770.310



 

Regolamento

concernente le funivie e le sciovie esonerate dalla

concessione federale

(del 14 dicembre 1982)

 

IL CONSIGLIO DI STATO

DELLA REPUBBLICA E CANTONE TICINO

 

richiamati

-la legge federale sugli impianti a fune adibiti al trasporto di persone del 23 giugno 2006 (LIFT);

-l’ordinanza sugli impianti a fune adibiti al trasporto di persone del 21 dicembre 2006 (OIFT);

-il concordato concernente gli impianti di trasporto a fune e le sciovie esonerati dalla concessione federale del 15 ottobre 1951;

-il decreto legislativo concernente l’adesione del Cantone Ticino al concordato intercantonale sulle funivie e sciovie esonerate dalla concessione federale del 23 giugno 1955;

-la legge concernente la designazione delle autorità competenti per l’applicazione del concordato del 15 ottobre 1951 concernente gli impianti di trasporto a fune e le sciovie esonerati dalla concessione federale del 2 dicembre 2008,[1]

decreta:

Art. 1[2]Il presente regolamento disciplina gli impianti di trasporto a fune, o con altro sistema di trazione, adibiti al trasporto di persone e di merci, segnatamente funivie, sciovie, mini sciovie (impianti a fune bassa), tappeti mobili, funicolari, ascensori inclinati, a cremagliera e simili, piste artificiali per slittini e simili ad esclusione:

a)degli impianti di trasporto a fune che soggiacciono all’obbligo della concessione federale;

b)degli impianti di trasporto a fune che servono esclusivamente al trasporto di merci (teleferiche), purché non costituiscano pericolo per il traffico o per gli impianti pubblici;

c)degli impianti che esulano dal campo d’applicazione della LIFT e del concordato;

d)degli impianti disciplinati dalla legge sulle funi metalliche del 17 dicembre 2009;

e)dei montascale.

 

Art. 2[3]1Il Dipartimento del territorio (in seguito Dipartimento) è incaricato dell’esecuzione del presente regolamento.

2Il Dipartimento svolge i propri compiti tramite la Sezione della mobilità.

3L’autorità competente al rilascio dell’autorizzazione per gli impianti di trasporto merci che costituiscono pericolo per il traffico o per gli impianti pubblici è la Sezione forestale, che rilascia l’autorizzazione secondo la procedura prevista dal Concordato concernente gli impianti di trasporto a fune e le sciovie esonerati dalla concessione federale del 15 ottobre 1951.

 

Art. 3[4]Per la costruzione degli impianti di cui all’art. 1 è applicabile la procedura prevista dalla legge edilizia cantonale del 13 marzo 1991 e dal relativo regolamento d’applicazione.

 

Art. 4[5]1La messa in esercizio degli impianti è subordinata al rilascio dell’autorizzazione d’esercizio, che deve essere tempestivamente chiesta alla Sezione della mobilità.

2Ricevuta la domanda all’autorizzazione d’esercizio, la Sezione della mobilità svolge un collaudo tecnico, in base al quale rilascia l’autorizzazione d’esercizio con le relative condizioni.

3Dopo la messa in esercizio, la Sezione della mobilità ordina la verifica tecnica periodica degli impianti.

 

Art. 5[6]Ogni cambiamento di ubicazione di una mini sciovia o di un tappeto mobile dev’essere immediatamente notificato alla Sezione della mobilità.

 

Art. 6[7]L’autorizzazione d’esercizio ha una durata di almeno cinque anni. Una durata inferiore può essere stabilita in considerazione di particolari limitazioni riscontrate sull’impianto. Per gli impianti di particolare importanza la durata può essere anche superiore, fino a un massimo di venti anni. L’autorizzazione può essere rinnovata se sono adempiute le condizioni di legge per la concessione.

 

Art. 7[8]Il proprietario e l’esercente sono responsabili della costante e buona manutenzione dell’impianto. Deve inoltre essere garantita una regolare manutenzione come pure una adeguata copertura assicurativa per la responsabilità civile che corrisponda almeno alle raccomandazioni emanate dall’Organo di controllo del Concordato IKSS/CITT.

 

Art. 8Per le disposizioni particolari e tecniche si richiamano gli articoli del predetto concordato intercantonale e del relativo regolamento.

 

Art. 9[9]1Gravi o ripetute violazioni delle disposizioni contenute nel concordato e relativo regolamento, comporteranno la sospensione o la revoca dell’autorizzazione d’esercizio.

2Se il proprietario rinuncia all’esercizio o se l’autorizzazione d’esercizio è scaduta o revocata l’impianto deve essere smantellato a cura e spese dell’ultimo proprietario.

 

Art. 10[10]I Municipi sono tenuti a vigilare l’osservanza del presente regolamento e a notificare tempestivamente alla Sezione della mobilità eventuali difetti o abusi.

 

Art. 11[11]1Le autorizzazioni di esercizio, le relative modifiche e i rinnovi, i collaudi e i successivi controlli periodici e straordinari sono assoggettati:

a)a una tassa di cancelleria compresa tra un minimo di fr. 50.-- e un massimo di fr. 500.-- determinata in funzione dell’attività amministrativa resasi necessaria e

b)a una tassa ai sensi dell’art. 13 cpv. 2 del concordato concernente gli impianti di trasporto a fune e le sciovie esonerati dalla concessione federale del 15 ottobre 1951 compresa tra un minimo di fr. 50.-- e un massimo di fr. 10’000.-- stabilita in base all’allegato.

2Le tasse sono dovute dal proprietario dell’impianto.

3Gli enti di interesse pubblico sono esonerati dal pagamento della tassa di cancelleria.

 

Art. 12I proprietari degli impianti esistenti, se non già in possesso di regolare autorizzazione, devono conformarsi alle norme del presente regolamento, notificando entro sei mesi l’esistenza dell’impianto al Dipartimento.

 

Art. 13Il presente regolamento è pubblicato nel Bollettino ufficiale delle leggi e degli atti esecutivi ed entra immediatamente in vigore.[12] È abrogato il regolamento concernente le funivie e le sciovie esonerate dalla concessione federale del 4 febbraio 1975.

 

 

Pubblicato nel BU 1982, 300.

 

 

Allegato[13]

 

IMPIANTI PER IL TRASPORTO DI PERSONE CON AUTORIZZAZIONE CANTONALE

 

Il genere degli impianti sottoposti, il principio dei controlli e quello del recupero delle spese sono sanciti dagli articoli 2, 6 e 13 del concordato concernente gli impianti di trasporto a fune e le sciovie esonerati dalla concessione federale del 15 ottobre 1951 e dal presente regolamento.

 

FATTURAZIONE SPESE E TASSE

 

TASSE (franchi)

GENERE (*)

SPESE DI ESAME E DI CONTROLLO (franchi)

FREQUENZA CONTROLLI

di autorizzazione

di cancelleria

 

    50.–

 

  150.–

esame progetti

(per categoria)

collaudi

     50.–

 

      (**)

 

x 5 anni

 

150.–

 

 

  50.–

 

 

Mini sciovie

 

 

   320.–

 

 

4 anni

x 10 anni

 

   500.–

   600.–

   800.–

1’000.–

1’100.–

1’200.–

 

 

  80.–

  80.–

  80.–

  80.–

  80.–

  80.–

Sciovie

 

Categoria 1

Categoria 2

Categoria 3

Categoria 4

Categoria 5

Categoria 6

 

 

   480.–

   730.–

   980.–

1’240.–

1’500.–

1’750.–

 

biennale

x 15 anni

 

   800.–

1’000.–

1’200.–

1’500.–

1’700.–

2’000.–

 

 

100.–

100.–

100.–

100.–

100.–

100.–

Funivie

 

Categoria 1

Categoria 2

Categoria 3

Categoria 4

Categoria 5

Categoria 6

 

 

   620.–

1’130.–

1’640.–

2’140.–

2’660.–

3’160.–

annuale

x 15 anni

 

 

 

   800.–

1’000.–

1’200.–

1’500.–

1’700.–

2’000.–

 

 

 

 

100.–

100.–

100.–

100.–

100.–

100.–

Funicolari – ex esercizi ausiliari

 

 

Categoria 1

Categoria 2

Categoria 3

Categoria 4

Categoria 5

Categoria 6

 

 

 

 

   620.–

1’130.–

1’640.–

2’140.–

2’660.–

3’160.–

annuale

x 5 anni

 

 

 

 

   200.–

   250.–

   300.–

   350.–

   400.–

   450.–

 

 

 

 

 

  50.–

  50.–

  50.–

  50.–

  50.–

  50.–

Impianti privati

(ascensori inclinati, ecc.)

 

 

Categoria 1

Categoria 2

Categoria 3

Categoria 4

Categoria 5

Categoria 6

 

 

 

 

 

   480.–

   730.–

   980.–

1’240.–

1’500.–

1’750.–

biennale

(*) Ogni impianto è classificato con un determinato numero di punti varianti da 1 a 6 a seconda di genere e importanza dello stesso; le sciovie secondo la potenza del motore (vedi la categoria indicata sui rapporti dell’Organo di controllo).

(**) Calcolo particolare e fattura direttamente dal Concordato.

 

 


[1]  Ingresso modificato dal R 8.7.2014; in vigore dal 11.7.2014 - BU 2014, 397.

[2]  Art. modificato dal R 8.7.2014; in vigore dal 11.7.2014 - BU 2014, 397; precedente modifica: BU 2007, 139.

[3]  Art. modificato dal R 18.3.2015; in vigore dal 24.3.2015 - BU 2015, 87; precedenti modifiche: BU 2003, 354; BU 2007, 139.

[4]  Art. modificato dal R 8.7.2014; in vigore dal 11.7.2014 - BU 2014, 397; precedente modifica: BU 2003, 354.

[5]  Art. modificato dal R 17.4.2007; in vigore dal 20.4.2007 - BU 2007, 139.

[6]  Art. modificato dal R 8.7.2014; in vigore dal 11.7.2014 - BU 2014, 397; precedente modifica: BU 2007, 139.

[7]  Art. modificato dal R 17.4.2007; in vigore dal 20.4.2007 - BU 2007, 139.

[8]  Art. modificato dal R 17.4.2007; in vigore dal 20.4.2007 - BU 2007, 139.

[9]  Art. modificato dal R 17.4.2007; in vigore dal 20.4.2007 - BU 2007, 139.

[10]  Art. modificato dal R 17.4.2007; in vigore dal 20.4.2007 - BU 2007, 139.

[11]  Art. modificato dal R 8.7.2014; in vigore dal 11.7.2014 - BU 2014, 397; precedente modifica: BU 2007, 139.

[12]  Entrata in vigore: 21 dicembre 1982 - BU 1982, 300.

[13]  Allegato introdotto dal R 8.7.2014; in vigore dal 11.7.2014 - BU 2014, 397.