Imitationofdeath
Drammaturgia: ricci/forte
Regia: Stefano Ricci
Con: Giuseppe Sartori, Andrea Pezzalis, Fabio Gomiero e 13 performers
Produzione: ricci/forte
Coproduzione: Romaeuropa Festival, CSS Teatro stabile di innovazione del FVG, Festival delle Colline Torinesi, Centrale Fies
"Un tracciato geoemotico. Un percorso iniziatico sotto l'epidermide dello scrittore ucraino-statunitense Chuck Palahniuk. Un diagramma sulle contraddizioni dell'Uomo oggi, con i suoi crolli e le sue stampelle fisioterapiche d'appoggio. Un regno della mediocrità, di rivolta autolesionista, di degenerazione etica che si plasma, si schianta, si erge di nuovo e prende forma attraverso un incessante assaggio della Vita reale e delle sue infinite varianti di sopravvivenza. Una restituzione dickensiana nella sua parabola sociale, illividita dalle luci di un'epoca postindustriale ormai in ginocchio nella quale l'involuzione politica dei nostri Stati Territoriali e l'evoluzione percettiva del nostro Stato Personale scratchano furiosamente. Fuori dai clichè, perché la frontiera di ognuno non è mai una caricatura quando la si osserva con sguardo lucido e bianchezza di cuore". La coppia di autori/drammaturghi tra i più trasgressivi in Italia ritorna a Lugano e ripropone il suo teatro fisico "perché il corpo è il modo per raccontare il disagio", immersi nel contemporaneo perché "il teatro è un fatto decisamente politico", ribaltando le convenzioni del gioco teatrale.
ricci/forte
Stefano Ricci e Gianni Forte si incontrano al Teatro Stabile di Palermo alla fine degli anni 90: attori neo-diplomati alla Silvio d'Amico con la passione per la scrittura, non si riconoscono nelle esperienze fatte fino a quel momento. Migrano a New York, dove studiano drammaturgia con Edward Albee. Abbandonano la pratica attoriale per dedicarsi sempre più alla ricerca autoriale, fino a fondare, nel 2007, la compagnia che porta il loro nome. Scrivono di tutto: per il teatro, ma anche cinema e televisione - e forse proprio quest'esperienza dona al duo la capacità di affrontare con una forza originale tante croci e delizie dell'immaginario post--capitalista contemporaneo.