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SANITÀ, POLIZIA SANITARIA, ASSISTENZA SANITARIA, INTERVENTO SOCIALE

6.4.11

Assistenza sociale

6.4.11.2
A A A

Regolamento concernente l’anticipo e l’incasso degli alimenti per i figli minorenni

(del 18 maggio 1988)

IL CONSIGLIO DI STATO
DELLA REPUBBLICA E CANTONE TICINO

visti gli art. 289 cpv. 2, 293 cpv. 2 del CCS[1]

e l’art. 19 lett. e) della legge sull’assistenza sociale dell’8 marzo 1971, modificazione del 20 febbraio 1979,

decreta:

    • Competenza

      Art. 1[2] 1L’Ufficio del sostegno sociale e dell’inserimento (denominato in seguito Ufficio) è competente per l’applicazione degli art. 289 cpv. 2, 293 cpv. 2 del CCS e dell’art. 27 della legge sull’assistenza sociale dell’8 marzo 1971, modificazione del 1 febbraio 2003.[3]
    • 2In particolare l’Ufficio anticipa al genitore richiedente gli alimenti dovuti dall’altro genitore per i figli minorenni in virtù delle decisioni del Giudice o di una convenzione, approvata dall’Autorità competente, quando l’obbligato non provvede al regolare versamento.
    • Principio

      Art. 2 1Il richiedente l’anticipo deve produrre la decisione del Giudice o la convenzione approvata dall’Autorità competente che fissa l’importo degli alimenti dovuti dall’obbligato.
    • 2L’Ufficio verifica il mancato pagamento.[4]
    • Decorrenza

      Art. 3 L’anticipo può essere concesso soltanto a partire dal mese in cui è stato richiesto e viene versato, di regola, al principio di ogni mese per il mese corrente.
    • Importo

      Art. 4 1L’anticipo corrisponde all’importo degli alimenti per i figli minorenni fissato dalla sentenza o dalla convenzione, ritenuto un massimo mensile di: fr. 700.-- per ogni figlio.[5]
    • 2[6]
    • Versamento

      Art. 5 L’anticipo è versato al genitore richiedente a cui è attribuita la custodia del figlio o dei figli minorenni.
    • Obbligo di informare

      Art. 6 Il genitore che richiede il versamento dell’anticipo, come pure l’obbligato al pagamento degli alimenti devono notificare immediatamente all’Ufficio ogni modifica intervenuta nella sentenza o nella convenzione prodotta a fondamento della richiesta dell’anticipo.
    • Surrogazione

      Art. 7 1La domanda dell’anticipo implica la concessione del diritto agli alimenti allo Stato il quale è surrogato nel diritto ad ottenere gli alimenti per i figli minorenni.
    • Incasso

      2L’Ufficio provvede, previa diffida all’obbligato all’incasso degli alimenti dovuti. Eventuali differenze saranno riversate al genitore richiedente.
    • 3L’Ufficio rappresenta lo Stato nelle relative cause giudiziarie.[7]
    • 4L’Ufficio può delegare l’esecuzione dell’incasso ad un professionista esterno tramite contratto di mandato.[8]
    • Querela penale

      Art. 8[9] L’Ufficio può querelare l’obbligato agli alimenti per il reato di trascuranza dei doveri di assistenza famigliare (art. 217 CPS).
    • Validità e limite temporale[11]

      Art. 10[12] 1La prestazione di anticipo può essere erogata per un periodo di al massimo 60 mesi cumulativi.
    • 2In deroga al cpv. 1, il limite temporale del diritto all’anticipo alimenti può essere esteso qualora il tasso di recupero, inteso quale percentuale di recupero effettivo (incasso dall’obbligato) rispetto a quanto anticipato, sia superiore al 50%, considerato l’intero nucleo famigliare.
    • 3La verifica del tasso di recupero di cui al cpv. 2 avviene da parte dell’Ufficio dopo 54 mesi di percezione della prestazione, e viene data comunicazione dell’esito al beneficiario.
    • 4La domanda di estensione del limite temporale deve essere inoltrata alla competente autorità entro il mese successivo la scadenza dei 60 mesi di erogazione.
    • 5La decisione di anticipo, così come la decisione di estensione, hanno, di regola, validità un anno e sono rinnovabili alla scadenza su istanza di parte da inoltrare entro il mese successivo la fine del diritto alla prestazione.
    • 6La condizione per l’ottenimento dell’estensione temporale di cui al cpv. 2, deve essere adempiuta ogni volta 6 mesi prima della scadenza del diritto alla prestazione, verificando il tasso di recupero dei 12 mesi precedenti.
    • Rifiuto o soppressione

      Art. 11 1L’anticipo può essere rifiutato o soppresso in caso di mancata presentazione della documentazione richiesta o di affermazioni inveritiere.
    • 2Gli anticipi indebitamente percepiti devono essere rimborsati.
    • Penalità.

      3È riservata l’azione penale.
    • Spese

      Art. 12 Le spese connesse con l’esercizio del mandato di incasso delle pensioni alimentari per i figli minorenni, sono a carico dello Stato. Lo Stato può in particolare avvalersi di un notaio per la traduzione delle convenzioni o delle sentenze.
    • Abrogazione e disposizioni transitorie[13]

      Art. 13[14] 1Questo regolamento abroga e sostituisce il regolamento concernente l’anticipo e l’incasso degli alimenti per i figli minorenni dell’11 settembre 1979.
    • 2In deroga all’art. 10 cpv. 2 le decisioni di anticipo alimenti emanate prima del 1° gennaio 2005 restano in vigore sino alla loro scadenza.
    • Disposizioni transitorie riferite alla modifica del …

      Art. 13a[15] 1Il diritto all’estensione del limite temporale introdotto dall’art. 10 cpv. 2 si applica a coloro i quali hanno percepito la 60ma mensilità dopo il 1° dicembre 2010 compreso.
    • 2I beneficiari di anticipo alimenti giunti al termine del diritto dei 60 mesi di prestazioni tra il 1° dicembre 2010 e l’entrata in vigore della presente modifica e che soddisfano il requisito dell’art. 10 cpv. 2, saranno informati, in questo lasso di tempo, dall’Ufficio del sostegno sociale e dell’inserimento. Essi, entro un mese dall’entrata in vigore della modifica potranno inoltrare domanda di estensione.
    • Entrata in vigore

      Art. 14 Questo regolamento è pubblicato sul Bollettino ufficiale delle leggi e degli atti esecutivi ed entra in vigore il 1° luglio 1988.

    Pubblicato nel BU 1988, 161.