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Statuto dell’Ordine degli avvocati del Cantone Ticino

(dell’8 giugno 2017)

  • I. NORME GENERALI
    • Generalità

      Art. 1 1L’Ordine degli avvocati del Cantone Ticino è una corporazione di diritto pubblico, a norma dell’art. 3 della Legge sull’avvocatura (LAvv).
    • 2L’Ordine è riconosciuto dalla Federazione svizzera degli avvocati (FSA).
    • Sede, recapito

      Art. 2 1L’Ordine ha sede a Lugano, presso il Tribunale d’appello.
    • 2Il suo recapito è presso il segretariato permanente.
    • Scopo

      Art. 3 L’Ordine promuove la dignità e l’esercizio corretto della professione, tutela gli interessi della corporazione e dei suoi membri, veglia all’osservanza della collegialità fra gli avvocati, presta concorso all’autorità per questioni generali e particolari dell’avvocatura e della giustizia.
    • Compiti

      Art. 4 1L’Ordine viene coinvolto dallo Stato, in particolare, per discutere i problemi generali dell’avvocatura e dell’amministrazione della giustizia, per preparare atti legislativi nel settore dell’amministrazione della giustizia, per organizzare gli esami di avvocatura e la formazione degli avvocati e dei praticanti, per garantire l’intervento di un avvocato in caso di necessità, come nell’assistenza giudiziaria e nei picchetti penali e per l’emanazione di norme deontologiche che servano all’interpretazione delle regole professionali previste dalla legge federale.
    • 2L’Ordine è inoltre competente per proporre i nominativi degli avvocati nelle diverse commissioni per l’avvocatura, esaminatrice e di disciplina, previste dalla legge.
    • 3L’Ordine ha il compito di organizzare i corsi di formazione e di aggiornamento professionali previsti dalla legge.
    • Membri, tassa annuale

      Art. 5 1Possono far parte dell’Ordine gli avvocati iscritti nel registro cantonale degli avvocati e all’albo pubblico degli avvocati degli Stati membri dell’UE o dell’AELS, anche se iscritti in un altro registro cantonale, purché abbiano un indirizzo professionale nel Cantone.
    • 2I membri devono alla cassa una tassa annuale, il cui mancato pagamento comporta la sospensione di ogni prestazione legata all’Ordine e, in caso di recidiva, l’esclusione dall’Ordine.
  • II. ORGANIZZAZIONE
    • Organi

      Art. 6 Organi dell’Ordine sono:
    • – l’assemblea,
    • – il consiglio,
    • – la commissione di revisione.
  • III. ASSEMBLEA
    • Competenze

      Art. 7 1L’assemblea è l’organo superiore dell’Ordine.
    • 2Adotta lo statuto, propone le norme deontologiche, nomina gli organi statutari, il presidente e il vice presidente, fissa la tassa annuale, delibera sul rapporto morale, su quello finanziario e sulla gestione, dà scarico ai membri del consiglio.
    • Convocazione

      Art. 8 1L’assemblea è convocata in via ordinaria almeno una volta all’anno e in via straordinaria quando il consiglio lo ritenga opportuno, oppure su richiesta di un quinto dei membri dell’Ordine.
    • 2È convocata dal consiglio, con l’indicazione delle trattande.
    • Deliberazioni

      Art. 9 L’assemblea delibera validamente sugli oggetti all’ordine del giorno a maggioranza semplice, qualunque sia il numero dei presenti, salvo per le elezioni degli organi statutari per le quali fa stato, al primo scrutinio, la maggioranza assoluta dei presenti.
  • IV. CONSIGLIO
    • Composizione e organizzazione

      Art. 10 1Il consiglio è l’organo esecutivo dell’Ordine.
    • 2È composto di un presidente, di un vice presidente e di cinque membri.
    • 3Per il resto si organizza in modo autonomo.
    • Carica

      Art. 11 1I membri del consiglio rimangono in carica due anni e sono al massimo rieleggibili per due periodi di mandato.
    • 2Il presidente può essere nominato oltre questo limite, per un ulteriore periodo.
    • 3In caso di vacanza per dimissioni o altro il subentrante rimane in carica sino al termine del periodo corrente. Il subentrante è nominato dai membri del Consiglio rimasti in carica.
    • Competenze

      Art. 12 1Il consiglio ha tutte le competenze non attribuite dalla legge o dal presente statuto ad altri organi o autorità.
    • 2Il consiglio può escludere dall’Ordine, o richiamare, membri oggetto di violazioni a regole professionali o deontologiche incompatibili con gli scopi della corporazione.
    • 3La procedura è quella della LPamm. Le decisioni sono definitive.
    • Convocazioni e deliberazioni

      Art. 13 1Il consiglio è convocato dal presidente e delibera a maggioranza semplice, purché siano presenti almeno quattro membri.
    • 2Può deliberare anche per corrispondenza o per teleconferenza, a condizione che nessun membro si opponga.
    • Rappresentanza

      Art. 14 L’Ordine è rappresentato dalla firma collettiva a due del presidente, del vicepresidente o del segretario.
    • Commissione di revisione

      Art. 15 1La commissione di revisione è composta di tre membri, esclusi i membri del consiglio.
    • 2Esamina e controlla la gestione annuale e propone all’assemblea la delibera sugli argomenti di sua competenza.
  • V. NORME GENERALI E FINALI
    • Indennità

      Art. 16 1Per ogni seduta i membri del consiglio e delle commissioni speciali percepiscono, oltre al rimborso delle spese vive e di trasferta, un’indennità di presenza analoga all’indennità semplice corrisposta ai giudici supplenti del Tribunale d’appello.
    • 2Il consiglio fissa annualmente l’indennità forfettaria per i membri del Consiglio.
    • Diritto suppletorio

      Art. 17 Per quanto non previsto dai presenti statuti valgono le norme degli art. 60 e seg. CC.
    • Disposizione finale

      Art. 18 Il presente statuto, adottato dall’assemblea dell’8 giugno 2017 entra immediatamente in vigore[1], abrogando quello del 21 maggio 2014.

    Pubblicato nel BU 2017, 214.