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Regolamento

di applicazione della legge cantonale sull’esercizio

delle professioni di ingegnere e di architetto

(del 5 luglio 2005)

 

IL CONSIGLIO DI STATO

DELLA REPUBBLICA E CANTONE TICINO

 

vista la Legge cantonale sull’esercizio delle professioni di ingegnere e di architetto del 24 marzo 2004 (in seguito Lepia)

decreta:

Domanda di autorizzazione (art. 4 cpv. 2 Lepia);

a) dati e documenti

Art. 11Chi intende ottenere l’autorizzazione ad esercitare la professione di ingegnere o di architetto nel Cantone (autorizzazione) deve presentare domanda scritta al Consiglio dell’Ordine degli ingegneri e degli architetti (OTIA), corredata dai seguenti documenti:

a)apposito formulario, debitamente compilato, dal quale risultino i dati personali e professionali di cui all’art. 9 cpv. 2 Lepia;

b)eventuale estratto dal Registro di commercio (art. 3 cpv. 2 e 9 cpv. 2 lett. c Lepia);

c)copia dei titoli di studio (art. 5 cpv. 1 lett. a e b, art. 7 cpv. 2 Lepia) o dei certificati di iscrizione al REG (art. 5 cpv. 1 lett. c e d Lepia) o degli atti attestanti il diritto ad esercitare la professione in base ad un diritto acquisito (art. 5 cpv. 2 Lepia);

d)certificati in originale che attestino il possesso dei requisiti personali di cui all’art. 6 Lepia (estratto dal casellario giudiziale e attestazione dell’Ufficio di esecuzione del domicilio o sede).[1]

2Il Consiglio dell’OTIA può inoltre richiedere la presentazione di ogni ulteriore documento ritenuto utile per valutare l’adempimento dei requisiti professionali e personali, segnatamente ai fini della verifica dell’equivalenza dei requisiti di coloro che provengono da altri Cantoni o Stati (art. 7 Lepia).

 

b) aggiornamento dei dati e documenti

Art. 21I titolari dell’autorizzazione sono tenuti a comunicare autonomamente e tempestivamente al Consiglio dell’OTIA ogni modifica dei dati di cui all’art. 1 del presente regolamento, così come ogni altra informazione che possa altrimenti avere rilevanza per la verifica del mantenimento del possesso dei requisiti professionali e personali (art. 17 cpv. 1 lett. h Lepia).

2Il Consiglio dell’OTIA può inoltre, a quest’ultimo fine, richiedere in ogni tempo ai titolari dell’autorizzazione di aggiornare i dati e i documenti di cui all’art. 1 del presente regolamento.

 

Tipi di autorizzazione (art. 8 Lepia)

Art. 31L’autorizzazione ad esercitare la professione di ingegnere o di architetto può essere rilasciata a titolo permanente (durata indeterminata) o temporaneo (per singoli progetti) (art. 7 cpv. 3 Lepia).

2L’autorizzazione specifica segnatamente:

a)i gruppi professionali, secondo la classificazione di cui all’art. 4 del presente regolamento, e i relativi campi d’attività per i quali l’autorizzazione abilita all’esercizio della professione di ingegnere o di architetto;

b)il livello del titolo di studio, secondo la seguente classificazione:

-livello I: titolo di studio rilasciato da una scuola politecnica federale o da una scuola svizzera o estera equivalente (art. 5 cpv. 1 lett. a Lepia) o iscrizione al REG A (art. 5 cpv. 1 lett. c Lepia),

-livello II: titolo di studio rilasciato da una scuola universitaria professionale o da una scuola superiore svizzera o estera equivalente (art. 5 cpv. 1 lett. b Lepia) o iscrizione al REG B (art. 5 cpv. 1 lett. d Lepia),

-livello III: diritto ad esercitare la professione sulla base di un diritto acquisito (art. 5 cpv. 2 Lepia).

 

Gruppi professionali

Art. 41I gruppi professionali sono così definiti:

-architettura

-ingegneria civile

-tecnica e industria

-acqua, aria e suolo.

2I campi d’attività sono definiti dal Consiglio dell’OTIA.

 

Esercizio della professione nella forma

di una persona giuridica

Art. 5In caso di esercizio della professione nella forma di una persona giuridica, società di persone o ditta individuale (art. 3 cpv. 2 Lepia) almeno uno dei suoi titolari o membro dirigente deve essere in possesso dell’autorizzazione ad esercitare la professione e partecipare effettivamente alla gestione dell’attività societaria.

 

Struttura dell’Albo (art. 8 e 9 Lepia)

Art. 61L’Albo cantonale degli ingegneri e degli architetti (Albo) (art. 9 Lepia) riporta i titolari di un’autorizzazione permanente (art. 3 cpv. 1), indicando i relativi dati di cui all’art. 9 cpv. 2 Lepia.

2L’Albo è strutturato per gruppi professionali (art. 3 cpv. 2 lett. a e 4) e livelli (art. 3 cpv. 2 lett. b); all’interno di queste categorie i titolari di autorizzazione vengono riportati in ordine alfabetico, con l’indicazione dei rispettivi campi d’attività.

3I titolari di un’autorizzazione temporanea (art. 3 cpv. 1) vengono riportati in un elenco separato, dal quale vengono stralciati dopo la conclusione dei mandati per i quali essa è stata rilasciata.

 

Statuti (art. 14 cpv. 2 lett. a Lepia)

Art. 71Gli Statuti dell’OTIA stabiliscono le norme di funzionamento dei suoi organi.

2Il Consiglio dell’OTIA può dotarsi di un proprio regolamento di funzionamento.

 

Sede e recapito

Art. 8La sede e il recapito dell’OTIA sono stabiliti dal Consiglio.

 

Commissione di vigilanza (art. 18 Lepia);

a) sede e composizione

Art. 91La Commissione di vigilanza ha sede presso il suo Presidente.

2La Segreteria della Commissione è assicurata dal Segretariato dell’OTIA; i relativi costi sono a carico del Cantone.

3Le decisioni della Commissione di vigilanza sono adottate a maggioranza. Esse sono pure comunicate al Consiglio dell’OTIA.

4La Commissione di vigilanza può dotarsi di un proprio regolamento di funzionamento.

 

b) assenze, astensione e ricusa

Art. 101Per l’astensione e la ricusa si applicano gli art. 50 e seguenti della legge sulla procedura amministrativa del 24 settembre 2013.[2]

2La cognizione dei motivi di astensione e di ricusa spetta alla Commissione di vigilanza composta dai membri non ricusati e non astenuti. Se è ricusata l’intera Commissione, il Consiglio di Stato ne istituisce una straordinaria, con due giuristi e tre ulteriori membri, questi ultimi proposti dal Consiglio dell’OTIA, che giudicano sui motivi di ricusa e, in caso di loro accoglimento, sul merito.

3In caso di assenze, ricusa o astensione di singoli membri, la Commissione di vigilanza si completa autonomamente a cura del Presidente rispettivamente del Vicepresidente, con altri giuristi rispettivamente membri, questi ultimi proposti dal Consiglio dell’OTIA.

 

Esercizio della professione in base ad un

diritto acquisito (art. 5 cpv. 2 Lepia) nel settore

degli impianti tecnici

Art. 11Oltre a coloro che adempiono i requisiti professionali di cui all’art. 5 cpv. 1 Lepia, dispongono pure dei requisiti per il rilascio dell’autorizzazione:

a)nei settori delle installazioni elettriche, degli impianti sanitari e di riscaldamento coloro che, al momento dell’entrata in vigore della Lepia, erano in possesso di un diploma professionale superiore (maestria) rilasciato in conformità all’art. 55 cpv. 2 della Legge federale sulla formazione professionale, con almeno tre anni di pratica presso un ufficio pubblico o privato del ramo dopo il conseguimento del diploma;

b)nei settori del condizionamento, della ventilazione e della refrigerazione coloro che, al momento dell’entrata in vigore della Lepia, esercitavano la professione quali titolari o contitolari di studi da almeno dieci anni.

 

Norma abrogativa

Art. 12È abrogato il Regolamento d’applicazione della Legge sulla protezione e sull’esercizio delle professioni di ingegnere e di architetto del 12 dicembre 1990.

 

Entrata in vigore

Art. 13Il presente regolamento è pubblicato nel Bollettino ufficiale delle leggi e degli atti esecutivi ed entra immediatamente in vigore.[3]

 

 

Pubblicato nel BU 2005, 213.

 

 


[1]  Lett. modificata dal R 3.2.2009; in vigore dal 6.2.2009 - BU 2009, 57.

[2]  Cpv. modificato dal R 18.2.2014; in vigore dal 1.3.2014 - BU 2014, 118.

[3]  Entrata in vigore: 8 luglio 2005 - BU 2005, 207.