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Ultimo aggiornamento: 19.05.2026, 16:31
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Nel settore turistico ticinese si osserva un graduale miglioramento congiunturale dopo una fase prolungata negativa: il saldo sulla situazione degli affari si avvicina alla neutralità, pur restando leggermente negativo. La dinamica appare eterogenea tra comparti: nel settore alberghiero il saldo delle valutazioni sulla situazione degli affari è positivo e in rafforzamento, sostenuto da una domanda e da pernottamenti complessivamente stabili o in lieve crescita; nella ristorazione, invece, prevalgono ancora giudizi negativi, con saldi sotto lo zero sia per la situazione degli affari sia per domanda e volumi di vendita, seppur in lieve miglioramento rispetto alle rilevazioni precedenti. Segnali favorevoli si ottengono anche osservando la cifra d’affari, con una crescita moderata dell’intero settore, dove si osserva una crescita più marcata nei servizi di alloggio.
Gli operatori del settore turistico ticinese che giudicano in calo la situazione attuale degli affari risultano ancora in relativa maggioranza. Dopo due anni di risultati negativi, grazie alla lenta ripresa iniziata a luglio 2025, il saldo da inizio 2026 è prossimo allo zero, pur rimanendo negativo [F.1]. A livello nazionale la situazione risulta costantemente migliore, anche se il saldo più recente torna a essere sostanzialmente neutro: il risultato meno favorevole registrato negli ultimi 12 mesi.
L’indicatore relativo agli ultimi tre mesi mostra un ritorno in territorio negativo in Ticino e a livello nazionale, dopo il breve recupero registrato nella seconda metà del 2025.
Distinguendo per comparto turistico, ancora una volta si osserva una situazione contrapposta. Gli albergatori valutano positivamente la situazione degli affari, e il saldo relativo alla situazione attuale continua a crescere in territorio positivo; mentre tra i ristoratori prevalgono le voci negative, anche se il saldo si riduce leggermente rispetto alla seconda metà del 2025, grazie alla riduzione della quota di operatori con valutazioni negative rispetto alle rilevazioni passate [F.2].
In prospettiva, i risultati mostrano un crescente ottimismo per i prossimi sei mesi, complice l’avvicinarsi della stagione estiva, tanto che ad aprile le voci positive prevalgono sia in Ticino sia in Svizzera [F.1]. Anche suddividendo per comparto, albergatori e ristoratori sono in maggioranza ottimisti [F.2].
Le sensazioni sulla situazione degli affari possono essere completate con la statistica sulla cifra d’affari nei due comparti. Questo dato, disponibile solo a livello nazionale, mostra come nel comparto dei servizi di alloggio la cifra d’affari abbia registrato una crescita negli ultimi due trimestri del 2025 rispetto al medesimo periodo del 2024, mentre nella prima metà dell’anno il tasso di variazione era prossimo allo zero [F.3]. Il comparto della ristorazione registra un’evoluzione positiva ma più contenuta; la dinamica risulta però simile: stabilità nella prima metà del 2025 e una crescita un po’ più sostenuta negli ultimi due trimestri. Nel complesso, questi andamenti confermano il graduale miglioramento della congiuntura già emerso dalle valutazioni espresse dagli operatori. A conferma di ciò anche per i primi due mesi del 2026 i dati provvisori sulla cifra d’affari indicano una cifra d’affari in crescita per i servizi di alloggio.
Il saldo relativo alla domanda di servizi negli ultimi tre mesi tra gli albergatori, dopo avere registrato un valore negativo a gennaio (primo valore negativo da ottobre 2024), risulta prossimo allo zero ad aprile [F. 4]. Anche il saldo relativo ai pernottamenti in Ticino è prossimo allo zero, indicazione di una relativa stabilità nella domanda alberghiera [F. 5]. In prospettiva, sia il saldo sui pernottamenti sia quello sulla domanda di servizi mostrano aspettative positive in previsione della stagione estiva.
Un confronto utile è quello con i dati sui pernottamenti derivanti dalla Statistica della ricettività turistica (HESTA). Secondo questa fonte, il numero di pernottamenti evidenzia chiaramente la maggiore stagionalità della domanda in Ticino rispetto alla Svizzera: i valori risultano piuttosto contenuti nel primo e nell’ultimo trimestre dell’anno, mentre sono sensibilmente più elevati nel secondo e nel terzo trimestre [F. 7]. In generale si osserva che in tutti i trimestri del 2025, ad eccezione del primo, il numero di pernottamenti è risultato superiore al corrispondente trimestre del 2024. Anche nel 2026 il numero di pernottamenti risulta superiore allo stesso trimestre degli ultimi due anni. Questo risultato sembra in leggera controtendenza rispetto ai risultati ottenuti dall’indagine KOF, anche se il trend era stato positivo nell’ultimo anno e mezzo.
La situazione degli affari negativa emersa tra i ristoratori si conferma sia in termini di domanda sia di volumi di vendita. Per quanto riguarda la domanda il saldo risulta negativo, ma con un risultato migliore rispetto ad aprile 2025 e all’ultima rilevazione di gennaio 2026 [F. 4]. I risultati relativi ai volumi di vendita risultano meno negativi [F. 6], con un saldo leggermente negativo ma stabile nelle ultime tre rilevazioni. Per quanto concerne le previsioni dei prossimi tre mesi, entrambi gli indicatori mostrano aspettative in miglioramento.
L’occupazione nel comparto alberghiero è influenzata in maniera importante dalla stagionalità della domanda, in Ticino solitamente più bassa nel periodo invernale. Per questa ragione la maggioranza degli albergatori segnala un calo degli occupati negli ultimi due trimestri. In prospettiva, nei prossimi tre mesi, il saldo migliora e torna a essere positivo, segnale che l’occupazione probabilmente tornerà a crescere con la stagione estiva [F. 8].
Tra i ristoratori si conferma un saldo leggermente inferiore allo zero. Questa situazione è relativamente costante da inizio 2025, a indicare una progressiva contrazione degli impieghi nel settore. In prospettiva, le previsioni sembrano orientarsi verso la stabilità.
L’ultima rilevazione sulla previsione dell’andamento dei prezzi, come per il trimestre precedente, mostra un saldo positivo tra gli albergatori ticinesi [F. 9], risultato collegato alla stagionalità della domanda, come già osservato per gli altri indicatori. Anche nel settore della ristorazione il saldo si mantiene positivo, in linea con la rilevazione precedente. Al livello nazionale si osserva tra gli albergatori un saldo leggermente negativo, ma molto vicino allo zero, mentre tra i ristoratori il saldo resta positivo.

A cura di Angelo Trotta, Direttore Ticino Turismo
Il 2026 si è aperto con segnali incoraggianti per il turismo ticinese. I dati relativi al primo trimestre mostrano infatti una crescita dei pernottamenti alberghieri rispetto allo scorso anno: secondo i dati Hesta, tra gennaio e marzo è stato registrato un aumento del 7% rispetto allo stesso periodo del 2025 e del 4% rispetto al 2024. A sostenere questa crescita sono stati soprattutto il mercato svizzero, che continua a rappresentare il pilastro principale del turismo cantonale, e alcuni mercati internazionali come Germania, Francia e Paesi Nordici. Parallelamente, le indicazioni raccolte tramite un campione di strutture alberghiere lasciano intravedere prospettive favorevoli anche per i prossimi mesi. Le prenotazioni per la stagione primaverile ed estiva risultano in linea o superiori rispetto allo scorso anno. In un clima di moderato ottimismo, riconosciamo che alcuni elementi invitano alla prudenza. Dopo una lunga fase di crescita costante, il mese di marzo ha evidenziato un primo rallentamento dei pernottamenti, segnale che merita attenzione. Inoltre, il contesto internazionale continua a essere caratterizzato da instabilità geopolitiche, tensioni economiche e incertezze sui mercati finanziari, fattori che potrebbero influenzare la propensione al viaggio nei prossimi mesi. In questo scenario sarà fondamentale continuare a lavorare in stretta collaborazione con gli operatori del settore, monitorando attentamente l’evoluzione della domanda e mantenendo alta la capacità di adattamento. Il Ticino dispone di solide basi e di un posizionamento riconosciuto; ora sarà importante consolidare quanto costruito negli ultimi anni affrontando con realismo le sfide che il contesto internazionale ci pone davanti.
Quasi tutte le domande delle indagini KOF sono di carattere qualitativo. Gli operatori esprimono un’opinione relativa all’evoluzione oppure allo stato di una variabile significativa dell’andamento dell’azienda nel proprio mercato, secondo in genere tre modalità di risposta (+, =, -).
Per l’analisi congiunturale è consuetudine utilizzare il saldo di opinione tra le due modalità estreme (+ e -), trascurando la modalità neutra (=).
Il saldo tende a descrivere sinteticamente il senso preponderante di variazione della variabile analizzata. Nel caso di un saldo significativamente positivo (o negativo) alla domanda circa la variazione della cifra d’affari, si potrà concludere che tale variabile nel trimestre di riferimento sia verosimilmente aumentata (o diminuita).
È fondamentale, comunque, considerare che questa conclusione sarà tanto più robusta quanto maggiore risulterà il saldo, in quanto esso e le sue variazioni sono sempre da intendere quali indicatori di tendenza e non quali variabili quantitative discrete.
Ufficio di statistica del Cantone Ticino (Ustat)
Silvia Giacomini
Settore Economia, Ufficio di statistica
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