È in atto la sperimentazione di un nuovo sistema informatico volto ad accorciare in modo sensibile il tempo di aggiornamento della RL

Legge sulle scuole professionali

(del 2 ottobre 1996)

IL GRAN CONSIGLIO
DELLA REPUBBLICA E CANTONE TICINO

visto il messaggio 15 febbraio 1995 n. 4374 del Consiglio di Stato;
visto il rapporto 17 giugno 1996 n. 4374 R della Commissione speciale scolastica;

decreta:

  • Capitolo primo[1]
    Disposizioni generali
    • Campo d’applicazione[2]

      Art. 1[3] 1La presente legge si applica alle scuole professionali, segnatamente:
    • a) alle scuole professionali contemplate dalla legge federale sulla formazione professionale del 13 dicembre 2002;
    • b) alle scuole specializzate contemplate dal diritto intercantonale;
    • c) alle scuole che preparano a professioni di competenza cantonale.
    • 2La Scuola cantonale di commercio è disciplinata dalla legge sulle scuole medie superiori del 26 maggio 1982.
    • 3Le denominazioni personali e professionali usate nella presente legge si intendono al maschile e al femminile.
    • Organizzazione

      Art. 2[4] 1Le scuole professionali si suddividono in:
    • a) scuole professionali di base, di grado secondario II, successive all’obbligo scolastico;
    • b) scuole specializzate superiori, di grado terziario non universitario, successive alla formazione professionale di base o alla maturità professionale o assimilabili.
    • 2Il Consiglio di Stato riunisce scuole o sezioni di contenuto affine, anche di grado diverso, in istituti scolastici unici, denominati centri professionali, per una gestione più razionale.
    • 3A dipendenza del numero e della provenienza degli allievi e della loro diversificazione professionale, il Consiglio di Stato può organizzare le scuole di grado secondario in sedi regionali.
    • Art. 3 [5]
    • Vigilanza

      Art. 4 1La vigilanza è esercitata dal Dipartimento e dagli organi d’istituto ai sensi della legge della scuola del 1° febbraio 1990.[6]
    • 2Il Consiglio di Stato può istituire commissioni di vigilanza per singole professioni, gruppi di professioni, scuole o istituti scolastici, comprendenti rappresentanti delle organizzazioni del mondo del lavoro.[7]
    • Regolamenti

      Art. 5[8] 1Il Consiglio di Stato emana i regolamenti d’applicazione e le regolamentazioni delegate dal diritto federale in materia di formazione professionale, con facoltà di delega delle proprie competenze alle istanze ad esso subordinate.
    • 2I regolamenti precisano segnatamente l’organizzazione delle scuole, la vigilanza, l’ammissione degli allievi, la frequenza, le misure disciplinari, le materie, le opzioni e i programmi d’insegnamento, la promozione, gli esami e i diplomi o gli attestati rilasciati, nonché le deleghe di alcune di queste competenze ad atti inferiori, fatte salve le competenze in materia di spesa e riservata l’approvazione degli organi di vigilanza.
    • 3I regolamenti devono attenersi alle disposizioni federali, intercantonali o convenzionali, e per il resto perseguono le migliori possibilità di riconoscimento fuori Cantone dei titoli di studio o professionali rilasciati.
    • 4
    • Corsi

      Art. 6[9] 1Ogni istituto organizza, secondo necessità, con la collaborazione delle organizzazioni del mondo del lavoro e con il prelievo di tasse di frequenza, corsi di aggiornamento, di perfezionamento, di riqualificazione e di reinserimento, adottando ove possibile il principio delle unità capitalizzabili.
    • 2Presso ogni istituto possono essere organizzati, a tempo pieno o parallelamente a un’attività professionale, corsi di pretirocinio, di preparazione o propedeutici, segnatamente in presenza di una sufficiente domanda di allievi provenienti da curricoli non coordinati e interessati a conseguire i requisiti d’ammissione.
    • Ammissioni limitate per numero[11]

      Art. 8[12] Se il numero dei candidati a una scuola professionale con un numero definito di posti di formazione, segnatamente a tempo pieno, supera quello dei posti di formazione disponibili, il Consiglio di Stato può decidere di regolare l’ammissione con esami o altre procedure di graduatoria.
    • Condizioni particolari per scuole sanitarie e sociali[13]

      Art. 9[14] 1L’ammissione e la frequenza delle scuole professionali sanitarie e sociali possono essere subordinate al controllo della salute dell’allievo, tramite medici fiduciari, e al rispetto delle misure di prevenzione sanitaria.[15]
    • 2I regolamenti interni e i piani di studio definiscono in particolare lo statuto dell’allievo, segnatamente in materia di assicurazioni, congedi, orari e turni di lavoro.
    • 3Il titolo rilasciato da una scuola professionale sanitaria o sociale abilita all’esercizio della rispettiva professione nel Cantone e nella Confederazione, riservate le disposizioni in materia d’esercizio indipendente delle professioni sanitarie.
    • 4Gli allievi delle scuole sanitarie e sociali ricevono, nei casi di particolare interesse pubblico, una retribuzione fissata dal Consiglio di Stato d’intesa con le organizzazioni del mondo del lavoro.
    • Scuole professionali private[16]

      Art. 10[17] 1Il Consiglio di Stato può riconoscere gli esami rispettivamente proporre alla Confederazione il riconoscimento degli esami di scuole private che offrono il conseguimento di titoli o di abilitazioni riconosciuti dal Cantone o dalla Confederazione quando lo giustifichino l’utilità pubblica, l’ammissione per tutte le persone che soddisfano i requisiti di formazione preliminare, la qualità dei programmi e della formazione pratica e la qualificazione degli insegnanti.
    • 2Il Dipartimento disciplina nel regolamento le modalità di riconoscimento o di proposta di riconoscimento.
    • 3Il Consiglio di Stato può organizzare esami cantonali per gli allievi di scuole private il cui esame finale non è riconosciuto dall’autorità federale.
    • Squilibri nel mercato della
      formazione professionale di base[18]

      Art. 11[19] 1Nel caso di carenza di un’adeguata offerta di posti di tirocinio in settori d’interesse generale per il mondo del lavoro, il Consiglio di Stato può adottare provvedimenti temporanei, segnatamente:
    • a) l’istituzione di anni di base del tirocinio o il collocamento di giovani in quelli esistenti;
    • b) l’istituzione di sezioni di scuole professionali di base a tempo pieno.
    • 2Sono riservate le competenze finanziarie del Gran Consiglio.
    • Sostegno individuale[20]

      Art. 12[21] 1Il Consiglio di Stato organizza un servizio di sostegno individuale.
    • 2Il servizio svolge la sua opera:
    • a) prevalentemente nella formazione professionale di base su due anni in collaborazione con le scuole professionali;
    • b) sovrintendendo al pretirocinio nelle sue varie forme.
    • 3Il Consiglio di Stato può delegare a terzi che ne fanno richiesta parte del servizio di sostegno individuale.
  • Capitolo secondo[22]
    Scuole professionali di base
    • Tipologia delle scuole professionali di base[23]

      Art. 13[24] 1Nel Cantone sono scuole professionali del secondario II:
    • a) le scuole per apprendisti con contratto di tirocinio con un’azienda che si concludono con il rilascio dell’attestato federale di capacità o del certificato federale di formazione pratica;
    • b) le scuole, di regola a tempo pieno, per persone in formazione con contratto di tirocinio con la scuola stessa che si concludono con il rilascio dell’attestato federale di capacità o del certificato federale di formazione pratica e le scuole che si concludono con il rilascio della maturità specializzata;
    • c) le scuole che si concludono con il rilascio della maturità professionale integrate nel tirocinio e successive alla formazione di base;
    • d) le scuole che si concludono con il rilascio di titoli cantonali;
    • e) le scuole di preparazione alla formazione di base.
    • 2La Scuola cantonale di commercio, scuola media superiore in quanto istituto a vocazione liceale che rilascia un attestato di maturità cantonale che consente l’accesso agli studi universitari, è considerata assimilabile alle scuole professionali di base commerciali nella misura in cui rilascia anche l’attestato federale di capacità per impiegati di commercio.
    • Persona di riferimento[25]

      Art. 14[26] 1Il docente di classe è la persona di riferimento per le persone in formazione in una scuola professionale del secondario II.
    • 2Il docente di classe coordina eventuali provvedimenti all’indirizzo delle persone in formazione con gli altri operatori della formazione, segnatamente con l’ispettore del tirocinio, con il docente di sostegno individuale o con il docente mediatore dell’istituto.
    • Gratuità delle scuole secondarie[27]

      Art. 15[28] 1L’insegnamento è gratuito per gli allievi delle scuole professionali del secondario II domiciliati nel Cantone o che sono a tirocinio o fanno pratica presso un’azienda con sede nel Cantone.[29]
    • 2I libri di testo e il materiale scolastico individuale o altre prestazioni non d’insegnamento messi a disposizione dalla scuola sono a carico degli allievi, avuto riguardo che questo sia equilibrato.
    • 3Per le scuole di cui all’art. 13 lett. b e d il Consiglio di Stato può adottare una tassa di frequenza.
    • Delega dell’insegnamento per apprendisti[30]

      Art. 16[31] Il Consiglio di Stato può delegare alle organizzazioni del mondo del lavoro l’insegnamento obbligatorio e facoltativo agli apprendisti, segnatamente nell’ambito di corsi specializzati intercantonali.
    • Scuole professionali di base a tempo pieno[32]

      Art. 17[33] 1Di regola, fra la scuola professionale di base a tempo pieno e il rappresentante legale dell’allievo è stipulato un regolare contratto di tirocinio.
    • 2La formazione pratica può comprendere un periodo di attività presso un’azienda idonea, concordato tra quest’ultima e la direzione della scuola, oppure presso un’azienda di pratica.
    • Maturità di diritto cantonale[34]

      Art. 18[35] Il Consiglio di Stato può istituire percorsi di maturità cantonale, segnatamente di maturità professionale analoga alla maturità professionale di diritto federale per le professioni non regolate dalla legislazione federale.
    • Ammissione alle scuole professionali di base a tempo
      pieno e alle scuole di maturità professionale[36]

      Art. 19[37] 1Alle scuole di cui all’art. 13 lett. b) e c) sono ammessi gli allievi con la licenza dalla scuola media che soddisfano le condizioni di ammissione alle scuole medie superiori o che raggiungono una media qualificata; gli altri candidati devono sottoporsi ad un esame.
    • 2Impiegati e operai qualificati o persone maggiorenni sono ammessi alle stesse scuole con una nota complessiva d’esame finale di tirocinio specifica o, per decisione delle direzioni, sulla base di altre loro qualifiche.
  • Capitolo terzo[38]
    Scuole specializzate superiori
    • Tipologia delle scuole specializzate superiori[39]

      Art. 20[40] 1Nel Cantone sono organizzate scuole specializzate superiori nei settori:
    • a) della tecnica;
    • b) dell’albergheria, della ristorazione e del turismo;
    • c) dell’economia;
    • d) delle professioni sanitarie;
    • e) del lavoro sociale e della formazione degli adulti;
    • f) delle arti, delle arti applicate e del design.
    • 2L’istituto cantonale che si occupa della formazione continua, segnatamente nel settore degli operatori della formazione professionale, della pubblica amministrazione e dei corsi per adulti, è assimilato dal profilo amministrativo alle scuole specializzate superiori.
    • 3Nelle scuole specializzate superiori i corsi possono essere organizzati per la frequenza a tempo pieno o parallela all’esercizio di un’attività professionale.
    • Tasse[41]

      Art. 21[42] Per la frequenza di scuole specializzate superiori i regolamenti possono prevedere tasse scolastiche a parziale copertura dei costi, dedotti i contributi pubblici, e nei limiti concordati intercantonalmente.
  • Capitolo quarto[43]
    Formazione dei docenti delle scuole professionali
    • Docenti[44]

      Art. 22[45] 1I docenti delle scuole professionali sono di regola abilitati dall’Istituto universitario federale per la formazione professionale, il quale organizza anche attività di formazione continua.
    • 2Durante l’abilitazione i docenti sono retribuiti secondo disposizioni del Consiglio di Stato.
    • 3In caso di cessazione volontaria o per colpa propria dell’insegnamento prima di sei anni dal termine dell’abilitazione, può essere chiesto, ai docenti che hanno beneficiato di retribuzione durante la medesima, il rimborso delle spese secondo regolamento o accordi preventivi.
    • Altre collaborazioni con l’Istituto universitario
      federale per la formazione professionale[46]

      Art. 23[47] 1Il Cantone collabora con l’Istituto universitario federale per la formazione professionale nell’ambito della ricerca, di studi e di progetti pilota relativi alle scuole professionali.
    • 2Il Consiglio di Stato può affidare all’istituto compiti di valutazione di innovazioni e di sperimentazioni nella scuola.
  • Capitolo quinto[48]
    Commissioni
    • Commissione cantonale di maturità professionale[49]

      Art. 24[50] 1Il Consiglio di Stato istituisce una Commissione cantonale di maturità professionale.
    • 2La Commissione è organo consultivo del Dipartimento per le questioni inerenti alla maturità professionale.
  • Capitolo quintobis[51]
    Rimedi di diritto
    • Autorità di ricorso

      Art. 24a[52] Per i rimedi di diritto si applica l’articolo 38 della legge sull’orientamento scolastico e professionale e sulla formazione professionale continua del 4 febbraio 1998.
  • Capitolo sesto[53]
    Disposizioni transitorie
    • Disposizioni transitorie[54]

      Art. 25[55] I cicli di studio delle scuole professionali di base e specializzate superiori che hanno iniziato secondo il diritto previgente si concludono secondo lo stesso, segnatamente i cicli di studio:
    • a) delle scuole specializzate superiori;
    • b) della scuola superiore per le formazioni sanitarie.
  • Capitolo settimo[56]
    Disposizioni finali
    • Entrata in vigore

      Art. 26[57] 1Trascorso il termine per l’esercizio del diritto di referendum, la presente legge, unitamente al suo allegato di modifica di altre leggi, è pubblicata nel Bollettino ufficiale delle leggi e degli atti esecutivi.
    • 2Il Consiglio di Stato ne fissa l’entrata in vigore.
    • 3La legge sulle scuole professionali del 2 ottobre 1996 è pubblicata nel Bollettino ufficiale delle leggi e degli atti esecutivi del Cantone Ticino ed entra in vigore il 1° gennaio 1997.

    Pubblicata nel BU 1996, 461.