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19.10.2018
(Bollettino ufficiale 45/2018)
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 : R conc. l' onere d' insegnamento dei docenti - 20 agosto 1997

 

Regolamento

concernente l'onere d'insegnamento dei docenti

(del 20 agosto 1997)

 

IL CONSIGLIO DI STATO

DELLA REPUBBLICA E CANTONE TICINO

 

richiamata la legge sull'Ordinamento degli impiegati dello Stato e dei docenti del 15 marzo 1995 e in particolare gli art. 78, 79 e 80,

decreta:

Oggetto

Art. 1[1]1Il presente regolamento definisce l’onere settimanale d’insegnamento dei docenti nominati e incaricati a tempo pieno.

2L’onere per categoria di docenti è così definito:

a)docenti delle scuole dell’infanzia:

-con refezione: 32 ore;

-senza refezione: 25 ore e 15 minuti.

b)docenti delle scuole elementari:

1.docenti titolari: 26 ore e 10 minuti (compresa la ricreazione) ripartite in 32 lezioni;

2.docenti di materie speciali: 26 ore e 10 minuti (compresa la ricreazione) ripartite in 32 lezioni;

3.l’onere settimanale d’insegnamento dei docenti di sostegno pedagogico corrisponde a quello dei docenti titolari di scuola elementare. I colloqui e i contatti con altre istanze, la redazione di rapporti e le attività amministrative sono da programmare al di fuori dell’orario settimanale d’insegnamento.[2]

c)docenti delle scuole speciali:

-docenti di classe: 26 ore e 10 minuti (compresa la ricreazione) ripartite in 32 lezioni;

-docenti di materie speciali: 26 ore e 10 minuti (compresa la ricreazione) ripartite in 32 lezioni.

d)[3]

e)docenti di scuola media:

1.25 ore lezione in generale;

2.28 ore lezione per i docenti di

– educazione alimentare,

– educazione fisica,

– educazione musicale,

– educazione visiva,

– attività commerciali,

– educazione alle arti plastiche.

3.L’onere settimanale d’insegnamento dei docenti di sostegno pedagogico è di 25 ore lezione. A queste ore si aggiungono le attività, indicate all’art. 56, cpv. 2 e 3, del regolamento della scuola media del 18 settembre 1996, che comportano almeno 6 ore settimanali di presenza. Questo tempo non include la partecipazione obbligatoria agli organi d’istituto.[4]

f)docenti di liceo e della scuola cantonale di commercio:

1.24 ore lezione in generale, opzioni complementari comprese;[5]

2.27 ore lezione per i docenti di educazione fisica e sportiva, arti visive, musica strumentale.

g)[6]

h)docenti delle scuole professionali secondarie:

SAM, SAA, LA ,SMP, SPAI, SA, SMC, SPC, SSPSS, SMT, SOS:

1.25 ore lezione in generale;

2.28 ore lezione docenti di educazione fisica, materie speciali, progettazione;

3.32 ore lezione (+8 di preparazione in sede) docenti di lavoro, di laboratorio e di esercitazioni pratiche;

4.42 ore lezione capo laboratorio, capo ufficio tecnico.

i)docenti delle scuole professionali superiori:

SSST, SSIG, SSAT, SSFS, SSCI, SSMT, SSSAA:

1.25 ore lezione in generale;

2.28 ore lezione docenti di materie speciali e di progettazioni;

3.32 ore lezione (+8 di preparazione in sede) docenti di lavoro e laboratorio;

4.40 ore lezione docente assistente dei lavori di diploma;

5.42 ore lezione capo laboratorio;

6.42 ore docenti sistemisti con compiti che interessano più istituti. L’onere lavorativo di questi docenti segue il calendario civile, in particolare le vacanze sono disciplinate dall’art. 41 Lord.[7]

l)[8]

m)[9]

n)docenti di religione:

fanno stato le disposizioni della Convenzione sull’organizzazione dell’insegnamento religioso e sullo statuto dell’insegnante di religione del 10 febbraio 1993.

3Per esigenze organizzative dell’orario scolastico, l’orario dei docenti nominati può variare, di regola, per un massimo di due ore in sorpasso o in difetto del rapporto di nomina; le differenze (saldo orario) sono da compensare - rispettivamente recuperare - nel biennio successivo.[10]

4Al momento del pensionamento totale il saldo orario del docente è, di regola, nullo. Nel caso in cui il saldo fosse positivo il docente ha diritto al relativo pagamento; nel caso in cui il saldo fosse negativo il docente deve compensarlo tramite le gratifiche per anzianità di servizio ancora valide, ma non utilizzate, il rimborso finanziario allo Stato o altre modalità da concordare con la Sezione amministrativa del DECS.[11]

 

Docenti dell’Alta scuola pedagogica

Art. 1a[12]1Le ore annue di servizio dei docenti a tempo pieno di didattica disciplinare, di scienze dell’educazione e di altre materie dell’Alta scuola pedagogica (ASP) sono stabilite in 1968 ore, già dedotte le 4 settimane di vacanza.

2Per i docenti che beneficiano di 5 o 6 settimane di vacanza in base alle disposizioni della LORD, le ore annue di servizio sono ridotte a 1927, rispettivamente 1886 ore.

3La distribuzione delle ore nel corso dell’anno e delle settimane è di competenza della direzione dell’ASP che tiene conto dei giorni festivi infrasettimanali e di altri giorni riconosciuti dall’art. 73 LORD.

 

Denominatori per le attività di

non insegnamento o attività particolari

Art. 1b[13]1Nel contesto del rapporto di nomina o di incarico le ore attribuite per attività di non insegnamento o per  attività particolari, ai fini del saldo orario e del salario, hanno il seguente denominatore riferito all’onere settimanale d’insegnamento a tempo pieno e definito dal rapporto di nomina o di incarico:[14]

Genere di attività di non insegnamento o attività particolari

Attività di regola presente nei gradi e negli ordini scolastici

Denominatore di riferimento (Nomina o incarico = fa stato il denominatore definito dal rapporto di nomina o di incarico)

Scuole medie (SM)

Scuole medie superiori (SMS)

Scuole speciali  (Ssp)

Scuole professionali (SP)

accompagnamento individuale

SM; SMS; Ssp; SP

25

24

nomina o incarico

25

alfabetizzazione informatica

SM

25

 

 

 

altre attività: da specificare

SM; SMS; Ssp; SP

nomina o incarico

nomina o incarico

nomina o incarico

nomina o incarico

assistenza lavoro di diploma

SP

 

 

 

40

attività a favore di terzi

SM; SMS; Ssp; SP

nomina o incarico

nomina o incarico

nomina o incarico

nomina o incarico

attività corali e di musica d’insieme

SMS

 

24

 

 

attività parascolastiche

SM

25

 

 

 

capo laboratorio

SP

 

 

 

nomina o incarico

capo ufficio tecnico

SP

 

 

 

nomina o incarico

collaboratore/trice di direzione

SM; SMS; Ssp; SP

25

24

nomina o incarico

25

collaborazione uffici dipartimentali

SM; SMS; Ssp; SP

nomina o incarico

nomina o incarico

nomina o incarico

nomina o incarico

commissione o gruppi di lavoro interni alla sede

SM; SMS; Ssp; SP

25

24

nomina o incarico

25

consulenza per l’alimentazione

SP

 

 

 

nomina o incarico

coordinamento stages

SP

 

 

 

25

direttore/trice

SM; SMS; SP

nomina o incarico

nomina o incarico

 

nomina o incarico

docente di classe

SM; SMS; SP

25

24

 

25

docente di pratica professionale DFA

SM; SMS

25

24

 

 

docente mediatore

SP

 

 

 

25

esperto scuola media

SM; SMS; SP

24

24

 

24

formazione a distanza

SP

 

 

 

nomina o incarico

formazione e aggiornamento in proprio (abilitazione)

SP

 

 

 

25

gestione casi difficili

SM; Ssp; SP

25

 

nomina o incarico

25

ispettorato

SP

 

 

 

nomina o incarico

lavoro di maturità

SMS; SP

 

24

 

25

monte ore

SM; SMS; Ssp; SP

25

24

nomina o incarico

25

ora di classe

SM

25

 

 

 

progetto interdisciplinare

SP

 

 

 

25

responsabile audiovisivi

SM

25

 

 

 

responsabile di area/formazione/sezione

SP

 

 

 

25

responsabile laboratorio di informatica

SM; SP

25

 

 

25

responsabile laboratorio materie scientifiche

SM; SMS; SP

25

24

 

25

responsabile rete informatica

SMS; SP

 

24

 

25

studio assistito

SP

 

 

 

25

tutore talenti sportivi

SMS

 

24

 

 

vicedirettore/trice

SM; SMS; SP

25

24

 

25

vigilanza didattica

SP

 

 

 

24

2Se non specificato nel capoverso 1, per i docenti nominati e/o incaricati in più gradi od ordini scolastici con denominatori differenti, per l’attività di non insegnamento o per le attività particolari fa stato il denominatore di nomina o di incarico valido per il grado e l’ordine scolastico dove si presta l’attività non d’insegnamento o l’attività particolare. Se l’attività non è prestata per un grado od ordine scolastico, ma ha carattere amministrativo, fa stato il denominatore più basso.

3Ritenuto il capoverso precedente, per i docenti nominati e/o incaricati in materie con denominatore diverso, fa stato il denominatore più basso.

 

Art. 1c[15]1Il rimborso delle spese, previsto dall’art. 22 della legge sulle scuole professionali del 2 ottobre 1996, richiesto ai docenti che hanno beneficiato di una riduzione dell’onere di insegnamento durante lo svolgimento dell’abilitazione presso l’Istituto universitario federale per la formazione professionale, corrisponde al numero di moduli svolti.

2Se il docente cessa l’attività di insegnamento, per continuare la propria attività professionale presso un altro datore di lavoro o in proprio, nei primi 6 anni dopo avere conseguito l’abilitazione è richiesto un rimborso delle spese proporzionale agli anni di insegnamento:

dopo il primo anno di insegnamento un rimborso del 90% delle spese sostenute dallo Stato per abilitare il docente e del salario di cui ha beneficiato per svolgere l’abilitazione;

dopo il secondo anno di insegnamento un rimborso del 70% delle spese sostenute dallo Stato per abilitare il docente e del salario di cui ha beneficiato per svolgere l’abilitazione;

dopo il terzo anno di insegnamento un rimborso del 50% delle spese sostenute dallo Stato per abilitare il docente e del salario di cui ha beneficiato per svolgere l’abilitazione;

dopo il quarto anno di insegnamento un rimborso del 40% delle spese sostenute dallo Stato per abilitare il docente e del salario di cui ha beneficiato per svolgere l’abilitazione;

dopo il quinto anno di insegnamento un rimborso del 30% delle spese sostenute dallo Stato per abilitare il docente e del salario di cui ha beneficiato per svolgere l’abilitazione;

dopo il sesto anno di insegnamento un rimborso del 20% delle spese sostenute dallo Stato per abilitare il docente e del salario di cui ha beneficiato per svolgere l’abilitazione.

3Se il docente, per sua colpa, non termina l’abilitazione, è richiesto il rimborso integrale delle spese sostenute dallo Stato come pure del salario di cui ha beneficiato durante il percorso abilitativo.

 

Entrata in vigore

Art. 2Il presente regolamento è pubblicato nel Bollettino ufficiale delle leggi e degli atti esecutivi del Cantone Ticino ed entra in vigore retroattivamente il 1° agosto 1997.

 

 

Pubblicato nel BU 1997, 435.

 

 


[1]  Art. modificato dal R 15.6.2004; in vigore dal 1.9.2004 - BU 2004, 262.

[2]  Lett. modificata dal R 26.6.2012; in vigore dal 1.8.2012 - BU 2012, 292.

[3]  Lett. abrogata dal R 11.11.2003; in vigore dal 25.11.2003 - BU 2003, 378.

[4]  Lett. modificata dal R 26.6.2012; in vigore dal 1.8.2012 - BU 2012, 292.

[5]  Cifra modificata dal R 21.8.2007; in vigore dal 1.9.2007 - BU 2007, 589.

[6]  Lett. abrogata dal R 11.11.2003; in vigore dal 25.11.2003 - BU 2003, 378.

[7]  Lett. modificata dal R 18.1.2011; in vigore dal 1.1.2011 - BU 2011, 44; precedente modifica: BU 2009, 286.

[8]  Lett. abrogata dal R 11.11.2003; in vigore dal 25.11.2003 - BU 2003, 378.

[9]  Lett. abrogata dal R 23.6.2009; in vigore dal 1.9.2009 - BU 2009, 286.

[10]  Cpv. modifcato dal R 27.6.2006; in vigore dal 30.6.2006 - BU 2006, 199; precedenti modifiche: BU 1998, 444; BU 2003, 425.

[11]  Cpv. modificato dal R 17.8.2010; in vigore dal 30.8.2010 - BU 2010, 306; precedente modifica: BU 2006, 199.

[12]  Art. modificato dal R 15.6.2004; in vigore dal 1.9.2004 - BU 2004, 262; introdotto dal R 2.7.2002 - BU 2002, 187.

[13]  Art. introdotto dal R 5.9.2006; in vigore dal 1.9.2006 - BU 2006, 323.

[14]  Cpv. modificato dal R 26.6.2012; in vigore dal 1.8.2012 - BU 2012, 292; precedenti modifiche: BU 2007, 589; BU 2011, 44 e 520.

[15]  Art. introdotto dal R 9.11.2011; in vigore dal 1.9.2011 - BU 2011, 520.