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 : L sull’ integrazione sociale e professionale degli invalidi - 14 marzo 1979

 

Legge

sull’integrazione sociale e professionale degli invalidi

(del 14 marzo 1979)

 

IL GRAN CONSIGLIO

DELLA REPUBBLICA E CANTONE TICINO

 

richiamate:

-la Legge federale sulle istituzioni che promuovono l’integrazione degli invalidi del 6 ottobre 2006;

-la Legge federale sull’eliminazione di svantaggi nei confronti dei disabili del 13 dicembre 2002;

-la Legge sulla pedagogia speciale del 15 dicembre 2011;[1]

visto il messaggio del 25 gennaio 1979 n. 2357 del Consiglio di Stato,

decreta:

Capitolo I

Principi generali

 

Campo di applicazione

Art. 11Lo Stato assicura l’integrazione sociale e professionale degli invalidi ed attua a tal uopo i provvedimenti previsti da questa legge.

2I provvedimenti fondati su questa legge sono complementari rispetto a quelli garantiti dalla legge federale sull’assicurazione per l’invalidità (in seguito: LAI).[2]

3Questa legge è applicabile in quanto non siano garantiti provvedimenti fondati sulla Legge sul sostegno alle attività delle famiglie e di protezione dei minorenni, sulla Legge concernente il promovimento, il coordinamento e il sussidiamento delle attività sociali a favore delle persone anziane, sulla Legge sull’assistenza e la cura a domicilio e sulla Legge sulla pedagogia speciale.[3]

 

Scopo

Art. 2[4]Lo Stato promuove e coordina la realizzazione di strutture, l’organizzazione di servizi, le risorse disponibili sul territorio e l’applicazione dei provvedimenti necessari all’integrazione sociale e professionale degli invalidi:

a)con iniziative proprie;

b)con la concessione di sussidi agli enti pubblici e privati riconosciuti che assumono iniziative o che svolgono un’attività nel quadro di questa legge.

 

Pianificazione cantonale

Art. 2a[5]1Al fine di garantire un’adeguata risposta ai differenti bisogni e un’equa distribuzione dell’offerta, il Consiglio di Stato rileva i bisogni esistenti e fissa l’ordine di priorità degli interventi da sostenere.

2Il Dipartimento elabora la pianificazione cantonale, sentiti gli enti e le associazioni interessate, e la sottopone almeno ogni 4 anni al Consiglio di Stato per l’approvazione. La pianificazione approvata viene trasmessa per informazione al Gran Consiglio.

 

Definizione

a) Invalido[6]

Art. 3[7]1È considerato invalido secondo questa legge chi permanentemente o in modo presumibilmente duraturo, per impedimento congenito, sopravvenuto o di origine traumatica, si trovi in condizioni fisiche, mentali o psichiche menomate e tali da pregiudicare la propria autonomia; in particolare: capacità di guadagno, svolgimento delle attività di vita quotidiane, relazioni sociali, spostamenti, formazione e perfezionamento.

2Possono beneficiare delle prestazioni della Legge, gli invalidi residenti nel Cantone.

 

b) Istituti per invalidi

Art. 3a[8]Sono considerati istituti per invalidi i laboratori, i centri diurni, gli appartamenti protetti, le case, altre strutture ad uso sociale e collettivo, destinati ad ospitare invalidi.

 

c) Servizi di integrazione

Art. 3b[9]Sono servizi di integrazione sociale e professionale quelli organizzati da enti (enti di integrazione), che offrono segnatamente le prestazioni seguenti: consulenza e assistenza agli invalidi, ai loro famigliari ed enti; corsi e iniziative destinati a sviluppare le attitudini degli invalidi; formazione; altre attività e progetti.

 

Autorizzazione d’esercizio ad istituti per invalidi

Art. 3c[10]1Per l’avvio e la gestione di istituti per invalidi è necessaria l’autorizzazione dal Dipartimento competente.

2L’istituto per invalidi può accogliere invalidi soltanto dopo l’ottenimento dell’autorizzazione.

3L’autorizzazione è concessa agli istituti che adempiono a requisiti qualitativi e economici, in particolare di tipo logistico, finanziario, organizzativo, e nell’ambito della gestione degli ospiti e del personale.

4Il regolamento stabilisce i requisiti e la procedura per l’ottenimento dell’autorizzazione.

5Contro le decisioni del Dipartimento è data facoltà di ricorso al Consiglio di Stato; contro le decisioni di quest’ultimo è data facoltà di ricorso al Tribunale cantonale amministrativo.

6Il Consiglio di Stato può in ogni tempo revocare l’autorizzazione qualora i requisiti per il suo rilascio non siano più adempiuti; contro la decisione di revoca è data facoltà di ricorso al Tribunale cantonale amministrativo.

 

Riconoscimento degli istituti per invalidi e

degli enti di integrazione ai fini del sussidiamento

Art. 3d[11]1Il Dipartimento competente può riconoscere gli istituti per invalidi gestiti da enti pubblici o privati, che sono in possesso dell’autorizzazione d’esercizio, che rispondono ad un bisogno ai sensi dell’art. 2a e che adempiono ai requisiti imposti dalla Legge federale sulle istituzioni che promuovono l’integrazione degli invalidi.

2Il Dipartimento può inoltre riconoscere enti per i servizi di integrazione organizzati ai sensi dell’art. 3b, che rispondono a differenti bisogni del territorio, garantiscono prestazioni di qualità e operano nel rispetto dei principi di economicità, secondo criteri di adeguatezza ritenuti dal Dipartimento.

3Il Consiglio di Stato può prevedere ulteriori requisiti e determina la procedura e la documentazione necessaria per la domanda di riconoscimento.

4Il Consiglio di Stato può revocare il riconoscimento di un istituto o di un ente di integrazione qualora venissero a mancare i presupposti stabiliti dalla legge.

5Contro le decisioni del Dipartimento è dato ricorso al Consiglio di Stato.

6Contro le decisioni del Consiglio di Stato è dato ricorso al Tribunale cantonale amministrativo.

 

Postulato generale

Art. 4L’integrazione secondo questa legge deve svilupparsi e tradursi:

a)nel rispetto della dignità e della personalità dell’invalido;

b)nell’impegno in un’azione permanente di terapia, d’educazione e di socializzazione;

c)nella possibilità di svolgere lavoro creativo e non alienante;

d)nella garanzia di un’equa remunerazione e di previdenze sociali adeguate.

 

Capitolo II

Centro cantonale d’accertamento e di formazione professionale e sociale[12]

 

Funzioni

Art. 5[13]Il Centro cantonale d’accertamento e di formazione professionale e sociale (in seguito: CAFPS) svolge funzioni di:

a)accertamento professionale;

b)orientamento professionale;

c)prima formazione professionale;

d)riformazione professionale;

e)collocamento;

ai sensi della legge sull’AI, in collaborazione con gli organi dell’AI.

 

Sede e organizzazione

Art. 61Il CAFPS ha sede a Gerra Verzasca. Possono essere istituite sottosedi regionali.[14]

2L’organizzazione interna del CAFPS è stabilita mediante regolamento approvato dal Consiglio di Stato.[15]

3Rimangono riservate le disposizioni legali ed esecutive della LAI.[16]

 

Capitolo III

Provvedimenti

 

Provvedimenti generali

a) per gli istituti per invalidi[17]

Art. 7[18]Sono considerati provvedimenti generali di integrazione sociale e professionale degli invalidi:

a)la costruzione, la ricostruzione, l’ampliamento, l’ammodernamento di istituti per invalidi;

b)l’acquisto o la locazione di edifici, stabilimenti, appartamenti e locali adattabili a istituti per invalidi, nonché l’acquisto di attrezzature di base;

c)l’acquisto di altre attrezzature e dell’arredamento per l’abitazione, l’occupazione e la ricreazione degli istituti specificati sub a) e b);

d)il finanziamento delle spese d’esercizio degli istituti specificati sub a) e b);

e)

f)

 

b) per gli enti di integrazione

Art. 7a[19]Sono considerati provvedimenti generali di integrazione sociale e professionale degli invalidi l’istituzione e il finanziamento di servizi d’integrazione promossi da enti riconosciuti.

 

Provvedimenti particolari

Art. 8[20]1Sono considerati provvedimenti particolari d’integrazione sociale e professionale degli invalidi:

a)l’assunzione dei costi supplementari derivanti dalla creazione di possibilità di occupazione presso aziende, uffici, economie domestiche individuali o collettive ecc.;

b)l’assunzione dei costi supplementari derivanti da soluzioni d’abitazione, di sostegno e di ricreazione;

c)la partecipazione finanziaria agli oneri derivanti da collocamenti di invalidi in istituti riconosciuti da altri cantoni.

2

 

Collaborazione degli enti pubblici

Art. 9Nella gestione degli enti pubblici devono essere favorite l’integrazione e le attività professionali degli invalidi, segnatamente mediante l’assunzione di persone invalide e l’assegnazione di commesse a centri e laboratori per invalidi.

 

Collaborazione degli enti sussidiati

Art. 101La concessione di sussidi e aiuti cantonali e comunali, l’appalto di opere pubbliche e le delibere di forniture allo Stato possono essere subordinate all’impegno dell’assegnatario, secondo modalità da stabilire caso per caso, ad assumere persone invalide al beneficio di provvedimenti di reintegrazione sociale o professionale in virtù di questa legge.

2L’obbligo di assumere persone invalide può essere invece assolto mediante l’impegno dell’assegnatario ad affidare l’esecuzione di lavori o di fasi del processo produttivo a centri e laboratori per invalidi.

 

Scelta dei provvedimenti

Art. 111Nella scelta dei provvedimenti deve essere data la precedenza a quelli che più favoriscono l’integrazione dell’invalido nella società; di regola, si può optare per l’accoglimento in istituto solo dopo avere sperimentato senza esito positivo altri provvedimenti o quando possano essere escluse altre soluzioni.[21]

2Nei casi suscettibili di evoluzione deve essere facilitato il passaggio da strutture di lavoro e d’abitazione protette a soluzioni che favoriscono l’indipendenza e l’autonomia dell’invalido.

 

Capitolo IV

Sussidiamento

 

Sussidi:

a) per la costruzione, ricostruzione,

ampliamento, ammodernamento, l’acquisto

di immobili e di attrezzature di base[22]

Art. 12[23]1Per i provvedimenti di cui all’art. 7, lett. a) e b) può essere concesso un sussidio sino ad un massimo del 70% della spesa riconosciuta finanziabile.

2

3Nella commisurazione dei sussidi si deve tener conto della capacità finanziaria del beneficiario, di eventuali sussidi concessi da altri enti e delle esigenze della pianificazione cantonale.

 

b) per l’esercizio e l’acquisto

di arredamento, attrezzature e simili;

aa) principio[24]

Art. 13[25] [26]1Per principio il finanziamento dei provvedimenti menzionati all’art. 7 lett. c) e d) è assicurato da tutte le entrate d’esercizio e dal contributo globale dello Stato.

2Il contributo globale è calcolato annualmente dal Consiglio di Stato sulla base dei compiti attribuiti all’ente sussidiato mediante contratto di prestazione e della relativa attività e nel rispetto delle disposizioni legali e degli accordi tariffali vigenti.

3Il contributo globale è fisso e rimane acquisito all’ente sussidiato. Esso viene versato a rate.

 

ba) determinazione del contributo globale

Art. 13a[27]1Nel calcolare il contributo globale il Consiglio di Stato tiene in particolare conto delle seguenti entrate:

a)rette e tariffe praticate nei confronti degli ospiti secondo l’art. 18;

b)le prestazioni assicurative particolari (oltre alle rendite) previste dalle leggi sull’AVS, sull’AI e sulle PC;

c)altre partecipazioni derivanti da accordi con assicurazioni malattia o infortunio;

d)i redditi del patrimonio dell’istituto per invalidi come pure una quota parte delle elargizioni o donazioni di enti pubblici o privati.

2Per quanto riguarda le spese computate il Consiglio di Stato può riconoscere, tenuto conto della capacità finanziaria del beneficiario, gli interessi e gli ammortamenti ipotecari effettivamente versati a terzi, nei limiti stabiliti dal Regolamento.

 

Art. 14[28]

 

c) per i servizi di integrazione[29]

Art. 14a[30]1Per principio il finanziamento dei provvedimenti di cui all’art. 7a è assicurato da tutte le entrate d’esercizio e dal contributo fisso dello Stato.

2Il contributo fisso è stabilito annualmente a preventivo mediante decisione del Consiglio di Stato e non può superare il 75% delle spese riconosciute.

 

d) …

Art. 15[31]

 

e) per i provvedimenti particolari

Art. 15a[32]1Per i provvedimenti di cui all’art. 8 lett. a) e b), può essere concesso un contributo fisso, stabilito a preventivo, sino ad un massimo del 75% delle spese riconosciute.

2Per i provvedimenti di cui all’art. 8 lett. c) il sussidio viene concesso tenuto conto del costo del collocamento unitamente alla partecipazione del beneficiario.

 

Diritto ai sussidi

Art. 15b[33]1L’erogazione dei sussidi di cui agli art. 12, 13 e 14a è subordinata al riconoscimento giusta l’art. 3d.

2Per gli istituti di nuova creazione i sussidi di cui all’art. 12 sono subordinati ad una decisione di riconoscimento preliminare da parte del Dipartimento competente.

3L’erogazione dei sussidi di cui all’art. 15a, è subordinata ad una verifica della copertura del fabbisogno sul territorio.

 

Istanze di sussidio[34]

Art. 16[35]1[36]

2[37]

3Il regolamento d’applicazione della legge stabilisce i modi di presentazione delle istanze di sussidio e la documentazione necessaria.

4[38]

 

Verifiche economiche, quantitative

e qualitative dei provvedimenti sussidiati[39]

Art. 17[40]1Le informazioni di tipo economico, quantitativo e qualitativo relative ai provvedimenti erogati in base a questa Legge devono essere sottoposti all’approvazione del Dipartimento competente.

2Il Dipartimento può ordinare le opportune verifiche, ispezioni e revisioni e dare le istruzioni necessarie.

 

Approvazione di tariffe e rette

Art. 18Gli istituti ed i servizi beneficiari di sussidi a’ termini degli articoli precedenti soggiacciono all’obbligo dell’approvazione preventiva di tariffe e rette da parte del Dipartimento.

 

Restituzione dei sussidi[41]

Art. 191Il Consiglio di Stato, entro 20 anni dalla concessione, ordina la restituzione dei sussidi, dedotto il 5% per ogni anno d’esercizio:

a)quando il sussidio sia stato usato per uno scopo diverso da quello per cui fu concesso;

b)quando il beneficiario non si attenga alle disposizioni di questa legge e delle relative norme d’applicazione ed alle condizioni specifiche stabilite in funzione della loro esecuzione;

c)quando le strutture o le attrezzature sussidiate siano destinate ad altro scopo o alienate;

d)quando il sussidio sia stato ottenuto con motivazione infondata, inveritiera o con documentazione falsa.

2[42]

3È riservata l’azione penale.

 

Ipoteca legale

Art. 20[43]1A garanzia della restituzione dei sussidi alle spese di investimento è istituita un’ipoteca legale che richiede per la sua validità l’iscrizione nel registro fondiario.

2L’ipoteca ha una durata di 20 anni dal momento della concessione del sussidio e il suo grado è determinato dalla data dell’iscrizione.

 

Capitolo V

Organizzazione, vigilanza

 

Autorità competenti:

a) Consiglio di Stato

Art. 211Il Consiglio di Stato esercita la vigilanza sull’integrazione sociale e professionale degli invalidi.

2Esso è in particolare competente a:

a)stabilire le norme d’applicazione della legge;

b)

c)designare il Dipartimento competente;

d)applicare la Legge federale sulle istituzioni che promuovono l’integrazione degli invalidi del 6 ottobre 2006.[44]

 

b) Dipartimento

Art. 221Il Dipartimento attende all’esecuzione e al coordinamento dei provvedimenti previsti da questa legge ed ha le competenze che non siano espressamente conferite ad altre Autorità.

2In particolare, il Dipartimento:

a)

b)controlla periodicamente il rispetto delle condizioni di autorizzazione e riconoscimento;

c)propone i provvedimenti di cui agli art. 7, 7a e 8;

d)

e)sollecita l’applicazione dell’art. 9 in riferimento ai casi concreti;

f)

g)cura l’informazione circa i problemi dell’integrazione degli invalidi.[45]

3[46]

 

Commissione consultiva

Art. 231Il Consiglio di Stato nomina ogni quadriennio una Commissione per l’integrazione degli invalidi.

2La Commissione è organo consultivo del Dipartimento competente. In particolare essa è chiamata ad esprimere avviso sulla pianificazione cantonale giusta l’art. 2a e su questioni riguardanti le scelte di politica sociale in favore delle persone invalide.[47]

3Essa può essere chiamata a contribuire allo sviluppo delle relazioni fra istituti d’integrazione ed istanze imprenditoriali e sindacali.

4Le competenze ed il funzionamento della Commissione sono ulteriormente precisati dal regolamento d’applicazione.

 

Rappresentanza dello Stato

Art. 24Allo Stato dev’essere garantita la facoltà di designare un suo rappresentante a far parte dell’organo amministrativo degli istituti sussidiati.

 

Capitolo VI

Norme finali

 

Art. 25[48]

 

a) ...

Art. 25a...[49]

b) ...

Art. 25b[50]

 

c) strategia cantonale

Art. 25c[51]Il Dipartimento è l’autorità competente ad allestire e definire i contenuti della strategia cantonale giusta l’art. 10 della Legge federale sulle istituzioni che promuovono l’integrazione degli invalidi del 6 ottobre 2006.

 

Entrata in vigore

Art. 261Decorsi i termini per l’esercizio del diritto di referendum questa legge è pubblicata nel Bollettino ufficiale delle leggi e degli atti esecutivi.

2Il Consiglio di Stato stabilisce la data dell’entrata in vigore.[52]

 

 

Pubblicata nel BU 1979, 173.

 

 


[1]  Ingresso modificato dalla L 15.12.2011; in vigore dal 1.8.2012 - BU 2012, 263; precedente modifica: BU 2007, 710.

[2]  Cpv. modificato dal DL 23.10.2007; in vigore dal 1.1.2008 - BU 2007, 710.

[3]  Cpv. modificato dalla L 15.12.2011; in vigore dal 1.8.2012 - BU 2012, 263; precedenti modifiche: BU 2005, 457; BU 2007, 710.

[4]  Art. modificato dal DL 23.10.2007; in vigore dal 1.1.2008 - BU 2007, 710.

[5]  Art. introdotto dal DL 23.10.2007; in vigore dal 1.1.2008 - BU 2007, 710.

[6]  Nota marginale modificata dal DL 23.10.2007; in vigore dal 1.1.2008 - BU 2007, 710.

[7]  Art. modificato dal DL 23.10.2007; in vigore dal 1.1.2008 - BU 2007, 710.

[8]  Art. modificato dalla L 15.12.2011; in vigore dal 1.8.2012 - BU 2012, 263; precedente modifica: BU 2007, 710.

[9]  Art. introdotto dal DL 23.10.2007; in vigore dal 1.1.2008 - BU 2007, 710.

[10]  Art. introdotto dal DL 23.10.2007; in vigore dal 1.1.2008 - BU 2007, 710.

[11]  Art. modificato dalla L 2.12.2008; in vigore dal 27.1.2009 - BU 2009, 31; precedente modifica: BU 2007, 710.

[12]  Titolo modificato dal DL 11.10.2004; in vigore dal 3.12.2004 - BU 2004, 411.

[13]  Art. modificato dal DL 11.10.2004; in vigore dal 3.12.2004 - BU 2004, 411.

[14]  Cpv. modificato dal DL 11.10.2004; in vigore dal 3.12.2004 - BU 2004, 411.

[15]  Cpv. modificato dal DL 11.10.2004; in vigore dal 3.12.2004 - BU 2004, 411.

[16]  Cpv. modificato dal DL 23.10.2007; in vigore dal 1.1.2008 - BU 2007, 710.

[17]  Nota marginale modificata dal DL 23.10.2007; in vigore dal 1.1.2008 - BU 2007, 710.

[18]  Art. modificato dal DL 23.10.2007; in vigore dal 1.1.2008 - BU 2007, 710; precedenti modifiche: BU 1999, 32; BU 2001, 259.

[19]  Art. introdotto dal DL 23.10.2007; in vigore dal 1.1.2008 - BU 2007, 710.

[20]  Art. modificato dal DL 23.10.2007; in vigore dal 1.1.2008 - BU 2007, 710; precedente modifica: BU 1999, 33.

[21]  Cpv. modificato dal DL 23.10.2007; in vigore dal 1.1.2008 - BU 2007, 710.

[22]  Nota marginale modificata dal DL 23.10.2007; in vigore dal 1.1.2008 - BU 2007, 710.

[23]  Art. modificato dal DL 23.10.2007; in vigore dal 1.1.2008 - BU 2007, 710; precedente modifica: BU 2001, 259.

[24]  Nota marginale modificata dalla L 5.6.2001; in vigore dal 3.8.2001 - BU 2001, 259.

[25]  Art. modificato dalla L 5.6.2001; in vigore dal 3.8.2001 - BU 2001, 259; precedente modifica: BU 1988, 363.

[26]  Entrata in vigore generalizzata dal 1.1.2006 - BU 2005, 354.

[27]  Art. introdotto dal DL 23.10.2007; in vigore dal 1.1.2008 - BU 2007, 710.

[28]  Art. abrogato dal DL 23.10.2007; in vigore dal 1.1.2008 - BU 2007, 710; precedenti modifiche: BU 1999, 32; BU 2001, 259; BU 2005, 354.

[29]  Nota marginale modificata dal DL 23.10.2007; in vigore dal 1.1.2008 - BU 2007, 710.

[30]  Art. modificato dal DL 23.10.2007; in vigore dal 1.1.2008 - BU 2007, 710; precedenti modifiche: BU 2001, 259; BU 2005, 354.

[31]  Art. abrogato dal DL 23.10.2007; in vigore dal 1.1.2008 - BU 2007, 710.

[32]  Art. introdotto dal DL 23.10.2007; in vigore dal 1.1.2008 - BU 2007, 710.

[33]  Art. introdotto dal DL 23.10.2007; in vigore dal 1.1.2008 - BU 2007, 710.

[34]  Nota marginale modificata dal DL 4.11.2013; in vigore dal 1.2.2014 - BU 2014, 14; precedenti modifiche: BU 2007, 710; BU 2009, 31.

[35]  Art. modificato dal DL 23.10.2007; in vigore dal 1.1.2008 - BU 2007, 710.

[36]  Cpv. abrogato dal DL 4.11.2013; in vigore dal 1.2.2014 - BU 2014, 14.

[37]  Cpv. abrogato dal DL 4.11.2013; in vigore dal 1.2.2014 - BU 2014, 14.

[38]  Cpv. abrogato dalla L 2.12.2008; in vigore dal 27.1.2009 - BU 2009, 31.

[39]  Nota marginale modificata dal DL 23.10.2007; in vigore dal 1.1.2008 - BU 2007, 710.

[40]  Art. modificato dal DL 23.10.2007; in vigore dal 1.1.2008 - BU 2007, 710.

[41]  Nota marginale modificata dalla L 2.12.2008; in vigore dal 27.1.2009 - BU 2009, 31.

[42]  Cpv. abrogato dalla L 2.12.2008; in vigore dal 27.1.2009 - BU 2009, 31.

[43]  Art. modificato dalla L 27.6.2012; in vigore dal 1.1.2012 - BU 2012, 473.

[44]  Cpv. modificato dal DL 23.10.2007; in vigore dal 1.1.2008 - BU 2007, 710.

[45]  Cpv. modificato dal DL 23.10.2007; in vigore dal 1.1.2008 - BU 2007, 710.

[46]  Cpv. abrogato dal DL 11.10.2004; in vigore dal 3.12.2004 - BU 2004, 411.

[47]  Cpv. modificato dal DL 23.10.2007; in vigore dal 1.1.2008 - BU 2007, 710.

[48]  Art. abrogato dal DL 23.10.2007; in vigore dal 1.1.2008 - BU 2007, 710.

[49]  Art. abrogato dalla L 15.12.2011; in vigore dal 1.8.2012; precdente modifica: BU 2007, 710.

[50]  Art. abrogato dalla L 15.12.2011; in vigore dal 1.8.2012; precdente modifica: BU 2007, 710.

[51]  Art. introdotto dal DL 23.10.2007; in vigore dal 1.1.2008 - BU 2007, 710.

[52]  Entrata in vigore: 1° luglio 1979 - BU 1979, 173.