Chiaroscuri sul mercato del lavoro

Ultimo aggiornamento: 27.05.2026, 07:08

©Ti-Press / Francesca Agosta
©Ti-Press / Francesca Agosta


Nel primo trimestre del 2026 il mercato del lavoro ticinese mostra segnali ambigui: da un lato l’occupazione cresce su base annua, trainata dai residenti che compensano la nuova lieve flessione dei frontalieri, dall’altro la disoccupazione aumenta segnando un livello superiore rispetto alla media degli ultimi anni. Ambiguità che si riscontra pure in termini di posti di lavoro: nonostante la lieve contrazione dei posti di lavoro e il calo dei posti liberi, un numero crescente di aziende lamenta difficoltà di reperimento di personale, che potrebbe essere sintomo di un disallineamento tra domanda e offerta in termini di profili.

Il quadro ticinese si discosta da quello nazionale, anche per dinamiche specifiche legate al nuovo accordo fiscale sui frontalieri in vigore dal 2023. Appare quindi interessante aggiornare, grazie alla recente disponibilità di nuovi dati, le stime dei flussi di transizione tra residenti e frontalieri già presentati negli anni passati. I risultati degli ultimi cinque anni mostrano una crescita dei frontalieri che acquisiscono la residenza in Ticino e, al contempo, una riduzione dei residenti che decidono di diventare frontalieri. In questo notiziario le prime cifre disponibili; l’analisi sarà approfondita nel corso del 2026.

Cifre in dettaglio

Comunicati nazionali

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Occupati, disoccupati e inattivi

Nel primo trimestre del 2026 gli occupati attivi in Ticino si attestano a 244.531 unità, in crescita dello 0,8% rispetto allo stesso trimestre del 2025 [T. 1]. La ripresa è trainata dagli occupati residenti, che raggiungono quasi 170.000 unità (+1,4% su base annua), riassorbendo la contrazione del trimestre precedente. I circa 78’500 frontalieri registrano invece una lieve flessione (-0,5%), che si inserisce in una tendenza al ribasso in atto negli ultimi due anni [F. 2].

L’aumento dell’occupazione residente non si traduce in un allentamento della disoccupazione. I 14.006 disoccupati ai sensi dell’ILO corrispondono a un tasso del 7,6%, un valore superiore alla media cantonale degli ultimi anni [F. 3]. La difficoltà di riassorbimento trova conferma anche nei dati amministrativi della SECO, che contano 5.329 disoccupati iscritti, per un tasso medio del 3,2%.

A controbilanciare la crescita congiunta di occupati e disoccupati è la riduzione della popolazione inattiva, scesa a 128.801 unità (-2,3% su base annua). Ne risulta un tasso d’attività in aumento, che si porta al 58,8% dal 57,7% del primo trimestre 2025 [F. 1].

T. 1 Indicatori chiave* della manodopera sul mercato del lavoro, in Ticino, nel primo trimestre del 2026
Variazioni assolute
Variazioni %
I trimestre 2026 Trimestrale Annuale Trimestrale Annuale
Occupati secondo il concetto interno 244.531 2.334 1.837 1,0 0,8
Occupati residenti (apprendisti inclusi) 169.954 1.516 2.310 0,9 1,4
Frontalieri 78.561 -125 -427 -0,2 -0,5
Disoccupati ILO 14.006 1.840 2.224 15,1 18,9
Disoccupati iscritti 5.329 379 119 7,6 2,3
Persone non attive 128.801 -2.884 -2.987 -2,2 -2,3
Persone non attive di 15-64 anni 50.928 -2.405 -2.594 -4,5 -4,8
*Le diverse fonti usate in questa tabella hanno definizioni e periodi di riferimento diversi, per questo le somme degli occupati residenti e dei frontalieri non coincidono con gli occupati secondo il concetto interno.
Fonte: SPO, RIFOS e STAF, UST; Seco

Il quadro ticinese si discosta da quello nazionale. In Svizzera gli occupati secondo il concetto interno crescono dello 0,2% su base annua, raggiungendo 5,35 milioni di unità – un ritmo di espansione che però si attenua progressivamente rispetto agli anni precedenti. A differenza del Ticino, a livello nazionale sono i frontalieri a sostenere la crescita (+1,9%, per un totale di 413.320 unità), mentre gli occupati residenti segnano per la seconda volta consecutiva una lieve flessione (0,0%, -1.816 unità). Tra i fattori che potrebbero aver contribuito a questa divergenza figura il nuovo regime di imposizione dei frontalieri in vigore dal 2023. Il suo ruolo viene esplorato nell’approfondimento che segue.

Gli impieghi

Nel primo trimestre del 2026 gli impieghi in Ticino si attestano a 250.012 unità, in flessione sia su base trimestrale (-0,3%) che annuale (-1,0%) [T. 2]. Il calo si misura anche in termini di impieghi equivalenti a tempo pieno (ETP), che scendono a 205.363 unità (-0,8% annuo), pur registrando un lieve recupero rispetto al trimestre precedente (+0,9%) [F. 4].

Sul fronte della domanda di lavoro, i posti liberi si riducono a 1.704, con una contrazione annua di quasi 500 unità, segnalando un possibile peggioramento della capacità di assorbimento del mercato. In questo contesto si inserisce tuttavia un aumento della difficoltà di reclutamento, salita al 21,2% (+2,7 punti percentuali su base annua), un dato apparentemente contraddittorio che riflette probabilmente una crescente difficoltà a coprire i profili ricercati nonostante la minore domanda complessiva.

T. 2 Impieghi, posti liberi e difficoltà di reclutamento (in %), in Ticino, nel primo trimestre del 2026
Variazioni assolute
Variazioni %
I trimestre 2026 Trimestrale Annuale Trimestrale Annuale
Impieghi 250.012 -773 -2.411 -0,3 -1,0
Impieghi ETP 205.363 1.756 -1.670 0,9 -0,8
Posti liberi 1.704 -10 -487 -0,6 -22,2
Difficoltà di reclutamento (%) 21,2 0,2 2,7
Fonte: STATIMP, UST

I flussi tra residenti e frontalieri

Il presente approfondimento aggiorna un filone di analisi avviato negli anni precedenti, che con approccio sperimentale misura i flussi di transizione tra lo statuto di frontaliere e quello di residente in Ticino — e viceversa. Per i dettagli metodologici si rimanda agli articoli originali1.

I risultati degli ultimi cinque anni mostrano due tendenze distinte e di segno opposto. Il numero di frontalieri che acquisiscono la residenza in Ticino è in crescita: dalle 884 unità del 2020 si arriva a 1.067 nel 2024 [T. 3]. Si tratta di valori che restano comunque inferiori a quanto si registrava dieci anni prima, quando le cifre si aggiravano attorno alle 1.500 unità [F. 6]. Al contrario, il flusso dei residenti che diventano frontalieri è in calo: da 872 nel 2020 a 545 nel 2024. È un valore simile a quello di dieci anni prima che era il più basso dell’intera serie storica disponibile.

T.3 Frontalieri divenuti residenti e residenti divenuti frontalieri, in Ticino, dal 2020
Transizione 2020 2021 2022 2023 2024
Frontaliere > Residente in TI 884 751 963 966 1067
Residente in TI > Frontaliere 872 715 799 658 545
Fonte: CI, CdC e STATPOP, UST, elaborazione Ustat

La contrazione del numero di residenti divenuti frontalieri registrata nel 2023 e 2024 potrebbe essere almeno in parte legata all’entrata in vigore del nuovo accordo fiscale sui frontalieri, che – per i nuovi lavoratori frontalieri – prevede l’obbligo di imposizione anche in Italia. In questo contesto, l’aumento osservato nel 2022 potrebbe riflettere un effetto anticipatorio, con alcuni residenti che avrebbero accelerato il passaggio allo statuto di frontaliere prima che la nuova normativa diventasse operativa. Per comprendere meglio tutte queste dinamiche, l’analisi appena mostrata, che rappresenta una prima entrata in materia su una tematica complessa e discussa, sarà affinata sia sul piano metodologico che interpretativo nel corso del 2026.

Definizioni

Glossario

Persone attive:
persone che compongono l’insieme degli occupati e dei disoccupati. Le persone attive costituiscono l’offerta di lavoro.

Persone non attive (o inattive):
persone in età lavorativa (15 e più anni) che non sono né occupate né disoccupate.

Tasso di attività standardizzato:
rapporto tra le persone attive e la popolazione di 15 e più anni.

Tasso d’attività netto:
rapporto tra le persone attive tra i 15 e i 64 anni rispetto al totale della popolazione in questa fascia di età.

Occupati secondo il concetto interno (ai sensi della SPO):
tutte le persone occupate che esercitano un’attività professionale per almeno un’ora alla settimana o che lavorano presso un’azienda familiare senza ricevere una remunerazione. Sono inclusi in questa definizione i dipendenti, gli indipendenti, i familiari coadiuvanti in un’azienda di famiglia, gli apprendisti, le reclute, i sottoufficiali e gli ufficiali che durante la scuola reclute o corso d’avanzamento conservano il posto di lavoro, gli allievi e gli studenti che esercitano un’attività lavorativa parallelamente agli studi e i pensionati che continuano a lavorare. La definizione si fonda sul concetto interno, ossia la popolazione economicamente attiva in Svizzera indipendentemente dal luogo di residenza (somma tra occupati residenti e non residenti che operano nelle aziende localizzate in Svizzera), per cui oltre agli svizzeri e agli stranieri domiciliati e dimoranti, conteggia pure i frontalieri, gli stranieri assunti da un datore di lavoro svizzero per meno di 90 giorni (assunzioni d’impiego) e gli svizzeri residenti all’estero.

Frontalieri di nazionalità straniera (ai sensi della STAF):
stranieri (detentori di un permesso di lavoro G) residenti in uno Stato estero che lavorano in Svizzera e che devono rientrare giornalmente o settimanalmente al proprio luogo di domicilio.

Disoccupati ai sensi dell’ILO:
Persone in età dai 15 ai 74 anni che rispondono contemporaneamente alle seguenti condizioni:
- non erano occupate nel corso della settimana di riferimento,
- hanno cercato attivamente un posto di lavoro nelle quattro settimane precedenti e
- erano disposte a iniziare un’attività.

Tasso di disoccupazione ILO:
rapporto tra le persone disoccupate ai sensi ILO e le persone attive di 15 e più anni.

Disoccupati iscritti (SECO):
persone registrate presso gli uffici regionali di collocamento, senza un impiego e immediatamente collocabili. È irrilevante sapere se esse percepiscono o meno un’indennità di disoccupazione.

Impieghi/Impieghi ETP:
persone impiegate in Svizzera con un reddito, sottoposto ai contributi AVS, di almeno 2.300 franchi annui, in aziende dei settori secondario e terziario.
Gli impieghi equivalenti al tempo pieno – ETP (ai sensi della STATIMP) risultano dalla conversione del volume di lavoro (misurato in termini di impieghi o di ore di lavoro) in impieghi a tempo pieno.

Posti liberi: numero di posti liberi alla fine del trimestre in esame. Un posto è considerato libero se l’impresa ha già intrapreso o sta per intraprendere le pratiche per il reclutamento di un nuovo addetto.

Informazioni

Maurizio Bigotta
Settore Economia, Ufficio di statistica
Tel: +41 (0)91 814 50 34

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  1. In particolare si veda: Giudici, F., Bigotta, M. e Borioli, M. (2022). Vivere o lavorare in Ticino? Un’analisi di chi da frontaliere diventa residente e viceversa. Bellinzona, Ustat. Dati, 2, 40-51.↩︎