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13.09.2019
(Bollettino ufficiale 37/2019)
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 : R d’ applicazione della L delle biblioteche - 19 maggio 1993

 

Regolamento

della legge delle biblioteche[1]

(del 19 maggio 1993)

 

IL CONSIGLIO DI STATO

DELLA REPUBBLICA E CANTONE TICINO

 

Richiamati

la legge delle biblioteche dell’11 marzo 1991;

l’art. 4 della legge concernente le competenze organizzative del Consiglio di Stato e dei suoi dipartimenti del 25 giugno 1928;[2]

decreta:

TITOLO I

Generalità

 

Dipartimento competente[3]

Art. 1[4]Il Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport (di seguito Dipartimento) è competente per l’applicazione della legge sulle biblioteche dell’11 marzo 1991 e del presente regolamento.

 

Competenze decisionali in materia finanziaria

Art. 1a[5]Le competenze decisionali in materia di spesa a gestione corrente sono attribuite come segue:

a)al capoufficio o al responsabile CRB fino a fr. 10’000.–;

b)al capodivisione per importi superiori a fr. 10’000.– e fino a fr. 30’000.–;

c)al direttore del Dipartimento per importi superiori a fr. 30’000.– e fino a fr. 100’000.–;

d)al Consiglio di Stato per importi superiori a fr. 100’000.–.

 

Ammissione al Sistema bibliotecario ticinese[6]

Art. 2[7]1L’ammissione al Sistema bibliotecario ticinese (di seguito SBT) avviene tenuto conto della natura, della consistenza e dell’organizzazione del patrimonio librario e documentario del richiedente nonché della sua disponibilità a mettere le proprie risorse al servizio del pubblico.

2La domanda di ammissione è presentata al Consiglio di Stato per il tramite del Dipartimento.

3Sono prioritariamente ammissibili le biblioteche che contribuiscono alla pubblica lettura o che forniscono apporti a nuovi settori dell’informazione e della ricerca.

4L’adesione è regolamentata con una convenzione che contempla gli apporti e gli impegni specifici.

5Le biblioteche ammesse sono tenute a rispettare le regole comuni fissate dal SBT.

6Il Consiglio di Stato pubblica periodicamente l’elenco delle biblioteche coordinate nel SBT.

 

Accesso all’informazione

Art. 3L’accesso all’informazione bibliografica e documentaria è adeguatamente favorito, in particolare con l’organizzazione a libero accesso, compatibilmente con le esigenze della conservazione e della natura della biblioteca.

 

TITOLO II

Le biblioteche pubbliche

 

Patrimonio bibliografico

Art. 4[8]1Ciascuna bliblioteca pubblica mette a disposizione opere di consultazione (come enciclopedie, dizionari, repertori, cataloghi), fondi librari e documentari per le diverse discipline, secondo le caratteristiche di un istituto di cultura generale e di studio.

2Si dota pure di un fondo per la promozione della pubblica lettura.

3Persegue inoltre specializzazioni funzionali riferibili alla Classificazione decimale, stabilite dal SBT.

4Ogni biblioteca partecipa, nell’ambito della propria specializzazione, al prestito interbibliotecario fra i vari istituti del SBT.

 

Collegio dei direttori

Art. 5[9]1Il Collegio dei direttori sovrintende al coordinamento delle biblioteche pubbliche cantonali, assicurando in particolare la complementarità fra gli istituti.

2La presidenza del Collegio è assunta da uno dei suoi membri.

3Il presidente rappresenta il Collegio e ne organizza le sedute.

 

TITOLO III

Le biblioteche specializzate e le biblioteche scolastiche

 

Basi legali

Art. 6Disposizioni legislative o esecutive specifiche definiscono le caratteristiche del patrimonio librario e documentario delle biblioteche specializzate e di quelle scolastiche, la loro organizzazione e il loro funzionamento.

 

TITOLO IV

I servizi delle biblioteche pubbliche

 

Generalità

Art. 71Le persone residenti in Svizzera possono far capo a tutti i servizi delle biblioteche pubbliche del Cantone; la direzione dell’istituto può estendere l’accesso ai servizi anche a persone residenti all’estero.

2Per accedere ai beni e servizi della biblioteca l’utente deve essere in possesso della tessera di lettore valida per tutte le biblioteche del SBT.[10]

 

Gratuità e costi del servizio

Art. 81La consultazione e il prestito di libri e riviste di proprietà delle biblioteche cantonali sono gratuiti.

2Possono essere soggette a contributi finanziari le altre prestazioni, in particolare:

a)il prestito di materiale audiovisivo;

b)la consultazione di banche dati;

c)il prestito interbibliotecario con istituti al di fuori del Cantone, secondo gli accordi stabiliti in sede nazionale e internazionale;

d)la riproduzione di documenti.[11]

3Il Dipartimento fissa l’importo dei contributi e delle tasse di ritardo, il prezzo della tessera di lettore e le modalità della riscossione.[12]

 

 

 

Prestito

Art. 9[13]1Il Regolamento di ogni istituto stabilisce l’organizzazione del prestito, tenendo presente i criteri generali fissati dal SBT.

2La direzione della biblioteca decide sulle opere escluse dal prestito.

3Il prestito dura normalmente un mese ed è rinnovabile secondo i criteri generali fissati dal SBT; la direzione può, in casi particolari, limitarne la durata.

4Il prestito è personale; l’utente è responsabile dei beni che gli sono affidati.

 

Sanzioni

Art. 101In caso di intempestiva o mancata restituzione del materiale prestato, la direzione dell’istituto applica i seguenti provvedimenti:

a)l’applicazione della tassa di ritardo;

b)la revoca della tessera di lettore e l’esclusione a tempo indeterminato dal prestito SBT.[14]

2In caso di danneggiamento o di perdita del materiale, l’utente è tenuto al risarcimento.

 

TITOLO V

L’organizzazione delle biblioteche pubbliche

 

Regolamento di sede

Art. 11[15]1Ogni biblioteca è dotata di un proprio regolamento che contempla:

a)la struttura organizzativa dell’istituto;

b)le modalità d’uso della biblioteca;

c)gli orari d’apertura.

2I regolamenti di sede sono approvati dal Dipartimento.[16]

 

Organizzazione

Art. 121L’organigramma della biblioteca, tenuto conto delle diverse tipologie e situazioni locali, di regola comprende: un direttore, bibliotecari e documentaristi diplomati, assistenti di biblioteca, personale tecnico e personale amministrativo.

2Per speciali fondi e servizi, all’istituto può essere assegnato personale qualificato ad hoc.

3[17]

4La responsabilità operativa di un istituto può essere affidata a un responsabile di sede, che opera sotto la direzione di un altro istituto cantonale.[18]

 

Direttore

Art. 131Al direttore spetta la conduzione generale dell’istituto nei suoi aspetti culturale, tecnico e amministrativo.[19]

2In particolare sono di sua competenza:

a)la conservazione e l’accrescimento del patrimonio librario e documentario;

b)l’informazione al pubblico;

c);[20]

d)la cura delle attività della biblioteca in rapporto al SBT;

e)la promozione dell’attività culturale.

 

Art. 13a[21]Il responsabile di sede ha i seguenti compiti:

a)garantire il funzionamento del servizio all’utenza, conformemente alle direttive del SBT;

b)provvedere alla gestione corrente del personale;

c)provvedere, con il consenso del Direttore, alla gestione dei crediti assegnati all’istituto, alla conservazione e all’accrescimento del patrimonio librario e documentario dell’istituto;

d)promuovere l’attività culturale della biblioteca;

e)curare l’applicazione del Regolamento di sede;

f)sottoporre per approvazione al direttore responsabile la programmazione annuale delle attività, il preventivo e un rapporto di gestione con l’indicazione delle attività svolte e della contabilizzazione dei crediti assegnati.

 

Commissione esterna di consulenza

Art. 14[22]1La Commissione esterna di consulenza, laddove è richiesta la sua istituzione, è nominata dal Dipartimento per un quadriennio; essa è composta di un numero di membri variante da 5 a 7.

2Essa è convocata dal direttore, il quale ne presiede le sedute.

3La Commissione presta consulenza al direttore in particolare nella politica delle acquisizioni e negli orientamenti dell’attività culturale.

 

Valorizzazione dei fondi speciali[23]

Art. 15[24]Per la valorizzazione dei fondi speciali il Dipartimento può affidare il compito alle commissioni esterne di consulenza o istituire commissioni ad hoc.

 

Organizzazione delle attività culturali

Art. 15a[25]1Le biblioteche pubbliche organizzano in proprio, promuovono e ospitano attività ed eventi culturali.

2Esse possono prelevare una tassa non superiore a fr. 300.-- a parziale copertura delle spese di promozione riguardanti le attività culturali che si svolgono nelle rispettive sedi.

3La tassa è dovuta dagli enti o dalle persone ospitate ed è commisurata all’importanza dell’ente coinvolto.

4Gli istituti possono mettere a disposizione i propri spazi per attività o riunioni di associazioni, società o altre organizzazioni, eccezionalmente per scopi commerciali, prelevando una tassa non superiore a fr. 500.-- commisurata alle finalità dell’attività o riunione e alle modalità di occupazione degli spazi.

5I regolamenti di sede definiscono i dettagli dei prelievi.

 

TITOLO VI

Donazione e scarto

 

Donazioni

Art. 161Il Consiglio di Stato decide l’accettazione delle donazioni e ne determina la destinazione previo accertamento della qualità, della consistenza, degli oneri e dei vantaggi.

2Per donazioni non vincolanti e non destinate a incidere sui costi complessivi o a condizionare la politica dell’istituto, la decisione di accettazione è di competenza del direttore della biblioteca.

 

Scarto

Art. 17Il direttore della biblioteca è delegato a provvedere al normale sfoltimento dei fondi di libri e di documenti non librari, mediante, vendita, donazione o di distruzione.

 

Art. 17a[26]Al Sistema bibliotecario ticinese è affidato il compito di gestione dell’area dell’informazione e della documentazione.

In particolare esso provvede a:

a)implementare, coordinare e aggiornare i programmi informatici per le biblioteche del SBT;

b)coordinare e razionalizzare, definendone le norme, i servizi bibliotecari offerti dal SBT, nonché il loro potenziamento nelle differenti regioni;

c)partecipare ai collegamenti nazionali e internazionali;

d)definire le necessità di formazione e di aggiornamento professionale del personale delle biblioteche e predisporre le modalità di intervento;

e)provvedere alla raccolta dei dati statistici del SBT;

f)provvedere al collegamento dell’informazione verso l’esterno e l’interno, in particolare su internet;

g)sviluppare nuovi programmi nel campo della digitalizzazione e della didattica;

h)preavvisare all’autorità superiore le donazioni importanti.

 

TITOLO VII

Il sistema bibliotecario ticinese

 

Automazione

Art. 18[27]1Nell’ambito dell’automazione l’adesione al SBT comporta l’uso di un medesimo applicativo, nonché la partecipazione al catalogo automatizzato gestito attraverso la Direzione SBT.

2Eventuali eccezioni, se giustificate, sono regolate nell’ambito delle convenzioni di adesione.

 

Documentazione regionale ticinese

Art. 19[28]Il catalogo automatizzato della Documentazione Regionale Ticinese (DRT) è realizzato nell’ambito del progetto di automazione del SBT; esso contiene i riferimenti bibliografici e le informazioni sui contenuti e sulla reperibilità del materiale documentario che si riferisce al Ticino.

 

Art. 19a[29]1L’archivio dei quotidiani e dei periodici è realizzato in digitale, nell’ambito del progetto di automazione del SBT.

2I rapporti con gli editori e con altri enti sono regolamentati da un’apposita convenzione.

 

Formazione

Art. 20[30]Il Consiglio di Stato può istituire corsi di formazione e di aggiornamento per il personale delle biblioteche.

 

Direzione del SBT

Art. 21[31]1Il Collegio dei direttori delle biblioteche pubbliche cantonali preavvisa all’Autorità superiore la nomina di un Direttore SBT, avente la funzione di dirigere e coordinare l’area dell’informazione e della comunicazione del SBT.

2Il Collegio dei direttori sovrintende all’operato del Direttore SBT.

 

Art 21a[32]Il Direttore SBT provvede a:

a)assolvere i compiti del SBT, indicati all’Art. 17 a;

b)coordinare l’attività biblioteconomica delle biblioteche pubbliche cantonali;

c)coordinare l’attività dei Gruppi di lavoro, di cui all’Art. 22;

d)decidere sulle proposte di formazione e di aggiornamento professionale del personale di biblioteca;

e)gestire i crediti assegnati al Sbt;

f)informare il Collegio dei direttori sulla gestione dell’area dell’informazione e della documentazione;

g)proporre eventuali modifiche di regolamento.

 

 

 

 

 

 

Gruppi di lavoro

Art. 22[33]Il Dipartimento istituisce i seguenti gruppi di lavoro, presieduti dal Direttore Sbt:

a)L’Equipe centrale (Equipe SBT), composta da un bibliotecario del sistema e da un informatico, avente il compito di gestire il sistema automatizzato delle biblioteche del Cantone, di assicurarne la manutenzione e lo sviluppo e di implementare nuovi programmi informatici e statistici. Per la gestione delle attrezzature informatiche presenti nei vari istituti essa si avvale dei servizi del Centro sistemi informativi;

b)Il Gruppo della formazione e dell’aggiornamento (GFA), composto da 5 bibliotecari, avente il compito di sottoporre alla Direzione del Sbt le proposte di formazione e di aggiornamento professionale del personale di biblioteca.

 

Conferenza dei rappresentanti

Art. 231La Conferenza dei rappresentanti delle biblioteche che compongono il SBT si organizza con deliberazioni proprie.

2I costi della partecipazione ai lavori della Conferenza sono assunti dalle singole istituzioni rappresentate; il Cantone si assume i costi di segreteria.

 

TITOLO VIII

Disposizioni finali

 

Entrata in vigore

Art. 24Il presente regolamento è pubblicato nel Bollettino ufficiale delle leggi e degli atti esecutivi ed entra immediatamente in vigore.[34]

 

 

 

 

Pubblicato nel BU 1993, 207.

 

 


[1]  Titolo modificato dal R 11.11.2003; in vigore dal 25.11.2003 - BU 2003, 368.

[2]  Ingresso modificato dal R 23.12.2014; in vigore dal 30.12.2014 - BU 2014, 595.

[3]  Nota marginale modificata dal R 23.12.2014; in vigore dal 30.12.2014 - BU 2014, 595.

[4]  Art. modificato dal R 23.12.2014; in vigore dal 30.12.2014 - BU 2014, 595; precedente modifica: BU 2003, 368.

[5]  Art. introdotto dal R 23.12.2014; in vigore dal 30.12.2014 - BU 2014, 595.

[6]  Nota marginale modificata dal R 23.12.2014; in vigore dal 30.12.2014 - BU 2014, 595.

[7]  Art. modificato dal R 23.12.2014; in vigore dal 30.12.2014 - BU 2014, 595; precedenti modifiche: BU 2002, 195; BU 2003, 368; BU 2008, 569.

[8]  Art. modificato dal R 24.9.2008; in vigore dal 30.9.2008 - BU 2008, 569.

[9]  Art. modificato dal R 24.9.2008; in vigore dal 30.9.2008 - BU 2008, 569; precedente modifica: BU 2003, 368.

[10]  Cpv. modificato dal R 24.9.2008; in vigore dal 30.9.2008 - BU 2008, 569.

[11]  Lett. modificata dal R 11.11.2003; in vigore dal 25.11.2003 - BU 2003, 368.

[12]  Cpv. modificato dal R 24.9.2008; in vigore dal 30.9.2008 - BU 2008, 569.

[13]  Art. modificato dal R 24.9.2008; in vigore dal 30.9.2008 - BU 2008, 569.

[14]  Cpv. modificato dal R 24.9.2008; in vigore dal 30.9.2008 - BU 2008, 569.

[15]  Art. modificato dal R 24.9.2008; in vigore dal 30.9.2008 - BU 2008, 569.

[16]  Cpv. introdotto dal R 5.11.2013; in vigore dall’8.11.2013 - BU 2013, 443.

[17]  Cpv. abrogato dal R 11.11.2003; in vigore dal 25.11.2003 - BU 2003, 368.

[18]  Cpv. introdotto dal R 24.9.2008; in vigore dal 30.9.2008 - BU 2008, 569.

[19]  Cpv. modificato dal R 11.11.2003; in vigore dal 25.11.2003 - BU 2003, 368.

[20]  Lett. abrogata dal R 11.11.2003; in vigore dal 25.11.2003 - BU 2003, 368.

[21]  Art. introdotto dal R 24.9.2008; in vigore dal 30.9.2008 - BU 2008, 569.

[22]  Art. modificato dal R 6.9.2017; in vigore dal 8.9.2017 - BU 2017, 323; precedente modifica: BU 2008, 569.

[23]  Nota marginale modificata dal R 6.9.2017; in vigore dal 8.9.2017 - BU 2017, 323.

[24]  Art. modificato dal R 6.9.2017; in vigore dal 8.9.2017 - BU 2017, 323.

[25]  Art. introdotto dal R 5.11.2013; in vigore dall’8.11.2013 - BU 2013, 443.

[26]  Art. introdotto dal R 24.9.2008; in vigore dal 30.9.2008 - BU 2008, 569.

[27]  Art. modificato dal R 11.11.2003; in vigore dal 25.11.2003 - BU 2003, 368.

[28]  Art. modificato dal R 24.9.2008; in vigore dal 30.9.2008 - BU 2008, 569.

[29]  Art. introdotto dal R 24.9.2008; in vigore dal 30.9.2008 - BU 2008, 569.

[30]  Art. modificato dal R 11.11.2003; in vigore dal 25.11.2003 - BU 2003, 368.

[31]  Art. modificato dal R 24.9.2008; in vigore dal 30.9.2008 - BU 2008, 569.

[32]  Art. introdotto dal R 24.9.2008; in vigore dal 30.9.2008 - BU 2008, 569.

[33]  Art. modificato dal R 22.1.2014; in vigore dal 24.1.2014 - BU 2014, 54; precedenti modifiche: BU 2003, 368; BU 2008, 569.

[34]  Entrata in vigore: 25 maggio 1993 - BU 1993, 207.