Definizioni

Appartenenza religiosa

La domanda posta dalla RS (e in passato dal CFP) lascia spazio a una pluralità di interpretazioni poiché si limita a chiedere quale sia l’appartenenza religiosa (“A quale chiesa o comunità religiosa appartiene?”), senza entrare nel merito della pratica. La dichiarazione di appartenenza a una comunità religiosa è considerata come l’espressione di un interesse per la religione in senso ampio: traccia di un legame ereditato, testimonianza di un impegno, segno di posizione sociale, adesione a delle norme, attaccamento a dei valori, legame formalizzato ecc. Questa diversità riflette i cambiamenti che contraddistinguono le modalità di appartenenza nel contesto sociale e culturale contemporaneo.

La classificazione delle chiese e delle comunità religiose è variata nel corso del tempo. I dati del censimento decennale sono disponibili secondo raggruppamenti diversi (cfr. le note in calce alle tabelle). I dati armonizzati della Rilevazione strutturale (disponibili a partire dal 1970) sono raggruppati come segue:

Chiese e comunità cristiane:

  • Chiesa cattolica romana,
  • Chiese e comunità protestanti (Chiesa evangelica riformata, Chiesa evangelica metodista, Testimoni di Geova ecc.),
  • Altre comunità cristiane (Chiesa cattolica-cristiana, Chiese cristiane ortodosse ecc.);

Comunità di confessione ebraica;

Comunità islamiche;

Altre chiese e comunità religiose (Comunità buddiste, Comunità induiste ecc.);

Nessuna appartenenza;

Senza indicazione.