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Decreto legislativo

concernente le condizioni retributive e previdenziali a favore dei

membri del Consiglio di Stato

(del 23 febbraio 2015)

 

IL CONSIGLIO DI STATO

DELLA REPUBBLICA E CANTONE TICINO

 

vista la mozione 6 novembre 2012 presentata da Pelin Kandemir Bordoli e Saverio Lurati (per il gruppo PS), Gianni Guidicelli e Fiorenzo Dadò (per il gruppo PPD), Christian Vitta e Giorgio Galusero (per il gruppo PLR), Michela Delcò Petralli e Sergio Savoia (per il gruppo dei Verdi) e Sergio Morisoli (Area Liberale);

vista l’iniziativa parlamentare 17 febbraio 2014 presentata nella forma generica da Matteo Pronzini;

visto il rapporto 19 febbraio 2015 della Commissione della gestione e delle finanze;

visto l’art. 98 cpv. 2 lett. b) della legge sul Gran Consiglio e sui rapporti con il Consiglio di Stato del 17 dicembre 2002;

decreta:

Art. 1I Consiglieri di Stato saranno affiliati all’Istituto di previdenza del Cantone Ticino al più tardi entro il 31 dicembre 2016.

 

Art. 21I Consiglieri di Stato eletti il prossimo 19 aprile 2015 e che entreranno quindi in carica con le prossime elezioni cantonali saranno tenuti a contribuire al finanziamento della loro previdenza professionale attraverso un contributo provvisorio del 9% dell’onorario (indennità escluse). Un contributo paritario sarà versato dallo Stato.

2I contributi sono riportati su un conto «Fondo Previdenza professionale dei membri del Consiglio di Stato» gestito dall’Amministrazione cantonale e sono iscritti nel bilancio dello Stato.

3Il Fondo, insieme a eventuali prestazioni di libero passaggio apportate dai Consiglieri di Stato, sarà trasferito all’Istituto di previdenza del Cantone Ticino con l’affiliazione dei Consiglieri di Stato e sarà di conseguenza estinto.

 

Art. 31Il Governo, d’intesa con la Commissione della gestione e delle finanze, conferirà un mandato a un esperto esterno di previdenza professionale per procedere a una revisione generale delle condizioni previdenziali dei membri del Consiglio di Stato. Il rapporto tecnico contenente delle varianti di riforma del sistema dovrà essere presentato entro il 30 settembre 2015.

2I contenuti del mandato verranno definiti dalla Commissione della gestione e delle finanze in accordo con il Consiglio di Stato sulla base delle richieste contenute nella mozione del 6 novembre 2012.

 

Art. 4Trascorsi i termini per l’esercizio del diritto di referendum, il presente decreto legislativo è pubblicato nel Bollettino ufficiale delle leggi e degli atti esecutivi ed entra in vigore con effetto al 19 aprile 2015. Esso mantiene la sua validità fino alla revisione della legge sull’onorario e sulle previdenze a favore dei membri del Consiglio di Stato del 19 dicembre 1963.

 

 

 

 

Pubblicato nel BU 2015, 134.