È in atto la sperimentazione di un nuovo sistema informatico volto ad accorciare in modo sensibile il tempo di aggiornamento della RL

Regolamento della legge sulla Chiesa cattolica

(del 7 dicembre 2004)

IL CONSIGLIO DI STATO
DELLA REPUBBLICA E CANTONE TICINO

richiamato l’art. 23 della legge sulla Chiesa cattolica del 16 dicembre 2002;

decreta:

  • Capitolo I
    Disposizioni generali
    • Catalogo parrocchiale
      a) Allestimento e tenuta

      Art. 1 1Il Consiglio parrocchiale allestisce e aggiorna il catalogo parrocchiale delle persone appartenenti alla Chiesa cattolica apostolica romana.
    • 2Le iscrizioni delle persone aventi diritto di voto nel catalogo parrocchiale avvengono con cognome, nome, data completa di nascita, paternità, sesso, Comune/i di attinenza, nazionalità, per ordine alfabetico e con numero progressivo, con la menzione dei termini di decorrenza o di cessazione del diritto di voto. Per le aventi diritto di voto coniugate o vedove, il nome del coniuge sostituisce la paternità.
    • b) Pubblicazione

      Art. 2 1Il Consiglio parrocchiale pubblica annualmente, durante le prime tre domeniche del mese di febbraio, il catalogo parrocchiale aggiornato al 31 gennaio.
    • 2L’avviso di pubblicazione è affisso all’albo parrocchiale; il catalogo può essere consultato da ogni avente diritto in materia ecclesiastica residente nel Comune nei giorni di pubblicazione.
    • Uso delle campane a scopi non liturgici

      Art. 3 1L’uso delle campane a scopi non liturgici, in modo particolare il battito dell’ora e lo scampanio, non deve arrecare disturbo alla quiete dalle 21:00 alle 07:00.
    • 2Restano riservate le disposizioni e le convenzioni in uso nelle singole parrocchie.
    • Uso degli edifici sacri a scopi non liturgici

      Art. 4 1Gli edifici sacri possono essere messi a disposizione, con il consenso del Consiglio parrocchiale, per attività di interesse pubblico, se ciò non intralcia il normale esercizio del culto.
    • 2L’uso di edifici sacri a scopi non liturgici è disciplinato in un regolamento approvato dall’Assemblea parrocchiale.
    • Registri e archivi parrocchiali

      Art. 5 Il Consiglio parrocchiale conserva gli atti degli organi parrocchiali e cura la tenuta dei registri parrocchiali.
  • Capitolo II
    Assemblea parrocchiale che statuisce per voto popolare
    • Convocazione

      Art. 6 1L’Assemblea parrocchiale è convocata dal Consiglio parrocchiale mediante pubblicazione dell’avviso all’albo parrocchiale durante i dieci giorni precedenti la riunione, indicando il giorno, l’ora, il luogo e gli oggetti da trattare.
    • 2Se una carica diventa vacante durante il periodo di elezione, la data dell’Assemblea è fissata dal Consiglio parrocchiale.
    • 3L’Assemblea nomina il presidente del giorno e due scrutatori, che costituiscono l’ufficio elettorale.
    • Presentazione delle candidature

      Art. 7 1È eleggibile quale membro o supplente nel Consiglio parrocchiale e quale delegato della Parrocchia chi è iscritto nel catalogo parrocchiale; il delegato può essere membro o supplente del Consiglio parrocchiale.
    • 2Le candidature sono presentate per iscritto al Consiglio parrocchiale o durante l’Assemblea oralmente.
    • 3Se il numero dei candidati è pari al numero degli eleggendi, l’elezione è tacita.
    • 4Se il numero dei candidati è inferiore agli eleggendi, i candidati proposti sono eletti e viene convocata una nuova Assemblea per completare le nomine.
    • Espressione del voto

      Art. 8 1Le schede di voto sono distribuite agli elettori dopo l’apertura dell’Assemblea e la costituzione dell’ufficio elettorale.
    • 2L’elettore vota scrivendo di proprio pugno il nome e il cognome dei candidati; per la nomina del parroco possono essere usate schede stampate.
    • 3Per ogni scheda il numero massimo dei voti che l’elettore può esprimere è uguale al numero dei seggi da attribuire; per ogni candidato può essere espresso al massimo un voto.
    • 4Le schede bianche e le schede nulle non sono computate; per i motivi di nullità si applica per analogia l’art. 44 cpv. 1 e cpv. 2 lett. b della legge sull’esercizio dei diritti politici del 7 ottobre 1998.
    • Ufficio elettorale

      Art. 9 L’ufficio elettorale presiede le operazioni di voto e di spoglio, assicura la regolarità delle operazioni elettorali, si pronuncia sulla validità delle schede, esegue la ricapitolazione e procede alla proclamazione e alla pubblicazione dei risultati.
    • Modalità di elezione

      Art. 10 1Le elezioni avvengono con il sistema della maggioranza assoluta.
    • 2La maggioranza assoluta equivale al numero di voti che raddoppiato dà un totale superiore di almeno un’unità rispetto a quello delle schede valide e computabili.
    • 3In caso di parità di voti tra i candidati, l’elezione è determinata per sorteggio dal presidente dell’ufficio elettorale.
    • Difetto della maggioranza assoluta

      Art. 11 1In difetto della maggioranza assoluta, il Consiglio parrocchiale indice un’elezione di ballottaggio convocando una successiva Assemblea.
    • 2L’elezione di ballottaggio avviene con il sistema della maggioranza relativa; sono eletti coloro che ottengono il maggior numero di voti.
    • 3Possono essere presentate nuove candidature.
    • 4Il regolamento parrocchiale può stabilire che l’Assemblea per l’elezione di ballottaggio sia tenuta subito dopo l’elezione con il sistema della maggioranza assoluta.
  • Capitolo III
    Assemblea parrocchiale che statuisce in seduta pubblica
    • Assemblee ordinaria e straordinaria

      Art. 12 1L’Assemblea è convocata dal Consiglio parrocchiale in seduta ordinaria una volta all’anno; il regolamento parrocchiale può prevedere due sessioni ordinarie.
    • 2L’Assemblea si riunisce in seduta straordinaria:
    • a) se il Consiglio parrocchiale lo ritiene opportuno;
    • b) se almeno un sesto delle persone iscritte nel catalogo parrocchiale ne fa domanda scritta e motivata al presidente del Consiglio parrocchiale indicando gli oggetti da trattare; il regolamento parrocchiale può fissare un numero minore di firme.
    • Convocazione

      Art. 13 1L’Assemblea è convocata dal Consiglio parrocchiale mediante pubblicazione dell’avviso all’albo parrocchiale durante i dieci giorni precedenti la riunione, indicando il giorno, l’ora, il luogo e gli oggetti da trattare.
    • 2La convocazione d’urgenza avviene con comunicazione scritta e inviata almeno due giorni prima la data dell’assemblea.
    • Funzionamento

      Art. 14 1Il presidente del Consiglio parrocchiale dirige l’Assemblea.
    • 2È nominato un presidente del giorno che non faccia parte del Consiglio parrocchiale in carica:
    • a) per deliberare sui conti preventivi e consuntivi;
    • b) per nominare la Commissione della gestione;
    • c) negli altri casi stabiliti nel regolamento parrocchiale.
    • 3Prima di procedere alle discussioni l’Assemblea elegge due scrutatori.
    • Sistema di voto

      Art. 15 1L’Assemblea vota per alzata di mano; essa vota per voto segreto se è deciso a maggioranza dei votanti prima di ogni votazione.
    • 2In caso di parità la votazione viene ripetuta nell’Assemblea successiva; se il risultato è ancora di parità, la proposta è respinta.
    • 3Il cittadino escluso dal voto per un caso di collisione non è computato nel numero dei presenti.
    • Diritto suppletorio

      Art. 16 Per quanto non disciplinato nel presente capitolo, si applica per analogia la legge organica comunale del 10 marzo 1987 (LOC), in modo particolare per:
    • a) la data delle Assemblee ordinarie (art. 17 cpv. 1 e 2 e art. 22 LOC);[1]
    • b) l’ordine del giorno (art. 21 LOC);
    • c) ...[2]
    • d) il verbale (art. 24 e 25 LOC);
    • e) l’ordine nell’Assemblea (art. 27 LOC);
    • f) i compiti del presidente (art. 28 LOC);
    • g) i casi di collisione (art. 32 LOC);
    • h) i messaggi e i rapporti (art. 33 LOC);
    • i) la pubblicazione delle decisioni assembleari (art. 41 LOC).
  • Capitolo IV
    Commissione della gestione
    • Commissione della gestione

      Art. 17 1L’Assemblea nomina ogni quadriennio, nella seduta costitutiva, la Commissione della gestione.
    • 2Essa si compone di un minimo di due membri e due supplenti.[3]
    • 2bisNon possono fare parte della Commissione della gestione i membri, i supplenti e il segretario del Consiglio parrocchiale e i dipendenti della Parrocchia; non possono inoltre essere contemporaneamente membri o supplenti della Commissione della gestione i coniugi, i conviventi di fatto, i genitori con i figli e i fratelli.[4]
    • 3Le cariche di membro e di supplente sono obbligatorie per un quadriennio.
    • 4Gli art. 172 cpv. 2 e 174-175 LOC sono applicabili per analogia.[5]
    • Attribuzioni

      Art. 18 1La Commissione della gestione esamina la gestione e si pronuncia sugli oggetti che richiedono una decisione dell’Assemblea in virtù dell’art. 15 lett. a-g della legge.
    • 2L’Assemblea o il regolamento parrocchiale possono affidare a una Commissione speciale l’esame degli oggetti del capoverso precedente, ad eccezione dell’art. 15 lett. b.
  • Capitolo V
    Consiglio parrocchiale
    • Carica

      Art. 19 1I membri e i supplenti del Consiglio parrocchiale sono eletti per un periodo di quattro anni e sono sempre rieleggibili.
    • 2Per il primo quadriennio la carica è obbligatoria.
    • 3Se la Parrocchia si estende su più Comuni o frazioni, si avrà riguardo affinché i Comuni e le frazioni siano adeguatamente rappresentati.
    • 4Non possono far parte dello stesso Consiglio parrocchiale i coniugi, i conviventi di fatto, i genitori con i figli e i fratelli; l’incompatibilità si applica anche ai supplenti, al segretario e al cassiere.[6]
    • Convocazione delle sedute

      Art. 20 Il presidente convoca il Consiglio parrocchiale mediante comunicazione scritta personale:
    • a) quando lo reputa necessario;
    • b) su istanza di almeno un terzo dei membri del Consiglio parrocchiale.
    • In quest’ultimo caso, se il presidente non vi dà seguito entro tre giorni, la convocazione può essere fatta dal vicepresidente o da un membro.
    • Trasmissione delle decisioni all’Ordinario

      Art. 21 1Il Consiglio parrocchiale trasmette all’Ordinario:
    • a) le deliberazioni dell’Assemblea parrocchiale, per voto popolare;
    • b) le decisioni sull’approvazione dei conti preventivi e consuntivi, con allegati i conti;
    • c) le decisioni che necessitano del consenso dell’Ordinario.
    • 2Nel caso in cui il Comune versi la congrua o un altro contributo alla Parrocchia, il Consiglio parrocchiale trasmette al Municipio le decisioni di approvazione dei conti preventivi e consuntivi, con allegati i conti.
    • Diritto suppletorio

      Art. 22 Per quanto non disciplinato nel presente capitolo, si applica per analogia la legge organica comunale, in modo particolare per:
    • a) i supplenti (art. 81 LOC);
    • b) le dimissioni (art. 85 e 86 LOC);
    • c) la direzione e la validità della seduta e la chiamata dei supplenti (art. 94-98 LOC);
    • d) la validità delle decisioni e la loro revoca (art. 99 e 102 LOC);
    • e) la collisione di interesse e il divieto di prestazione (art. 100 e 101 LOC);
    • f) il verbale (art. 103 LOC);
    • g) l’ispezione degli atti e il rilascio di estratti (art. 105 LOC);
    • h) la pubblicazione delle risoluzioni (art. 111 LOC);
    • i) l’obbligo di informazione, di discrezione e di riserbo (art. 104 e 112 LOC);[7]
    • j) le spese non preventivate e i sorpassi di spesa (art. 115 e 165 LOC);
    • k) i principi della gestione finanziaria e della contabilità (art. 151 LOC).
  • Capitolo VI
    Commissione di ricorso indipendente
    • Composizione e funzionamento

      Art. 23 1La Commissione di ricorso indipendente è composta di tre membri e due supplenti nominati ogni quattro anni dal Consiglio di Stato su proposta dell’Ordinario.
    • 2Essa è presieduta da un magistrato o da un ex magistrato dell’ordine giudiziario e decide a maggioranza assoluta.
    • 3I supplenti partecipano alle sedute con voto consultivo; in caso di assenza o impedimento legale i supplenti sostituiscono i membri.
    • 4La Commissione ha sede a Bellinzona.
  • Capitolo VII
    Norme finali
    • Convenzioni, consuetudini e contratti

      Art. 24 1Le convenzioni, le consuetudini e ogni altra forma contrattuale esistenti tra la Parrocchia e il Comune restano in vigore.
    • 2Esse vanno nondimeno adeguate alla legge nei termini previsti dall’art. 24 della legge laddove vi si trovano in contrapposizione.
    • Norma abrogativa

      Art. 25 Il regolamento della legge sulla libertà della Chiesa cattolica e sull’amministrazione dei beni ecclesiastici del 18 giugno 1886 è abrogato.
    • Il presente regolamento è pubblicato nel Bollettino ufficiale delle leggi e degli atti esecutivi e entra in vigore il 1° gennaio 2005.

    Pubblicato nel BU 2004, 433 e 446.