Novità editoriale
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Francesco Chiesa - Angelo Fortunato Formiggini
“Carteggio” (1909-1933)
A cura di Giampiero Costa
Edizioni dello Stato del Cantone Ticino, 2011
La collana “Testi per la storia della cultura della Svizzera italiana”
Il volume esce nell'ambito della collana "Testi per la storia della cultura della Svizzera italiana", diretta per conto della Divisione della cultura e degli studi universitari del DECS da un comitato scientifico formato da Carlo Agliati, Luca Danzi, †Franco Gavazzeni, Alessandro Martini, Alfredo Stussi e presieduto da Ottavio Besomi.
Il volume curato da Giampiero Costa è l‘undicesimo finora apparso dal 2005; altre opere sono già in programma.
Il carteggio tra Francesco Chiesa e Angelo Fortunato Formiggini
Alla ricerca di un editore che pubblichi I viali d’oro, la terza raccolta di versi dopo Preludio (1897) e Calliope (1907), Francesco Chiesa (1871-1973) avvia nel 1909 una corrispondenza epistolare con Angelo Fortunato Formiggini (1878-1938), editore a Modena da appena un anno.
Le 263 lettere che Chiesa e Formiggini si scambiano sino al 1933 sono la testimonianza di una lunga amicizia umana e intellettuale. Esse consentono di ricostruire minutamente la storia editoriale dei volumi di poesia e di prosa pubblicati da Chiesa presso Formiggini (I viali d’oro, 1911 e 1921, Istorie e favole, 1913, Fuochi di primavera, 1919, la nuova edizione di Calliope, 1921) e informano sulle raccolte del poeta ticinese pubblicate da altri editori (Calliope, Consolazioni, Villadorna, La stellata sera).
Il carteggio mette inoltre in luce i fitti legami che, proprio grazie a Formiggini, Chiesa instaura con scrittori e letterati come Sibilla Aleramo, Giulio Bertoni, Massimo Bontempelli, Emilio Cecchi, Giovanni Cena, Ettore Janni, Filippo Tommaso Marinetti, Giulio Natali, Ada Negri, Mario Novaro, Fernando Palazzi, Giuseppe Prezzolini, Ettore Romagnoli, Carlo Salvioni e molti altri rappresentanti di spicco del mondo culturale italiano tra le due guerre.
Testi e commento forniscono elementi utili per un’ampia rivisitazione della biografia e dell’opera di Chiesa; e ripercorrono le tappe più significative della storia della casa editrice di Formiggini che, pur non essendo tra le maggiori, occupa tuttavia una posizione di rilievo nel panorama dell’editoria italiana del Novecento.
Francesco Chiesa (Sagno 1871 - Lugano 1973)
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| F. Chiesa nel 1927 |
Si laurea in giurisprudenza a Pavia nel 1894. Nel 1897 pubblica a Milano la raccolta di poesie Preludio. Nello stesso anno gli viene conferita la cattedra di Letteratura italiana al Liceo di Lugano.
Nel 1895 fonda, con Emilio Bossi, il periodico "Idea Moderna" e "Piccola rivista ticinese" (1897), su cui pubblica le Lettere iperboliche. Tra il 1903 e il 1907 pubblica Calliope. Nel 1906 fonda la rivista socialista "Pagine libere", in collaborazione con Angelo Oliviero Olivetti e Arturo Labriola; nel 1911 pubblica la raccolta di rime Viali d'oro; nel 1919, nel 1921 e nel 1933 stampa tre raccolte di ritmi barbari, Fuochi di primavera, Consolazioni e La stellata sera.
Pubblica i romanzi Tempo di marzo (1925), Villadorna (1928), Sant'Amarillide (1938) e la rivisitazione di una parte della sua produzione poetica: L’artefice malcontento (1950).
Molto attivo sul versante della difesa della lingua e della cultura italiana, diviene operatore culturale influente. Molteplici sono le onorificenze e i riconoscimenti pubblici ottenuti nella sua lunga carriera. Voce "Francesco Chiesa" su Wikipedia
Angelo Fortunato Formiggini (Modena 1878 – 1938)
Importante editore italiano del Novecento, fu intellettuale vivace ed eccentrico (si era laureato dapprima in giurisprudenza con una tesi sulla donna nella Thorà e poi in filosofia morale con la tesi "Filosofia del ridere").
Consacrò la vita e le sostanze familiari all’editoria. Fondatore della prima rivista bibliografica italiana, “L’Italia Che Scrive”, si impose alla simpatia dei lettori con collane fortunatissime – tra cui i “Classici del Ridere” e i “Profili” – e con avanguardistiche iniziative di diffusione libraria come la “Biblioteca Circolante”.
Nel 1921 fondò l'Istituto per la propaganda della cultura italiana, poi Fondazione Leonardo per la cultura italiana. Il suo progetto di una Grande Enciclopedia Italica venne però osteggiato da Giovanni Gentile, ministro della Pubblica Istruzione del governo fascista, che accusò l'editore di illeciti amministrativi e assorbì la fondazione nell'Istituto nazionale fascista di cultura, mentre il progetto enciclopedico venne affidato a Giovanni Treccani.
Le origini ebraiche e la gioiosa filantropia fecero di lui un bersaglio del regime fascista. L’esser stato tra i primi ammiratori del Duce non gli risparmiò l’esproprio violento e sistematico di tutte le sue proprietà intellettuali e materiali, dalla Fondazione Leonardo alla stessa casa editrice.
Il 29 novembre 1938, pochi mesi dopo la promulgazione delle leggi razziali, Angelo Fortunato Formiggini, con un gesto di protesta, si uccise buttandosi dalla torre Ghirlandina di Modena. Biografia di A.F. Formiggini
L’acquisto
Il volume è in vendita a fr. 50.- presso le librerie del Cantone oppure sul sito dell'editore Armando Dadò:
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DECS, Divisione della cultura e degli studi universitari
tel.: 091 814 13 00
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Carlo Monti (tel. 091 8141301, e-mail: carlo.monti@ti.ch)

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