21 Sviluppo sostenibile e disparità regionali

Lo sviluppo sostenibile è “lo sviluppo che consente alla generazione presente di soddisfare i propri bisogni, senza compromettere la possibilità delle generazioni future di soddisfare i loro” (Commissione mondiale sull’Ambiente e lo Sviluppo (WCED), 1987). L’obiettivo è dunque quello di realizzare una crescita economica in armonia con l&...#39;ecologia e i diritti umani: una linea guida che in Svizzera è ancorata alla Costituzione federale (in particolare nell’articolo 73 “Sviluppo sostenibile”) e in Ticino è ripresa nella Costituzione cantonale (nel preambolo e negli articoli 4, 7 e 14) e in importanti documenti di riferimento e programmatici, quali le Linee direttive, il Rapporto sugli indirizzi, il Piano direttore cantonale e il Piano energetico cantonale. Nel 2001 il Consiglio di Stato ha inoltre istituito il Gruppo cantonale per lo sviluppo sostenibile (GrussTi), che coinvolge tutti e cinque i Dipartimenti ed è coordinato, dal 2009, dalla Cancelleria dello Stato. Per favorire lo sviluppo sostenibile, Confederazione e Cantoni attuano strategie che toccano vari ambiti, dalla mobilità alla sanità e al consumo energetico, per citarne solo alcuni. Per verificare l’efficacia di queste strategie si rende necessario un sistema di monitoraggio che permetta di verificare il grado di raggiungimento degli obiettivi (v. riquadro). Pertinente per il Ticino, a questo titolo esiste il “Cercle Indicateurs”, un sistema di indicatori per i cantoni e per le città, a partecipazione facoltativa, presentato in questo tema.
A livello federale, lo sviluppo sostenibile è misurato tramite MONET (Monitoring der Nachhaltige Entwicklung), un sistema elaborato congiuntamente dall'Ufficio federale di statistica (UST), l’Ufficio federale dello sviluppo territoriale (ARE), l'Ufficio federale dell’ambiente (UFAM) e la Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC) e composto da circa 75 indicatori suddivisi nelle tre dimensioni economica, sociale ed ecologica.
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