È in atto la sperimentazione di un nuovo sistema informatico volto ad accorciare in modo sensibile il tempo di aggiornamento della RL

8
ECONOMIA RURALE E FORESTALE, CACCIA E PESCA

8.3.1

Allevamento e vendita del bestiame

8.3.1.2
A A A

Legge sui cani

(del 19 febbraio 2008)

IL GRAN CONSIGLIO
DELLA REPUBBLICA E CANTONE TICINO

- visto il messaggio 10 ottobre 2006 n. 5847 del Consiglio di Stato;
- visti il rapporto di maggioranza 7 novembre 2007 n. 5847 R1 e il rapporto aggiuntivo 30 gennaio 2008 n. 5847 R agg. della Commissione della legislazione,

decreta:

  • Capitolo I
    Disposizioni generali
    • Scopi

      Art. 1 La presente legge ha lo scopo di assicurare l’identificazione della popolazione canina conformemente alla legislazione federale, di promuovere una corretta tenuta dei cani, di gestire il problema dei cani pericolosi e di riscuotere la tassa annuale.
    • Identificazione e registrazione
      a) procedura

      Art. 2 1I cani devono essere identificati conformemente alla legislazione federale sulle epizoozie.
    • 2...[1]
    • 3Il Consiglio di Stato stabilisce la procedura e le modalità di registrazione e di notifica.
    • b) controllo

      Art. 3 1I Municipi verificano la corretta identificazione dei cani presenti nella loro giurisdizione. A questo scopo essi hanno accesso alla banca dati designata dal Cantone.
    • 2Essi intervengono nei confronti dei proprietari e dei detentori di cani non identificati conformemente all’articolo 2.
    • 3Se né il proprietario né il detentore sono reperibili, i cani sono consegnati ad una società per la protezione degli animali riconosciuta o ad altri enti con competenze analoghe per un collocamento a spese del Cantone in base alla legislazione cantonale sulla protezione degli animali. In caso di successiva reperibilità del proprietario o del detentore, le spese sono poste a carico del proprietario o, in via subordinata, del detentore.
    • Tassa

      Art. 4[2] 1I proprietari di cani di età superiore ai 3 mesi residenti nel Cantone sono tenuti al pagamento di una tassa annuale.
    • 2Tale tassa è stabilita dal Comune di residenza del proprietario del cane tra un importo minimo di fr. 50.-- ed un importo massimo di fr. 100.--; per la determinazione del Comune di residenza fanno stato i dati registrati all’anagrafe canina secondo l’Ordinanza federale sulle epizoozie.
    • 3Il Comune di residenza è competente per il prelievo della tassa ed è tenuto a versare al Cantone fr. 25.-- della stessa.
    • 4Il Consiglio di Stato può prevedere eccezioni al pagamento della tassa.
    • Responsabilità civile

      Art. 5 Ogni proprietario di cani è tenuto a stipulare un’assicurazione contro la responsabilità civile, la cui copertura deve essere estesa anche al detentore occasionale. Il Consiglio di Stato ne fissa l’importo minimo.
    • Gestione dei cani
      a) requisiti posti al detentore

      Art. 6 1Il Dipartimento competente può vietare o limitare la detenzione di un cane a chi, a causa di dipendenza dal consumo di alcool o di sostanze stupefacenti o di altri impedimenti di natura fisica o psichica, non fosse in grado di assicurare una corretta gestione dell’animale.
    • 2Il Dipartimento può richiedere la produzione di certificazioni mediche.
    • b) obblighi del detentore

      Art. 7 1Ogni detentore deve provvedere ad una corretta socializzazione ed educazione del proprio cane.
    • 2Il detentore è altresì tenuto ad adottare le precauzioni necessarie affinché l’animale non possa sfuggirgli o nuocere alle persone o ad altri animali.
    • 3La fuga di un cane dev’essere immediatamente segnalata agli organi di polizia.
    • 4In particolare, nei luoghi frequentati dal pubblico o da altri animali, i cani vanno sempre tenuti al guinzaglio e, se richiesto dalle circostanze, muniti di museruola. Il Consiglio di Stato disciplina le eccezioni per i cani di utilità, precisando le categorie.
    • c) obblighi del proprietario

      Art. 8 In caso di affidamento a terzi, il proprietario deve accertarsi che il detentore sia in grado di rispettare le disposizioni della presente legge, in particolare gli articoli 6, 7, 12 e 18.
    • d) prevenzione e informazione

      Art. 9 1La corretta gestione dei cani è promossa attraverso l’informazione, l’istruzione dei proprietari, dei detentori e dei cani, nonché l’emanazione di adeguate normative comunali.
    • 2Il Consiglio di Stato può delegare compiti riguardanti l’informazione ad altri enti o a privati.
    • Strutture igienico-sanitarie

      Art. 10 1I Comuni mettono a disposizione nelle aree pubbliche appositi contenitori per la raccolta degli escrementi dei cani.
    • 2I detentori dei cani devono raccogliere gli escrementi dei propri animali e depositarli negli appositi contenitori.
    • Normative comunali

      Art. 11 1I Municipi disciplinano, mediante ordinanza, le modalità di gestione dei cani sul proprio comprensorio, in applicazione alla presente legge e alle disposizioni di polizia locale della Legge organica comunale.
    • 2Essi possono definire aree di svago chiaramente delimitate e segnalate al pubblico riservate ai cani.
    • 3All’interno delle aree di svago il detentore è comunque tenuto ad adottare le precauzioni necessarie affinché l’animale non possa nuocere alle persone o ad altri animali.
  • Capitolo II
    Corsi
    • Corsi di istruzione per cani,
      proprietari e detentori
      a) modalità

      Art. 12 1I proprietari e i detentori dei cani stabiliti dal regolamento sono tenuti a frequentare un corso di istruzione riconosciuto con il proprio cane. L’idoneità alla tenuta del cane nel rispetto delle norme di sicurezza dev’essere certificata da un attestato di capacità.
    • 2Il costo dell’istruzione è a carico del proprietario.
    • 3Il Consiglio di Stato:
    • a) fissa le condizioni per le quali il proprietario e il detentore sono tenuti a partecipare al corso di istruzione;
    • b) stabilisce i requisiti concernenti i corsi di istruzione, gli istruttori e le prove di capacità;
    • c) può delegare il compito di organizzare i corsi e di rilasciare gli attestati ad enti riconosciuti del settore cinofilo;
    • d) può stabilire deroghe per eventuali categorie di tenute.
    • b) mancato superamento del corso

      Art. 13 1Chi non ottiene l’attestato di capacità può essere tenuto:
    • a) a frequentare ulteriori corsi;
    • b) a sottoporsi ad un accertamento per valutarne le attitudini di idoneità alla gestione del cane.
    • 2Il costo dell’accertamento è a carico del proprietario.
    • 3Il Consiglio di Stato disciplina la procedura.
  • Capitolo III
    Disposizioni supplementari applicabili ai cani pericolosi
    • Razze vietabili
      Autorizzazione di detenzione

      Art. 14 Il Consiglio di Stato può allestire una lista di razze e dei loro incroci la cui detenzione è vietata nel Cantone Ticino; in ogni caso stabilisce particolari condizioni o oneri per il rilascio dell’autorizzazione di detenzione di determinate razze e dei loro incroci, aventi in particolare per oggetto:
    • - le qualità e le conoscenze canine del detentore;
    • - l’origine del cane e le sue condizioni di detenzione;
    • - l’obbligo di seguire regolarmente corsi di educazione canina a partire dall’acquisto del cane.
    • Cani pericolosi

      Art. 15 1Sono considerati pericolosi i cani che, non provocati, hanno leso o minacciano di ledere l’integrità fisica di una persona o di altri animali attraverso indizi di un comportamento aggressivo.
    • 2I cani di cui al cpv. 1 devono sempre essere tenuti al guinzaglio e muniti di museruola.
    • Notifiche, controlli e accertamenti

      Art. 16 1I detentori, i Municipi, i medici, i veterinari, i consulenti in comportamento animale e gli istruttori di cani sono tenuti a notificare all’Ufficio del veterinario cantonale i casi di cui all’art. 15. L’Ufficio del veterinario cantonale informa il Municipio interessato.
    • 2I Municipi vigilano sulla popolazione canina allo scopo di reperire, direttamente o indirettamente, la presenza di cani pericolosi secondo l’art. 15 e ne danno notifica all’Ufficio del veterinario cantonale.
    • Perizie

      Art. 17 1L’Ufficio del veterinario cantonale ordina una perizia quando occorre valutare la pericolosità dell’animale e le attitudini del proprietario o del detentore al fine di adottare le relative misure.
    • 2I costi della perizia sono a carico del proprietario.
    • 3Il Consiglio di Stato riconosce i periti e ne pubblica l’elenco sul Foglio ufficiale.
    • Misure di polizia

      Art. 18 1L’Ufficio del veterinario cantonale può stabilire nei confronti dei proprietari di cani pericolosi:
    • a) l’obbligo di tenere i cani al guinzaglio, di munirli di museruola o di osservare altre misure di ordine gestionale;
    • b) l’obbligo di mettere in atto provvedimenti di ordine strutturale;
    • c) la visita veterinaria;
    • d) l’obbligo di frequentare appositi corsi o terapie comportamentali;
    • e) il sequestro temporaneo degli animali;
    • f) la confisca degli animali;
    • g) l’eutanasia degli animali;
    • h) il divieto di tenuta di animali;
    • i) eventuali altre misure ritenute adeguate allo scopo.
    • 2I costi delle misure adottate sono a carico del proprietario. Lo Stato può esigere il versamento di un deposito cauzionale proporzionato alle spese previste.
    • 3Salvo casi urgenti, prima di prendere una decisione, l’Ufficio del veterinario cantonale sente il proprietario dell’animale.
    • Collaborazione

      Art. 19 1Per la messa in atto delle misure di cui all’art. 18 l’Ufficio del veterinario cantonale può avvalersi della collaborazione dei Municipi.
    • 2L’Ufficio del veterinario cantonale e i Municipi possono inoltre avvalersi della collaborazione degli organi di polizia, dei veterinari ufficiali e delle Società per la protezione degli animali ufficialmente riconosciute in base alla legislazione cantonale sulla protezione degli animali.
  • Capitolo IV
    Disposizioni varie
    • Finanziamento

      Art. 20 1Le spese derivanti dall’applicazione della presente legge sono coperte dagli introiti della tassa di cui all’art. 4.
    • 2Il Consiglio di Stato copre le spese derivanti dall’applicazione dell’art. 14 della presente legge attraverso la riscossione di una tassa a carico dei proprietari di cani appartenenti alle razze e dei loro incroci oggetto di autorizzazione di detenzione.
    • Infrazioni

      Art. 21 1Le infrazioni alla presente legge ed al regolamento sono punite con una multa sino a fr. 20’000.-.
    • 2Le infrazioni agli art. 2, 7 cpv. 2, 3 e 4, 10 cpv. 2 e 11 della presente legge sono perseguite dal Municipio.
    • 3Le altre infrazioni sono punite dal Dipartimento competente secondo la legge del 20 aprile 2010 di procedura per le contravvenzioni.[3]
    • 4Al contravventore non domiciliato in Svizzera può essere richiesto un deposito cauzionale proporzionato alla gravità dei fatti o un’altra adeguata garanzia.
    • Rimedi giuridici

      Art. 22[4] Contro le decisioni amministrative è dato ricorso al Consiglio di Stato, le cui decisioni sono impugnabili davanti al Tribunale cantonale amministrativo.
  • Capitolo V
    Norme abrogative e finali
    • Norme abrogative

      Art. 23 La legge concernente l’imposta sui cani del 24 novembre 1980 è abrogata.
    • Entrata in vigore

      Art. 24 1Decorsi i termini per l’esercizio del diritto di referendum, la presente legge è pubblicata nel Bollettino ufficiale delle leggi e degli atti esecutivi.
    • 2Il Consiglio di Stato ne determina l’entrata in vigore.[5]

    Pubblicata nel BU 2009, 121.