Crescita demografica ancora sostenuta dalle migrazioni

Ultimo aggiornamento: 19.08.2026, 09:31



Fonte: STATPOP, UST



La popolazione residente permanente del Ticino raggiunge a fine 2025 le 359.783 unità, con un incremento di 880 persone rispetto all’anno precedente. I dati di bilancio confermano tendenze consolidate, che caratterizzano il Ticino come un cantone la cui dinamica demografica si sostiene esclusivamente attraverso il saldo migratorio. Il saldo naturale ha toccato un nuovo minimo storico, determinato da un ulteriore calo delle nascite rispetto al già basso valore del 2024 e da un numero di decessi che mantiene livelli elevati. Tra gli effetti di queste dinamiche si registra un invecchiamento marcato della popolazione, con il 24% dei residenti che ha superato i 65 anni.

Nel commento di Philippe Wanner, professore di demografia presso l’Università di Ginevra e vicedirettore di nccr On the Move, ci si sofferma sulle sfide legate alla denatalità e all’invecchiamento che il Ticino dovrà affrontare nei prossimi anni.



Cifre in dettaglio

Tabelle interattive (cubi)

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Stato

I dati definitivi per il 2025 indicano una popolazione di 359.783 abitanti, con una crescita di 880 persone rispetto al 2024, inferiore a quella dei quattro anni precedenti [T. 7]. Il Ticino si colloca all’ultimo posto tra i cantoni per crescita demografica percentuale (+0,2%), distante dalla media nazionale (pari allo 0,8%) e dai valori più elevati registrati da Sciaffusa e Basilea Città (rispettivamente +1,6% e +1,4%).

F 1 - Popolazione residente permanente al 31.12, secondo la nazionalità, in Ticino, dal 1990 Scarica il file csv.
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Evoluzione

L’intera crescita demografica si deve alle migrazioni, con un saldo di +2.115 persone, mentre il saldo naturale è negativo (-1.191 persone). Questa configurazione persiste da 14 anni, ad eccezione del 2017 e del 2019, quando anche il saldo migratorio è risultato negativo [T. 7]. Le migrazioni dall’estero (+2.520 persone) rappresentano l’unico fattore di crescita, essendo quelle intercantonali in deficit (-405 persone) [T. 1]: una situazione che si ripete dal 2011, fatto salvo il 2022. Gli stranieri generano il maggior volume di spostamenti e la crescita demografica dipende interamente da questa componente (+1.658 persone, +1,6%), mentre il bilancio degli svizzeri è negativo (-778 persone, -0,3%). La quota di stranieri raggiunge, nel 2025, il 29,8% sul totale della popolazione [F. 1].

Invecchiamento demografico

Il 2025 ha registrato 2.285 nati vivi, in calo di 34 unità rispetto al 2024. Questo dato, unitamente all’importante presenza di persone ultrasessantacinquenni nella popolazione (sono 87.476, +1.402 rispetto al 2024) [T. 2] fa del Ticino un cantone in cui l’invecchiamento demografico si manifesta in modo importante. Il 24,3% della popolazione ha più di 65 anni, contro il 19,8% a livello svizzero. L’indice di vecchiaia 1 nel 2024 mostra 200,3 ultrasessantacinquenni ogni 100 persone sotto i 15 anni, contro 135,1 in Svizzera. Senza la componente straniera l’invecchiamento sarebbe più accentuato: il 16,5% degli stranieri ha più di 65 anni, contro il 27,6% degli svizzeri. L’età media è di 43,1 anni per gli stranieri e 47,3 anni per gli svizzeri. Dal 2010 l’età media degli svizzeri è cresciuta di 3,5 anni, quella degli stranieri di 1,5 anni con una leggera flessione negli ultimi due anni.

Le nazionalità

Al 31 dicembre 2025 i residenti permanenti sono 252.583 svizzeri e 107.200 stranieri. Tra gli svizzeri l’81,7% è nato in Svizzera e il 18,3% all’estero; tra gli stranieri queste proporzioni si invertono (14,7% e 85,3%). Il numero di svizzeri è diminuito di 778 unità, quello degli stranieri è aumento di 1.658 unità. La presenza straniera nel Ticino (29,8%) è leggermente più bassa rispetto ad altri cantoni di confine come Ginevra (41,9%) e Basilea Città (39,2%). La nazionalità più rappresentata è quella italiana con 65.407 persone (61,0% degli stranieri), seguita da quella portoghese (6.381, 6,0%), ucraina (3.045, 2,8%) e tedesca (2.980, 2,8%). Seguono altre 155 nazionalità differenti, ognuna delle quali non supera però le 2.000 unità [F. 3]. Il 63,1% degli stranieri detiene un permesso di domicilio (C), il 32,1% un permesso di dimora (B), il 4,9% si suddivide tra persone nell’ambito dell’asilo (4,3%), permesso di dimora temporanea (0,5%) e funzionari internazionali-diplomatici (32 persone) [T. 3]. I permessi di domicilio e quelli di dimora hanno avuto, nel corso dell’ultimo decennio, evoluzioni opposte, con la quota di domiciliati in crescita (erano il 62,0% nel 2016) e quella dei dimoranti in calo (erano il 38,0% nel 2016). I permessi per persone bisognose di protezione dal 2023 rappresentano più della metà delle persone che risiedono in Ticino con un permesso nell’ambito dell’asilo.

F 2 - Stranieri residenti permanenti al 31.12 (in % sul totale della popolazione), in Ticino, dal 1990 Scarica il file csv.
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F. 3 - Stranieri residenti permanenti al 31.12 (in %), secondo la nazionalità, in Ticino, nel 2024 Scarica il file csv.
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Situazione regionale

A livello regionale la crescita demografica si registra in tre regioni su cinque. Il Locarnese e Vallemaggia e le Tre Valli presentano saldi negativi rispettivamente di -205 e -32 persone [T. 4], con saldi naturali negativi (-406 e -96) e saldi migratori contenuti (+183 e +53). La crescita più elevata si osserva nel Bellinzonese (+1,0%); seguono Mendrisiotto (+0,4%) e Luganese (+0,2%).


Il commento

Ticino: sfide demografiche attuali e future