752.100

 : L sui trasporti pubblici - 6 dicembre 1994

 

Legge

sui trasporti pubblici (LTPub)[1]

(del 6 dicembre 1994)

 

IL GRAN CONSIGLIO

DELLA REPUBBLICA E CANTONE TICINO

 

richiamate:

-la Legge federale sulle ferrovie del 20 dicembre 1957;

-la Legge sul servizio delle poste del 2 ottobre 1924;[2]

-la Legge federale sul trasporto pubblico del 4 ottobre 1985;

visti il messaggio 28 settembre 1993 n. 4162 del Consiglio di Stato e il rapporto 10 novembre 1994 n. 4162 R della Commissione della gestione e delle finanze,

decreta:

TITOLO I

Disposizioni generali

 

Scopo

Art. 1Scopo della legge è di permettere la realizzazione di una rete integrata di trasporto pubblico al servizio dei passeggeri, al fine di:

a)permettere alla popolazione un’adeguata mobilità su tutto il territorio cantonale;

b)migliorare il rapporto tra l’uso del trasporto pubblico e quello individuale motorizzato.

 

Definizioni:

a) trasporto pubblico

Art. 2Il trasporto pubblico di persone comprende ogni servizio su strada, rotaia, funivia, funicolare e sui laghi esercitato in proprio dalla Confederazione o da altre imprese titolari di una concessione federale o di un’autorizzazione cantonale.

 

b) Linee d’importanza cantonale e locale

Art. 3[3]1Sono d’importanza cantonale le linee regionali secondo le normative federali o quelle che servono località periferiche o servizi centrali, le linee transfrontaliere, le linee urbane d’interesse regionale e le linee che servono i posteggi di corrispondenza per utenti provenienti prevalentemente dall’esterno (impianti Park and Ride).

2Sono linee d’importanza locale quelle che hanno lo scopo prioritario di servire capillarmente singoli quartieri o quelle che costituiscono un servizio supplementare rispetto alle linee di importanza cantonale.

 

Competenze cantonali e comunali

Art. 41Gli interventi del Cantone concernono le linee ed i servizi di trasporto che rivestono un’importanza cantonale e non sono destinati prevalentemente al traffico turistico.

2Gli interventi dei Comuni concernono le linee ed i servizi d’importanza locale.

 

Commissioni regionali dei trasporti

Art. 5[4]Le Commissioni regionali dei trasporti (in seguito Commissioni regionali), istituite dalla legge sul coordinamento pianificatorio e finanziario in materia di infrastrutture e di servizi di trasporto, operano anche nel settore dei trasporti pubblici.

 

TITOLO Ia[5]

Trasporto di viaggiatori su strada

 

Competenza per autorizzazioni, tasse e sorveglianza

Art. 5a[6]1In applicazione della legislazione federale sul trasporto di viaggiatori e l’accesso alle professioni di trasportatore su strada, il Consiglio di Stato rilascia le autorizzazioni che conferiscono il diritto di trasportare regolarmente ed a titolo professionale viaggiatori su strada, che non sono sottoposte a concessione o autorizzazione federale.

2A tal fine riscuote delle tasse comprese tra fr. 250.-- e fr. 1’000.--, che possono essere adeguate all’evoluzione dell’indice nazionale dei prezzi al consumo.

3Il Consiglio di Stato esercita inoltre la sorveglianza sul trasporto pubblico e sulle autorizzazioni per il trasporto di viaggiatori su strada.

 

TITOLO II

Pianificazione cantonale dei trasporti pubblici

 

Scopo[7]

Art. 6[8]La pianificazione cantonale dei trasporti (in seguito Pianificazione cantonale), prevista dalla legge sul coordinamento pianificatorio e finanziario in materia di infrastrutture e di servizi di trasporto, è lo strumento per promuovere ed organizzare anche la politica cantonale dei servizi di trasporto pubblico.

 

Art. 7-8...[9]

 

TITOLO III

Attuazione degli interventi

Capitolo I

Offerta di trasporto per le linee d’importanza cantonale

 

Offerta:

a) scopo e contenuto

Art. 91L’offerta di trasporto concreta gli indirizzi della Pianificazione cantonale.

2Essa indica in particolare:

a)la rete delle linee e le fermate;

b)i punti d’interconnessione con il traffico individuale e le relative infrastrutture;

c)le modalità d’esercizio, in particolare la frequenza dei collegamenti;

d)il quadro tariffale;

e)i costi e la loro ripartizione tra Cantone e Comuni e fra i Comuni medesimi.

 

b) allestimento

Art. 101Il Consiglio di Stato, su proposta delle Commissioni regionali ed in collaborazione con i Municipi e le imprese interessate, allestisce l’offerta di trasporto per ciascun comprensorio regionale, la coordina per l’intero Cantone e ne verifica periodicamente l’efficacia.

2Il Consiglio di Stato procede autonomamente all’allestimento dell’offerta se le Commissioni regionali non provvedono a formulare le loro proposte nei termini stabiliti.

 

c) adozione, intimazione e opposizioni

Art. 11[10]1L’offerta di trasporto è poi adottata dal Consiglio di Stato e intimata ai Comuni interessati.

2I Comuni possono presentare opposizione al Gran Consiglio nel termine di 30 giorni dall’intimazione.

 

d) approvazione e decisione sulle opposizioni

dei Comuni

Art. 121Il Gran Consiglio approva l’offerta di trasporto, vota i crediti necessari alla sua esecuzione e decide le opposizioni dei Comuni.

2Il Consiglio di Stato è competente ad approvare l’offerta di trasporto nei limiti fissati dall’art. 26 ed a decidere definitivamente sulle eventuali opposizioni dei Comuni.

 

e) modifiche

Art. 131Per la modifica sostanziale dell’offerta di trasporto valgono le norme per la sua approvazione.

2Modifiche non sostanziali sono decise dal Consiglio di Stato.

 

Capitolo II

Offerta di trasporto per le linee d’importanza locale

 

 

 

 

Offerta:

a) contenuti

Art. 14L’offerta di trasporto per le linee ed i servizi d’importanza locale, i cui contenuti sono analoghi a quelli indicati dall’art. 9, è coordinata con la rete dei servizi d’importanza cantonale.

 

b) allestimento, informazione ed approvazione

Art. 151L’offerta di trasporto è allestita dal Municipio previa informazione della popolazione.

2Essa è poi adottata dal legislativo comunale.

 

Capitolo III

Mandato di prestazioni e comunità tariffali

A. Linee d’importanza cantonale

 

Mandato di prestazione

Art. 16I mandati di prestazione sono contratti di diritto pubblico stipulati dal Consiglio di Stato con le imprese conformemente all’offerta di trasporto.

 

Comunità tariffali

Art. 171La comunità tariffale è un sistema uniformato di tariffe applicate in un determinato comprensorio.

2Essa permette gli spostamenti sulle linee del comprensorio definito con un unico titolo di trasporto.

3Gli studi e le proposte relative alla costituzione di comunità tariffali sono promossi e coordinati dal Dipartimento competente d’intesa con le Commissioni regionali, i Municipi e le imprese di trasporto.

4La comunità tariffale, se non è inclusa nel mandato di prestazioni, è stipulata contrattualmente dal Consiglio di Stato con le imprese interessate.

 

Facilitazioni tariffali

Art. 18Il Cantone può adottare facilitazioni tariffali finalizzate all’acquisizione di utenti regolari.

 

Art. 18a[11]Il Consiglio di Stato può decidere e finanziare facilitazioni tariffali, che possono andare sino alla gratuità dei trasporti pubblici, in caso d’inquinamento molto forte in una regione, principalmente nei giorni feriali.

 

B. Linee d’importanza locale

 

Mandati di prestazione e contratti tariffali

Art. 19I mandati di prestazione ed i contratti relativi a misure tariffali sono stipulati dal Municipio e ratificati dal Legislativo comunale.

 

Capitolo IV

Altri provvedimenti comuni

 

Infrastrutture stradali e gestione della circolazione

Art. 201Il Cantone ed i Comuni, conformemente all’offerta di trasporto approvata, adottano i provvedimenti opportuni per favorire la circolazione dei veicoli addetti al servizio di trasporto pubblico ed agevolarne l’uso da parte degli utenti.

2Tali provvedimenti riguardano interventi infrastrutturali sulle rispettive reti stradali, come corsie riservate per i servizi di linea, aree attrezzate per le fermate, posteggi per gli utenti dei trasporti pubblici e, nei limiti riservati dalla legislazione federale sulla circolazione stradale, misure di disciplinamento della circolazione.

3Per interventi infrastrutturali che modificano il sedime stradale, il finanziamento è disciplinato dalle rispettive norme della Legge sulle strade; per interventi a favore di linee d’importanza cantonale su strade comunali, il finanziamento avviene in base all’articolo 30.[12]

 

Studi, ricerche, promozione

Art. 211Il Cantone collabora con le imprese di trasporto nello svolgimento di rilievi dell’utenza e pubblica periodicamente un rapporto sull’evoluzione dei servizi.

2Può eseguire o contribuire all’allestimento di studi, ricerche ed alla sperimentazione di nuove tecniche o servizi che perseguono un miglioramento delle prestazioni, una razionalizzazione dell’esercizio o la riduzione dell’impatto ambientale.

3Può partecipare con le Commissioni regionali, i Comuni e le imprese di trasporto ad interventi di carattere promozionale ed informativo.

 

TITOLO IV

Finanziamento

Capitolo I

Generalità

 

Campo d’applicazione:

a) in generale

Art. 22[13]Il Cantone e i Comuni, per attuare l’offerta di trasporto approvata, accordano alle imprese di trasporto o ad altri enti pubblici o privati, contributi finanziari per gli investimenti e la gestione attraverso la sottoscrizione di un mandato di prestazioni.

 

b) investimenti e spese di gestione

Art. 23[14]1Sono considerati investimenti:

a)la realizzazione di infrastrutture per aumentare la capacità e razionalizzare l’esercizio della rete ferroviaria regionale e per migliorarne la sicurezza e/o l’accessibilità agli utenti;

b)la costruzione di punti di interscambio, piazze di giro e fermate;

c)la costruzione di posteggi per i veicoli a motore e/o le biciclette destinati agli utenti dei servizi di trasporto pubblico presso le stazioni e le fermate;

d)l’acquisto di materiale rotabile;

e)l’attività di ricerca o sperimentazioni di nuove tecniche e modalità di trasporto.

2Sono considerate spese di gestione:

a)le prestazioni richieste;

b)le comunità tariffali;

c)altre facilitazioni tariffali;

d)gli interventi promozionali ed informativi;

e)altre spese di studio.

 

c) spese computabili

Art. 241Per le prestazioni richieste secondo l’art. 23 cpv. 2 lett. a), è computabile la differenza tra i costi stabiliti nel mandato di prestazioni e le entrate del trasporto e delle attività accessorie ad esse collegate.

2Per le comunità e le altre facilitazioni tariffali secondo l’art. 23 cpv. 2 lett. b) e c), è computabile l’eventuale perdita di introiti provocata da queste iniziative.

 

Partecipazione al capitale sociale

Art. 251La partecipazione al capitale sociale delle imprese di trasporto concessionarie conferisce il diritto ad una proporzionale rappresentanza nei loro Consigli di amministrazione.

2Il Consiglio di Stato nomina i rappresentanti dello Stato nei Consigli di amministrazione delle imprese di trasporto.

 

Competenza

Art. 261...[15]

2Il contributo comunale è accordato secondo le competenze stabilite dalla Legge organica comunale.

 

Imprese di trasporto:

a) obblighi

Art. 27[16]1Le imprese di trasporto beneficiarie dei contributi devono adottare tutte le disposizioni necessarie per assicurare un servizio attrattivo per l’utenza ed una sua gestione economica.

2Sono inoltre tenute a fornire in ogni tempo tutte le informazioni richieste dall’Autorità preposta al finanziamento, in particolare quelle relative allo stato tecnico dei loro impianti. La medesima autorità può visionare tutti gli atti contabili dell’impresa.

3Devono pure allestire un conto d’esercizio, secondo le norme federali, unitamente ad una statistica delle prestazioni e del numero dei viaggiatori per ogni linea.

4Al momento della presentazione dei risultati, ove non possa coprire i suoi costi globali per il tramite dei suoi prodotti e delle prestazioni finanziarie del Cantone e dei Comuni fissate nel mandato di prestazione, l’impresa risponde del disavanzo. Essa lo riporta a conto nuovo. Ove i prodotti e le prestazioni finanziarie del Cantone e dei Comuni superino i costi globali, l’impresa dispone di un eccedente di prodotti. Nella misura in cui essi provengono da linee d’importanza cantonale, li mette in riserva per la copertura di futuri disavanzi.

5Nell’assunzione del personale, le aziende beneficiarie dei contributi, a parità di requisiti e qualifiche e salvaguardando gli obiettivi aziendali, danno la precedenza alle persone residenti, purché idonee a occupare il posto di lavoro offerto.

Esse tengono in debita considerazione candidature di chi si trova in disoccupazione o al beneficio dell’assistenza.[17]

 

b) condizioni

Art. 281Le imprese beneficiarie del contributo, in sintonia con l’offerta stabilita, possono essere obbligate in particolare a collaborare tra di loro e ad associarsi per taluni obiettivi, come l’acquisto di materiale standard, l’utilizzazione comune di officine e depositi, la partecipazione a comunità tariffali ed altri scopi analoghi.

2I contributi possono essere subordinati ad una cooperazione o fusione con altre imprese o ad un cambiamento del modo di trasporto o ad altre misure di razionalizzazione in funzione dell’offerta stabilita.

 

Capitolo II

Linee d’importanza cantonale

 

Modalità di finanziamento

Art. 29[18]1Il Cantone contribuisce al finanziamento dell’offerta di trasporto pubblico per le linee d’importanza cantonale e richiede la partecipazione dei Comuni.

2Tutti i Comuni del Cantone partecipano al finanziamento del costo non coperto delle spese di gestione delle linee regionali secondo le normative federali, delle linee che servono località periferiche o servizi centrali e delle linee transfrontaliere.

3I Comuni serviti dalle linee urbane d’importanza cantonale e dalle linee che servono i posteggi di corrispondenza per utenti proveniente prevalentemente dall’esterno (Park and Ride) partecipano al finanziamento del costo non coperto delle spese di gestione.

4Nel caso di investimenti per opere del sistema ferroviario regionale di cui beneficiano più regioni del Cantone, i Comuni possono essere esonerati dal versamento di contributi.

5L’impegno finanziario per gli aiuti di cui al cpv. 1 è determinato ogni 4 anni dal Gran Consiglio all’inizio della legislatura.

6Il Consiglio di Stato determina annualmente, tenuto conto del credito quadriennale concesso ai sensi del cpv. 5, il contributo versato per il finanziamento dell’offerta di trasporto pubblico.

 

Tassi di partecipazione dei Comuni:

a) regola generale

Art. 30[19]1Per le prestazioni richieste di cui all’art. 23, cpv. 2, lett. a:

a)tutti i Comuni del Cantone partecipano fino ad un massimo del 27.5% alla quota netta a carico del Cantone, dopo deduzione della partecipazione federale. Il riparto tra i Comuni è calcolato sulla base della chiave di riparto fissata per la Comunità tariffale;[20]

b)i Comuni serviti dalle linee di cui all’art. 29 cpv. 3 partecipano nella misura del 50% al finanziamento del costo non coperto lordo.

2Dedotti i contributi federali e/o di terzi, la partecipazione finanziaria dei Comuni sull’onere residuo ai sensi dell’art. 23 è la seguente:

a)fino al 50% per gli investimenti di cui all’articolo 23 cpv. 1 lett. a), b), c);

b)del 50% per le spese di gestione di cui all’articolo 23 cpv. 2 lett. b) e c);

c)fino al 50% per le spese di gestione di cui all’art. 23 cpv. 2 lett. d) e e);

d)fino al 50% per interventi infrastrutturali a favore di linee d’importanza cantonale su strade comunali, di cui all’art. 20 cpv. 3.

3Il contributo dei Comuni per gli investimenti è stabilito dal Consiglio di Stato in funzione dei vantaggi loro derivanti, come, ad esempio, il miglioramento dell’accessibilità e della sicurezza locali, la riduzione delle immissioni, la migliore sistemazione urbanistica. Nello stabilire il contributo si tiene pure conto della capacità economica dei Comuni stessi.[21]

4Contro la decisione del Consiglio di Stato, i Comuni hanno la facoltà di ricorso al Gran Consiglio; è applicabile la legge sulla procedura amministrativa (LPAmm) del 24 settembre 2013.[22]

 

 

Art. 31[23]

 

Ripartizione della partecipazione tra i Comuni

Art. 321I Comuni stabiliscono consensualmente le rispettive quote di partecipazione.

2In caso di mancato accordo o di inerzia, la ripartizione è stabilita dal Consiglio di Stato, nell’ambito dell’offerta di trasporto, in base ai vantaggi, alle prestazioni offerte, alla popolazione residente ed alla forza finanziaria.

 

Convenzioni con Cantoni o regioni confinanti

Art. 331I rapporti con i Cantoni o le regioni confinanti che hanno per oggetto servizi di reciproco interesse, vengono regolati con apposite Convenzioni, che devono in particolare specificare le rispettive partecipazioni finanziarie.

2Le Convenzioni sono stipulate dalle Autorità competenti a decidere sul finanziamento secondo l’articolo 26.

 

Capitolo III

Linee d’importanza locale

 

Principio

Art. 34Le spese per le linee d’importanza locale competono ai Comuni.

 

Capitolo IV

Tassa di collegamento[24]

 

Principio[25]

Art. 35[26]Chi genera importanti correnti di traffico è tenuto a contribuire al finanziamento dell’offerta di trasporto pubblico tramite il versamento di una tassa di collegamento.

 

Capitolo V[27]

 

Destinazione della tassa

Art. 35a[28]Il provento della tassa di collegamento è vincolato al finanziamento delle spese di gestione dell’offerta di trasporto pubblico ai sensi dell’art. 23 cpv. 2 e concorre a coprire l’onere a carico del Cantone, dedotti i contributi della Confederazione, dei Comuni e di terzi.

 

Assoggettamento

Art. 35b[29]1La tassa di collegamento è prelevata nei Comuni in cui si applica il regolamento cantonale posteggi privati, giusta gli art. 42 segg. legge sullo sviluppo territoriale del 21 giugno 2011 (Lst).

2Sono assoggettati alla tassa i proprietari di fondi o di un insieme di fondi in connessione spaziale o funzionale, sui quali vi sono posteggi per almeno 50 autoveicoli; non si computano i posti auto destinati al servizio di abitazioni.

3La Confederazione, il Cantone e i Comuni, come pure gli altri enti di diritto pubblico, sono assoggettati alla tassa analogamente ai privati, ma limitatamente ai posteggi per il personale e per altri utenti che si spostano in modo sistematico (art. 35e cpv. 1 lett. a).

 

Debitore della tassa

Art. 35c[30]Debitore della tassa di collegamento è il singolo proprietario fondiario, limitatamente ai posti auto presenti sul suo fondo o sui suoi fondi, anche quando l’assoggettamento alla tassa è determinato dalla connessione spaziale o funzionale di un insieme di fondi appartenente a proprietari diversi.

 

 

 

 

Esenzioni

Art. 35d[31]Sono esentati dalla tassa i posteggi precisati dal Consiglio di Stato per attività turistiche, di svago e culturali, nonché per luoghi di culto. Sono inoltre esentati dalla tassa i posteggi pubblici definiti dal Consiglio di Stato.

 

Ammontare della Tassa

Art. 35e[32]1La tassa è stabilita dal Consiglio di Stato in funzione del numero di posti auto, distinguendo tra la categoria di posteggi destinati al personale e ad altri utenti che si spostano in modo sistematico, e la categoria di posteggi destinati a clienti e visitatori, in modo da coprire di principio un terzo delle spese di gestione (art. 23 cpv. 2), ritenuti in ogni caso i seguenti importi minimi e massimi:

a)per i posteggi destinati al personale e ad altri utenti che si spostano in modo sistematico importo minimo fr. 1.–, massimo fr. 3.50 al giorno per singolo posto auto;

b)per i posteggi destinati a clienti e visitatori importo minimo fr. 1.–,  massimo fr. 3.– al giorno per singolo posto auto.

2Gli importi minimi e massimi sono indicizzati all’evoluzione dei prezzi (riferimento: gennaio 2016).

3Ai posteggi con meno di 100 posti auto si applica una riduzione progressiva della tassa, laddove la riduzione massima ammonta al 15% ed è conseguita in presenza di 50 posti auto.

4Per i posteggi ad uso misto si procede ad una valutazione approssimativa delle destinazioni e si applica proporzionalmente la relativa tassa.

5La tassa è dovuta per i giorni di effettivo esercizio dei posteggi, ritenuti di regola 360 giorni all’anno per quelli connessi ad attività in esercizio ogni giorno, 300 giorni per quelle in esercizio sei giorni alla settimana e 250 giorni per quelle in esercizio fino a cinque giorni alla settimana.

6Nel caso in cui il numero o la destinazione dei posteggi differisse da quella autorizzata, si applica l’art. 35g.

 

Riduzione della tassa

Art. 35f[33]1Gli assoggettati che riducono volontariamente il numero dei posti auto in esercizio beneficiano di una riduzione della tassa.

2Un posto auto si considera dismesso quando è reso durevolmente inaccessibile agli autoveicoli e la dismissione è notificata al Municipio giusta l’art. 11 della legge edilizia cantonale del 13 marzo 1991.

3La riduzione è concessa una tantum ed ammonta all’importo della tassa teoricamente dovuta durante un intero anno per i posti auto dismessi.

4La riduzione di posteggi in applicazione dell’art. 60 cpv. 4 del regolamento della legge sullo sviluppo territoriale (RLst) del 20 dicembre 2011 permette di ottenere una riduzione ulteriore della tassa, equivalente al 25% dell’importo della tassa teoricamente dovuta durante un anno intero per i posti auto così dismessi.

5La riduzione di cui al cpv. 4 è accordata per analogia anche in caso di formazione di nuovi posteggi in misura inferiore al numero dei posteggi necessari giusta l’art. 60 cpv. 1, 2 e 3 RLst.

 

Posteggi abusivi

Art. 35g[34]1In base alla situazione di fatto e sino alla cessazione dell’uso indebito o al conseguimento di un’autorizzazione a posteriori, i proprietari dei fondi interamente o parzialmente adibiti a posteggio in assenza di valida autorizzazione edilizia sono soggetti al pagamento di un importo sostitutivo della tassa di collegamento.

2L’importo sostitutivo della tassa di collegamento corrisponde all’ammontare della medesima, ritenuto l’ammontare in vigore più elevato tra quelli di cui all’art. 35e cpv. 1, computato per 360 giorni.

3L’importo sostitutivo è prelevato dall’autorità competente. Fanno stato gli art. 35h-35n.

 

Procedura:

a) obbligo di dichiarazione e collaborazione

Art. 35h[35]1I proprietari assoggettati alla tassa sono tenuti a dichiarare all’autorità competente i dati necessari per il calcolo della tassa e a notificare i relativi cambiamenti.

2I proprietari assoggettati sono tenuti a fare tutto il necessario per consentire una tassazione completa ed esatta.

 

 

 

 

b) accertamento

Art. 35i[36]L’autorità competente ha la facoltà di compiere tutti gli atti necessari all’imposizione della tassa, segnatamente di eseguire o far eseguire il conteggio dei posteggi potenzialmente oggetto della tassa, se necessario anche senza preavviso e accedendo alla proprietà privata.

 

c) decisione

Art. 35l[37]1L’autorità competente determina annualmente l’ammontare della tassa mediante decisione di tassazione.

2Se i proprietari assoggettati, nonostante diffida, non soddisfano i loro obblighi procedurali oppure se la tassa non può essere accertata esattamente per mancanza di dati, l’autorità competente esegue la tassazione d’ufficio in base a una valutazione ponderata.

 

d) reclamo

Art. 35m[38]1Contro la decisione di tassazione è data facoltà di reclamo all’autorità competente, entro il termine di 30 giorni dalla notificazione.

2L’autorità competente prende la sua decisione fondandosi sui risultati dell’istruttoria, con le medesime facoltà che le spettano in sede di tassazione, sentiti gli assoggettati, può modificare la tassazione anche a loro svantaggio.

3Non è permesso ritirare il reclamo quando emerge dalle circostanze che la decisione di tassazione era insufficiente.

 

e) ricorso

Art. 35n[39]1I proprietari assoggettati possono impugnare con ricorso scritto la decisione su reclamo dell’autorità competente, entro 30 giorni dalla notifica, davanti alla Camera di diritto tributario.

2Nell’esame del ricorso, la Camera di diritto tributario ha le medesime attribuzioni dell’autorità competente nella procedura di accertamento.

3Si applicano per il resto gli art. da 227 a 231 della legge tributaria del 21 giugno 1994.

 

f) modifica della decisione di tassazione

Art. 35o[40]1In caso di modifica di circostanze rilevanti è data in ogni tempo la facoltà di chiedere all’autorità competente la modifica della decisione di assoggettamento.

2La modifica ha effetto solo a far tempo dalla data della richiesta.

 

Esigibilità

Art. 35p[41]La tassa di collegamento è dovuta dal momento in cui sono date le condizioni di assoggettamento.

 

Prescrizione

Art. 35q[42]1Il diritto di tassare si prescrive in cinque anni da quando sono date le condizioni di assoggettamento.

2La prescrizione non inizia a decorrere, o è sospesa, durante la procedura di reclamo e di ricorso.

 

Disposizioni penali

Art. 35r[43]1Chiunque viola intenzionalmente o per negligenza un obbligo che gli incombe giusta la presente legge oppure una disposizione presa in applicazione di quest’ultima, in particolare non adempie gli obblighi di dichiarazione e collaborazione, oppure ostacola l’accertamento dei dati necessari all’imposizione della tassa, è punito con la multa fino a fr. 10’000.–.

2Le multe sono pronunciate dall’autorità competente per la decisione di tassazione.

3Alla procedura si applica la legge di procedura per le contravvenzioni.

 

Disposizioni esecutive

Art. 35s[44]Il Consiglio di Stato emana il regolamento di applicazione in cui definisce l’autorità competente e stabilisce le prescrizioni di dettaglio.

 

 

 

Norma transitoria

Art. 35t[45]1La tassa di collegamento è soggetta a un periodo di prova della durata di 3 anni dalla sua entrata in vigore. Entro questo termine il Consiglio di Stato allestisce all’attenzione del Gran Consiglio un rapporto riguardo gli effetti della stessa, sia dal profilo finanziario, sia dal profilo della mobilità e dell’evoluzione del numero e della collocazione dei posteggi assoggettati alla tassa.

2Il Gran Consiglio si pronuncia in merito al suo mantenimento.

 

Norma transitoria[46]

 

Il Consiglio di Stato presenta al Gran Consiglio, durante il 2015, previa un’apposita consultazione dei diretti interessati, un messaggio e il relativo disegno di modifica della legge sui trasporti pubblici del 6 dicembre 1994, concernente le disposizioni sulla tassa di collegamento di cui al principio dell’art. 35. Il Consiglio di Stato è autorizzato a compiere tutti gli atti preparatori necessari conseguenti, segnatamente il conteggio dei parcheggi privati potenzialmente oggetto della tassa di collegamento.

 

TITOLO V

Servizi integrativi

 

Definizione

Art. 36Sono considerati servizi integrativi quelli al beneficio di una concessione federale II o sottratti alla privativa della Confederazione, adibiti al trasporto di passeggeri in particolare nelle fasce orarie marginali, nei giorni festivi o nelle zone discoste a debole domanda.

 

Servizi d’importanza cantonale:

a) condizioni e competenza finanziaria

Art. 371Il Cantone, consultate le imprese interessate e d’intesa con i Municipi interessati e le Commissioni regionali, può assegnare contributi ai servizi integrativi d’importanza cantonale (art. 3 cpv. 1 in analogia), quando:

a)le finalità del trasporto rispondono agli obiettivi della presente legge;

b)la domanda di trasporto viene soddisfatta con un impiego più funzionale dei mezzi e migliori effetti ambientali, rispetto ai servizi di linea;

c)i costi d’esercizio non sono coperti ed il loro rapporto con la qualità del servizio ed il suo grado d’impiego è conveniente.

2La competenza ad accordare i contributi avviene conformemente all’art. 26.

 

b) contributi: destinazione ed entità

Art. 381I contributi ai servizi integrativi d’importanza cantonale sono concessi secondo i principi stabiliti agli articoli da 22 a 24.

2La ripartizione del finanziamento tra Cantone e Comuni è stabilita secondo le modalità indicate agli articoli 30 e 31; quella tra i Comuni secondo l’articolo 32.

 

Servizi d’importanza locale

Art. 39I Comuni possono sostenere servizi integrativi a livello locale.

 

Convenzione

Art. 401I rapporti con i beneficiari dei contributi sono regolati da convenzioni che indicano in particolare la loro durata, il servizio prestato, le modalità d’esecuzione ed il contributo concesso.

2La Convenzione è stipulata dal Consiglio di Stato.

3A livello comunale la Convenzione è stipulata dal Municipio con la ratifica del suo legislativo.

 

Rapporti e controlli

Art. 411I beneficiari del contributo sono tenuti a sottoporre al Consiglio di Stato rispettivamente al Municipio un rapporto annuale sullo svolgimento del servizio, corredato dai dati finanziari ed a fornire tutte le informazioni richieste, relative in particolare alla sicurezza.

2Il Consiglio di Stato ed i Municipi hanno il diritto di procedere ai controlli necessari.

 

TITOLO VI

Disposizioni finali

 

Sanzioni e ricorsi

Art. 42Contro le decisioni del Consiglio di Stato che impongono la revoca o la restituzione totale o parziale dei contributi da parte del beneficiario, è dato ricorso al Tribunale cantonale amministrativo.

 

Disposizioni speciali:

a) Commissioni regionali

Art. 431Se le Commissioni regionali non sono ancora costituite, la pianificazione cantonale, l’offerta di trasporto e la costituzione di comunità tariffali, sono elaborate dal Consiglio di Stato in collaborazione con i Comuni e le imprese interessate.

2Le altre disposizioni in materia rimangono invariate.

 

b) Comunità tariffali

Art. 441Per motivi d’opportunità o d’urgenza, il Cantone può decidere la costituzione di comunità tariffali in attesa dell’adozione della pianificazione cantonale e dell’offerta di trasporto.

2La procedura applicata per analogia è quella prevista per l’allestimento dell’offerta (art. 9 segg.) e le competenze sono quelle stabilite dalla presente legge (art. 26).

 

Disposizioni abrogative

Art. 45Con la sua entrata in vigore la presente legge abroga la Legge di sovvenzione cantonale alla costituzione delle ferrovie del 24 gennaio 1902.

 

Entrata in vigore

Art. 461Decorsi i termini per l’esercizio del diritto di referendum la presente legge è pubblicata nel Bollettino ufficiale delle leggi e degli atti esecutivi.

2Il Consiglio di Stato ne fissa la data di entrata in vigore.[47]

 

 

 

 

Pubblicata nel BU 1995, 39.

 

 


[1]  Titolo modificato dalla L 14.12.2015; in vigore dal 1.8.2016 - BU 2016, 322.

[2]  Ora L sulle poste del 30 aprile 1997; RS 783.0

[3]  Art. modificato dalla L 25.2.2003; in vigore dal 25.4.2003 - BU 2003, 154.

[4]  Art. modificato dalla L 12.3.1997; in vigore dal 25.4.1997 - BU 1997, 185.

[5]  Titolo introdotto dalla L 10.3.1998; in vigore dal 1.5.1998 - BU 1998, 155.

[6]  Art. introdotto dalla L 10.3.1998; in vigore dal 1.5.1998 - BU 1998, 155.

[7]  Nota marginale modificata dalla L 12.3.1997; in vigore dal 25.4.1997 - BU 1997, 185.

[8]  Art. modificato dalla L 12.3.1997; in vigore dal 25.4.1997 - BU 1997, 185.

[9]  Art. abrogati dalla L 12.3.1997; in vigore dal 25.4.1997 - BU 1997, 185.

[10]  Art. modificato dalla L 14.12.2015; in vigore dal 1.8.2016 - BU 2016, 322.

[11]  Art. introdotto dalla L 11.5.2004; in vigore dal 2.7.2004 - BU 2004, 271.

[12]  Cpv. introdotto dalla L 25.2.2003; in vigore dal 25.4.2003 - BU 2003, 154.

[13]  Art. modificato dalla L 25.2.2003; in vigore dal 25.4.2003 - BU 2003, 154.

[14]  Art. modificato dalla L 25.2.2003; in vigore dal 25.4.2003 - BU 2003, 154.

[15]  Cpv. abrogato dal DL 4.11.2013; in vigore dal 1.2.2014 - BU 2014, 16.

[16]  Art. modificato dalla L 25.2.2003; in vigore dal 25.4.2003 - BU 2003, 154.

[17]  Cpv. introdotto dalla L 21.2.2018; in vigore dal 13.4.2018 - BU 2018, 120.

[18]  Art. modificato dalla L 17.12.2008; in vigore dal 1.1.2009 - BU 2009, 80; precedenti modifiche: BU 2003, 154; BU 2005, 53.

[19]  Art. modificato dalla L 14.12.2004; in vigore dal 1.1.2005 - BU 2005, 53; precedente modifica: BU 2003, 154.

[20]  Lett. modificata dalla L 16.12.2015; in vigore dal 1.1.2016 - BU 2016, 71; precedente modifica: BU 2009, 80.

[21]  Cpv. modificato dalla L 14.12.2015; in vigore dal 1.8.2016 - BU 2016, 322.

[22]  Cpv. introdotto dalla L 14.12.2015; in vigore dal 1.8.2016 - BU 2016, 322.

[23]  Art. abrogato dalla L 25.2.2003; in vigore dal 25.4.2003 - BU 2003, 154.

[24] Titolo modificato dalla L 14.12.2015; in vigore dal 1.8.2016 - BU 2016, 322.

[25]  Nota marginale modificata dalla L 17.12.2014; in vigore dal 1.1.2015 - BU 2015, 34.

[26]  Art. modificato dalla L 17.12.2014; in vigore dal 1.1.2015 - BU 2015, 34; precedente modifica: BU 2006, 233.

[27]  Capitolo abrogato dalla L 14.12.2015; in vigore dal 1.8.2016 - BU 2016, 322; precedente modifica: BU 1998, 155.

[28]  Art. reintrodotto dalla L 14.12.2015; in vigore dal 1.8.2016 - BU 2016, 322; precedenti modifiche: BU 1998, 155; BU 2005, 53.

[29]  Art. introdotto dalla L 14.12.2015; in vigore dal 1.8.2016 - BU 2016, 322.

[30]  Art. introdotto dalla L 14.12.2015; in vigore dal 1.8.2016 - BU 2016, 322.

[31]  Art. introdotto dalla L 14.12.2015; in vigore dal 1.8.2016 - BU 2016, 322.

[32]  Art. introdotto dalla L 14.12.2015; in vigore dal 1.8.2016 - BU 2016, 322.

[33]  Art. introdotto dalla L 14.12.2015; in vigore dal 1.8.2016 - BU 2016, 322.

[34]  Art. introdotto dalla L 14.12.2015; in vigore dal 1.8.2016 - BU 2016, 322.

[35]  Art. introdotto dalla L 14.12.2015; in vigore dal 1.8.2016 - BU 2016, 322.

[36]  Art. introdotto dalla L 14.12.2015; in vigore dal 1.8.2016 - BU 2016, 322.

[37]  Art. introdotto dalla L 14.12.2015; in vigore dal 1.8.2016 - BU 2016, 322.

[38]  Art. introdotto dalla L 14.12.2015; in vigore dal 1.8.2016 - BU 2016, 322.

[39]  Art. introdotto dalla L 14.12.2015; in vigore dal 1.8.2016 - BU 2016, 322.

[40]  Art. introdotto dalla L 14.12.2015; in vigore dal 1.8.2016 - BU 2016, 322.

[41]  Art. introdotto dalla L 14.12.2015; in vigore dal 1.8.2016 - BU 2016, 322.

[42]  Art. introdotto dalla L 14.12.2015; in vigore dal 1.8.2016 - BU 2016, 322.

[43]  Art. introdotto dalla L 14.12.2015; in vigore dal 1.8.2016 - BU 2016, 322.

[44]  Art. introdotto dalla L 14.12.2015; in vigore dal 1.8.2016 - BU 2016, 322.

[45]  Art. introdotto dalla L 14.12.2015; in vigore dal 1.8.2016 - BU 2016, 322.

[46]  Norma transitoria introdotta dalla L 17.12.2014; in vigore dal 1.1.2015 - BU 2015, 34.

[47]  Entrata in vigore: 1° marzo 1995 - BU 1995, 39.