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 : L di applicazione alla legislazione federale in materia di persone straniere - 8 giugno 1998

 

Legge

di applicazione alla legislazione federale in materia

di persone straniere

(dell’8 giugno 1998)

 

IL GRAN CONSIGLIO

DELLA REPUBBLICA E CANTONE TICINO

 

-richiamate le convenzioni ed i trattati internazionali, la legge federale sugli stranieri del 16 dicembre 2005, la legge sull’asilo del 26 giugno 1998 nonché le relative ordinanze e decreti,[1]

-visto il messaggio 28 maggio 1997 no. 4649 del Consiglio di Stato,

-visto il rapporto 12 maggio 1998 no. 4649 R della Commissione della legislazione;

decreta:

TITOLO I

Disposizioni generali

 

Campo di applicazione

Art. 11La presente legge disciplina l’applicazione della legislazione federale in materia di persone straniere.

2Essa si applica a tutte le persone straniere nonché ai datori di lavoro che impiegano persone straniere non domiciliate.

3Rimangono riservate le normative speciali inerenti alle misure coercitive in materia di persone straniere.

 

TITOLO II

Autorità e competenze

 

a) Consiglio di Stato

Art. 2Il Consiglio di Stato:

a)assicura un rapporto adeguato fra l’effettivo della popolazione svizzera e quella straniera residente nel Cantone così come l’equilibrio ottimale nell’impiego;

b)emana le disposizioni di esecuzione e di organizzazione necessarie all’applicazione della presente legge, nonché quelle complementari alle normative federali in materia di persone straniere;

c)determina le procedure ed i criteri per le decisioni sulle istanze volte all’ottenimento di un’autorizzazione di soggiorno o di lavoro;

d)promuove l’integrazione delle persone straniere;

e)emana, con facoltà di delega ai Comuni, le regolamentazioni demandate dal diritto federale per la raccolta e la gestione dei dati;

f)disciplina la trasmissione dei dati tra l’autorità cantonale e quelle comunali;

g)determina le tasse.

h)determina l’autorità cantonale competente per svolgere le perquisizioni personali e degli alloggi.[2]

 

b) Comuni

Art. 31Le autorità comunali collaborano con quelle cantonali per l’applicazione delle normative sulle persone straniere.

2Esse segnalano all’autorità cantonale le irregolarità e le violazioni alla legislazione in materia di persone straniere.

 

c) Organi consultivi

Art. 41Il Consiglio di Stato può istituire commissioni consultive.

2Il regolamento ne stabilisce la composizione ed i compiti.

 

TITOLO III

Informazioni

Dalle autorità

Art. 51Le autorità amministrative e giudiziarie cantonali nonché i Comuni, anche se vincolati dal segreto d’ufficio, comunicano gratuitamente, su richiesta scritta e motivata dell’autorità, quelle informazioni che nel caso concreto risultano utili e necessarie per la corretta applicazione della presente legge e delle normative concernenti le persone straniere.

2Esse segnalano inoltre d’ufficio all’autorità amministrativa competente tutti i casi, costatati nella loro attività, che possono dare adito ad un intervento da parte dell’autorità amministrativa per violazione delle disposizioni concernenti le persone straniere.

3Le autorità giudiziarie del Cantone comunicano all’autorità, una volta cresciute in giudicato, le sentenze, i decreti di accusa e le misure penali concernenti le persone straniere.

4Se la persona straniera regolarmente e reiteratamente citata non si presenta senza giustificazione sufficiente, l’autorità può ordinarne l’accompagnamento per mezzo della polizia.[3]

 

Dalle persone interessate

Art. 6L’autorità può richiedere alla persona straniera ed al datore di lavoro informazioni necessarie circa la residenza o il permesso di lavoro.

 

TITOLO IV

Tasse

 

Tasse

Art. 71Per le decisioni in materia di persone straniere viene prelevata una tassa massima di fr. 250.--.

2Sono tenuti al pagamento delle tasse, in via solidale con la persona straniera, anche altri richiedenti quali il datore di lavoro.

3Le tasse possono essere ridotte o condonate alle persone senza mezzi o di modeste risorse, agli enti di diritto pubblico, per le domande di associazioni con fini culturali o di pubblica utilità e in casi particolari previsti dal diritto federale.

 

Altre spese

Art. 81Le spese per apposite perizie, traduzioni, informazioni all’estero, ordinate per motivi giustificati, nonché altri esborsi necessari, in relazione al trattamento di una domanda, sono a carico della persona straniera, del datore di lavoro o dell’istante.

2Per prestazioni richieste d’urgenza o fuori orario il Consiglio di Stato può prevedere una soprattassa del 50%.

 

TITOLO V

Rimedi di diritto

 

Rimedi giuridici[4]

Art. 9[5]1Contro le decisioni del Dipartimento è dato ricorso al Consiglio di Stato, a meno che la legge non preveda diversamente.

2Contro le decisioni del Consiglio di Stato è dato ricorso al Tribunale cantonale amministrativo.

 

Art. 10[6]

 

Garanzie per spese processuali

Art. 111L’autorità di ricorso può ordinare al ricorrente il versamento di un anticipo equivalente alle presunte spese processuali con la comminatoria che il mancato versamento della somma richiesta entro il termine assegnato comporta lo stralcio della procedura.

2L’autorità di ricorso può prescindere dalla richiesta di anticipo se sussistono motivi particolari.

 

TITOLO VI

Sanzioni

Infrazioni

Art. 12[7]1Il Ministero pubblico è l’autorità competente per il perseguimento ed il giudizio delle infrazioni previste dalla legislazione in materia di stranieri.

2Nella misura in cui risulta che l’infrazione è punibile con una multa non superiore a fr. 10000.-- il perseguimento penale è demandato all’autorità amministrativa sulla base della procedura contravvenzionale.

 

Datore di lavoro

Art. 131Il datore di lavoro risponde con la persona straniera, in solido, per le spese di assistenza, di rimpatrio, legate agli oneri sociali o per eventuali cure cagionate da persone straniere occupate senza permesso.

2Lo Stato ha diritto di regresso nei confronti del datore di lavoro per le prestazioni anticipate a terzi.

 

TITOLO VII

Disposizioni transitorie e finali

 

Norma transitoria

Art. 14La presente legge si applica a tutte le procedure in corso al momento della sua entrata in vigore.

 

Disposizione abrogativa

Art. 15La presente legge abroga la legge transitoria di applicazione dell’art. 98a della legge federale sull’organizzazione giudiziaria in materia di diritto degli stranieri del 12 marzo 1997.

 

Entrata in vigore

Art. 161Decorsi i termini per l’esercizio nel diritto di referendum la presente legge è pubblicata nel bollettino ufficiale delle leggi e degli atti esecutivi.

2Il Consiglio di Stato fissa la data della sua entrata in vigore.[8]

 

 

 

 

Pubblicata nel BU 1998, 265.

 

 


[1]  Ingresso introdotto dalla L 10.3.2008; in vigore dal 2.5.2008 - BU 2008, 222.

[2]  Lett. introdotta dalla L 10.3.2008; in vigore dal 2.5.2008 - BU 2008, 222.

[3]  Cpv. introdotto dalla L 8.11.2004; in vigore dal 31.12.2004 - BU 2004, 482.

[4]  Nota marginale modificata dalla L 24.9.2013; in vigore dal 1.3.2014 - BU 2013, 470.

[5]  Art. modificato dalla L 24.9.2013; in vigore dal 1.3.2014 - BU 2013, 470; precedente modifica: BU 2002, 130.

[6]  Art. abrogato dalla L 24.9.2013; in vigore dal 1.3.2014 - BU 2013, 470; precedenti modifiche: BU 2002, 130; BU 2008, 222; BU 2009, 20.

[7]  Art. modificato dalla L 10.3.2008; in vigore dal 2.5.2008 - BU 2008, 222; precedente modifica: BU 2004, 482.

[8]  Entrata in vigore: 1° settembre 1998 - BU 1998, 267.