    • b) …
    • c) designare il Dipartimento competente;
    • d) applicare la Legge federale sulle istituzioni che promuovono l’integrazione degli invalidi del 6 ottobre 2006.[44]
    • b) Dipartimento

      Art. 22 1Il Dipartimento attende all’esecuzione e al coordinamento dei provvedimenti previsti da questa legge ed ha le competenze che non siano espressamente conferite ad altre Autorità.
    • 2In particolare, il Dipartimento:
    • a) …
    • b) controlla periodicamente il rispetto delle condizioni di autorizzazione e riconoscimento;
    • c) propone i provvedimenti di cui agli art. 7, 7a e 8;
    • d) …
    • e) sollecita l’applicazione dell’art. 9 in riferimento ai casi concreti;
    • f) …
    • g) cura l’informazione circa i problemi dell’integrazione degli invalidi.[45]
    • 3[46]
    • Commissione consultiva

      Art. 23 1Il Consiglio di Stato nomina ogni quadriennio una Commissione per l’integrazione degli invalidi.
    • 2La Commissione è organo consultivo del Dipartimento competente. In particolare essa è chiamata ad esprimere avviso sulla pianificazione cantonale giusta l’art. 2a e su questioni riguardanti le scelte di politica sociale in favore delle persone invalide.[47]
    • 3Essa può essere chiamata a contribuire allo sviluppo delle relazioni fra istituti d’integrazione ed istanze imprenditoriali e sindacali.
    • 4Le competenze ed il funzionamento della Commissione sono ulteriormente precisati dal regolamento d’applicazione.
    • Rappresentanza dello Stato

      Art. 24 Allo Stato dev’essere garantita la facoltà di designare un suo rappresentante a far parte dell’organo amministrativo degli istituti sussidiati.
  • Capitolo VI
    Norme finali
    • a) ...

      Art. 25a ...[49]
    • b) ...

      Art. 25b[50]
    • c) strategia cantonale

      Art. 25c[51] Il Dipartimento è l’autorità competente ad allestire e definire i contenuti della strategia cantonale giusta l’art. 10 della Legge federale sulle istituzioni che promuovono l’integrazione degli invalidi del 6 ottobre 2006.
    • Entrata in vigore

      Art. 26 1Decorsi i termini per l’esercizio del diritto di referendum questa legge è pubblicata nel Bollettino ufficiale delle leggi e degli atti esecutivi.
    • 2Il Consiglio di Stato stabilisce la data dell’entrata in vigore.[52]

    Pubblicata nel BU 1979, 173.