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Regolamento sull’igiene delle acque balneabili lacustri e fluviali[1]

(del 12 luglio 2011)

IL CONSIGLIO DI STATO
DELLA REPUBBLICA E CANTONE TICINO

– richiamata la Legge sulla promozione della salute e il coordinamento sanitario (Legge sanitaria) del 18 aprile 1989 (LSan), in particolare l’articolo 38c,
– ritenuto che i termini utilizzati nel regolamento sono da intendere sia al maschile che al femminile,

decreta:

    • Campo di applicazione

      Art. 1[2] 1Il presente regolamento stabilisce i requisiti igienico-sanitari per la balneabilità delle acque e i provvedimenti da adottare per tutelare la salute dei bagnanti.
    • 2Esso si applica alle spiagge organizzate ed alle spiagge libere.
    • Autorità competente

      Art. 2 1Il Dipartimento della sanità e della socialità (in seguito Dipartimento) vigila sulla corretta applicazione del presente regolamento, a tale scopo si avvale del Laboratorio cantonale.
    • 2Nel caso delle spiagge libere i Municipi sono competenti per effettuare il controllo delle acque.
    • Responsabile

      Art. 3 1In ogni spiaggia organizzata deve essere designato un responsabile.[3]
    • 2Il responsabile garantisce il rispetto di quanto previsto dalle disposizioni del presente regolamento.
    • Spiagge organizzate:
      definizione

      Art. 4 1Sono considerate spiagge organizzate i lidi lacustri e fluviali destinati al bagno e al nuoto, messi a disposizione del pubblico e dotati di infrastrutture per la balneazione.
    • 2In particolare sono spiagge organizzate:
    • a) i lidi degli stabilimenti balneari;
    • b) i lidi degli esercizi pubblici;
    • c) i lidi dei campeggi.
    • Controllo delle acque

      Art. 5[4] Il controllo e la valutazione delle acque di balneazione avvengono secondo i criteri previsti nel documento «Valutazione delle acque di balneazione - Raccomandazioni concernenti il rilevamento e la valutazione della qualità delle acque di siti di balneazione lacustri e fluviali» pubblicato dagli uffici federali dell’ambiente (UFAM) e della sanità pubblica (UFSP).
    • Art. 6[5]
    • Divieto balneazione

      Art. 7[6] Il Laboratorio cantonale decide i provvedimenti per proteggere i bagnanti come da raccomandazioni contenute nel documento «Valutazione delle acque di balneazione - Raccomandazioni concernenti il rilevamento e la valutazione della qualità delle acque di siti di balneazione lacustri e fluviali» pubblicato dagli uffici federali dell’ambiente (UFAM) e della sanità pubblica (UFSP).
    • Informazioni ai bagnanti[7]

      Art. 8[8] 1Il responsabile espone al pubblico le comunicazioni del Laboratorio cantonale riguardanti i provvedimenti per proteggere i bagnanti.
    • 2Egli è inoltre tenuto a vietare il bagno:
    • a) in presenza di situazioni di insudiciamento delle acque e/o delle spiagge;
    • b) in presenza di situazioni che mettono in pericolo la sicurezza dei bagnanti;
    • c) in presenza di situazioni che compromettono eventuali interventi di soccorso.
    • Art. 9-15 [9]
    • Spiagge libere:
      definizione

      Art. 16[10] Sono considerate spiagge libere i lidi lacustri e fluviali privi di infrastrutture per la balneazione e frequentati a tale scopo dal pubblico senza che l’autorità competente lo sconsigli espressamente.
    • Competenza

      Art. 17[11] 1I Municipi dei Comuni su cui sorgono le spiagge libere sono competenti per effettuare i controlli delle acque, così come per l’adozione di provvedimenti per proteggere i bagnanti.
    • 2Gli articoli 5 e 7 del presente regolamento si applicano per analogia.
    • Esecuzione

      Art. 18 1Il Laboratorio cantonale è competente per eseguire il controllo ufficiale, per contestare la non conformità alle disposizioni del presente regolamento e per ordinare misure adeguate.
    • 2In caso di pericolo grave o imminente per la salute pubblica il Laboratorio cantonale può ordinare misure immediate e in caso di inadempienza può intervenire in via sostitutiva.
    • 3Il Laboratorio cantonale può emanare direttive di natura tecnico-igienistica o di metodologia analitica in applicazione del presente regolamento, nonché direttive sull’esecuzione dell’autocontrollo e sulle modalità di documentazione dello stesso; in alcuni casi è possibile prevedere l’esonero dall’obbligo di esecuzione di determinate verifiche.
    • Emolumenti

      Art. 19 1Per controlli che hanno provocato contestazioni nonché per prestazioni e controlli speciali che non sono stati eseguiti d’ufficio e che hanno causato un onere eccedente la normale attività di controllo possono essere riscossi emolumenti.
    • 2Il Laboratorio cantonale stabilisce l’ammontare di tali emolumenti sulla base del tariffario dei Chimici cantonali.
    • Disposizioni penali

      Art. 20 1È punito con la multa sino a 40 000.– franchi chiunque contravviene intenzionalmente alle disposizioni del presente regolamento.
    • 2Chi agisce per negligenza è punito con la multa sino a 20 000.– franchi.
    • 3Le infrazioni sono perseguite e punite dal Laboratorio cantonale; nei casi di esigua gravità si può prescindere dal procedimento penale.
    • Rimedi di diritto

      Art. 21[12] 1Contro le decisioni del Laboratorio cantonale è data facoltà di reclamo all’autorità che ha pronunciato il provvedimento entro il termine di 30 giorni; il reclamo deve essere presentato per iscritto e motivato.
    • 2Contro le decisioni su reclamo è dato ricorso al Consiglio di Stato le cui decisioni sono impugnabili davanti al Tribunale cantonale amministrativo entro il termine di 30 giorni; è applicabile la legge sulla procedura amministrativa del 24 settembre 2013.
    • Abrogazione

      Art. 22 Il regolamento sull’igiene delle acque balneabili del 13 aprile 1994 è abrogato.
    • Entrata in vigore

      Art. 23 Il presente regolamento è pubblicato nel Bollettino ufficiale delle leggi e degli atti esecutivi ed entra immediatamente in vigore.[13]

    Pubblicato nel BU 2011, 436.