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05.03.2021
(Bollettino ufficiale 10/2021)
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 Decreto esecutivo concernente l'adozione di misure a favore dei casi di rigore ai sensi dell'ordinanza COVID-19 sui casi di rigore del 27 gennaio 2021

Decreto esecutivo

concernente l’adozione di misure a favore dei casi di rigore ai sensi dell’ordinanza COVID-19 sui casi di rigore

(del 27 gennaio 2021)

 

IL CONSIGLIO DI STATO

DELLA REPUBBLICA E CANTONE TICINO

 

visto il decreto legislativo urgente sullo stanziamento di un credito lordo di 75.6 milioni di franchi e netto di 24.52 milioni di franchi per l’adozione di misure a favore dei casi di rigore ai sensi dell’ordinanza COVID-19 sui casi di rigore, sul contributo a copertura dei costi sostenuti dai beneficiari per i costi di revisione e per le prestazioni fornite dalla Cooperativa di fideiussione CFSud del 25 gennaio 2021 (di seguito decreto legislativo),

decreta:

Competenze del Consiglio di Stato

Art. 1I seguenti compiti sono di competenza del Consiglio di Stato:

a)stipulare il contratto con la Segreteria di Stato dell’economia (SECO);

b)nominare un gruppo consultivo per i compiti di cui all’art. 7 del decreto legislativo;

c)aggiornare i settori beneficiari;

d)definire le percentuali d’aiuto e i contributi massimi ai sensi dell’art. 6 e 6bis del decreto legislativo.

 

Competenze della Divisione dell’economia

Art. 2I seguenti compiti sono delegati alla Divisione dell’economia:

a)stipulare l’accordo con la cooperativa di fideiussione CFSud per la gestione amministrativa delle fideiussioni;

b)definire tramite direttiva i contenuti minimi e la forma della verifica, che l’impresa di revisione con abilitazione dell’ASR (Autorità federale di sorveglianza dei revisori) è tenuta a svolgere;

c)presiedere il gruppo consultivo.

 

Competenze dell’Ufficio per lo sviluppo economico e dell’Ufficio dell’amministrazione e del controlling

Art. 3I seguenti compiti sono delegati all’Ufficio per lo sviluppo economico e all’Ufficio dell’amministrazione e del controlling:

a)gestire il processo di valutazione delle misure a favore dei casi di rigore e istruire il relativo incarto;

b)decidere le misure a favore dei casi di rigore;

c)inoltrare le decisioni concernenti le fideiussioni alla CFSud per la loro gestione amministrativa;

d)erogare i fondi per le misure a favore dei casi di rigore;

e)gestire una banca dati delle imprese sostenute;

f)monitorare il rispetto delle limitazioni di impiego tramite autocertificazioni e controlli a campione;

g)comminare le sanzioni previste per infrazioni all’art. 12 cpv. 1 del decreto legislativo.

 

Criteri e condizioni

Art. 3a[1]1I criteri da rispettare e le condizioni di sostegno per i casi di rigore finanziati da Confederazione e Cantone, per quanto non stabilito a livello federale, sono regolati dal presente decreto esecutivo.

2I criteri da rispettare e le condizioni di sostegno per i casi di rigore finanziati interamente dalla Confederazione sono regolati dalle norme federali.

 

Settori beneficiari

(art. 3 cpv. 1 lett. a decreto legislativo)

Art. 41Possono beneficiare dell’aiuto per i casi di rigore ai sensi dell’art. 3 cpv. 1 lett. a del decreto legislativo le imprese che non sono state oggetto di una decisione di chiusura a partire dal 1° novembre 2020 e che sono attive in uno dei seguenti settori:

eventi, manifestazioni e intrattenimento;

viaggi, trasporti terrestri non regolari;

servizi di alloggio, limitatamente al turismo degli affari e alle strutture senza servizi di ristorazione;

organizzazione di convegni e fiere.

2Per essere considerate casi di rigore ai sensi dell’art. 3 cpv. 1 lett. a del decreto legislativo, le imprese devono generare almeno il 66% della loro cifra d’affari annuale in relazione ai settori elencati al cpv. 1 o in relazione ai settori oggetto di chiusura.

3I settori di un’impresa, chiaramente delimitati mediante una contabilità per settore, che corrispondono a un settore chiuso per ordine delle autorità a partire dal 1° novembre 2020 per almeno 40 giorni e che dimostrano, in 12 mesi consecutivi tra gennaio 2020 e giugno 2021, d’aver perso nei settori chiusi almeno il 40% della cifra d’affari rispetto alla media degli anni 2018 e 2019, possono beneficiare dell’aiuto ai sensi dell’art. 3 lett. a del decreto legislativo limitatamente ai settori chiusi, a condizione che l’impresa non sia stata in grado di coprire i costi fissi dei settori chiusi.[2]

 

Chiusura per ordine dell’autorità

(art. 3 cpv. 1 lett. b decreto legislativo)

Art. 51Non è considerata chiusa per ordine dell’autorità l’impresa che prima di marzo 2020 generava oltre il 66% della cifra d’affari con il commercio online o l’impresa che nel periodo di chiusura ordinata è stata in grado di coprire i costi fissi con i ricavi provenienti segnatamente da forme alternative di vendita o da altri ricavi, al netto dei costi variabili effettivi.

2La verifica di cui al cpv. 1 è attestata dall’impresa tramite autocertificazione.

 

Percentuali d’aiuto e cifre massime

Art. 61Le percentuali e le soglie di cui agli art. 6 e 6bis del decreto legislativo sono determinate nell’allegato.

2Le imprese attive contemporaneamente in più settori beneficiano delle rispettive percentuali. La somma degli aiuti per i singoli settori non può superare il contributo massimo previsto dal settore beneficiario con il limite più alto.

3Per essere considerati singoli settori ai sensi del cpv. 2 essi devono generare ciascuno almeno il 20% della cifra d’affari complessiva.

 

Gruppo consultivo

Art. 7Il gruppo consultivo è composto al massimo da 7 membri, incluso il presidente.

 

Informazioni sulla procedura

Art. 8Le informazioni sulla procedura relativa ai casi di rigore sono pubblicate nel sito internet del Cantone.

 

Procedura agevolata

Art. 9Le imprese che sono state chiuse per ordine dell’autorità federale o cantonale per almeno 40 giorni a partire dal 1° novembre 2020 e che dispongono di un rendiconto dell’imposta sul valore aggiunto relativo all’anno 2018 e/o 2019, beneficiano di una procedura agevolata, che prevede:

a)l’attestazione del rispetto dei requisiti di legge mediante la compilazione di un modulo elettronico di autocertificazione;

b)l’inoltro, in caso di esito positivo del processo di autocertificazione, della richiesta di contributo o di fideiussione tramite il sito internet dedicato.

 

Procedura ordinaria

Art. 10Le altre imprese di cui all’art. 4, devono:

a)attestare il rispetto dei requisiti di legge mediante la compilazione di un modulo elettronico di autocertificazione;

b)rivolgersi, in caso di esito positivo del processo di autocertificazione, a un’impresa di revisione con abilitazione dell’ASR che effettuerà le verifiche secondo le direttive emanate dalla Divisione dell’economia;

c)inoltrare la richiesta di contributo o di fideiussione tramite il sito internet dedicato.

 

Entrata in vigore

Art. 11Il presente decreto esecutivo è pubblicato nel Bollettino ufficiale delle leggi ed entra in vigore immediatamente.[3]

 

 

Pubblicato nel BU 2021, 49.

 

 

Allegato

(art. 6)

 

Percentuale della cifra d’affari considerata per il sostegno e importo massimo

 

Contributi a fondo perso

 

Fideiussione

Settore

% della cifra d’affari media annua 2018/2019

Limite massimo del contributo in franchi

% della cifra d’affari media annua 2018/2019

Limite massimo della fideiussione in franchi

Ristorazione e bar

10

450'000

15

650'000

Discoteche e sale da ballo

10

450'000

15

650'000

Negozi (compresi baracconisti), mercati all’aperto (tranne alimentare)

6

320'000

11

520'000

Attività sportive e per il benessere, di intrattenimento e di divertimento

10

450'000

15

650'000

Organizzazione di convegni e fiere

13

550'000

18

750'000

Agenzie di viaggio

10

450'000

15

650'000

Trasporti terrestri non regolari

20

750'000

25

1'000'000

Servizi di alloggio (turismo degli affari e strutture senza ristorazione)

13

550'000

18

750'000

 


[1]  Art. introdotto dal DE 3.3.2021; in vigore dal 5.3.2021 - BU 2021, 83.

[2]  Cpv. introdotto dal DE 3.3.2021; in vigore dal 5.3.2021 - BU 2021, 83.

[3]  Entrata in vigore: 29 gennaio 2021 - BU 2021, 49.