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Legge cantonale sulle foreste (LCFo)

(del 21 aprile 1998)

IL GRAN CONSIGLIO
DELLA REPUBBLICA E CANTONE TICINO

- in applicazione della legge federale sulle foreste del 4 ottobre 1991 e dell’Ordinanza sulle foreste del 30 novembre 1992;
- visto il messaggio 3 giugno 1997 no. 4653 del Consiglio di Stato;
- visto il rapporto 27 marzo 1998 no. 4653 R della Commissione speciale delle bonifiche fondiarie,

decreta:

  • TITOLO I
    Disposizioni generali
    • Scopo (art. 1 LFo)

      Art. 1 1Lo scopo della presente legge è quello di:
    • a) proteggere la foresta (sinonimo usato: bosco) come ambiente naturale di vita
    • b) garantire e valorizzare le funzioni del bosco
    • c) contribuire alla prevenzione dei pericoli naturali e degli incendi;
    • d) sostenere i proprietari nella gestione del bosco e promuoverne l’utilizzazione dei prodotti;
    • e) conservare le specificità del bosco ticinese e favorirne la diversità biologica.
    • f) definire i doveri nei confronti della collettività da parte dei proprietari pubblici e privati.
    • 2Essa applica e completa la legislazione forestale federale.
    • Servizio forestale (art. 51 LFo)

      Art. 2 1Per raggiungere gli scopi prefissi dalla legge, il Cantone si dota di un Servizio forestale distribuito sul territorio.
    • 2Al personale forestale, conformemente a quanto indicato nel Regolamento, compete pure la vigilanza sulla conservazione dell’area forestale, nonchè sulla protezione della natura e del paesaggio.
    • Definizione di bosco (art. 2 LFo)

      Art. 3 1Una superficie coperta da alberi, che possa svolgere funzioni forestali, è da considerare bosco quando presenta:
    • - un’estensione di almeno 800 mq,
    • - una larghezza di almeno 12 m,
    • - un’età di almeno 20 anni.
    • 2Qualora tale superficie sia situata lungo i corsi d’acqua, sulle rive dei laghi o nel caso di fitocenosi (aggregati boschivi) rari, i criteri minimi non sono applicabili.
    • 3All’interno di un perimetro edificabile, di protezione o di pericolo è considerata bosco una superficie di almeno 500 mq.
  • TITOLO II
    Conservazione del bosco
    • Accertamento (art. 10 LFo)

      Art. 4 1Il Consiglio di Stato decide sulla domanda di accertamento del carattere forestale di un fondo e ne definisce la procedura.
    • 2Il Consiglio di Stato può procedere d’ufficio.
    • 3Nell’ambito della procedura di adozione e revisione dei piani regolatori il Municipio fa rilevare il limite del bosco a contatto con la zona edificabile e lo riporta nel piano regolatore.
    • 4Salvo diverse disposizioni dell’autorità di pianificazione, la zona edificabile a contatto con il bosco si estende o si riduce in conformità dell’accertamento.
    • Dissodamento (art. 4 LFo)

      Art. 5 1Il Consiglio di Stato decide sulla domanda di dissodamento e ne definisce la procedura.
    • 2Il permesso di dissodamento non modifica l’azzonamento previsto dai piani di utilizzazione.
    • 3Unitamente alla domanda di dissodamento il Consiglio di Stato decide eventuali oneri e condizioni, le misure di compenso, la tassa e l’eventuale contributo di compensazione.
    • 4[1]
    • Distanza dal bosco (art. 17 cpv. 2 LFo)

      Art. 6[2] 1Costruzioni di superficie, interrate e sotterranee (in seguito: costruzioni), devono rispettare la distanza minima dal bosco di 10 m. In casi eccezionali e con il consenso dell’autorità cantonale (avviso vincolante), il Municipio può concedere deroghe sino a 6 m dal bosco.
    • 2Il Consiglio di Stato può definire distanze minime dal bosco inferiori e inderogabili per determinate costruzioni minori o accessorie.
    • Provvedimenti equivalenti a favore della
      protezione della natura e del paesaggio
      (art. 7 cpv. 2 LFo)[3]

      Art. 7[4] Di regola i provvedimenti ai sensi dell’art. 7 cpv. 2 LFo sono eseguiti sulla base di progetti approvati dal Consiglio di Stato.
    • Contributo finanziario
      (art. 7 LFo)[5]

      Art. 8[6] 1In situazioni particolari, nel caso di dissodamenti definitivi, invece di provvedimenti equivalenti a favore della protezione della natura e del paesaggio, il Consiglio di Stato può procedere al prelievo totale o parziale di un contributo finanziario.
    • 2L’ammontare del contributo finanziario è stabilito dal Consiglio di Stato mediante un importo forfetario.
    • 3Il contributo finanziario è esigibile con la crescita in giudicato della decisione di dissodamento. Con il versamento di tale contributo il compenso del dissodamento è da ritenersi eseguito.
    • 4Il contributo finanziario alimenta il Fondo cantonale per la conservazione della foresta (art. 33 LCFo).
    • Contributo di compensazione (art. 9 LFo)

      Art. 9 1Il Consiglio di Stato preleva il contributo di compensazione ai sensi dell’articolo 9 LFo definendone le modalità.
    • 2Esso corrisponde alla metà della differenza tra il valore della superficie boschiva e quello acquisito dalla superficie a seguito della nuova utilizzazione, dedotti i costi delle misure di compenso.
    • 3Il contributo di compensazione è esigibile con la crescita in giudicato della decisione di dissodamento.
    • 4A garanzia del pagamento del contributo di compensazione è riconosciuta al Consiglio di Stato un’ipoteca legale a carico del fondo dissodato. L’ipoteca legale è prevalente ad ogni altro pegno immobiliare e non richiede per la sua validità l’iscrizione nel registro fondiario.[7]
    • Accessibilità (art. 14 LFo)

      Art. 10 1L’area forestale è accessibile a chiunque. In particolare sono vietate le recinzioni o altre costruzioni che ne limitano l’accesso.
    • 2Per motivi di interesse pubblico il Consiglio di Stato può limitare l’accesso al bosco.
    • Manifestazioni organizzate
      (art. 14 cpv. 2 lett. b LFo)

      Art. 11 1Il Comune può autorizzare l’organizzazione di manifestazioni in bosco. Se la manifestazione tocca più Comuni decide il Consiglio di Stato.
    • 2Il Comune, nel limite del possibile, è tenuto ad informare i proprietari mediante pubblico avviso.
    • 3L’autorizzazione è rifiutata se la manifestazione:
    • a) è in contrasto con le finalità della presente legge;
    • b) lede in altro modo interessi privati o pubblici degni di protezione.
    • 4Il Consiglio di Stato definisce le manifestazioni soggette ad autorizzazione e la relativa procedura.
    • Attività nel bosco (art. 14 cpv. 2 lett. a LFo)

      Art. 12 1Il Consiglio di Stato può limitare l’attività di persone singole o gruppi al fine di impedire un rilevante uso pregiudizievole del bosco.
    • 2Il ciclismo, l’equitazione sono ammessi sulle strade forestali, salvo disposizioni contrarie.
    • 3Con il consenso del Consiglio di Stato, il Comune può autorizzare lo svolgimento di tali attività su percorsi o all’interno di comprensori prestabiliti e segnalati.
    • Circolazione con veicoli a motore (art. 15 LFo)

      Art. 13 1Sulle strade forestali è ammesso il traffico di veicoli a motore unicamente per scopi forestali, agricoli o di interesse pubblico.[8]
    • 2Il proprietario della strada può rilasciare un’autorizzazione eccezionale, sulla base del regolamento definito dal Consiglio di Stato.
    • 3Il beneficiario di un’autorizzazione eccezionale è tenuto a partecipare in misura adeguata ai costi di manutenzione.
    • 4Il proprietario provvede ad un’adeguata segnaletica e collabora con il Comune ai necessari controlli.
    • Utilizzazioni dannose (art. 16 LFo)

      Art. 14 1Sono vietate le utilizzazioni dannose che comportano uno sfruttamento inadeguato del bosco e del sottobosco, riservate le eccezioni previste dal Regolamento.
    • 2Il Consiglio di Stato definisce le modalità per il rilascio di un’autorizzazione eccezionale ai sensi dell’articolo 16 capoverso 2 LFo.
    • 3La costituzione di servitù ed oneri fondiari che pregiudicano le funzioni del bosco e ne intralciano la gestione è soggetta ad autorizzazione rilasciata dal Consiglio di Stato.
    • 4Ogni inconveniente derivante da autorizzazione eccezionale deve essere equamente compensato a favore della conservazione del bosco.
    • Alienazione e frazionamento (art. 25 LFo)

      Art. 15 1L’alienazione di bosco appartenente ad un ente pubblico ed il frazionamento di bosco devono essere autorizzati dal Consiglio di Stato.
    • 2Esso definisce le modalità di autorizzazione e provvede al coordinamento con la procedura prevista dalla legislazione sul diritto fondiario rurale.
  • TITOLO III
    Protezione dai pericoli naturali e dagli incendi
    • Misure di prevenzione (art. 19 LFo)

      Art. 16 Il Consiglio di Stato promuove un’adeguata prevenzione dai pericoli naturali e dagli incendi segnatamente mediante:
    • a) la gestione continua del bosco di particolare funzione protettiva e di quello situato nei bacini imbriferi dei torrenti;
    • b) l’esecuzione di opere di premunizione;
    • c) la sistemazione dei torrenti in bosco;
    • d) la predisposizione di sistemi di preallarme.
    • Interventi urgenti

      Art. 17 1In caso di evento pericoloso in corso il Comune, sentito il Consiglio di Stato, decide prontamente tutte le misure di protezione e ripristino necessarie. Per quanto possibile sono utilizzati metodi e tecnologie rispettose dell’ambiente.
    • 2In caso di inadempienza il Consiglio di Stato interviene d’ufficio.
    • 3Le relative autorizzazioni possono essere richieste successivamente.
    • Responsabilità (art. 19 LFo)

      Art. 18 1Il proprietario ed il gestore di infrastrutture turistiche e di trasporto devono provvedere alla sicurezza dei medesimi e dei loro utenti contro i pericoli naturali accertati.
    • 2In caso di negligenza essi sono tenuti a risarcire il danno cagionato.
  • TITOLO IV
    Gestione del bosco
    • Principi della gestione (art. 20 LFo)

      Art. 19 La foresta va gestita in modo che possa adempiere le proprie funzioni durevolmente e senza restrizioni.
    • Nell’allestimento delle necessarie prescrizioni di pianificazione e di gestione, il Cantone terrà conto delle esigenze dell’approvvigionamento di legname, di una selvicoltura naturalistica e della protezione della natura e del paesaggio.
    • Piano forestale cantonale (art. 20 cpv. 2 LFo)

      Art. 20 1Il piano forestale cantonale è lo strumento che definisce le funzioni, gli obiettivi generali ed i principi di gestione valevoli per tutta l’area forestale.
    • 2Esso è allestito dal Consiglio di Stato e vincola le autorità.
    • 3Il Consiglio di Stato ne disciplina i contenuti e la procedura di adozione e revisione.
    • Piano di gestione (art. 20 cpv. 2 LFo)

      Art. 21 1Il piano di gestione è lo strumento che concretizza le indicazioni del piano forestale cantonale e regola nel dettaglio la gestione del bosco per uno o più proprietari.
    • 2Il piano di gestione è approvato dal Consiglio di Stato e vincola il proprietario.
    • 3Il Consiglio di Stato ne disciplina i contenuti e la procedura di adozione e di revisione.
    • Gestione (art. 20 LFo)

      Art. 22 1La gestione del bosco spetta al proprietario.
    • 2Alle condizioni definite dal Consiglio di Stato il proprietario può delegare tale compito.
    • 3Il Consiglio di Stato può obbligare il proprietario ad adottare appropriati provvedimenti per garantire la funzione protettiva e per prevenire e riparare i danni al bosco.
    • 4Nell’interesse della conservazione del bosco e del mantenimento delle sue funzioni il Consiglio di Stato può obbligare il proprietario a tollerare la gestione.
    • Riserve forestali e genetiche (art. 20 cpv. 4 LFo)

      Art. 23 1Per garantire la conservazione della molteplicità delle speci animali e vegetali, nell’ambito del piano forestale cantonale il Consiglio di Stato, sentito il proprietario, può delimitare riserve forestali e genetiche e proteggerle con adeguate misure.
    • 2Esse sono istituite secondo la procedura prevista dalla legislazione sulla pianificazione del territorio.
    • Bosco di particolare pregio

      Art. 24 Il Consiglio di Stato promuove la cura ed il recupero di boschi di particolare pregio naturalistico o culturale indicati nel piano forestale cantonale.
    • Danni della selvaggina (art. 27 cpv. 2 LFo)

      Art. 25 1Il Consiglio di Stato provvede alla regolamentazione dell’effettivo della selvaggina nell’ottica della conservazione del bosco.
    • 2Nell’ambito della pianificazione forestale devono essere predisposte adeguate misure di prevenzione contro i danni causati dalla selvaggina.
  • TITOLO V
    Provvedimenti promozionali e prestazioni finanziarie[9]
    • Formazione (art. 30 LFo)

      Art. 26 1Il Consiglio di Stato promuove e sostiene l’istituzione di un centro per la formazione professionale e la formazione continua nel settore forestale.
    • 2Nell’ambito dell’aggiornamento e del perfezionamento professionale il Consiglio di Stato stabilisce e regola l’organizzazione di corsi obbligatori.
    • Indagine, ricerca e informazione

      Art. 27 Il Consiglio di Stato:
    • a) fa rilevare periodicamente lo stato del bosco ticinese;
    • b) promuove e sostiene ricerche su tematiche inerenti il bosco ticinese;
    • c) provvede ad un’adeguata informazione e sensibilizzazione della popolazione e delle autorità ai sensi dell’articolo 34 LFo.
    • Uso del legno

      Art. 28 1Il Consiglio di Stato promuove e sostiene l’utilizzazione del legno indigeno.
    • 2In particolare essa è favorita nel settore dell’edilizia pubblica e dell’approvvigionamento energetico.
    • Competenze[10]

      Art. 29[11] 1[12]
    • 2Il Consiglio di Stato designa nel Regolamento le autorità competenti in materia di prestazioni finanziarie e di controllo di qualità.
    • 3I provvedimenti sussidiabili sono da addebitare al conto degli investimenti, riservati quelli previsti dall’art. 27 da addebitare al conto di gestione corrente.
    • Provvedimenti sussidiabili[13]

      Art. 30[14] 1Nei limiti determinati dalla pianificazione finanziaria e dai crediti stanziati, il Cantone, conformemente al diritto federale, accorda sussidi per i seguenti provvedimenti:
    • a) la protezione dai pericoli naturali (art. 36 LFo);
    • b) il bosco di protezione (art. 37 LFo);
    • c) la diversità biologica del bosco (art. 38 LFo);
    • d) l’economia forestale (art. 38a LFo).
    • 2Nei limiti determinati dalla pianificazione finanziaria e dai crediti stanziati, il Cantone accorda inoltre sussidi per i seguenti provvedimenti:
    • a) l’accessibilità in bosco;
    • b) la gestione dei boschi di svago;
    • c) i provvedimenti previsti dal Piano forestale cantonale (misure operative) approvato dal Consiglio di Stato.
    • Fornitori di prestazioni[15]

      Art. 31[16] I fornitori di prestazioni beneficiari dei sussidi di cui all’art. 30 sono segnatamente:
    • a) i proprietari di bosco;
    • b) i proprietari di beni minacciati da pericoli naturali:
    • c) i Comuni;
    • d) i consorzi di costruzione e/o manutenzione;
    • e) le aziende, le imprese forestali e le associazioni della filiera bosco-legno.
    • Costi riconosciuti

      Art. 31a[17] Il Consiglio di Stato definisce nel Regolamento i costi riconosciuti per il calcolo del sussidio.
    • Commisurazione del sussidio

      Art. 31b[18] Dal punto di vista finanziario, il sussidio è stabilito tenuto conto segnatamente:
    • a) dell’importanza del provvedimento dal profilo dell’interesse pubblico;
    • b) della capacità finanziaria del fornitore di prestazioni.
    • Ammontare del sussidio

      Art. 31c[19] 1Per i provvedimenti riguardanti la protezione dai pericoli naturali e il bosco di protezione, il sussidio complessivo massimo è dell’80% dei costi riconosciuti.
    • 2Per i provvedimenti riguardanti la costruzione, la gestione e la manutenzione di stazioni nivometereologiche d’importanza cantonale e/o nazionale il sussidio complessivo massimo è del 100% dei costi riconosciuti.
    • 3Per i provvedimenti riguardanti la diversità biologica del bosco e l’economia forestale, il sussidio complessivo massimo è del 70% dei costi riconosciuti.
    • 4In ogni caso il sussidio cantonale (senza partecipazione federale) o la partecipazione cantonale al sussidio complessivo ammonta al massimo al 60% dei costi riconosciuti.
    • Diritto suppletorio

      Art. 31d[20] Per quanto la presente legge non dispone diversamente, è applicabile la Legge sui sussidi cantonali del 22 giugno 1994.
    • Mutuo di investimento (art. 40 LFo)

      Art. 32 1Il Consiglio di Stato amministra il mutuo globale concesso dalla Confederazione.
    • 2Essa può subordinare la concessione di un mutuo alla prestazione di un’adeguata garanzia.
    • Fondo cantonale per la
      conservazione della foresta

      Art. 33 1È costituito un fondo, amministrato dal Consiglio di Stato, destinato al finanziamento delle misure di compenso dei dissodamenti e di altri provvedimenti intesi a migliorare qualitativamente il bosco.
    • 2Esso è alimentato:
    • a) dai contributi finanziari di cui all’art. 8 LCFo;
    • b) dai contributi di compensazione di cui all’art. 9 LCFo;
    • c) da altri versamenti finalizzati alla conservazione del bosco.[21]
  • TITOLO VI
    Disposizioni varie
    • Collaborazione e delega

      Art. 34 1Il Consiglio di Stato assolve i compiti conferiti dalla legislazione forestale in collaborazione con i proprietari, i Patriziati, i Comuni, le associazioni e le organizzazioni del settore.
    • 2Esso può delegare a terzi compiti stabiliti dalla presente legge come la promozione della gestione, la valorizzazione del legno, la formazione professionale e l’informazione.
    • 3Il Consiglio di Stato definisce le condizioni e le modalità per le deleghe.
    • Espropriazione

      Art. 35 Per tutte le opere ed i provvedimenti forestali previsti nella presente legge o autorizzati in applicazione ad essa è dichiarata la pubblica utilità.
    • Demanio forestale

      Art. 36 1Il demanio forestale è costituito:
    • - dai boschi e dagli alpi di proprietà del Cantone;
    • - dagli edifici e dagli impianti ivi ubicati;
    • - dal vivaio forestale.
    • 2Per quanto non stabilito dalla presente legge è applicabile la legge sul demanio del 18 marzo 1986.
    • Prestazioni a terzi

      Art. 37 Il Consiglio di Stato fattura le prestazioni eseguite dal personale forestale a terzi.
  • TITOLO VII
    Disposizioni penali
    • Contravvenzioni (art. 43 LFo)

      Art. 38 1Chiunque, intenzionalmente e senza autorizzazione, danneggia il bosco o in altro modo contravviene alla legislazione forestale è punibile con una multa fino a franchi 20’000.--.
    • 2Se l’autore agisce per negligenza, esso è punibile con una multa fino a franchi 10’000.--.
    • Procedura e competenze

      Art. 39 1I reati elencati all’articolo 42 LFo sono perseguiti e giudicati dall’autorità giudiziaria.
    • 2Gli altri reati previsti dalla legge federale sulle foreste e le contravvenzioni al diritto cantonale sono perseguiti e giudicati dall’autorità competente in applicazione della legge del 20 aprile 2010 di procedura per le contravvenzioni.[22]
    • 3Se l’autorità competente ritiene doversi infliggere una pena privativa della libertà, trasmette l’incarto all’autorità giudiziaria.
    • Esecuzione coattiva e sostitutiva

      Art. 40 1Il Consiglio di Stato può imporre coattivamente l’esecuzione di un provvedimento ordinato ai sensi della presente legge entro un congruo termine.
    • 2L’ordine può essere impartito con la comminatoria delle sanzioni penali dell’articolo 292 CPS e dell’adempimento sostitutivo a spese dell’obbligato.
    • Ripristino e risarcimento

      Art. 41 Chi contravviene alle disposizioni federali o cantonali è tenuto al ripristino dello stato anteriore e al risarcimento del danno cagionato.
  • TITOLO VIII
    Rimedi giuridici
    • Ricorsi

      Art. 42[23] 1Contro le decisioni rese in applicazione della presente legge è dato ricorso al Consiglio di Stato.
    • 2Contro le decisioni del Consiglio di Stato è dato ricorso al Tribunale cantonale amministrativo.
    • 3La procedura è retta dalla legge sulla procedura amministrativa del 24 settembre 2013. Se è prevista una procedura di opposizione, chi non ha fatto opposizione non può interporre ricorso.
  • TITOLO IX
    Disposizioni finali e transitorie
    • Applicazione diretta (art. 50 cpv. 1 LFo)

      Art. 43 Il Consiglio di Stato per quanto non stabilito dalla presente legge, emana direttamente le necessarie disposizioni per l’applicazione della legislazione federale sulle foreste.
    • Norme transitorie

      Art. 44 1Le procedure in corso prima dell’entrata in vigore di questa legge sono concluse in applicazione del diritto anteriore.
    • 2I Comuni fanno rilevare il limite del bosco a contatto con la zona edificabile entro 10 anni dall’entrata in vigore della presente legge.
    • Entrata in vigore

      Art. 45 1Trascorsi i termini per l’esercizio del diritto di referendum, la presente legge è pubblicata, unitamente al suo allegato, nel Bollettino ufficiale delle leggi e degli atti esecutivi del Cantone Ticino.
    • 2Il Consiglio di Stato ne fissa la data dell’entrata in vigore.[24]

    Pubblicata nel BU 1999, 67.