ULTIMO AGGIORNAMENTO
14.08.2018
(Bollettino ufficiale 36/2018)
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Regolamento

della legge sugli aiuti allo studio

(RLASt)

(del 15 aprile 2015)

 

IL CONSIGLIO DI STATO

DELLA REPUBBLICA E CANTONE TICINO

 

vista la legge sugli aiuti allo studio del 23 febbraio 2015 (LASt),

decreta:

Capitolo primo

Disposizioni generali

 

Dipartimento competente

Art. 11Il Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport (di seguito Dipartimento) è competente per lapplicazione della legge sugli aiuti allo studio del 23 febbraio 2015 (di seguito legge) e delle norme esecutive ad essa relative.

2Le decisioni in materia di concessione, revoca, trasformazione e restituzione di aiuti allo studio, abbandono di crediti, accertamento e modalità di rimborso sono di competenza dellUfficio degli aiuti allo studio (di seguito ufficio).[1]

 

Domicilio determinante

Art. 21Fa stato quale domicilio determinante per la concessione di aiuti allo studio:

a)il domicilio civile dei genitori o la residenza dellultima autorità di protezione competente, con riserva della lett. d);

b)il cantone dorigine, con riserva della lett. d), per i cittadini svizzeri i cui genitori non sono domiciliati in Svizzera, per i cittadini svizzeri che vivono allestero senza i loro genitori o per i cittadini svizzeri che vivono con la loro famiglia allestero, ma solo per studi in Svizzera;

c)il domicilio civile per i rifugiati e gli apolidi maggiorenni riconosciuti dalla Svizzera i cui genitori risiedono allestero oppure per gli orfani maggiorenni;

d)il cantone nel quale i richiedenti maggiorenni prima diniziare la formazione per la quale inoltrano una richiesta hanno avuto il domicilio per almeno due anni avendo svolto, dopo aver conseguito una prima qualifica professionale, unattività lucrativa tale da garantirsi lindipendenza finanziaria dai genitori (art. 11 della legge).

2Se i genitori non hanno il loro domicilio civile nello stesso cantone, fa stato il domicilio civile del genitore che esercita lautorità parentale, oppure il domicilio del genitore che ha detenuto per ultimo lautorità parentale; quando questa è esercitata congiuntamente fa stato il domicilio del genitore che in modo preponderante convive con il figlio in formazione o il domicilio del genitore che ha esercitato lautorità parentale per ultimo. Se i genitori si sono domiciliati in cantoni differenti dopo la maggiore età del richiedente, fa stato il cantone di domicilio del genitore presso cui il richiedente ha la residenza principale.

3In presenza di più cantoni dorigine, fa stato quello con la cittadinanza più recente.

4Una volta definito il domicilio determinante, lo stesso resta valido fino alla definizione di uno nuovo.

 

Formazioni nel secondario II fuori Cantone

Art. 3Gli aiuti allo studio per formazioni del secondario II possono essere erogati per formazioni in altri Cantoni o allestero solo in presenza dellautorizzazione alla frequenza e al riconoscimento delle spese da parte del Cantone rilasciati dallautorità competente.

 

Capitolo secondo

Calcolo e criteri determinanti

 

Costi di formazione

Art. 4I costi di formazione di cui all’art. 7 della legge sono determinati sommando i seguenti fattori:

a)il minimo vitale definito dalle direttive riguardanti gli importi delle prestazioni assistenziali cantonali emanate dal Dipartimento della sanità e della socialità (di seguito direttive DSS) per il richiedente che durante la formazione vive fuori dallabitazione familiare;

b)il supplemento dintegrazione definito dalle direttive DSS se il richiedente è coniugato, convivente o vincolato da ununione domestica registrata, per il richiedente che durante la formazione vive fuori dallabitazione familiare;

c)la spesa per lalloggio (importo forfettario) pari alla media tra il massimale della legge sullarmonizzazione e il coordinamento delle prestazioni sociali del 5 giugno 2000 (massimale Laps) per la quota parte di un alloggio occupato da due persone e da tre persone;

d)la spesa per il pranzo fuori casa pari a fr. 2000., ritenuto un tragitto casa-scuola superiore a 20 minuti;

e)le spese di viaggio secondo la modalità più conveniente con i mezzi pubblici, al massimo di fr. 1000.– per studi allestero;

f)la tassa scolastica, al massimo di fr. 1000.– per studi allestero e per la frequenza di scuole private;

g)le spese per libri e materiale scolastico pari a fr. 500.– per scuole di grado secondario II e formazioni preparatorie e a fr. 1000.– per studi di grado terziario.

 

Quota di partecipazione

Art. 51Al fine di calcolare la quota di partecipazione della famiglia in base all’art. 8 cpv. 1 della legge:

a)il minimo vitale e il supplemento dintegrazione sono definiti dalle direttive DSS;

b)la spesa per lalloggio per le unità di riferimento composte da una sola persona (importo forfettario) è pari al massimale Laps per la persona sola, quello per le unità di riferimento di due persone al massimale Laps per due persone, quello per le unità di riferimento di tre o più persone al massimale Laps per tre o più persone.

2Nel caso di genitori divorziati, separati o mai stati sposati appartenenti a due economie domestiche, la quota di cui allart. 8 cpv. 2 della legge che il genitore che non vive con il richiedente può destinare a questultimo corrisponde:

a)al 70% per il genitore che vive in modo indipendente senza il legame di una nuova unione matrimoniale;

b)al 50% per il genitore risposato;

c)al 20% per il genitore che ha figli dal secondo matrimonio; il restante 80% è destinato ai figli nati dalla nuova unione.

 

Reddito disponibile di riferimento

Art. 61Nell’ambito del calcolo del reddito di riferimento di cui all’art. 9 della legge, le spese professionali sono riconosciute per un importo annuo forfettario massimo di fr. 4’000.– alle unità di riferimento nelle quali almeno un membro esercita un’attività dipendente. Se la somma dei redditi netti conseguiti con l’attività dipendente è inferiore all’importo forfettario, le spese professionali sono riconosciute unicamente fino all’ammontare di tale reddito.

2Le spese per interessi passivi privati ed aziendali sono riconosciute per un importo annuo forfettario massimo di fr. 3000.-.

3….[2]

4[3]

 

Calcolo provvisorio

Art. 71Quando non è ancora disponibile una tassazione determinante, il calcolo può essere effettuato provvisoriamente sulla base dell’ultima tassazione disponibile o dei redditi accertati.

2Ciò è possibile segnatamente:

a)in caso di celebrazione del matrimonio, registrazione dellunione domestica registrata, divorzio, separazione per sentenza giudiziaria o di fatto, scioglimento dellunione domestica registrata o decesso;

b)in presenza di persone domiciliate che, al momento dellinoltro della richiesta, non dispongono di alcuna tassazione relativa al periodo fiscale determinante.

3La decisione provvisoria determina il periodo fiscalmente determinante o le entrate determinanti che saranno alla base della decisione definitiva.

 

Indipendenza economica dai genitori

Art. 7a[4]Il salario netto mensile corrisponde a un reddito annuo netto di fr. 30’000.– (fr. 2’500.– netti mensili per 12 mensilità).

 

Reddito ipotetico

Art. 8Nei casi di cui all’art. 12 cpv. 2 della legge, se può essere ragionevolmente pretesa un’attività lavorativa, è computato un reddito netto annuo di fr. 30’000.– per un’occupazione a tempo pieno oppure di fr. 15’000.– se a metà tempo.

 

Partner conviventi

Art. 9La convivenza è considerata stabile se, alternativamente:

a)vi sono figli in comune;

b)la convivenza procura gli stessi vantaggi di un matrimonio;

c)la convivenza dura da almeno sei mesi.

 

Capitolo terzo

Sostegni allo studio[5]

Prestiti di studio

Art. 9a[6]In deroga allart. 16 cpv. 4 della legge, tenuto conto dei costi di formazione riconosciuti, può essere riconosciuto il prestito di studio per un importo che considera solo metà dellimporto a disposizione della famiglia per il finanziamento dellistruzione dei figli.

 

Criteri di calcolo per lassegno

di riqualificazione professionale

Art. 10Oltre ai parametri di cui all’art. 5 cpv. 1, le spese per l’esercizio professionale dell’eventuale coniuge, partner registrato o partner convivente sono quelle definite dalla tassazione determinante.

 

Capitolo quarto

Sostegni della formazione professionale[7]

 

Preavvisi vincolanti

Art. 111Per la concessione dell’aiuto sociale speciale di cui all’art. 24 della legge è necessario il preavviso positivo di una commissione composta dai direttori dalla Sezione delle scuole comunali, dalla Sezione dell’insegnamento medio e dell’Ufficio dell’aiuto e della protezione del Dipartimento sanità e socialità.[8]

2Per laccertamento della necessità di uno studio fuori Cantone per gli sportivi délite e i talenti artistici è necessario il preavviso positivo del Dipartimento.

 

Decisione provvisoria per laiuto

al perfezionamento professionale

Art. 121Se la formazione per il perfezionamento professionale si svolge nell’arco di più anni scolastici, la decisione inerente l’aiuto è provvisoria.

2La decisione sarà resa definitiva solo dopo che il richiedente avrà completato la frequenza della formazione durante tutta la sua durata, secondo il calendario del corso, e potrà documentare di aver ottenuto il certificato di studio previsto.

3La situazione finanziaria sarà valutata durante tutto il periodo della formazione. Ogni inizio danno scolastico il richiedente dovrà perciò trasmettere allufficio lattestato di frequenza e documentare la sua situazione economica.

4Qualora non vi fossero le condizioni per confermare il diritto allaiuto, segnatamente a seguito della mutata situazione finanziaria, oppure qualora il richiedente interrompa la frequenza della formazione, oppure ancora non ottenga il certificato finale, la decisione provvisoria potrà essere riconsiderata, con leventuale revoca dellaiuto e successiva richiesta di restituzione.

 

Minimo vitale per il calcolo dellaiuto

al perfezionamento professionale

Art. 13Il minimo vitale e il supplemento d’integrazione sono definiti dalle direttive DSS.

 

Capitolo quinto

Aiuti particolari[9]

 

Richiesta

Art. 14La richiesta di aiuto allo studio è presentata mediante l’apposito formulario dal richiedente e dev’essere sottoscritta, oltre che dal richiedente, anche dai suoi genitori, dall’eventuale coniuge, partner registrato o partner convivente e altro rappresentante legale. Se il richiedente è minorenne, la richiesta è presentata in sua vece dai suoi genitori o da chi ne detiene l’autorità parentale oppure, in caso di tutela, dal tutore.

 

Elaborazione dei dati

Art. 151Allo scopo di garantire l’elaborazione razionale dei dati, l’ufficio riceverà, singolarmente mediante liste o su supporti elettronici, i dati necessari all’esecuzione dei propri compiti. Essi possono essere resi accessibili anche mediante una procedura di richiamo.

2Di regola non è previsto un accesso diretto ai dati fiscali, che sono forniti tramite uninterfaccia realizzata dal Centro sistemi informativi secondo le indicazioni della Divisione delle contribuzioni.

3Con linoltro della richiesta lufficio è autorizzato a consultare i dati fiscali necessari a determinare il diritto alla prestazione.

 

Capitolo sesto

Procedura[10]

 

Commissione

Art. 161È istituita la Commissione sugli aiuti allo studio, composta da 5 membri nominati dal Dipartimento, la quale:

a)esercita il controllo generale sulle finalità e sullefficacia degli aiuti allo studio riferendo le proprie conclusioni periodicamente al Dipartimento e al Consiglio di Stato;

b)assiste su richiesta le istanze competenti nellesame di casi particolari;

c)assicura per quanto possibile le sinergie tra gli aiuti allo studio pubblici e quelli erogati dai privati.

2Per il resto lattività della Commissione è disciplinata dalle norme del regolamento concernente le commissioni, i gruppi di lavoro e le rappresentanze presso enti di nomina del Consiglio di Stato del 6 maggio 2008.

 

Capitolo settimo

Norme finali e transitorie[11]

 

Norma abrogativa e transitoria

Art. 17Il regolamento delle borse di studio del 17 aprile 2012 è abrogato. Rimane applicabile per il solo anno scolastico 2015/2016 l’art. 34 relativo al prestito speciale di transizione.

 

Entrata in vigore

Art. 18Il presente regolamento, insieme al suo allegato di modifica di altri regolamenti, è pubblicato nel Bollettino ufficiale delle leggi e degli atti esecutivi ed entra in vigore il 1° giugno 2015, con effetto per l’anno scolastico 2015/2016.

 

 

 

 

Pubblicato nel BU 2015, 195.


[1]  Denominazione modificata come da RG del 23 febbraio 2016; in vigore dal 1.5.2016.

[2]  Cpv. abrogato dal R 10.4.2018, in vigore dal 1.7.2018 - BU 2018, 132.

[3]  Cpv. abrogato dal R 10.4.2018, in vigore dal 1.7.2018 - BU 2018, 132.

[4]  Art. introdotto dal R 1.7.2015; in vigore dal 3.7.2015 - BU 2015, 384.

[5]  Capitolo modificato dal R 10.4.2018; in vigore dal 1.7.2018 - BU 2018, 132.

[6]  Art. introdotto dal R 10.4.2018; in vigore dal 1.7.2018 - BU 2018, 132.

[7]  Capitolo modificato dal R 10.4.2018; in vigore dal 1.7.2018 - BU 2018, 132.

[8]  Cpv. modificato dal R 13.12.2017; in vigore dal 1.1.2018 - BU 2017, 463.

[9]  Capitolo modificato dal R 10.4.2018; in vigore dal 1.7.2018 - BU 2018, 132.

[10]  Capitolo modificato dal R 10.4.2018; in vigore dal 1.7.2018 - BU 2018, 132.

[11]  Capitolo introdotto dal R 10.4.2018; in vigore dal 1.7.2018 - BU 2018, 132.