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Legge sulla protezione della popolazione

(del 26 febbraio 2007)

IL GRAN CONSIGLIO
DELLA REPUBBLICA E CANTONE TICINO

– vista la legge federale sulla protezione della popolazione e sulla protezione civile del 4 ottobre 2002 (LPPC);
– vista la legge federale sull’approvvigionamento economico del Paese dell’8 ottobre 1982 (LAP);
– visto il messaggio 9 maggio 2006 n. 5785 del Consiglio di Stato,[1]

decreta:

  • Capitolo I
    Disposizioni generali
    • Oggetto

      Art. 1 La presente legge disciplina la protezione della popolazione e lo stato di necessità.
    • Obiettivi

      Art. 2[2] 1La protezione della popolazione è un sistema integrato con il compito di coordinare l’intervento delle autorità cantonali e comunali e di organizzazioni civili di aiuto e salvataggio in caso di eventi maggiori o di catastrofe.
    • 2Essa ha altresì lo scopo di garantire, in caso di stato di necessità, l’attività governativa e amministrativa e il funzionamento dei servizi tecnici indispensabili così come l’approvvigionamento del Paese in beni e servizi d’importanza vitale.
    • 3Il Consiglio di Stato può definire il sistema di comunicazione (rete radio) compatibile e destinato a tutte le organizzazioni di sicurezza.[3]
    • Cantone

      Art. 3[4] 1Il Cantone esercita la sorveglianza sulla protezione della popolazione e sull’approvvigionamento economico del Paese determinandone l’organizzazione.
    • 2Il Consiglio di Stato emana le norme di esecuzione, designa il Dipartimento competente per l’applicazione della legge e per lo svolgimento dei compiti conferiti al Cantone dalle norme federali e cantonali non delegati ad altre autorità dalla presente legge e funge da Servizio cantonale per l’approvvigionamento economico del Paese.
    • 3Il Consiglio di Stato allestisce un catalogo relativo all’analisi dei pericoli.
    • Comuni

      Art. 4 1I Comuni collaborano attivamente con le autorità cantonali e con le organizzazioni partner nello svolgimento dei compiti di protezione della popolazione e designano all’interno dell’amministrazione una persona di riferimento.
    • 2Il Municipio esercita le competenze attribuite al Comune dalla presente legge.
    • 3I Comuni istituiscono il Servizio di riferimento per l’approvvigionamento economico del Paese. Tale Servizio sottostà al coordinamento e alla vigilanza del Dipartimento competente.[5]
    • Organizzazioni partner e loro compiti

      Art. 5 1Sono organizzazioni partner nella protezione della popolazione le organizzazioni civili di soccorso e di salvataggio definite nella legislazione federale.
    • 2Nella protezione della popolazione sono chiamate a collaborare in particolare le seguenti organizzazioni partner:
    • a) la polizia, responsabile del mantenimento dell’ordine e della sicurezza;
    • b) i pompieri, responsabili del salvataggio e della lotta contro i sinistri in generale;
    • c) i servizi del sistema sanitario, compreso il soccorso d’urgenza, incaricati di fornire le prestazioni medico-sanitarie alla popolazione;
    • d) i servizi tecnici, responsabili del funzionamento dell’infrastruttura tecnica, in particolare dell’approvvigionamento di elettricità, acqua e gas, dello smaltimento dei rifiuti e della disponibilità delle vie di comunicazione e della telematica;
    • e) la protezione civile, incaricata di proteggere la popolazione, assistere le persone in cerca di protezione, proteggere i beni culturali, sostenere gli organi di condotta e le altre organizzazioni partner nonché di svolgere lavori di ripristino e di pubblica utilità.
    • 3Le organizzazioni partner collaborano tra loro.
    • Intervento di altri enti o organizzazioni

      Art. 6 1Quando i mezzi civili non sono sufficienti, le organizzazioni partner possono, su richiesta dell’autorità competente, essere affiancate a titolo sussidiario dall’esercito.
    • 2Sono inoltre chiamati a collaborare tutti gli enti o persone che possono essere utili allo scopo di protezione della popolazione.
  • Capitolo II
    Organizzazioni di condotta e competenze
    • Consiglio di Stato

      Art. 7 Il Consiglio di Stato è l’autorità competente per:
    • a) assicurare la condotta, l’intervento e il coordinamento delle organizzazioni partner;
    • b) assicurare l’istruzione e la formazione, anche degli organi di condotta locali;
    • c) promuovere l’aiuto intercomunale, così come la cooperazione intercantonale e transfrontaliera;
    • d) esercitare le altre funzioni attribuitegli dalla presente legge.
    • Organi di condotta

      Art. 8 1La direzione del sistema di protezione della popolazione è suddivisa in organi di condotta.
    • 2Il Consiglio di Stato definisce la composizione e la direzione degli organi di condotta e ne precisa le competenze.
    • 3Il Consiglio di Stato agisce per il tramite dell’organizzazione degli Stati maggiori di condotta.
    • Organizzazione degli Stati maggiori di condotta

      Art. 9 1L’organizzazione degli Stati maggiori di condotta (OSMC) ha per scopo di:
    • a) coordinare e predisporre l’organizzazione cantonale di condotta;
    • b) coordinare e assicurare l’istruzione e la formazione;
    • c) pianificare, verificare e promuovere l’aggiornamento costante dei preparativi;
    • d) favorire lo scambio di informazione tra i partner.
    • 2L’OSMC si fonda sulle seguenti strutture:
    • a) Stato maggiore cantonale di condotta (SMCC);
    • b) Stato maggiore regionale di condotta (SMRC).[6]
    • 3L’OSMC opera, di regola, in tre fasi distinte:
    • – fase di pianificazione;
    • – fase di condotta acuta;
    • – fase di condotta del ripristino.[7]
    • Stato maggiore cantonale di condotta (SMCC)[8]

      Art. 10[9] 1Lo SMCC è l’organo cantonale di condotta del Consiglio di Stato, che ne definisce la composizione, l’organizzazione e il funzionamento.
    • 2Esso elabora le basi decisionali per il Consiglio di Stato, lo coadiuva nelle funzioni di direzione e coordinamento ed esegue le sue decisioni.
    • 3Esso è competente quando le circostanze lo esigono, per predisporre e coordinare, in collaborazione con le autorità locali, le necessarie misure d’urgenza e di assistenza e condurne l’attuazione; tali misure, qualora non siano potute essere preventivamente sottoposte al Consiglio di Stato, gli devono essere immediatamente presentate per ratifica.
    • 4La sua attivazione è decisa dal Comandante della Polizia cantonale; in caso di impedimento di questo e in successione, dal suo sostituto o dall’ufficiale di picchetto della Polizia cantonale.
    • 5La Polizia cantonale conduce, di regola, la fase di pianificazione e acuta, mentre può delegare ad un partner della Protezione della popolazione la condotta della fase di ripristino. La continuità di condotta deve essere garantita in ogni fase.
    • Stato maggiore regionale di condotta (SMRC)[10]

      Art. 11[11] 1Lo SMRC è un organo di condotta che permette la coordinazione di più SMEPI attivi nella medesima regione.
    • 2La costituzione di uno SMRC può essere ordinata o autorizzata dal Comandante dello SMCC.
    • 3Esso è di norma condotto da un ufficiale della Polizia cantonale.
    • Stato maggiore enti di primo intervento (SMEPI)

      Art. 12[12] 1Lo SMEPI coordina l’intervento dei primi enti mobilitati, di regola polizia, pompieri e servizi d’autoambulanza.
    • 2Esso è condotto, di principio, dalla Polizia cantonale.
    • Servizi coordinati

      Art. 13 1Il Consiglio di Stato emana le disposizioni d’applicazione al diritto federale volte ad assicurare in settori tecnico-specialistici l’impiego efficace del personale, del materiale, delle installazioni civili, militari e della protezione civile necessari per far fronte alla protezione della popolazione.
    • 2Il Consiglio di Stato istituisce un Servizio sanitario coordinato e ne definisce le competenze e l’organizzazione.
    • 3Il Consiglio di Stato può istituire servizi simili in altri settori.
    • Installazioni

      Art. 14 Per assicurare l’attività dell’organizzazione di condotta l’ente competente mantiene in uso i locali e le installazioni idonee; è possibile far capo ai servizi logistici di tutte le organizzazioni partner.
    • Istruzione

      Art. 15 1Il Dipartimento predispone l’istruzione e l’esercitazione nell’ambito della protezione della popolazione.
    • 2Scopo della stessa è il coordinamento delle organizzazioni partner nell’ambito della condotta mediante una formazione teorica e esercitazioni pratiche, costantemente aggiornate e indirizzate alla gestione di eventi maggiori e di catastrofi.
    • 3Di principio, ogni organizzazione partner cura la formazione di base e l’aggiornamento tecnico dei propri quadri e del proprio personale di condotta.
    • Obbligo di prestare servizio
      a) Principio

      Art. 16 1Il Consiglio di Stato può chiamare a far parte dell’organo di condotta cantonale e dei servizi coordinati, come pure per la relativa istruzione:
    • a) le persone che si mettono a disposizione a titolo di volontariato;
    • b) i dipendenti dell’amministrazione cantonale;
    • c) le persone particolarmente qualificate astrette al servizio di protezione civile che sono messe a disposizione a tale scopo.
    • d) in casi eccezionali, altre persone alle condizioni di cui all’art. 17.
    • 2Nell’ambito della condotta operativa e in funzione dell’organizzazione di condotta e delle competenze, ogni partner garantisce la messa a disposizione di quadri evitando un accumulo di funzioni.
    • b) Casi eccezionali

      Art. 17 1L’obbligo di servizio giusta l’art. 16 cpv. 1 lett. d può essere imposto unicamente in casi particolari dettati da eminenti interessi generali e solo nel caso in cui sia prevedibile che la collaborazione delle persone indicate nell’art. 16 cpv. 1 lett. a, b e c non permetterebbe di soddisfare i bisogni di personale o le esigenze di formazione in un determinato settore; tale obbligo, a livello di organizzazione cantonale di condotta, vale limitatamente per i servizi coordinati.
    • 2Di regola non possono essere astrette persone che non abbiano ancora compiuto 18 anni o dopo l’età del pensionamento e coloro che giustificano gravi motivi di impedimento.
    • Rimunerazione

      Art. 18 1Chi presta servizio ha diritto a vitto, alloggio e trasporto gratuiti.
    • 2Le persone astrette giusta gli art. 16 e 17 hanno diritto a un’indennità calcolata sulla base dei parametri stabiliti nella legislazione federale.
    • Mobilitazione e intervento

      Art. 19 1La mobilitazione e l’intervento delle organizzazioni partner sono disciplinati dalle normative che reggono la loro attività.
    • 2Il coordinamento e la condotta delle operazioni è assunto dallo Stato maggiore di condotta cantonale.
  • Capitolo III
    Stato di necessità
    • Definizione

      Art. 20 Si ha stato di necessità quando, a seguito di catastrofi, conflitti armati o altre situazioni d’emergenza che comportano un pericolo imminente per lo Stato, le persone o le cose, non sia più possibile garantire con i mezzi ordinari l’attività amministrativa o i servizi d’interesse pubblico e la protezione e l’assistenza delle persone e delle cose a livello cantonale, regionale o locale.
    • Dichiarazione e revoca dello stato di necessità

      Art. 21 Lo stato di necessità è dichiarato e revocato:
    • a) dal Consiglio di Stato per l’intero territorio cantonale o per parte di esso;
    • b) dal Municipio sul territorio comunale.
    • Provvedimenti

      Art. 22 1L’autorità che ha dichiarato lo stato di necessità è autorizzata ad adottare tutti i provvedimenti necessari, in particolare a:
    • a) convocare le persone idonee allo scopo e alle esigenze dell’intervento;
    • b) requisire i mezzi ed i beni necessari; valgono per analogia le norme del diritto federale sulla requisizione.
    • 2Durante lo stato di necessità le autorità competenti non sono in particolare tenute a seguire le procedure ordinarie d’approvazione, autorizzazione, concessione e aggiudicazione. Esse devono, nel limite del possibile, salvaguardare gli interessi privati.
    • 3La responsabilità dell’esecuzione e del finanziamento delle operazioni incombe all’autorità che ha dichiarato lo stato di necessità.
    • Informazione

      Art. 23 L’autorità che dichiara lo stato di necessità informa con tempestività la popolazione sulla situazione; informa inoltre il proprio organo legislativo sulle misure prese non appena questo sia in grado di funzionare.
  • Capitolo IV
    Finanziamento
    • Spese di preparazione

      Art. 24 1Le spese di preparazione, segnatamente per l’organizzazione, l’istruzione e l’esercitazione degli organi di condotta sono a carico del Cantone e dei Comuni secondo le rispettive competenze.
    • 2Le spese per la consulenza e per la messa a disposizione degli istruttori e del personale insegnante sono a carico del Cantone sulla base della tariffa decisa dal Consiglio di Stato.
    • Spese d’intervento

      Art. 25 1Il finanziamento delle spese d’intervento è retto:
    • a) dalle disposizioni speciali che regolano l’attività delle singole organizzazioni partner;
    • b) dati gli estremi dello stato di necessità, dall’articolo 26 della legge sulla gestione e sul controllo finanziario dello Stato del 20 gennaio 1986 e dall’articolo 165 capoverso 3 della legge organica comunale del 10 marzo 1987.
    • 2Il Consiglio di Stato e i Municipi coordinano le procedure per gli interventi di ripristino e per il loro finanziamento.
    • 3Sono riservati i diritti di rivalsa verso terzi e gli aiuti finanziari previsti nella legislazione ordinaria.
  • Capitolo V
    Disposizioni particolari e rimedi di diritto
    • Tutela del segreto

      Art. 26 1Chiunque agisce in esecuzione della presente legge è tenuto all’obbligo del segreto in relazione a luoghi, atti e deliberazioni determinati dal Consiglio di Stato.
    • 2Sono riservate le disposizioni federali e cantonali in materia.
    • Rimedi di diritto

      Art. 27[13] 1Contro le decisioni dei municipi è dato ricorso al Consiglio di Stato; è applicabile la legge organica comunale del 10 marzo 1987.
    • 2Contro le decisioni di autorità amministrative cantonali è dato ricorso al Consiglio di Stato, le cui decisioni sono impugnabili al Tribunale cantonale amministrativo; è applicabile la legge sulla procedura amministrativa del 24 settembre 2013 (LPAmm).
    • 3Dichiarato lo stato di necessità:
    • a) tutte le decisioni sono immediatamente esecutive;
    • b) i ricorsi non hanno effetto sospensivo;
    • c) nell’ambito dell’approvvigionamento economico del Paese il termine di ricorso è di 5 giorni.
  • Capitolo VI
    Disposizioni penali
    • Violazioni delle norme della presente legge

      Art. 28 Chiunque viola le prescrizioni della presente legge o delle sue disposizioni esecutive è punito con la multa fino a fr. 10’000.-- e, inoltre, nei casi gravi o di recidiva, con la pena detentiva fino a tre mesi. Nei casi di lieve entità o se l’autore ha agito per negligenza l’autorità competente può rinunciare all’azione penale; può limitarsi ad ammonire il colpevole.
    • Procedura

      Art. 29 Le infrazioni alla legislazione federale e cantonale sono perseguite:
    • a) dal Dipartimento nei casi di multa o ammonimento secondo la legge del 20 aprile 2010 di procedura per le contravvenzioni;[14]
    • b) dall’autorità giudiziaria nei casi di pena detentiva.
  • Capitolo VII
    Disposizioni finali
    • Abrogazione di legge

      Art. 30 La legge per lo stato di necessità del 15 aprile 1996 è abrogata.
    • Entrata in vigore

      Art. 31 1Trascorsi i termini per l’esercizio del diritto di referendum, la presente legge è pubblicata nel Bollettino ufficiale delle leggi e degli atti esecutivi.
    • 2Il Consiglio di Stato ne determina la data di entrata in vigore.[15]

    Pubblicata nel BU 2008, 307.