DATA ULTIMO BU CON MODIFICHE
19.10.2018
(Bollettino ufficiale 45/2018)
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11.3.3.1
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 : L per l' innovazione economica - 25 giugno 1997

 

Legge

per l'innovazione economica

(LInn)

(del 14 dicembre 2015)

 

IL GRAN CONSIGLIO

DELLA REPUBBLICA E CANTONE TICINO

 

visto il messaggio 11 marzo 2015 n. 7060 del Consiglio di Stato;

visto il rapporto 4 dicembre 2015 n. 7060R della Commissione della gestione e delle finanze;

decreta:

Capitolo primo

Disposizioni generali

 

Scopo

Art. 11La legge stimola e sostiene con aiuti mirati la competitività e la capacità d’innovazione di aziende private orientate all’esportazione, con grande potenzialità di crescita e che generano rilevanti ricadute economiche.

2Per rafforzare il tessuto economico cantonale, il Cantone può intraprendere misure di marketing territoriale sistematiche e mirate.

3La legge rafforza il coordinamento e le sinergie delle leggi settoriali quale elemento centrale di una più ampia politica dell’innovazione, nell’ottica dell’ottimizzazione del sistema regionale d’innovazione.

 

Principi

Art. 2La legge si ispira ai principi dello sviluppo sostenibile, dell’uso parsimonioso del suolo e della responsabilità sociale delle imprese.

 

Competenze

Art. 31L’applicazione della legge è di competenza del Consiglio di Stato.

2Il Cantone, le associazioni economiche e gli istituti universitari si coordinano nell’applicazione della legge.

 

Campo dapplicazione

Art. 41Le misure favoriscono lo sviluppo di progetti imprenditoriali innovativi, in particolare di nuovi prodotti o tecnologie.

2Le misure previste dalla presente legge sostengono:

a)la creazione e lo sviluppo di nuove aziende;

b)la crescita e il consolidamento di aziende esistenti;

c)i processi di trasmissione aziendale;

d)l’attrazione di aziende provenienti dall’estero.

 

Aziende beneficiarie

Art. 51Sono considerate aziende ai sensi della presente legge:

a)aziende industriali;

b)aziende del terziario avanzato.

2Possono beneficiare delle misure le aziende con stabilimenti d’impresa nel Cantone.

3Gli aiuti possono essere concessi per lo sviluppo di un progetto promosso da una singola azienda o da un consorzio di aziende, il cui capofila deve avere sede nel Cantone.

 

Criteri di ammissibilità

Art. 61Nel valutare l’opportunità di applicare le misure per i singoli progetti e nel commisurare l’intensità degli incentivi si considera, oltre al contenuto innovativo, la validità del progetto a livello aziendale e l’impatto complessivo di un investimento sul tessuto economico cantonale.

2Il Consiglio di Stato fissa mediante decreto esecutivo le soglie salariali e le relative percentuali minime come pure altri criteri che autorizzano l’entrata in materia sulle richieste ai sensi degli art. 7, 8, 10 e 11 e l’eventuale erogazione di contributi.

 

 

Capitolo secondo

Misure dirette

 

Investimenti di natura immateriale

Art. 71Investimenti di natura prevalentemente immateriale possono essere incentivati con contributi a fondo perso, per:

a)acquistare servizi di consulenza legati all’innovazione e allo sviluppo del progetto aziendale;

b)sostenere costi di attività di ricerca e sviluppo, prototipazione e validazione di nuovi prodotti;

c)coprire i costi di preparazione e partecipazione a programmi di ricerca applicata nazionali o internazionali;

d)finanziare costi di formazione e riqualifica del personale.

2Le misure sono cumulative, ma ogni progetto può beneficiare di un unico contributo il cui importo massimo non può superare il 30% del costo complessivo.

 

Investimenti di natura materiale

Art. 81Investimenti di natura prevalentemente materiale possono essere sostenuti con contributi a fondo perso, in particolare per:

a)realizzare nuovi prodotti;

b)introdurre innovazioni rilevanti nel processo produttivo;

c)indirizzare l’attività in settori emergenti o verso nuovi mercati, determinanti per garantire lo sviluppo aziendale.

2Il contributo percentuale è fissato di regola dal 15% al 30% dell’importo computabile degli investimenti innovativi.

3Sono esclusi dai contributi investimenti volti unicamente ad aumentare la capacità produttiva o che rappresentano una sostituzione di macchinari di produzione e attrezzature di laboratorio già presenti in azienda, così come l’acquisto di terreni e immobili o la loro ristrutturazione.

 

Internazionalizzazione

Art. 9Per promuovere l’internazionalizzazione delle aziende, il Cantone può concedere contributi per la partecipazione a fiere specialistiche, ricerche di mercato, consulenze per partecipazione a gare d’appalto internazionale o altre misure mirate.

 

Accesso al credito

Art. 101Per facilitare l’accesso al credito per il finanziamento di progetti di investimento e/o di trasmissione aziendale, lo Stato può estendere di ulteriori fr. 250’000.– l’importo di fideiussione massimo fissato dalla Confederazione.

2I dettagli sono regolati da un accordo di collaborazione con la società di fideiussione CF Sud.

 

Agevolazioni fiscali

Art. 111Il Cantone può concedere alle nuove aziende agevolazioni per le imposte cantonali sull’utile e sul capitale, di regola per un massimo di 5 anni, e fino all’esonero completo. In casi eccezionali, l’agevolazione può estendersi per un periodo massimo di 10 anni. Un cambiamento essenziale dell’attività aziendale può essere equiparato alla costituzione di una nuova azienda.

2La concessione di un’agevolazione fiscale deve prevedere un limite massimo del mancato introito fiscale.

3Il Comune può concedere alle aziende agevolazioni per le imposte comunali, previa autorizzazione del Consiglio di Stato.

4L’autorizzazione non è necessaria se il Cantone ha concesso un’uguale o maggiore agevolazione per le imposte cantonali.

 

Capitolo terzo

Misure indirette

 

Crediti specifici

Art. 121Il Cantone può stanziare un credito quadro dedicato al sostegno di start-up innovative.

2Il Cantone può promuovere, attraverso lo stanziamento di un credito quadro specifico, delle misure di politica fondiaria attiva, al fine di garantire spazi idonei per lo sviluppo di attività economiche coerenti con lo scopo della presente legge.

 

 

 

Informazione

Art. 131Per sensibilizzare e informare le aziende, possono essere concessi contributi per eventi, pubblicazioni, premi o altre iniziative riguardanti la politica dell’innovazione.

2I contributi sono di natura forfettaria.

 

Marketing territoriale

Art. 141Il Cantone può intraprendere attività di marketing territoriale, in particolare attività di comunicazione, pubbliche relazioni, sviluppo di reti e di contatti con potenziali investitori internazionali.

2Le attività di marketing sono volte a favorire l’insediamento di attività in grado di generare un elevato valore aggiunto per il territorio.

3Il Cantone può creare una struttura con personalità giuridica propria alla quale affidare le attività di marketing.

4Il Cantone partecipa al finanziamento dell’ente di marketing territoriale preposto a livello nazionale.

 

Capitolo quarto

Competenze finanziarie e norme procedurali

 

Finanziamento

Art. 151Gli aiuti previsti dalla legge sono finanziati mediante uno o più crediti quadro, stanziati dal Gran Consiglio con decreto legislativo.

2La ripartizione del credito quadro sui singoli anni viene stabilita dal Consiglio di Stato nel piano finanziario degli investimenti.

3Il Consiglio di Stato informa annualmente il Gran Consiglio, nell’ambito dei consuntivi, circa l’impiego del credito quadro, procedendo anche a una verifica qualitativa degli aiuti concessi.

 

Autorità competente

Art. 161Il Consiglio di Stato elabora un programma per la promozione dell’innovazione, identificando in particolare i settori chiave.

2Il Consiglio di Stato delibera l’importo del contributo alle singole aziende, ai sensi del capitolo secondo della presente legge, nei limiti del credito quadro ripartito sui singoli anni e concede gli sgravi fiscali.

3Il Consiglio di Stato decide i contributi e le spese ai sensi dei capitoli terzo e quarto della presente legge nei limiti previsti dall’art. 27a della legge sulla gestione e sul controllo finanziario dello Stato del 20 gennaio 1986 (LGF).

 

Procedura e condizioni per le richieste di aiuto

Art. 171Il Consiglio di Stato stabilisce la procedura per la concessione degli aiuti previsti.

2Il Consiglio di Stato stabilisce per ogni misura forma, percentuali, ammontare massimo dell’aiuto, ammontare minimo dell’investimento, condizioni, oneri e le eventuali garanzie richieste al beneficiario.

3Il sussidio complessivo massimo per progetto ai sensi delle misure dirette di cui al capitolo secondo, compresa l’agevolazione fiscale, è fissato a un milione di franchi.

4Il Consiglio di Stato può indire bandi di concorso per stimolare la presentazione di progetti che permettano di raggiungere gli obiettivi della presente legge.

 

Commissione consultiva

Art. 181Il Consiglio di Stato istituisce una Commissione consultiva e ne stabilisce i compiti.

2Oltre alla Commissione consultiva, per la valutazione della concessione degli aiuti il Consiglio di Stato può avvalersi della collaborazione di enti parastatali e di consulenze specialistiche esterne.

 

Obbligo dinformare

Art. 191Per tutto il periodo in cui riceve un aiuto cantonale o un’agevolazione fiscale, e in ogni caso per 10 anni dalla decisione di aiuto, l’azienda beneficiaria deve trasmettere agli organi competenti stabiliti dal regolamento le informazioni specificate nella decisione di aiuto.

2Su richiesta, l’azienda deve autorizzare l’esame dei libri contabili e di altri documenti, come pure autorizzare le banche a fornire i dati corrispondenti alle informazioni richieste.

 

 

 

Sanzioni

Art. 201Il Consiglio di Stato può revocare gli aiuti e ordinarne la restituzione parziale o totale, in particolare qualora:

a)siano state fornite informazioni false o inesatte;

b)non siano più adempiuti le condizioni e gli obblighi stabiliti dalla legge e dalla decisione che concede gli aiuti;

c)siano state accertate infrazioni perseguibili dal diritto penale o fiscale;

d)l’azienda beneficiaria trasferisca gli impianti o la sede fiscale fuori Cantone, metta in atto altre modalità per ridurre fattori imponibili a danno del fisco cantonale o riduca senza grave motivo il capitale investito;

e)l’azienda non ottemperi l’obbligo di informazione di cui all’art. 19.

2L’obbligo di restituzione si estingue dopo dieci anni dalla decisione di aiuto.

3Rimane riservata l’azione penale.

 

Monitoraggio

Art. 211Il Consiglio di Stato gestisce una banca dati sui progetti sostenuti.

2Il Dipartimento competente rende annualmente pubblica la lista delle aziende che ricevono aiuti, facilitazioni e sostegni di vario genere corredata dal tipo e dall’entità dei vari aiuti. Il Consiglio di Stato disciplina i particolari.

3Le misure previste dalla legge sono sottoposte a valutazione periodica.

 

Capitolo quinto

Disposizioni finali

 

Abrogazione

Art. 22La Legge per l’innovazione economica del 25 giugno 1997 è abrogata.

 

Entrata in vigore

Art. 231Trascorsi i termini per l’esercizio del diritto di referendum, la presente legge è pubblicata nel Bollettino ufficiale delle leggi e degli atti esecutivi.

2Il Consiglio di Stato ne fissa la data di entrata in vigore.[1]

 

 

 

 

Pubblicata nel BU 2016, 44.

 

 


[1]  Entrata in vigore: 5 febbraio 2016 - BU 2016, 44.