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Direttiva

sulle qualifiche minime del personale curante a dipendenza delle prestazioni

erogate nei servizi di assistenza e cura a domicilio

(del 13 maggio 2011)

 

IL MEDICO CANTONALE

 

Richiamati gli articoli 3 lett. f) e g), 54, 58, 62, 64 della Legge sulla promozione della salute e il coordinamento sanitario del 18 aprile 1989 (in seguito Legge sanitaria), gli articoli 1, 5 e 8 cpv. 1 lett. c) del Regolamento sui requisiti essenziali di qualità per i servizi di assistenza e cura a domicilio e per i centri terapeutici somatici diurni e notturni del 22 marzo 2011 (in seguito Regolamento);

preso atto delle condizioni poste nell’autorizzazione d’esercizio rilasciata ad ogni servizio di assistenza e cura a domicilio in applicazione dell’art. 81 della Legge sanitaria;

in collaborazione con l’Ufficio di sanità e l’Ufficio degli anziani e delle cure a domicilio,

emana la seguente Direttiva:

Art. 1Ai fini della presente Direttiva è considerato «operatore responsabile» un operatore sanitario alle dipendenze del servizio di assistenza e cura a domicilio (in seguito SACD) con livello di formazione terziario nell’ambito di competenza del SACD, limitatamente ai seguenti operatori sanitari come definiti nell’art. 54 della Legge sanitaria:

a)formazione universitaria: medico

b)altra formazione: levatrice, infermiere, fisioterapista, ergoterapista.

 

Art. 2Ai fini della presente Direttiva è considerata «prestazione sanitaria» ogni intervento che cumulativamente:

a)viene iscritto come tale da un operatore responsabile nel piano di cura dell’utente

b)viene erogato, ad avviso dell’operatore responsabile, con finalità diagnostica o terapeutica sull’utente o sul suo ambiente di riferimento

c)richiede delle competenze acquisite tramite una formazione professionale in ambito sanitario per essere debitamente attuato e valutato.

 

Art. 3Ai fini della presente Direttiva è considerata «prestazione di assistenza» ogni intervento che cumulativamente:

a)viene iscritto come tale da un operatore responsabile nel piano di cura dell’utente

b)viene erogato, ad avviso dell’operatore responsabile, senza finalità diagnostica o terapeutica sull’utente o sul suo ambiente di riferimento

c)non richiede delle competenze acquisite tramite una formazione professionale in ambito sanitario per essere correttamente attuato e valutato.

 

Art. 41Il piano di cura dell’utente deve essere redatto entro 5 giorni dalla prima valutazione dei bisogni, effettuata a domicilio nel rispetto dell’art. 8 cpv. 1 lett. e) del Regolamento, congiuntamente da uno o più operatori responsabili.

2Nel piano di cura le prestazioni sanitarie devono essere indicate e distinte in modo inequivocabile dalle prestazioni di assistenza.

 

Art. 5Un operatore responsabile incaricato della valutazione e dell’aggiornamento del piano di cura dell’utente stabilisce, in conformità all’art. 8 cpv. 1 lett. a) del Regolamento, quale figura professionale è abilitata ad erogare le prestazioni sanitarie e le prestazioni di assistenza nel rispetto dell’art. 64 cpv. 1 della Legge sanitaria.

 

Art. 6L’operatore responsabile è l’unica figura professionale abilitata a delegare l’erogazione di prestazioni, nel rispetto dell’art. 62 cpv. 3 della Legge sanitaria, a personale dipendente del SACD che non rientra nel novero degli operatori sanitari ai sensi dell’art. 54 della Legge sanitaria.

 

Art. 7Ogni inosservanza della presente Direttiva va segnalata tempestivamente al Medico cantonale.

 

Art. 8La presente Direttiva è pubblicata sul Bollettino Ufficiale delle leggi e degli atti esecutivi del Cantone Ticino ed entra immediatamente in vigore.[1]

 

 

Pubblicata nel BU 2011, 291.

 

 


[1]  Entrata in vigore: 13 maggio 2011 - BU 2011, 291.